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PSICOLINGUISTICA SCIENTIFICA

6.5. ILLUSTRAZIONE     MULTIPLA   DI   PAROLE   E    ALGORITMI

fig. Presentazione contemporanea di oggetto e di parola
fig.     Scrittura  sull ‘oggetto  incrementa la memoria

 

 

Alla illustrazione sono state dedicate centinaia di ricerche  di cui le principali sono quelli di (Aschersleben, 1974;   Barchatova, et al, 1974; Haseloff, 1970;  Metzig & Shuster, 1996;   Paivio, 1986;   Zincenko, P.I. 1969).

Zincencko (1969)  trovò che un’esposizione contemporaneamente costituita da figure e testo veniva memorizzata meglio  di quella in cui venivano   presentate solo le parole.

Somministrando   contemporanea-mente a scolari figure e nomi di  oggetti,   Paivio(1981) trovò che essi imparavano il doppio  200% rispetto alla somministrazione solo del nome

fig. : Presentazione contemporanea dioggotte e norme o frase (Zincenco, 1§966)
fig. : Presentazione contemporanea dell’  oggetto e  del vocabolo o frase (Zincenco, 1966)

di oggetti, 100%.

 

Indagini successive hanno confermato questi risultati, e oggi
la illustrazione è diventata uno strumento didattico di primo piano.
Essa   ha vari aspetti:
b1. figure in profilo,
b2. figure bianco e nero,
b3. figure colorate,

b4. Rappresentazione isomorfica,
b5. figure nel proprio ambiente naturale genuino:

(la mela sull’albero e albero nel campo),
(es. 1. “quan” sull’etichetta del pacchetto di

“pane  integrale o intero”
2. “Tuozhi nai” latte magro.

  1. c) somministrazione di oggetti reali indicati dalle parole
    ( Düker e Tausch, 1957)

c1. oggetti reali
c2. oggetti in miniatura
c3. animali in pupazzo, pelush.
Ognuno di questo tipo di illustrazione ha un differente grado di incidenza sulla memoria.
La memoria presenta tre aspetti differenti:
a) memoria della figura
b) memoria del testo

  1. c) memoria globale ( figura + testo)
    fig. : Presentazione contemporanea di oggetto e nome mediante etichetta
    fig. : Presentazione contemporanea dell’ oggetto e   del nome mediante etichetta

     

     

La memoria globale è costituita da vari fattori e ognuno di questi  incide in misura differente sulla memoria:

a:  dimensioni della memoria globale ( figura + testo) sono le

seguenti:
grado di memorizzazione

  1. Grandezza 51%
    2. Colore 42%
  2. Attivazione emozionale 15%
    4. Formulazione verbale 11%

 

Memoria della figura (Haseloff, 1970).
Nel ricordo della sola figura incidono in particolare la
1) densità figurativa,
2) l’azione dimostrativa di un modello,
3) colore e grado di illustrazione,
4) grandezza,
5) attivazione emozionale.

 

  1. C) memoria del testo (Haseloff, 1970)
    1. Concisione;
      densità, pregnanza, come  motti, sottotitoli, massime;
    2. studio specifico del testo ( vocaboli e algoritmi );
      4. stimolazione verbale ( ripetizione );
      5. processo di astrazione ( generalizzazione, transfer in
      altri  contesti).
      L’uso delle figure e degli oggetti originali e genuini hanno influsso differente sulla memoria e sul pensiero. Perciò

bisogna curare  in due processi differenti e successivi

prima la memoria e poi la formazione del pensiero.

  1. a) sviluppare la memorizzazione del contenuto e del testo,
    b) sviluppo del pensiero: ossia della astrazione dei

concetti.
Da questi numerosi esperimenti risulta  che  la illustrazione

di un vocabolo o di una frase  incrementa la memoria almeno

del 100%,  raddopiando l’apprendimento nell’unità di tempo.
La somministrazione  di figure colorate incrementa ulteriormente la memoria. Il procedimento che massimizza l’apprendimento è la somministrazione della figura reale. Quando ciò non è  possibile, si può  mostrare un modello in plastica, in stoffa o  in argilla.

 

B : ILLUSTRAZIONE  e SCRITTI SUGLI  OGGETTI.

 

Una illustrazione più altamente strutturata  è quella  di scrivere sugli oggetti ( o sulla copia di essi).

Es.,  se si impara il nome di frutti si può scrivere sul frutto il  suo nome specifico.
Prendendo una mela in mano si può iscrivere il nome cinese:

“pinguo”, con il pennarello, ( v. figura x), Se si ha un’altro oggetto si fa la medesima cosa.  Se si ha un libro si scrive il nome su un etichetta bianca, e poi essa viene applicata sul libro.
Sul tavolo si può applicare una etichetta di 8×5 cm quadrati

fig. : Presentazione contemporanea di testo e oggetto relativo mediante scrittura sulla figura
fig. : Presentazione contemporanea di testo e oggetto relativo mediante scrittura  sulla figura

e poi svivervi il nome cinese “zhouzi” e così via.

ATTENZIONE: se l’oggetto è un oggetto prezioso,

di valore  si può aggiungere un’ etichetta applicata con uno spillo.

Unendo insieme oggetto e scritto sull’oggetto  costituisce un

condizionamento di primo livello( vedi fig x) , mentre quello di  accoppiare il nome del frutto nella lingua materna e l’equivalente nome nella lingua cinese (“mela” e “pingguo”)  un condizionamento di secondo ordine. Il primo è molto più efficiente del secondo.

Il condizionamento di primo livello è molto più  forte di quello di secondo ordine, ossia il tasso di memorità ottenuto con il primo  é molto piu alto del secondo (Pavlov, 1953).

Anche con questa strategia  occorre applicare  la gradualità  del carico cognitivo (cognitive load) (Baddeley, 1998; Sweller, 1999, quoted in Brünken et al, 2006) che riguarda sia il numero dei vocaboli che il loro grado di difficoltà.

Questo procedimento è interconnesso con  il pensare direttamente  in lingua cinese  o inglese  escludendo la mediazione della lingua materna e ogni spiegazione. Esso genera  l’ inscenatura dei vocaboli e delle frasi, attivando i canali tattile, gustativo,    olfattivo, e quello cinestesico ( la motorica). Quindi esso  crea un’attività  altamente strutturata e multicanalica  massimizzando la memorità.
Nella fasi avanzate si  possono   scrivere intere    frasi. Ecco un esempio con la mela   ( a lato destro applicare le 7 figure con le scritte ossia una mela con queste parole o frasi: formato 4×6 cm)
1. apple ( mela),    yellow   apple  (mela gialla),   I eat an apple ( io mangio una mela)   etc

  1. ping-guo (mela)
  2. 2. huang pinguo  (mela gialla )                     fig.
    3. pingguo ° hen haochi ( la mela è gustosa)
    4. wo chi yi ge pingguo: ( mangio una mela)
    5. wo qie pingguo:  (affetto la mela).
    Nella  fase intermedia ( 4°,5°, 6° sezione) si può  crivere   una frase di 6 parole  e particolare algoritmo.
  3. wo ba pingguo << song gei ta

 

CAFFETTIERA
1. kafeihu: ( caffettiera)  nella 3° sezione
2. wo he  kafei ( io bevo un caffe)  nella 3° sezone

  1. wo he yi bei kafei   nella 3° sezione
    4. wo xihuan he kafei, 8 a me piace bere caffö) :
    5. wo zuo kafei, ( io faccio il caffè) :
  2. wo ba kafei fen fang zai kafeihu li, ( io metto la polvre di
    caffé nella caffettiera)
  3. wo ba shui fang zai kefeihu li, ( io metto acqua nella  caffettiera)
    ecc.

 

 

 

 

 

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