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RIVELAZIONE (APOCALISSE TRADOTTA)

9.4.   LA  COMUNITÀ  CRISTIANA GIOVANNEA COME    POPOLO

DEL TEOCRATE (Apocalisse, 7,  1-8 )

 

Dopo (l’io-agente) vide quattro messaggeri che stavano agli angoli del mondo  civile e trattenevano ogni forma di vita e vidi un altro messaggero,  che veniva dall’inconscio, e aveva il segno distintivo del teocrate. E con  forte emozione ai quattro messaggeri ai quali era stato dato il potere di   rovinare il mondo civile, gridò:” Non  devastate né la terra né la società   né la vegetazione, finché non abbiamo impresso il segno distintivo del nostro teocrate nella mentalità dei nostri fedeli”

Poi udì essere grandissimo il numero di coloro che erano stati segnati per ogni etnia.

Moltissimi  erano quelli di ogni etnia della terra.

 

NOTA: In questo sogno vengono segnati i nemici del teocrate, che poi   verranno torturati e uccisi.

 

 

 

9.5.   GLI ABBANDONATI  SOFFERENTI

(Apocalisse 7, 9-17 )

 

9     Dopo ciò  si rese conto di una innumerevole moltitudine
( di figli abbandonati )esistenti  in tutte le

tribù, in tutti i popoli, in tutte le razze e  in  ogni lingua.

Tutti  ( i diseredati)  cominciavano ad   agire a favore del teocrate e dell’intelletto teocratizzante, e portavano  nel loro operato il segno  della vittoria. E dicevano furiosamente: “Il riscatto  è compiuto dal Sé, nostro Signore, esercitante la carica teocratica e all’intelletto teocratizzante (di

Giovanni) .

E allora tutti i messaggi  che si occupavano della carica teocratica, i teocrati-vassalli e Giovanni  espressero la loro sottomissione al teocrate venerandolo, dicendo:  “Così  avvenga. Consenso,  lode, sapere, gratitudine, onore, potenza, e la forza appartengono al  nostro  Signore  per sempre.”

Uno dei teocrati-vassalli comunicò con l’io-agente e gli chiese: “Quelli con integro  ruolo chi sono e donde vengono?” E egli a quella voce: “Mio Signore tu lo sai“. E lui: “Essi sono coloro che hanno sofferto tanto ( per il trauma di abbandono) , e hanno purificato i loro disturbi nella sofferenza  dell’Intelletto  teocratizzante rendendoli puri mediante fedeltà assoluta”. Perciò   sostengono la carica teocratica  prestando ossequio sia consciamente che inconsciamente al suo sistema di valori.

E il teocrate li accoglierà nella sua comunità”. Essi non avranno altri bisogni e sete (di giustizia) e non saranno

flagellati dal sapere delle leggi ufficiali (discriminatorie),
perché l’intelletto  teocratizzante sarà il loro governatore,

che li guiderà verso la felicità  della vita. E il Sé eliminerà ogni sofferenza in loro”

 

NOTA: “Martiri” s. onirico che raffigura i figli abbandonati sofferenti.

In questo sogno Giovanni immagina i figli abbandonati

esistenti in tutti i paesi del pianeta,  che ora ai associano al suo movimento, formando così un  partito mondiale.  Egli ignora però  che in tutti le nazioni  esistevano già  da parecchi secoli e alcuni da millenni, religioni misteriche che trattavano  il dramma dell’abbandono. In Grecia vene erano tre: i misteri eleusini, caribici,  e l’orfismo, che risalivano a 3’000 prima.  Inoltre la dottrine di tali religioni  non era così schiavizzante e depersonalizzante come quella di Pietro   e di Giovanni.

L’assunzione di Giovanni che nella storia dell’umanità egli sia il primo e l’unico tutore  dei figli abbandonati, dei diseredati di ogni categoria è infondata  ( vedi Antropologia culturale). La medesima

opinione sostengono i teologi.

In questo sogno si manifesta  il progetto di Giovanni di

formare una movimento irredentistico mondiale, una religione mondiale, ma di tipo settaristico, teocratizzante.

 

 

 

 

9.6.  DISSOLUZIONE  DELLA SETTIMA REPRESSIONE

OCCULTANTE.  (Apocalisse, 8, 1-5)

 

Quando l’intelletto teocratizzante dissolse la settima repressione  occultante ci fu calma per un po’ di tempo nell’inconscio, (l’io-agente)  vide che ai sette messaggeri ora attivi  per il Sé furono dati sette messaggi da divulgare.

Poi venne un altro messaggero e si fermò davanti al posto delle offerte, purezza e integrità. E gli furono dati molti  sentimenti gradevoli dei fedeli affinché li presentasse al teocrate. E i sentimenti  di gradevolezza giungevano fino al Sé.

Poi iniziò a divulgare il secondo messaggero e passione ardente fu gettata nella società e ci furono rivelazioni rapidissime, manifestazioni violente e traumatizzanti.

 

 

9.7.  I PRIMI  SEI ANNUNCI

(Apocalisse, 8, 6-13 )

 

6     I sette messaggeri provenienti dell’inconscio si apprestarono  a fare i loro annunci. Appena il primo messaggero diede l’annuncio, sulla terra avvennero distruzioni cosparse di sangue.

Un terzo della terra fu rovinata, una terzo della vegetazioni fu distrutta.

Il primo messaggero diede l’annuncio: odi e passioni, mescolati con sangue, furono gettati nella società.
E un terzo dei corpi fu distrutto.

8     Il secondo messaggero diede il suo annuncio: e una montagna di passioni fu scagliata nella società. Un terzo della società fu insanguinata, un terzo degli uomini fu ucciso.

Il terzo messaggero diede l’annuncio, e dall’inconscio

sulla terra  si riversò un  centro di cultura e colpì, un terzo del gruppo degli intellettuali andò in rovina,  insieme con la loro dottrine professionali.  Il nome di quel nucleo è amarezza e tossicità, e  molti, contaminati da quella tossicità,  ne soffrirono e morirono.

Poi il quarto messaggero diede l’annuncio, e fu colpita

la terza parte delle persone istruite.  La terza  parte degli intellettuali  andarono in rovina.

Poi  nell’inconscio  vide un intellettuale   che  gridava:  “Dolori, dolori, dolori, ai profani  perché gli altri tre messaggeri  stanno per divulgare  tragiche  notizie.” (Ap, 8, 6-13)

 

 

 

9.8.  IL  QUINTO  ANNUNCIO, OSSIA  LA

PRIMA   ROVINA  (Ap, 9, 1-12)

 

Il quinto messaggero diede l’annuncio e

un condottiero  proveniente dall’inconscio  entrò  nell’io-conscio. Gli fu data il potere di debellare l’ignoranza ed egli dissolse l’ignoranza. E da essa  venne fuori un’oscurità che offuscò il sapere e la società.

(3)   Dall’oscurità emersero intellettuali distruttori che si sparsero in tutta la società umana, e fu dato loro il potere di letali avvelenatori.
E furono incaricati di non danneggiare né la vegetazione né i lavori  umani, ma soltanto coloro che non fossero conformi alla intellettualità  teocratica
.

Però non fu concesso loro di ucciderli, ma di torturarli per un certo periodo di tempo, e il supplizio è come quello del torturatore quando colpisce un uomo

In quei giorni gli uomini cercheranno la morte liberatoria ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li sfuggirà.

(7)   Questi  torturatori erano degli intellettuali pronti alla guerra. La loro intellettualità aveva il potere sovrano e il loro aspetto era di uomini buoni.

La loro natura era sensibile come quella delle donne, ma il loro  potere era sovrano e feroce.

9    Il loro interiore era protetto militarmente e il disturbo del loro pensiero come il fragore  di molti intellettuali lanciati alla guerra.

Avevano accuse mortali. Nelle loro accuse c’era il potere di far acutamente soffrire gli uomini per un certo periodo.

11    Il loro capo era il messaggero dell’ignoranza che in ebraico si chiama distruttore, in greco sterminatore.

Il primo  sabotaggio è passato. Rimangono ancora due sabotaggi dopo queste cose.

 

 

9.9/b IL SESTO ANNUNCIO, OSSIA IL SECONDO SABOTAGGIO

(Ap, 9, 13-21)

 

13    Il sesto messaggero diede l’annuncio. Allora sentì un messaggio proveniente dal bancone disposto presso il Sé. E significava al sesto messaggero  annunciante: “Libera i quattro messaggeri imprigionati intorno al sapere umano”

Furono liberati i quattro messaggeri pronti al momento giusto  per sterminare un terzo dell’umanità.

Il numero degli intellettuali guerrieri era elevatissimo; ne sentì il numero.

17    Così gli apparvero  gli intellettuali guerrieri; questi erano  corazzati per distruggere e uccidere.   I contenuti delle teorie erano connotati di sovranità distruttiva   che emanavano  morte, sabotaggi e oscurantismo.

18    Da questi tre flagelli, morte, sabotaggi e oscurantismo, fu ucciso un terzo  dell’umanità.

La potenza degli intellettuali consisteva  nel loro potere e nelle loro sentenze. Le loro sentenze sono mortali, hanno una teoria e nuocciono.

20    Il resto dell’umanità che non perì in seguito a questi supplizi, non rinunciò  alla propria cultura; non cessò di venerare i loro valori; non rinunciò  agli omicidi, alla magia, né alla sessualità  o ai furti.  (Ap, 9, 13-21)

 

 

NOTA: In questo sogno si manifesta tutta la paranoia di Giovanni, che si articola in torture, stragi, atrocità di ogni sorte.  L’Inquisizione  trovò il lui la base teorica delle torture, descritte come volute da Dio in persona. In realtà dietro Dio vi è il Sé, ossia la personalità psichiatrica di Giovanni.

Giovanni è un paranoico atroce, spietato, un torturatore

sadico,  assetato di sangue.  Oscurantista terribile,

terrorista psicologico.

 

 

9.9.  IL  RIDOTTO   PROGRAMMA  TEOCRATICO

(Apocalisse,10, 1-11)
Poi l’io-agente  si rese conto  di un altro messaggio   proveniente  dall’inconscio, ancora allo  stato informale, ma per lui  molto affascinante, il cui contenuto era immensamente attraente  e affascinante, il suo contenuto era illuminante, e sostenuto  dall’intelligenza.

Nel suo comportamento pratico  conteneva un ridotto programma politico, che trattava in parte di problemi sociali e in parte di temi personali. Annunciò con tono sovrano e imperioso e dopo  ci furono  tutte  le rivelazioni. E quando avvennero tutte le rivelazioni, egli stava per prendere coscienza, ma una  voce dell’inconscio significò: “Nascondi mediante repressione le cose che le rivelazioni hanno manifestato, e  non  pubblicarle”

E il messaggero che  si occupava del sociale e del personale, diresse la sua azione verso l’inconscio, e promise solennemente in nome  del teocrate, che vivrà  per sempre, e  che ha creato  tutto: “Non vi sarà più  ritardo. Al tempo quando il settimo messaggero porterà le sue notizie, e le divulgherà si realizzerà il segreto del Sé  secondo quanto egli aveva già  annunciato agli antichi raccoglitori-di-sogni ( i profeti),  suoi servi” .

Poi la voce proveniente dall’inconscio  comunicò ancora: ” Agisci,  assimila  il  ridotto  programma politico manifestato nell’azione del messaggero che si occupa di problemi sociali e di quelli  materiali ”

Il mio  io-agente  si rivolse  al  messaggero, significandogli: “Dammi il ridotto programma politico”.  Ed quegli significò:  “Studialo, ed assimilalo ed esso renderà  amara il tuo mondo interiore. Ma al tuo intelletto esso sarà molto gradevole”

L’io-agente  si accostò  a quella  funzione   e lo  supplicò  di dargli  il suo ridotto programma politico. Ed egli gli comunicò:“Studialo e assimilalo.  Ti farà soffrire. Ma quando lo elaborerai ti darà tante  gioie”

L’io-agente ( ossia  Giovanni da sveglio) prese il programma politico dal messaggero e lo studiò, e nella sua mente era gradevolissimo come il miele. Ma dopo averlo assimilato esso  provocò molte sofferenze nel suo profondo. Ed allora gli fu significato:“ Devi decidere su molti popoli, su molti genti  e su molti  governanti”

 

 

9.10.   I  DUE  RUOLI*

(Apocalisse, 11, 1-14 )

 

Poi fu data all’io-agente (ossia Giovanni allo stato di veglia)    il potere e gli fu comunicato:“ Comincia  ad agire e progetta  la dottrina  del teocrate, il codice delle norme e il numero dei  suoi  ministri. Ma la parte esterna non progettarla  perché è stata  data in mano ai miscredenti, i quali  disprezzeranno la comunità cristiana giusta per un certo periodo di tempo. Ma farà  che i suoi due Fautori, vestiti di sofferenza, svolgano il loro ruolo di raccoglitori-di-sogni  per un certo periodo di tempo.”

Questi sono i due  ruoli*  e i due luminari che venerano il Sé. Se qualcuno credesse di far loro del male essi emetteranno comandi che distruggeranno i loro nemici. Così deve essere distrutto chi credesse di far loro del male: ” Essi hanno il potere di dominare sulle forze  della natura   affinché   non ci sia  fertilità   nel   periodo della  loro carica.

Essi hanno anche il potere di modificare le azioni  quotidiane in lotte sanguinarie e di ordinare  devastazioni  e sabotaggi tutte le volte che lo vorranno.

E quando avranno manifestato il loro sostegno, il nemico proveniente dall’ignoranza farà lotta contro di loro. Ma essi li vinceranno  e li  distruggeranno .

I loro cadaveri rimarranno esposti e non sepolti nella cronaca degli Ebrei, che peccano come le società   estraebree,  dove  il nostro  Sé fu martoriato.  Uomini di ogni nazione, di ogni etnia, di ogni lingua vedranno i loro cadaveri non sepolti per un certo periodo di tempo e non permetteranno che essi  ricevano alcun onore.

Gli abitanti della terra  faranno festa di ciò, e si scambieranno regali per festeggiare l’evento, perché questi due sognatori-veggenti  erano il tormento  dei miscredenti.

Ma dopo un certo periodo di tempo la vitalità procedente dal Sé**   li investì, e iniziarono ad agire,  con grande terrore di quelli che li osservavano.

Allora sentirono un allarme proveniente  dall’inconscio.

“Accostatevi all’inconscio” Essi si rivolsero verso l’inconscio  osservati dai loro nemici

In quel  momento ci fu uno  sconvolgimento che scosse la loro società, e  una parte della comunità venne distrutta.

In quello  sconquasso  perirono  molte persone, e i sopravvissuti  presi da terrore celebravano  la grandezza del Sé

Cosi passò la seconda calamità, e arrivò subito la terza.

 

NOTA: i due ruoli sono quelli di “re e sacerdote” propri del teocrate più volte menzionati nell’ Apocalisse(5,10), “ci hai fatto Re e Sacerdote”, apparso    più volte sotto simboli differenti nei Vangeli,  e che continuano il frequentissimo motivo dei profeti dell’AT anche mascherato sotto simboli diversi, come  in Zaccaria(4,3):”Vicino ad essi stanno  due ulivi”. Olivo rimanda all’olio e questo all’unzione: Aronne (Esodo, 29 ecc)  (vedi Due in D.S.)

 

 

 

 

9.11.  IL  SETTIMO  ANNUNCIO

(Apocalisse, 11, 15-19 )

 

Poi il settimo messaggero diede l’annuncio e nell’inconscio riecheggiarono delle voci imperiose  che significavano: ” I regni profani sono diventati i regni del nostro Sé e del suo teocrate, ed egli governerà  per sempre nel futuro”

Allora i ventiquattro teocrati-vassalli, occupanti le loro cariche   intorno a quello del Sé  espressero la loro sottomissione, e lo venerarono dicendo: “Noi ti ringraziamo, o Sé  potente, che esistevi nel passato e che esisterai nel futuro perché hai iniziato a esternare  la  tua  grande potenza e hai iniziato a regnare. I popoli si erano infuriati, ma è giunta l’ora del tuo furore, il tempo di giudicare i  repressi, dare il premio ai  tuoi fautori, ai raccoglitori-di-sogni e  ai   fedeli,  piccoli e grandi, e di  distruggere coloro che rovinano il  mondo sociale.”

Allora dall’inconscio ci fu la grande rivelazione del sistema di valori del Sé, e in esso apparve anche il patto di collaborazione.

Ne seguirono  apparizioni improvvise,  messaggi, esplosioni emotive, scompigli nel comportamento pratico e un  trauma emozionale.

 

 

9.12.  LA  COMUNITÀ  CRISTIANA  e L’IMPERO  ROMANO

(Apocalisse, 12, 1-14)

 

Nell’inconscio apparve un segnale straordinario: Una comunità, molto attraente e affascinante la cui carica emozionale era inconscia,    che aveva come guida teorica una classe completa di  intellettuali.

Era gravida, e soffriva per le doglie della prossima rivelazione,  e il travaglio della manifestazione.

E allora nell’inconscio apparve un’altra rappresentanza: l’immagine di una grande potenza bellicosa costituita da sette capi, una grande   potenza e sette re.

Dietro nella sua storia si trascinava un gran numero di nazioni e le convertiva alla vita  viziosa.

E l’immagine dell’impero romano prese posizione   davanti   alla  comunità cristiana  che stava per dare  alla  luce  un nuovo programma politico per distruggerlo, appena sarebbe apparso.

E lei generò un giovane forte, che doveva regnare su tutte le nazioni della terra con regime militaresco e il giovane fu nascosto dietro il Sé e la carica teocratica.

E la comunità  cristiana (giovannea)  si ritirò e si  nascose  in un luogo appartato*,  dove il Sé  le aveva preparato  un nascondiglio. Perché vi venisse alimentata per un lungo  periodo di tempo.

E nell’inconscio scoppiò un conflitto: l’intelletto e i suoi collaboratori (di Giovanni) combattevano contro il potere imperiale romano.

Il potere imperiale romano combatteva aiutato dai suoi collaboratori, ma non vinse e non ci fu più posto per loro nell’inconscio.

L’immagine dell’impero romano, il nemico antico, colui  che chiamiamo nemico e accusatore, e che  seduce  la società mondiale, fu scacciata dall’inconscio e con essa i suoi collaboratori.

Allora (l’io-agente) udì  un  messaggio impetuoso: Ora si  è compiuta  la liberazione, la forza e il regno del  nostro Sé, e la potenza del suo teocrate, perchè è stato  schiacciato  il persecutore   dei nostri  affini (i diseredati), colui  che li accusava continuamente.

Ma essi lo hanno vinto mediante le sofferenze dell’intelletto  pietrino e  grazie  all’ausilio  del  suo  sacrificio e hanno avuto tanto distacco della vita terrena da affrontare la morte.

Gioite, o inconscio e voi che vivete in contatto con l’inconscio. Ma guai ai miscredenti perché il nemico è venuto fra  di voi  con grande furore, sapendo di aver vita breve.”

E quando l’immagine del potere imperiale romano notò di essere stato  degradato a mondo primitivo,  perseguitò la comunità  cristiana, che aveva generato il  programma  politico.

E alla comunità cristiana furono dati due teorici che andarono a  riflettere  nella solitudine, dove essa viene alimentata per  un certo periodo,  lontana  dalla presenza  del suo nemico.

Allora  il grande nemico emise un fiume di calunnie contro la comunità cristiana per distruggerla.  Ma i pagani aiutarono la comunità cristiana  ed eliminarono il fiume di calunnie  emesso dalla bocca del  nemico.

Il nemico si infuriò contro la comunità cristiana e entrò in conflitto con i discendenti  della comunità cristiana, contro quelli  che custodiscono le norme del Sé, e che hanno il sostegno  dell’Intelletto pietrino ( s. Gesù).

Poi si   arrestò  al margine della società

 

 

NOTA: il luogo appartato è chiaramente  l’isola di Patmos, dove Giovanni  si ritira per elaborare  il programma politico della Comunità  cristiana giovannea, intitolata “Apocalisse” o Rivelazione.

 

 

9.13/A  PRIMA  MINACCIA: L’IMPERO ROMANO
(Ap, 13, 1-10)

 

E  poi  dalla storia vide  emergere  una  grande  minaccia,  che aveva  dieci poteri regali  e sette capi, sui  quali  c’erano  empi emblemi.

La minaccia  che io vidi  era inconscia,  il suo  procedimento   era  quello  della  riflessione, e la sua gestione del potere  era sovrano e assolutistico.

L’imperatore  le diede  la sua forza, la sua carica, e la  sua  potenza. Uno dei capi  sembrò andare in rovina ma poi si riprese.

Allora la  storia   presa di ammirazione la seguì.

E gli uomini adoravano l’imperatore perché aveva dato forza

all’ impero e  adoravano l’imperatore significando: Chi è eguale all’impero romano e chi può combattere contro di esso?”

Essa  iniziò  a esprimere ingiurie contro il Sé, per insultare il suo essere e il suo luogo, contro tutti  gli enti che erano presenti nell’inconscio.

E gli fu permesso di entrare in conflitto contro tutti i

fedeli del Sé  e di  vincerli  e le fu concesso  potere sopra ogni popolo, ogni etnia  e ogni lingua.

Lo adorarono tutti i cittadini della  terra, il cui essere non è  presente  nel  registro  del Teocrate pietrino (s. Gesù).

Chi  vuol capire  ascolti: Colui che deve essere condannato sarà  condannato. Colui che deve  morire  di morte violenta, morirà di morte violenta. In questo consiste la costanza  e le credenza  dei giusti.

 

 

 

9.13/b   SECONDA   MINACCIA: PAOLO
(Ap, 13, 11-18 )

 

 

11  Poi vide  provenire dalla società  ancora  una   Grande minaccia(3), che aveva due ruoli,  ( quello regale e quello sacerdotale)  simili a quello del teocrate, ma che  agiva come un  nemico  pericoloso.  Egli  fruiva del potere dell’imperatore,   e induceva  i cittadini pagani ad adorare l’imperatore, la cui ferita  letale era guarita.

Operava  grandi prodigi, fino a produrre pensieri intelligenti davanti agli uomini.

Per mezzo di questi prodigi, che gli erano permessi di compiere in presenza del potere imperiale romano, conquistò  i pagani affermando di erigere un monumento  all’imperatore che era stata ferita  ma si ripresa.

Gli fu anche concesso  di attivare   il potere imperiale romano, affinché quella figura  desse ordini e potesse ordinare di condannare  coloro  che non adoravano  l’imperatore romano.
Operava grandi prodigi fino a far sorgere passione dall’inconscio.

Gli fu concesso di sostenere le leggi  dell’impero.

. . . . .

Agiva  in maniera tale che tutti, ricchi e poveri, liberi e schiavi,  ricevessero un  marchio discriminante  sulle loro azioni e sul loro pensiero, e che nessuno potesse ricevere  o  dare  qualcosa senza quel marchio ossia la  qualità del  potere imperiale romano o il numero del  suo nome

In questo consiste il sapere. Chi è intelligente
indovini chi è questo personaggio, il quale è un uomo.

 

 

NOTA: La  prima minaccia è l’impero romano, il secondo pericolo per la comunità cristiana giovannea, secondo Giovanni, è Paolo, il quale da lui viene definito “criminale” ( empio) e “falso profeta”, ingannatore del popolo. Giovanni, personalità diametralmente opposta a quella di Paolo, e suo rivale al potere sovrano della comunità pietrina,  lo sente come una nemico, una  “minaccia”,  un drago.

Questo passo evidenzia che l’Apocalisse venne scritto prima della morte di  Paolo, nell’anno 64 d.C. Giovanni aspira alla guida della

comunità cristiana, in competizione con Paolo.

 

 

 

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One comment

  1. Non ti ho mai detto certe cose perché sono sempre stata orgogliosa…e a volte mi sentivo schiacciata dalla tua perfezione…tvb

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