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DIDATTICA GENERALE

LA      PSICHE

F.   BERTELLI

A: DEFINIZIONE

La psiche è una struttura dinamica costituita da  percezione, emozionale, e pensiero che ha sede nel cervello. Essa ha sede nel cervello, ma non è prodotta dal  esso.   Essa rispecchia soggettivamente il mondo esterno, con cui l’indivduo viene a contatto (Rubintstein,  1972). I fattori che elaborano e rifrangono gli stimoli esterni dipendono dalla catena di esprienze precedenti, di cui il principale è l’imprinting della prima infanzia (Lorenz, 1966).
La teoria della psiche quale  rispecchiamento soggettivo del mondo esterno è la base della psicologia cognitivista o cognitivismo, che risale a Piaget (1932) e a   Sechenov  (1932   citato in Rubinstein 1972).
La psiche  si struttura nei primi anni di vita,   sviluppando atteggiamenti, personalità e carattere propri e specifici.
La basilare strutturazione della psiche avviene nella prima infanzia.
In questo periodo avviene  l’imprinting ( impressione)   (Lorenz, 1966, 1981). Le esperienze  subite durante questo periodo sono permanenti e determinanti per la personalità dell’uomo. Esse sono specie-specifiche e non riferiti all’individuo. Ciò implica che gli schemi comportamentali esperiti  nel primo anno  di vita, qualsiasi siano  le cause che le abbiano generate, diventano gli schemi  che l’individuo adotterà  per tutto il corso della sua vita, qualsiasi siano gli stimoli esterni che lo colpiscono.
La caratteristica principale dell’imprinting  è  che esso si forma solo in un breve  periodo della prima infanzia, una specie di finestra nel tempo, dopo la quale  quegli schemi comportamenti diventano definitivi e irreversibili.
Ad es. un bambino che nel primo anno di vita subisce schemi comportamentali di violenza, poi nel corso  di tutta la sua vita, emetterà sempre comportamenti violenti,   di fronte a una situazione di conflitto. Mentre chi
ha subito schemi comportamentali di benevolenza reagirà   con i medesimi schemi, qualsiasi sia lo stimolo esterno.
In altre parole l’uomo agisce da adulto così come è stato programmato nella prima infanzia. Ciò è stato confermato
dalla psichiatria sociale, che ha studiato le famiglie  degli  psicotici ( Arieti, 1972; Lalli 1999).

Da ciò derivano le predisposizioni della personalità  (Lorenz, 1966, 1981; Rubinstein, 1974). Queste permettono ai genitori  di forgiare  la personalità  del futuro uomo, dando un indirizzo positivo e pro-sociale alla sua condotta.  Ciò implica che la psiche possiede  autonomia  rispetto al cervello e  non ne è la  funzione passiva.
La psiche partecipa alla regolazione del comportamento  dell’individuo.  Questi reagisce secondo i suoi atteggiamenti,  detti anche  principi o valori. Ogni individuo  ha un  personalità e  un carattere unici (Rubinstein, 1977).
Ogni atteggiamento è costituito da una componente sensoriale, da una emozionale e da una cognitiva,
rappresentando una substruttura della psiche.
La scienza che studia sistematicamente  questa funzione vien detta  psicologia, la quale indaga  i suoi processi  e le sue caratteristiche, le leggi delle sue manifetazioni e del suo sviluppo. Psiche è un concetto scientifico poiché
soddisfa le categorie di scientificità: a)ricavata da osservazione e da sperimenti sistematicamente condotti.
b) categoria di obiettività, attendibilità, di validità;
c) categoria di depurazione delle distorsioni dello sperimentatore,  della sperimentazione e della trappole cognitive (Canestrari, 2003; Rosenthal, 1965).

Per la medesima funzione  la religione  usa  il concetto di “anima”, la filosofia quelli di  “spirito” e “mente”, entrambi con significati differenti. Ne deriva che la   religione si estrinseca nella animo-logia, la filosofia
nella mento-logia.  I concetti di anima della teologia  e mente dei filosofi sono il risultato di intuizione, di assunzioni, di speculazioni. Pertanto esse non sono scientifiche. Ma teologi e filosofi, affetti da sindrome  predatoria e plagio, usano nel loro proprio settori  il termine di “psiche e psicologia”  travisando ogni   argomentazione.

B: CONSCIO E INCONSCIO

La psiche  è costituita da due  insiemi: il conscio  e l’ inconscio, separati non da fattori materiali o  spaziali, ma semplicemente da connotatori  emozionali.
La psiche reagisce sempre come struttura unitaria a ogni stimolo esterno.  L’attività riflettoria del cervello  è analitica e sintetica. Lo stimolo in arrivo  viene decomposto nelle sue parti e poi viene ricomposto e generalizzato.

C:  LEGGI DELLA  PSICHE

Un atteggiamento presenta leggi proprie  che sono:
a)    costanza nel tempo,
b) pervasività di tutti i settori,
c) consequenzialità a breve e a lungo termine      .
d) conseguenzialità  ambivalente  ( Rubinstein,  1972,  1974)

Le leggi psichiche sono comune a tutti gli uomini.   Un atteggiamento rimane costante per tutta la vita dell’individuo;  pervade tutti i settori del comportamento, e presenta conseguenzialità a breve e a lungo termine.
La psiche elabora gli stimoli esterni.  La reazione a uno stimolo esterno non è mai passivo ( come sostengono i beahavioristi ) ma  attivo, ossia dipende  sempre dalla caratteristiche della psiche, dalle sue predisposizioni. Difronte a uno medesimo stimolo esterno ogni uomo reagisce con una reazione specifica e unica, differente da uomo a uomo.   Tale stato o struttura soggettiva dipende dalla storia individuale, dalla catena di esperienze precedenti, subite durante il corso della vita e primariamente dall’imprinting ricevuto nella prima infanzia. In altri termini ogni   individui emette una reazione sua propria specifica ed unica.

D: REGOLAZIONE  DEL COMPORTAMENTO

La psiche partecipa alla regolazione del comportamento   dell’individuo   sia consciamente  sia inconsciamente.  Questi reagisce secondo i suoi atteggiamenti,  detti anche  principi o valori. Ogni individuo  ha un  personalità e  un carattere unico   (Rubinstein, 1977)
L’imprinting riveste molta rilevanza nella formazione umana, poichè possiede enormi potenzialità etiche.
Esso può essere usato come strumento per attuare l’euge-netica  comportamentale,  con la quale si possono eliminare  le gravi malattie della psichiatria, dette psicosi, la criminalità.

La strutturazione della psiche avviene primariamente nella prima infanzia, ad opera dell’imprinting(impressione)
(Lorenz 1966), ma essa viene poi  perfezionata  dalla analisi da parte del genitore dell’insegnante e dell’ambiente. Alla perfezionamento della  personalità contribuiscono la ristrutturazione cognitiva,  l’apprendimento sociale (Bandura, 1966).   Modelli sociali influiscono sulla personalità.

 

 

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