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6.5. ILLUSTRAZIONE MULTIPLA DI VOCABOLI E ALGORITMI

6.5.   ILLUSTRAZIONE  MULTIPLA  DI VOCABOLI  E DI ALGORITMI

 

Scrittura del nome sulla mela
fig.  1.    Scrittura del nome sulla mela

cinese                                                                              inglese 
Fig.  : “quan mianbao”, pane integrale,                                whole  bread

Fig.  : tuozhi nai”  latte scremato                                           lowfat  milk
Fig.  : “pashan”: la figura del giovane che si arrampica   to climb

Fig.  : figura dal giornale, eventi recenti, sport

Politica, vita sociale ecc

Fig. bancona-1: scrivere su essa il nome”qian”,                    money
Fig. bancona-2: scrivere su essa il nome” wo qucu qian”,  I withdrow money
Fig. bancona: scrivere su essa il verbo ” huan qian”,          I change money
cambio moneta
Fig. Sull’oggetto ( o copia del medesimo) scriver

il suo nome in cinese. ( banconota, mela, caffettiera           banknote, aple, etc
macchina, animale “yi(zhi) gou”,
fig…:  Sulla mela scrivere il suo nome cinese “pingguo”

fig…:  Sulla mela-2  scrivere una frase: s.  verbo
“wo chi pingguo”
fig.  “wo qie pingguo”

Illustrazione nel contesto originale ha molti altri vantaggi:
a) Molto vigore della medesima parola scritta sul libro,
b) la ripetizione durante il giorno o nel mese,
c) riduzione della terribile noia, nel  dover ripetere
il mednesimo vocabolo
d) Casi speciali trovati  dallo studente nel suo privato,
d)
(the multiple  illustration is INSTRUMENTAL IN incresing
the memory)

 

 

 

 

 

All’illustrazione sono state dedicate centinaia di ricerche  di cui le principali sono quelli di (Aschersleben,  1974;  Barchatova, et al, 1974;    Haseloff,   1970;     Metzig & Shuster,   1996;    Paivio,  1986;    Zincenko,  P.I.  1969).

Zincencko (1969)  trovò che un’esposizione contemporaneamente costituita da figure e testo veniva memorizzata meglio  di quella in cui venivano presentate solo le parole.

Somministrando contemporaneamente     a scolari figure e nomi di  oggetti, Paivio(1981) trovò che essi imparavano  il doppio  200% rispetto alla sommi-nistrazione solo del nome di oggetti, posta come 100%.

Fig.xx: scrittura sull

oggetto o su un’eti- chetta affissa su di esso

cane

 

Indagini successive hanno confermato questi risultati e oggi

la illustrazione è diventata uno strumento didattico di primo piano  e ha vari aspetti:
b1. figure in profilo,
b2. figure bianco e nero,
b3. figure colorate,

b4. rappresentazione isomorfica,
b5. figure nel proprio ambiente naturale genuino:

(la mela sull’albero e albero nel campo),
(es. 1. “quan” sull’etichetta del pacchetto di

“pane  integrale o intero”
2. “Tuozhi nai”   latte magro,       lowfat  milk

  1. c) somministrazione di oggetti reali indicati dalle parole
    ( Düker e Tausch, 1957)

c1. oggetti reali
c2. oggetti in miniatura
c3. animali in pupazzo, pelush.
Ognuno di questo tipo di illustrazione ha un differente grado di incidenza sulla memoria, che presenta tre aspetti differenti:
a) memoria della figura
b) memoria del testo

  1. c) memoria globale ( figura + testo)Image011

La memoria globale è costituita da vari fattori e ognuno di questi incide in misura differente sulla memoria:

a:  dimensioni della memoria globale ( figura + testo) sono le

seguenti:
grado di memorizzazione

  1. grandezza 51%
    2. colore 42%
  2. attivazione emozionale 15%
    4. formulazione verbale 11%

 

Memoria della figura  (Haseloff, 1970).   Nel ricordo della sola figura incidono in particolare
1) densità figurativa,
2) azione dimostrativa di un modello,
3) colore e grado di illustrazione,
4) grandezza,
5) attivazione emozionale.

 

  1. C) La memoria del testo (Haseloff, 1970) comprende:
    1. concisione;
      densità, pregnanza, come  motti, sottotitoli, massime;
    2. studio specifico del testo ( vocaboli e algoritmi );
      4. stimolazione verbale ( ripetizione );
      5. processo di astrazione ( generalizzazione, trasferimento in
      altri  contesti).
      L’uso delle figure e degli oggetti originali e genuini hanno influsso differente sulla memoria e sul pensiero. Perciò

bisogna usarli  in due processi differenti e successivi

prima la memoria e poi la formazione del pensiero.

  1. a) elaborare la memorizzazione del contenuto e del testo,                                             Fig. Scrfittura  sull’oggetto o  etichetta scritta
    b) in una seconda fase il pensiero, ossia l’ astrazione dei

concetti. Da questi numerosi esperimenti risulta  che  la illustrazione   di un vocabolo o di una frase  incrementa la memoria almeno del 100%,  raddopiando l’apprendimento nell’unità di tempo.
La somministrazione  di figure colorate incrementa ulteriormente la memoria. Il procedimento che massimizza l’apprendimento è la somministrazione della figura reale. Quando ciò non è  possibile, si può  mostrare un modello in plastica, in stoffa o in argilla.
B : ILLUSTRAZIONE  e SCRITTI SUGLI  OGGETTI.

 

   Una illustrazione più strutturata  è quella  di scrivere sugli oggetti ( o sulla copia di essi).

Es.,  se si impara il nome di frutti si può scrivere sul frutto il  suo nome specifico. Prendendo una mela in mano si può iscrivere il nome cinese: “pinguo”, con il pennarello, ( v. figura x), Se si ha un’altro oggetto si fa la medesima cosa.  Se si ha un libro si scrive il nome su un’etichetta bianca, e poi essa viene

 

applicata sul libro. Sul tavolo si può applicare una etichetta di 8×5 cm quadrati

e poi scrivervi il nome cinese “zhouzi” e così via.

ATTENZIONE: se l’oggetto è un oggetto prezioso, di valore

si può apporre un’etichetta con uno spillo.
Su un camicia si può  usare una foglietto di 8×4 cm quadrato
con uno spillo,  senza sporcare o danneggiarla.

L’unione dell’oggetto e dello scritto sull’oggetto  costituisce un condizionamento di primo livello( vedi fig x) , mentre quello di  accoppiare il nome del frutto nella lingua materna e l’equivalente nome nella lingua cinese (“mela” e “pingguo”)  un condizionamento di secondo ordine.

Fig.xx: Scrittura di
una frase su un’e-tichetta affissa sul- l’ oggetto

 

Il condizionamento di primo livello è molto piu forte di quello di secondo ordine, ossia il tasso di memorità ottenuto con il primo  é molto piu alto di quello del secondo (Pavlov, 1953).
Anche con questa strategia  occore aplicare  la gradualità  del carico cognitivo (cognitive load) (Baddeley, 1998; Sweller, 1999, quoted in Brünken et al, 2006) che riguarda sia il numero dei vocaboli che il loro grado di difficoltà presentati in un lezione.
Applicando il metodo EIS  ( esposizione integrale sezionata) si ha il seguente  percorso: un pricipiante ( 2° e 3° sezione ), scriverà solo singoli nomi. Uno studente intermedio (4°, 5° e 6° sezione) scriverà frasi semplici come: “wo mai yi gongjin xihongshi” (io compro un kilo di pomidoro) . Uno studente avanzato (7°, 8°, 9° sezione) scriverà un’ espressione maggiormente strutturata e coordinata, come :”suiran wo bu xihuan la de, danshi wo chi yancong” ( sebbene non mi piaccia  il piccante, io mangio della cipolla).

Questo procedimento è connesso con  il pensare direttamente  in lingua cinese, escludendo la mediazione della lingua materna e ogni spiegazione. Esso genera  la inscenatura dei vocaboli e delle frasi, attivando i canali tattile, gustativo,   olfattico e quello cinestesico ( la motorica). Quindi esso  crea un’attività  altamente strutturata e multicanalica massimizzando la memorità.

Nelle fasi avanzate si possono scrivere intere frasi sull’oggetto o sulla loro copia. Ecco un esmpio con la mela
( a lato destro applicare le 7 figure con le scritte ossia  una mela con queste parole o frasi: formato 4×6 cm)

  1. ping-guo (mela)  pingguo
    2. huang pinguo  (mela gialla )                     fig.
    3. pingguo ° hen haochi ( la mela è gustosa)
    4. wo chi yi ge pingguo: ( mangio una mela)
    5. wo qie pingguo:  (affetto la mela).
    Nella  fase intermedia ( 4°,5°, 6° sezione) si può scrivere una frase di 6 parole.
  2. wo ba pingguo << song gei ta

CAFFETTIERA
1. kafeihu: ( caffettiera)  nella 3° sezione
2. wo he  kafei ( io bevo un caffè)  nella 3° sezone,          I drink   some coffee

  1. wo he yi bei kafei nella 3° sezione:                            I   drink   a  cup  coffee
    4. wo xihuan he kafei, ( a me piace   caffè) :            I  like drinking  coffee
    5. wo zuo kafei, ( io faccio il caffè) :                           I cook  coffee;
  2. wo ba kafei fen fang zai kafeihu li, ( io metto la
    polvere di caffé nella caffettiera);
    7. wo ba shui fang zai kefeihu li, ( io metto acqua nella
    caffettiera)

 

 

 

 

 

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