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PSICOLOGIA DIDATTICA GENERALE

  RIDUZIONE    DELLA     DOMINANZA

 

Per ridurre la dominanza del docente sono stati escogitati vari procedimenti:

1) Formazione di gruppi Si può suddividere la scolaresca in
piccoli gruppi, che non devono superare il numero di 5 persone, il numero ottimale è 3. Da indagini statistiche risulta che questo procedimento migliora di molto il rendimento sia negli scolari che negli studenti (Tausch e Tausch,1973).

2) Espressione concisa e breve da parte dell’insegnante, il quale
può raggiungere tale scopo  dopo molto esercizio e controllo mediante riascolto della sua lezione ripresa sul registratore. In tale situazione egli non si troverà più sotto stress emotivo e potrà esaminare con calma il suo comportamento, e quindi gli sarà più facile riconoscere i punti di eccessivo intervento verbale (Tausch e Tausch, 1973).

3) Diverso atteggiamento dell’insegnante verso l’allievo. Finché
l’insegnante crederà che l’allievo sia un vaso da riempire, secondo le vecchie concezioni, e che questo sia indipendente da fattori affettivi e cognitivi, come l’esercizio, lui non sottoporrà ad esame critico il suo comportamento durante la lezione. Quando si sarà convinto del contrario sarà allora disposto a controllare anche questa variabile e a ridurre i suoi interventi verbali durante la lezione (Tausch e Tausch, 1973)

4) Distribuzione di grafici o simili, che impegnino l’allievo alla
riflessione. L’insegnante si limiterà a somministrare le spiegazioni richieste, favorirà la discussione che sorgeranno tra un allievo e l’altro.

5) Organizzazione seminariale della lezione. All’università
l’intervento dei docenti può essere notevolmente ridotto organizzando la lezione in seminario e a piccoli gruppi

(Tausch e Tausch,1973).

6) Astinenza verbale da parte dell’insegnante in determinate
situazioni. Dopo la lettura di  un testo, dopo l’esecuzione di un esperimento, lui potrà  astenersi dal far commenti e aspettare quelli degli scolari o, in caso estremo, chiedere : “Ma che cosa vorrà dire l’autore?” ( Tausch e Tausch, 1973)

7) Risposta da parte di un altro scolaro.  Alla domanda posta da
un allievo l’insegnante può far rispondere  un altro allievo che conosca l’argomento, e lui potrà intervenire soltanto per completare e integrare. Scolari educati con i metodi autoritari al principio troveranno difficoltà ad abituarsi a questo procedimen-to, ma più tardi  con il passare  del tempo, vi si adatteranno. Sapendo che lui potrà intervenire nel ruolo  di insegnante, ha indotto a studiare di più e meglio, e in maniera di essere comprensibile, cioè il procedimento per l’allievo ambizioso.

8) Risposte corali . Questo tipo di risposte sono rare fra adulti
perché talvolta vengono intese come una abbassamento a livello infantile. Se ben controllate,  sse incrementano, la partecipa-zione degli allievi alla lezione, costituiscono una variazione della stimolazione acustica, e pertanto molto utile, almeno nello studio delle lingue straniere (Titone, 1972; Tausch e Tausch, 1973) .

 

 

 

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