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AMBIENTE LINGUISTICO IN AULA

6.16. AMBIENTE LINGUISTICO IN   AULA

 

fig. : Ambiente linguistico nell'aula concernente il vocabolo "uva".
fig. 1 : Ambiente linguistico nell’aula concernente il vocabolo “uva”.

Per ambiente linguistico noi intendiamo un’ aula
nella quale sono esposti, appesi alle pareti    pannelli, ritagli di giornali, disegni,  che contengono vocaboli, frasi,

oggetti che si riferiscono all’argomento trattato   nellalezione.    Es. nella fig 1  sono  esposti un ritaglio di giornali che rappresenta la raccolta dell’uva in Argentina, una pannocchia   di mais, pannelli propri, frasi alla lavagna.

 

fig. : Presentazione contemporanea dioggotte e norme o frase (Zincenco, 1§966)
fig. 2  : Presentazione        contemporanea    di oggetti  e  frasi (Zincenco, 1966)

Per ogni vocabolo o argomento si può allestire un ambiente linguistico costituito da pannelli con vocaboli e frasi, figure, ritagli di giornali, oggetti reali relative all’argomento. Con essi si sviluppa l’illustrazione e si

Inscena i vocaboli e gli algoritmi.

dav
fig 3:  Scrittura del nome  sul frutto medesimo  fatta dallo  scolaro o  studente

L’insegnante come pure gli scolari, precedentemente informati del tema,  possono portare da casa pannelli,  disegni, oggetti.

Il l’ambiente  linguistico  nell’aula è estremamente  incrementa notevolmente la memorità  (Paivo   1981;  Hoffman 1970):

fig. : Scrittura su oggetto

fig. 4:    Scrittura su oggetto

  1. LA CONCENTRAZIONE.
    L’aula riempita di pannelli attrae l’attenzione,
    focalizza la coscienza sui contenuti dei pannelli,

escludendo altri stimoli esterni che potenzialmente
potrebbero  distrarre.
Ciò è  particolarmente importante negli adolescenti  che
non sanno mantere a lungo la concentrazione  e si distraggono
facilmente.  Negli adolescenti la concentrazione è di
breve durata ( vedi psicologia evolutiva).

  1. L’APPRENDIMENTO COSCIENTE.
    L’apprendimento involontario è scarso, irrilevante.
    Mentre quello volontario abbondante. L’apprendimento
    rilevante inizia con la presa di coscienza, ossia                  fig 4:  scrittura del nome del frutto sul frutto

Dal momento che la coscienza viene attivata.

 

  1. L’ILLUSTRAZIONE:
    I pannelli, particolarmente se scritti con gessi colorati,
    servono  come una pittura,  incrementando l‘apprendimento
    del 100% rispetto alla semplice lettura del medesimo
    testo  (Paivio 1981).  Ossia raddoppiano la memorità  di un testo scritto.

4.   L’APPRENDIMENTO SEGNALETICO

Se il pannello è arricchito di segnali secondo lo
apprendimento segnaletico , incrementa l’apprendimento
Ciò é un moltiplicatore della memorità.
5.   RIDONDANZA
Nel corso della lezione lo studente guarda parecchie volte

quei pannelli. Ciò incrementa la ridondaza assolutamente

necessaria nela linguistica

  1. LA VARIAZIOINE DELLA STIMOLAZIONE.

I contributi, le esperienze, gli interessi degli studenti
e dell’insegnante su un vocabolo o frase, possono essere
molto differenti. Ciò apporta una notevole variazione
della stimolazione nella classe. Differenti stili

Di scrittura,  di disegni, di interpretazione  accrescono
la variazione.

7.  RIDUTTORE DELLA NOIA.
Pannelli, figure, ritagli, oggetti,  scrivere vocaboli e
frasi,  riducono la noia delle ripetizioni meccaniche di
vocaboli e frasi, come nei  metodi tradizionali.
La riduzione è ancora maggiore se si aggiungono anche
colori, oggetti che interessano lo studente.

8. L’ATTIVITÀ FISICA
Organizzare, ritaglire, appendere  pannelli, sviluppano  una
certa attività corporea, la quale riduce la    sedenteriatà e
la passività della  ripetizione meccanica.
Lo studente che a casa cerca o crea dei pannelli, dei ritagli

degli oggetti e poi in classe li appende lui medesimo
alle pareti svolge attività fisica.
Ciò può essere accresciuta inscenando i vocaboli e gli
algoritmi. Se si formano le frasi tenendo l’oggetto
corrispondente in mano, o agendo con esso, manipolandolo
esibendolo ai compagni
La inscenatura di un vocabolo di una frase incrementa
la memorizzazione del 460% rispetto alla semplice lettu ( Haseloff, 19790).

 

  1. CREAZIONE DELL’AMBIENTE ORIGINALE del vocabolo.

Mediante l’ambiente linguistico si può ricostruire  l’ambiente naturale, quello storico-sociale, etnico,
nazionale di un vocabolo.

Se si studia  un tempio antico o chiesa cattolica
esponendo figure di templi antichi, si ricrea
l’amnbiente storico-sociale del tempio in cui
esso fu creato, l’uso dei vocaboli correlati come  “pregare”, “adorare”, fedeli di una religione ecc

Il contesto storico-sociale, l’ambiente naturale, geografico, culturale incrementano notevolmente
la memorità di quei vocaboli e delle relative frasi.

Luoghi, situazioni particolari, eventi, istituzioni  posssono esser ricreati nella propria camera di studio.
Ad es. il cambio della guardia di Buchingaan Palace a Londra, il  big bang della torre di Londra, i templi

greci o di altre religioni, possono essere ricostruiti  nel proprio studio, con l’ausilio delle pagine web
dove sono registrate.
Questi ambienti culturali, storico-sociali, geografici  tipici, esercitano un forte stimolazione che incrementano
l’apprendimento ( vedi condizioanmento classico di   Pavlov(1953).

L’uso frequente di questi ambienti linguistici rendono superfluo lo studio della lingua all’estero.

 

VERIFICA.
L’applicazione di questo  fattore insieme ad altri  del metodo EIS-PR (Bertelli,  2014)  (esposizione  integrale sezionata   con pronuncia rallentata )   ha abilitato  studenti  tedeschi  ad acquisire la lingua   italiana   in due anni
( acquisizione di 2’000 vocaboli conversazione fluente ed erroresente )  mentre con i metodi tradizionali
in Italia   occorrono 13 anni a 2,8  ore settimanali equivalenti a 19 anni a   2,0 ore settimanali.

 

 

 

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