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PSICOLINGUISTICA SCIENTIFICA

VARI TIPI DI MEMORIA:

2. IL MODELLO A TRE-CONTENITORI
E   MEMORIA DI LAVORO.

 

In questo paragrafo viene descritto il modello a tre-contenitori, che  illustra  i processi  con cui vengono memorizzati fatti, informazioni, vocaboli e frasi. Esso si è rivelato un ottimo strumento per evidenziare i processi che accadono nella linguistica.
In questo modello esistono tre contenitori, che la

informazione in entrata percorre durante la sua elaborazione

e conservazione. Essi sono
a) il contenitore sensorico,
b) il contenitore  breviscadente o MBT (memoria a breve termine)
C) contenitore lungiscadente o MLT (memoria a lungo teremine)

 

 

 

Contenitore sensorico.

Durata: c.a 250 millisecondi.
contenuto: informazioni sensoriali.
|

|

 

Concentrazione = filtro
———————————–

 

 

Contenitore  breviscadente
durata: 2-3 minu
capacità : limitata quantità di
informazioni.

 

Concentrazione = filtro
——————————-

+

 

 

Contenitori lungiscadente
durata: parecchi anni

capacità:  molto vasta .

 

 

 

 

Fig. : I tre contenitori della memoria
Qunado una informazione giunge ai sensi  ( principalmente quello ottico e quello acustico) essa viene prima conservata

nella contenitore sensorico per  circa 250 msec, successivamente  entra in quello breviscadentre, dove viene  trattenuta per 2-3 secondi.

La memoria sensorica contiene la immagine degli oggetti e  delle eventi esterni, che sono stati percepiti. Giaché

migliaia di oggetti ed eventi cadono sotto l’osservazione dei sensi, che per l’individuo sono insignificanti,  esse vengono selezionati. Quelle rilevanti, o in quel momento rilevante, vengono conservate e inviate al serbatoio breviscadente

per ulteriore elaborazione. Quelle che non sono soggettivamente  interessanti vengono eliminate.

Dopo la selezione la informazioni accettate vengono inviate  al serbatoio della memoria breviscadente, dove restano per

qualche minuto.

La psiche è un sitema chiuso e limitato, che può elaborare  solo un numero limitato di informazioni. Perciò essa lavora secondo  il principio di economia e selezione.  Informazioni   soggettivamente  irrilevanti, o in quel momento irrilevanti   vengono eliminate. Quelle interessanti vengono sottoposte a ulteriore elaborazione allo scopo di essere  trasferite nella memora lungiscadente (MLT).

Se si vuole trasferire una informazione nella memoria lungiscadente ( questo è quello che  si chiama apprendimento) bisogna sottoporre a molte altre elaborazioni, che verranno descritte a parte. Ciò costituisce  il lungo processo dell’ apprendimento.
MEMORIA DI LAVORO

La memoria breviscadente dura solo pochi minuti (la sua durata

non è stata ancora definita) il che rende impossibile utilizzarla

nell’arco di una  lezione. Perciò  è necessario sviluppare la memoria di lavoro, che si ottiene mediante riesposizione o ripetizioni della informazione. Ciò prolunga il tempo di permanenza della informazione nella memoria breviscadente e di elaborarla.

Se si ascolta  una sola volta un elenco di 20-30 vocaboli o una frase  di 10 parole, solo pochi elementi resteranno nella

memora breviscadente.  Occorre la ripetizione di essi per poterle

usare. Questa nuovo tipo di memoria viene chiama  memoria di lavoro (Badeley, 1979). Per poter interagire e usare un vocabolo o una frase nuova occorre memorizzari meglio. E cio avviene mediante le ripetizioni.

Nei suoi esperimenti Ebbinghaus (1886) trovò  che studenti di lingua materna tedesca, avevano bisogno di almeno  8 ripetizioni per poter memorizzare e usare una sillaba, anch’esso di lingua tedesca.

Se si ha il caso che un studente che abbia come lingua materna  una delle lingue europee ( italiano, inglese  tedesco  francese
spagnolo, portoghese ) che voglia memorizzare vocaboli della  lingua cinese, quante riesposizioni o ripetizioni occorrono?
La lingua cinese appartiene a un altro ceppo linguistico, e quindi richiede un numero maggiore di esposizioni,
giacché i radicali dei vocaboli sono differenti da quelli  delle lingue europee.

Da campioni molto ristretti di studenti ( che non hanno  quindi pretesa di rappresentatività per la intera popolazione  studentesca) risulta che uno studente principiante   (che abbia come lingua materna una delle lingue europee)   ha bisogno di circa 25-30 ripetizioni comprendenti i quattro meccanismi linguistici di base (ascoltare, leggere, parlare e scrivere) per far entrare quella informazione nel memoria   di lavoro.  Nella fascia di studenti intermedi e in quella avanzata  tale numero è minore.

Questi dati sono molto importanti sia  per l’insegnante  che per lo studente per organizzare la lezione. Ciò
permette di stabilire quante ripetizioni sono necessarie  per poter usare  un vocabolo o una frase durante la
lezione.
Le caratteristiche della memoria di lavoro sono:
– immagazzinamento verbale,
– elaborazione cosciente,
– limitata  capacità di conservazione,
– perdita tramite interferenze.
La memoria di lavoro si estingue a causa di:

– codificazione inadeguata,
– interferenze negative,
– insufficiente consolidamento,
– dimenticanza motivata,
– mancanza  di richiamo ossia  di uso.

1. Limitata capacità del contenitore breviscadente

Non bisogna mai imparare più di 7 vocaboli per  serie.
Dopo di ciò è molto meglio fare qualcosa di diverso,
o inserire una pausa

  1. Effetto della posizione seriale
    I vocaboli di una serie che vengono ricordati male
    devono essere inseriti all’inizio o alla fine di una
    prossima serie ed esercitati gli elementi che stanno
    al principio o alla fine di essa. Questi verranno
    ricordati meglio di quelli che stanno al centro della
    serie.

 

  1. Prevenzione della continuità nel tempo.
    Dopo ogni periodo di apprendimento bisogna inter-
    romperlo   allo scopo di proteggere la memoria
    breviscadente dalla interferenza  es. dopo ogni ora di
    lezione è bene introdurre una pausa di rilassamento

di 10-15 minuti.

  1. Prevenzione della similarità .
    La similarità di grafia, di suoni, o di significato
    generano interferenza o transfer negativi.
    Vocaboli o
    frasi simili generano interferenza reciproca,
    trasferimento negativo. Questi elementi non devono
    essere studiati contemporaneamente ma successiva-
    mente, intercalando un periodo di tempo  per imparare
    l’elemento A1, somministrargli  il rinforzo per un

secondo periodo adeguato di  tempo e poi intrapren
dere la memorizzazione del contenuto  B1.

  1. Prevenzione dallo svolgere più attività simili
    contemporaneamente.
    Durante l’apprendimento di un disciplina non bisogna
    svolgere una seconda attività simile.  L’attività
    dello studente deve essere focalizzata soltanto
    sull’acquisizione di una disciplina. Non a due contem-
    poranemente.

 

 

 

 

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