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PSICOLINGUISTICA SCIENTIFICA

6.1.  LENTA  ARTICOLAZIONE  DELLE  PAROLE
QUALE  STRUMENTO  DI MEMORIZZAZIONE  VERBALE

Il ritmo di presentazione svolge  

 

 

 

fig. : Manometro battente il ritmo della pronuncia dell'insegante
fig. Manometro battente il ritmo della pronuncia dell’insegnante

un ruolo determinante  non solo    nella comprensione delle parole  e delle frasi, ma anche nell’
immagazzinamento  della informa-zione, come risulta da esperimenti
di laboratorio ( Neisser, 1967).“Un risultato che si trova   sempre è che la presentazione
rapida (di parole e frasi)   menoma le prestazioni dei   soggetti” ( Neisser, 1967).
Neisser ha fatto una      rassegna di parecchi esperimenti    in cui si ottiene proprio questo (Neisser, 1976, p. 300)
“Il rendimento del soggetto  migliora con l’aumento del tempo di esposizione .  Il rendimento dipende in maggior misura  dal tempo di esposizione “ (Neisser, 1967, p. 44).
Mackworth(1963,  citato in Neisser, 1967 )  ha condotto degli esperimenti sulla durata della esposizione di una lista di parole, trovando che quanto più lungo è il tempo di esposizione tanto meglio le parole vengono memorizzate.
(figura  mezza pagina)

tempo e percezione 2015-12-13 001

Fig. 2 effetto della durata dell’esposizione della parola   sulla memoria ( Mackworth, 1963)Ψ

Il diagramma fig  1  evidenzia che man mano che cresce il tempo di esposizione della parola  aumenta anche la memorizzazione, fino a un certo punto dopo il quale la curva diventa asintotica, ossia non cresce  più.
Questo esperimento fornisce importanti indicazioni sul rapporto tra  tempo di articolazione delle parole e  memorizzazione verbale dello studente.  Ciò è molto rilevante nella didattica.
In altre parole il rendimento dello studente migliora con l’aumentare del tempo di esposizione.
Dal 1920 a oggi sono stati condotti numerosi sperimenti in laboratorio e da tutti  risulta che la presentazione rapida menoma  le prestazioni degli  studenti mentre una presentata rallentata le migliora.
Questo principio non è ancora stato recepito dagli  insegnanti di lingua, i quali continuano a presentare  la materia
ad alta velocità di pronuncia, anche quando si chiede loro    di rallentare il ritmo dell’eloquio. Se si ricorda loro

tutti i fallimenti della didattica linguistica, essi ribattono che ogni fallimento dello studente sia dovuto “a inettitudine
e inabilità linguistica dello studente”.  Come nei secoli  passati  tutto e sempre è colpa dello studente.
la pronuncia   ( vedi mascheramento ). 

Il manometro ha la funzione di  far rallentare    il  ritmo  di pronuncia dell’insegnante   e  portarlo  alla
velocità di percezione dello studente.

 

 

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