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PSICOLINGUISTICA SCIENTIFICA

4.2. PERCEZIONE DELLA LINGUA  STRANIERA
NEI NON-CONOSCITORI.
TABELLA 1.:  Tempi di articolazione
e tempi di percezione della lingua italiana

A: TEMPI DI  ARTICOLAZIONE

 

  1. Tempo medio-ibrido di pronuncia
    in normale conversazione*
    della lingua italiana                   190 msec/sill-it.
  2. Arco di tolleranza 140–240 msec/sill-it.
    di persone normali*
  3. Tempo medio-ibrido di percezione
    di buoni conoscitori della
    lingua italiana                       140–240  mse/sill-it
  4. Tempo medio-ibrido di pronuncia
    dei professori sui dischi               140/ msec/sill-it
  5. Tempo minimo per talune frasi 100 msec/ sill-it

 

  1. Tempo medio di pronuncia degli
    insegnanti durante la lezione 120-150 msec/sill-it

 

  1. Rallentamento articolatorio
    dell’insegnate durante la lezione
    anche dopo richiesta(2).                     nessuno.

B: TEMPI DI  PERCEZIONE  DELLA
LINGUA italiana.

 

  1. Tempo medio-ibrido di percezione

in persone  con buona conoscenza

della lingua                           140–240 msec/sill-it

 

  1. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti principianti            360 msec/sill-it

 

  1. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti  intermedi              280 msec/sill-it
  2. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti avanzati                260  msec/sill-it

 

NOTA: il tempo medio-ibrido comprende non solo la lunghezza propria della sillaba, ma anche il tempo dell’intervallo fra sillaba e sillaba, tempo fra parola e parola, e  quello fra frase e frase. Nel dialogo vi è ancora il tempo di turno della parola, perciò questa media è ancora più lunga. Negli studenti novelli inoltre comprende anche le ripetizioni di parole che sono frequenti.

“La percezione  non va considerata come una passiva  assunzione di stimoli, ma  come un processo di sintesi o di costruzione della figura  percepita. Un atto costruttivo così complesso deve naturalmente prendere  una certa quantità di tempo”  ( Neisser, 1967, p. 20)
La sua durata dipende dalle variabili  a) intensità , b) tempo di esposizione e c) suoni successivi.
La stessa tesi sostiene Luria (1967) della scuola russa.

“La persona che non conosce una lingua straniera non soltanto non la comprende, ma non la percepisce correttamente, non isola dal flusso sonoro gli elementi di cui questa lingua si compone e non sistemizza i suoni del linguaggio secondo le leggi di essa. Perciò una lingua sconosciuta viene percepita come un flusso di suoni inarticolati inaccessibili  non solo alla comprensione, ma anche ad una precisa analisi acustica” ( Lurjia, 1966,  p. 109)

Egli aggiunge ancora:

“ Le  parole  pronunciate  troppo  velocemente  vengono  percepite  come  rumori   inarticolati e  quindi  non  comprese,  fonemi  di  suono simili  verranno   confusi,  ecc”   “La  trasformazione delle  parole  in  un  insieme  di   rumori  inarticolati simili  a  uno  stormire  di  fronde” ( Lurjia, 1966,  p. 101 )

A questo primo problema creato dal codificatore ( lo insegnante) del messaggio si aggiunge un secondo ancor più grave.    Lo studente di una lingua straniera ha un tempo di percezione  di gran lunga più lunghi di quelli che possiede per i suoni della lingua materna.  In altre parole:

  1. a) i tempi di percezione dei suoni di una lingua sconosciuta (lingua straniera) sono più lunghi di quelli della percezione dei suoni della lingua conosciuta come quella materna.

I tempi di percezione  dei suoni di una lingua dipendono dal   grado di conoscenza della lingua straniera. Perciò

  1. b) lo studente principiante di una lingua straniera ha tempi ancora più lunghi di quelli di uno stendente intermedio e di quello avanzato.

3) Il tempo di percezione dello studente non  esperto di una     lingua e il  tempo  di pronuncia  dello speaker non       sono  uguali.

Il tempo di percezione di identificazione dello studente è la variabile indipendente,  e il tempo di articolazione dello insegnante è la variabile dipendente. In altre parole il punto di partenza per la regolazione della interazione tra studente e insegnante è il tempo dello studente.  Pertanto è necessario che lo insegnante adatti il proprio tempo  di articolazione al  tempo  di percezione e al tempo di identificazione dello studente.  In questa interazione sociale,  determinante è il tempo di percezione dello studente,  che varia secondo il grado di conoscenza della lingua.

Per le caratteristiche strutturali ogni lingua ha tempi propri di percezione e tempi propri di identificazione. Così la lingua inglese  le cui parole sono costituite  mediamente di 4,5 lettere, offre un numero più alto di informazioni all’ascoltatore e quindi anche i tempi di  percezione e identificazione sono più  brevi. La lingua cinese, le cui  parole  mediamente sono costituite da  2,5  lettere offre meno informazioni. Inoltre essa è una lingua tonale che offrono molte informazioni per la percezione e la identificazione.  Come risultato   si ha che il tempo medio-ibrido di comprensione della sillaba inglese  è di 380 msec, mentre quello della sillaba cinese è di 680 msec.

Concludendo avremo che la lingua cinese offre maggiori difficoltà   nella percezione prima e nella identificazione dopo dei suoni linguistici ( parole), perché le sue parole hanno  minor numero di lettere, e inoltre perché una lingua tonale. I toni sono elementi  essenziali per la percezione e la comprensione di suoni e parole    simili, che in cinesi  sono molto numerosi. Se  la lingua viene articolata in fretta, come capita spesso, i toni vengono confusi, riducendo notevolmente il numero di informazioni che lo ascoltatore riceve. ( vedi la tabella ?? )
Se un insegnante che parla alla velocita di 350 msec a sillaba,  pronuncia una frase di 10 sillabe, egli impiegherà 3500 msec

complessivamente per pronunciare la frase intera. Uno studente principiante, che capta i suoni alla velocità  di 1400 msec a sillaba, percepirà solo  3500: 1400 = 2,5 sillabe, le altre 7.5 sillabe resteranno  mascherate ossia non percepite.  Perciò egli non capirà la frase pronunciata dall’insegnante. Questa è la   causa principale del fenomeno del deceogeno fallimento apprendimentale, ossia  dello insegnate che è paradossalmente impedisce allo studente di imparare. Incredibile ma vero. Gli insegnanti ancora oggi non vogliono prendere coscienza di questo fenomeno, continuando a dare la responsabilità allo studente al sua carenza di talento  linguistico  come si faceva nel passato
anche in Europa. Ma essi non riescono a dare una risposta  adeguata alle conseguenze, espressa dai statistici:

adotta i migliori metodi didattici del mondo, solo 4.
2. L’altissimo tasso di studenti con disturbi nevrotici
che consultano lo psicoterapeuta e lo psichiatra
3. L’altissimo  tasso di studenti cinese che vanno all’esterno a
studiare  lingue, per poterle imparare bene. In Germania
tale tasso ü bassissimo.
4. Il lunghissimo periodo di tempo che gli studenti  cinesi
all’estero abbisognano per acquisire la alingua straniera.
Ciò é dovuto alla mancanza di metodo di studio di una
lingua. Mentre studenti che hanno già  acquisito
efficienti metodi apprendimentali a scuola, abbisognano
di un periodo di tempo molto più breve.
Questo atteggiamento patologico dell’insegnate  incide gravemente sull’acquisizione del lingua cinese, che richiede tempi molto lunghi. Mentre un corso di  lingua dura normale 4 anni, e quelli accelerati anche solo due anni, in cinese richiede 9-10 anni.      È necessario che gli insegnanti si decidano a accettare   verità  largamente note e si adeguino alla didattica scientifica.
Infine un tempo di articolazione adeguatamente rallentato  non solo permette la percezione e comprensione delle parole

ma migliora anche la sua memorizzazione ( Neisser, 1967).
Da esperimenti di laboratorio risulta che la presentazione lenta di singole parole come pure di frasi viene memorizzata meglio che non quella presentata  a ritmo più rapido (Neisser, 1967 ). Il ritmo di presentazione svolge un ruolo determinante nella percezione, nella comprensione, poi nello  immagazzinamento  della informazione.

I danni che la pronuncia veloce delle parole e delle frasi   da parte dell’insegnante (Luria 1967) sono:
a) mancanza di comprensione delle parole e delle frasi.
Nella fase iniziale dell’acquisizione  della lingua ciò implica
che lo studente non associa ai suoni il significato proprio
della parole o della frase, e pertanto impara molto poco.
b) La mancanza di acquisizione delle strutture sonore delle
parole della nuova lingua, ossia dei suoni specifici delle
singole parole.
c) La mancanza di sviluppo della adeguata articolazione

delle parole, perché questa funzione si sviluppa dopo
aver ascoltato i suoni della lingua straniera.

 

TABELLA 2.:  DEI TEMPI DI ARTICOLAZIONE
E TEMPI DI PERCEZIONE della lingua cinese

A: TEMPI DI  ARTICOLAZIONE

  1. Tempo medio-ibrido di pronuncia
    in normale conversazione*
    della lingua cinese                      680 msec/sill-cn
  2. Arco di tolleranza 630—730 msec/sill-cn
    di persone normali*
  3. Tempo medio-ibrido di percezione
    di buoni conoscitori della
    lingua cinese                        630-730 mse/sill-cn
  4. Tempo medio-ibrido di pronuncia
    dei professori sui dischi               290/ msec/sill-cn
  5. Tempo minimo per talune frasi 220 mse/ sillcn

 

  1. Tempo medio di pronuncia degli
    insegnanti durante la lezione 300-400 msec/sill-cn

 

  1. Rallentamento articolatorio
    dell’insegnate durante la lezione
    anche dopo richiesta(2).                     nessuno.

B: TEMPI DI  PERCEZIONE  DELLA
LINGUA CINESE.

 

  1. Tempo medio-ibrido di percezione

in persone  con buona conoscenza

della lingua                          630—730 msec/sill.cn

 

  1. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti principianti          1’300 msec/sill-cn

 

  1. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti  intermedi            1’100 msec/sill-cn
  2. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti avanzati                900 msec/sill-cn

 

 

TABELLA 3.:  TEMPI DI ARTICOLAZIONE
E TEMPI DI PERCEZIONE della lingua inglese

A: TEMPI DI  ARTICOLAZIONE

 

  1. Tempo medio-ibrido di pronuncia
    in normale conversazione*
    della lingua inglese                   220 msec/sill-ing.
  2. Arco di tolleranza 170–270 msec/sill-ing.
    di persone normali*
  3. Tempo medio-ibrido di percezione
    di buoni conoscitori della
    lingua inglese                       170–270  mse/sill-ing
  4. Tempo medio-ibrido di pronuncia
    di attori sui dischi                   120/ msec/sill-ing
  5. Tempo minimo per talune frasi 110 msec/ sill-ing

 

  1. Tempo medio di pronuncia degli
    insegnanti durante la lezione        140-180 msec/sill-ing

 

  1. Rallentamento articolatorio
    dell’insegnate durante la lezione
    anche dopo richiesta(2).                     nessuno.

B: TEMPI DI  PERCEZIONE  DELLA
LINGUA inglese.

 

  1. Tempo medio-ibrido di percezione

in persone  con buona conoscenza

della lingua                              220 msec/sill-ing

 

  1. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti principianti            420 msec/sill-ing

 

  1. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti  intermedi              350 msec/sill-ing
  2. Tempo medio-ibrido di perce-
    zione di studenti avanzati                290  msec/sill-ing

 

leggenda:  msec = millisecondi; ing. = inglese

sil. = sillaba

 

BIbliografia

Bertelli, F. (2016): Psicolinguistica scientifica. Inglese in due anni, cinese in tre anni.

 

 

 

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