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GESÙ TRADOTTO

7.11.4. DELIRIO DI DOMINANZA  ( Pentecoste)   ( At. 2, 1-12)
Dopo che a Qumran i seguaci di Pietro   ebbero terminato la  memorizzazione dei sogni  del Vangelo  ( s. Spirito Santo) mentalmente Pietro rilevò il  loro stato di preparazione.

Pietro fu preso da   delirio di padronanza

In fantasia gli sembrava di intuire che il sapere

sognico ( esposto nel Vangelo)  era stato memorizzato dai sui seguaci ( e che avessero potre infinito).

3    Così  acquisirono la conoscenza del sapere

evangelico e parlavano citandone sogni e simboli, secondo le circostanze.

Nel delirio a Pietro sembrava  che essi parlassero a tutti i popoli del mondo.

5  Ora a Qumran, (dove Pietro dimorava), c’erano  uomini pii osservanti  ( che sentirono questo delirio).

Nel delirio sembrava a Pietro  che le genti   di tutte nazioni  del pianeta si radunasse a Qumran ed   esprimessero  chiassosamente la propria meraviglia significando:

“Questi che parlano non sono i pensatori meditanti di Qumran?  Come mai noi ( genti di tutte le nazioni) li  sentiamo parlare nel nostro proprio  linguaggio?.

Noi siamo  popoli di tutte le parti del mondo (Persiani, Pachistani, Afagani, Libici, Africani,

Asiatici) li sentiamo comunicare usando  il  nostro proprio linguaggio?

Sentendo questo delirio alcuni Esseni credettero.

Altri Esseni  di Qumran invece  burlavano Pietro

dicendo : “ Pietro sta farneticando”.

 

NOTA: Identificazione dell’allucinazione  delirante . A Qumran Pietro ha un’allucinazione  nella quale crede che genti di le parti del mondo siano giunte a Qumrn, e che i suoi seguaci parlino tutte le lingue straniere del pianeta.

Ma mentre il sogno  è  un fenomeno naturale anche nelle persone sane di mente, il delirio  è un fenomeno gravemente patologico, che segnala uno stato di grave alterazione psichica. (Lalli, Psichiatria, 1999;  Scharfetter, 1974)

A Qumran, dove risiede, Pietro è  preso da delirio di dominanza, che cerca di realizzare mediante il presunto  potere infinito cnsistente nel a) parlare lelingue straniere, b)

nella arrivo di genti di le parti del pianeta.

Per tutta la intera storia sarebbe stato necessaria:
a) l’avviso e invito  ai destinatari in tutte le nazioni
del mondo, perché essi erano missionari principianti
e nessuno li conosceva;

  1. b) viaggio a Qumran, a Nord del mar Morto.
  2. c) un buon gruzzeletto di denaro, per due tre mesi di
    sostentamento durante il viaggio.
    In realtà gli esseni erano dei miseri monaci, che avevano

appena da sopravvivere, coltivando solo  ortaggi. Non potevano permettersi tali grosse spese.

Ciò evidenzia che l’evento è un puro delirio, inteso come “giudizio erroneo incorregibile né tramite fatti e né  argomentani”  (Lalli, Psichiatria, 1999; Scharfetter, 1974)

il quale ha  “funzione compensatoria” (Scharfetter, 1974;

vedi pz-1).

Ulteriori assurdità del delirio è il fatto che egli confonde

l’inizio con la fine, il capo con la coda, il principio con il termine. I suoi seguaci erano al principio della loro missione, quindi non li conosceva nessuno, mentre nel delirio appaiono come conosciuti da  tutti.

I primi a valutarlo come delirio furono i monaci esseni di Qumran,

dove esso  insorse,  burlando Pietro che fosse in stato di ubriachezza, durante la quale compare anche il delirio.

Il delirio segnala uno grave alterazione psichica in Pietro.

La motivazione del delirio è la brama  ”padronanza”, con funzione compensatoria, al suo stato di impotenza  che aveva a Qumran, dove tutti lo emarginavano,  lo  burlavano, lo deridevano. Come compensazione sorge ora il ”delirio di potenza” con funzione compensatoria al suo stato sociale.

( vedi pz-1 …)  La credenza di Pietro si riscontra anche in Paolo, da lui   formato.

 

7.11.5.  DELIRIO  DI DEICIDIO ( At, 2,14-36)

[Pietro è in stato di delirio, raccoglie questo sogno
che tradotto suona come segue]

Allora  l’io-agente di Pietro, avendo iniziato ad agire e a divulgare il suo pensiero fra i monaci di Qumnran,  comunicò loro:”  Voi monaci che abitate a Qumran

vi informo su questo e prestate attenzione alla   mia comunicazione.

Costoro, i miei seguaci, non stanno farneticando  come voi ritenete, perché  é giorno, sono appena le nove del mattino.

E questo è quello che fu detto dal raccoglitore-di -sogni Gioele:

25 Io effonderò le mie crisi psichiche sopra ogni
persona  i vostri figli e le vostre figlie farneticheranno,  i vostri giovani avranno sogni,

e i vostri anziani avranno sogni.
E anche sui miei cultori e cultrici
in quei giorni effonderò il mio “delirio”
ed essi farneticheranno.
Farò modificazioni nell’inconscio  e anche opere nel conscio,

sofferenze, passioni  e messaggi dall’inconscio.
Il conscio diventerà inconscio  e l’inconscio  conscio,

prima che arrivino le fasi di crisi psichica

fase di gioia e di esaltazione.
28 E allora chiunque invocherà l’essere del Sé

sarà salvato. ( Gioele, 3, 1-5)
29   Fratelli di Qumran, mi sia lecito comunicarvi esplicitamente, riguardo all’intelletto rivoluzionario,

che esso fu rimosso nell’inconscio  e la sua sede é ancora lì. Poiché era affetto da disturbi psichici e il Sé

gli aveva comunicato che lo avrebbe elevato al suo rango.
Previde la sua  riattivazione:

31   “questi non  fu abbandonato nell’inconscio
né il suo essere subì corruzione”

32  Questo intelletto ricercante il Sé lo ha sollevato

dalla rimozione, attivandolo,  e tutti noi ne siamo testimoni.
33   E lo ha elevato allo stesso  rango del Sé, e dopo aver ricevuto  i promessi sogni dal Sé, li ha poi divulgati  fra i suoi seguaci,  come voi potere vedere e udire.

“ Disse il Sè al mio Maestro  Sali  al mio rango,
affinché io abbassi i tuoi nemici  a sgabello  ai tuoi piedi”
36  Sappia  dunque tutta  la comunità essena di  Qumran
che il Sé ha costituito  Sovrano  e Riscattatore

quell’intelletto ricercante che voi  avete torturato
e  rimosso nell’inconscio”  (At, 2, 36)

NOTA: Esistono due letture: a) interpretazione letterale  b) interpretazione simbolica.
Secondo la interpretazione  letterale ( fatta da Pietro  e dai teologi nel medioevo)    il popolo ebreo avrebbe assassinato il dio Gesù, inventando il “reato di deicidio”.

Ciò inizio le guerre di religioni.   Secondo la interpretazione simbolica, la rappresentanza

dei monaci di Qumran, e  delle loro norme nella psiche di Pietro  hanno rimosso nell’inconscio (s. uccidere) l’intelletto ricercante di Pietro, che meditava sui  problemi e sulle soluzioni del dramma  dei figli abbandonati, disattivandolo.

Questo è il notissimo sogno, che da Pietro viene creduto un evento  obiettivo,  un evento storico. Partendo da questa credenza Pietro costruisce  l’imputazione di deicidio a carico degli Ebrei

Ebrei o “casa d’Israele” simbolizza  la comunità essena di Qumran,   dove le conquiste dell’intelletto (s. Gesù) di Pietro non furono accettate.

Eventi interni alla psiche, e al cranio di Pietro vengono proiettati all’esterno, accusando una intera nazione.  Un avvenimento psichico  di   un soggetto psichiatrico viene fatto diventare evento storico compiuto  da una intera nazione. Un avvenimento soggettivo, privato, individuale  viene  attribuito a milione di persone, completamente ignare delle emozioni interiori di Pietro il Trovatello.

 

7.11.6. LA PRIMA COMUNTÀ  CRISTIANA A QUMRAN   ( At, 2, 37-41)

All’udire queste cose taluni si commossero, e significarono  all’io-agente di Pietro e ai seguaci : “Che cosa dobbiamo fare, fratelli?”   E Pietro significò:

” Ravvedetevi dalle  vostre concezioni, e ciascuno

sia  sollevato  dai suoi disturbi in forza dell’essere

dell’Intelletto Riscattatore, per il sollievo dei vostri

disturbi; e voi riceverete la conoscenza dei sogni evangelici (da me raccolti)”

Infatti c’è la promessa  per voi,  per i vostri discendenti e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà  il Sé nostro Signore.”

Con molti altri messaggi  li esortava insistentemente:

“Abbandonate  la concezione di questa  fazione criminosa*”

E allora quelli che accolsero il  suo invito si convertirono alla dottrina di Pietro e in quell’epoca si unirono alcuni monaci di Qumran.

 

7.11.7.  ISTITUZIONE  DELL’AFFILIAZIONE CRISTIANA   (At, 2, 42-47)

42    Essi perseveravano nell’osservare l’insegnamento  divulgato da Pietro, nel consumo dei pasti in comune,  nella fruizione dei diritti umani, e  nei riti e nelle preghiere.

Erano presi da timore, mentre  i seguaci narravano   fatti eccezionali visti nei sogni.

Ora  tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune.

     E vendevano i poderi e i beni e  il ricavato lo  consegnavano agli  apostoli, che  lo distribuivano  secondo il bisogno di ciascuno. 

NOTA: il “  la fruizione dei diritti umani” implica  l’accettazione, e l’affiliazione alla comunità, quello  di cui avevano bisogno i diseredati, quello che era loro mancato nelle famiglie biologiche.  Questo  fu il fattore efficiente, che attenuava i disturbi psichici e comportamentali.

Pietro e i teologi invece attribuiscono questi modificazioni, miglioramenti, a Dio, che dall’esterno modificasse il loro

comportamento.  Tutte  le modificazioni  miglioramenti

attenuazioni di disturbi sono fenomeni  puramente  umani,

che oggi opera anche la psicoterapia scientifica anche senza

l’intervento di dio o altri enti sovraumani.

 

7.11.8.  ULTERIORE  INDIPENDENZA DAI PROFETI  in Pietro (s. storpio)   (At, 3, 1-10)

Ora, nella fase della presa di coscienza,  l’Io-agente e l’intelletto impegnato di Pietro  si dedicavano alla  riflessione  sulla Legge aronnica.
Rispetto a questi testi  Pietro  era inibito fin dall’infanzia e a causa della sua inibizione a ogni presa di decisione su problemi teorici chiedeva sempre ispirazione   ai profeti dell’AT e a coloro che si occupavano del tema.

Allora l’io-conscio di Pietro, e anche quello  dell’impegnato,  si concentrò  su di essa  significando:  “Rivolgiti verso di noi”.  Ed essa si rivolse verso di loro nella speranza di ricevere qualcosa. Ma l’io-agente di Pietro significò:” Io non possiedo beni materiali, ma quello che ho  telo do:  in nome  dell’Intelletto, il rivoluzionario, sii attivo  e agisci  con le tue forze”

E, inserito quell’atteggiamento nel suo repertorio comportamentale, iniziò ad agire secondo le proprie idee.
8  Improvvisamente  quell’atteggiamento iniziò ad operare; esso si occupò  della Legge aronnica, esultando ed esaltando il Sé. Nell’interno della psiche di Pietro tutte le funzioni osservarono quel cambiamento ed  erano meravigliate  e colme di letizia.

NOTA: Questo sogno é la continuazione di quello del paralitico  ( vedi 7.4.6. remissione della dipendenza) ossia della conquista dell’indipendenza di Pietro dai profeti dell’AT. Ora Pietro si  stacca ulteriormente dalle concezione e dalla ideologia dei profeti dell’AT in merito alla legge  aronnica, professata dagli Esseni a Qumran.  Alla presa di ogni decisione

Pietro chiedeva ispirazione ai profeti dell’AT, e ripeteva meccanicamente quando  da essi detto. Ora invece comincia

a pensare con la propria testa, ossia a governare con le proprie forze.

 

7.11.9.  APPELLO  DI PIETRO AGLI ESSENI   (At, 3, 11-21)

11   Mentre questo attivo atteggiamento agiva  nell’io-conscio, accanto al  ricercatore  e al teorico,  vi era grande stupore fra tutti.

Osservando ciò l’io-agente ( di Pietro) significò:   ai monaci di Qumran:

” O monaci di Qumran   perché vi meravigliate di tutto questo e continuate a pensare a noi, come se noi per nostro potere avessimo messo in moto questo atteggiamento?

13   Il Collettivo  dei nostri   antenati  ha dato  potere   al suo servo l’intelletto riscattatore,  

14  che voi avete  condannato davanti al super-Io moraleggiante e al super-Io  politico,   mentre egli aveva deciso di liberarlo voi avete rinnegato il Giusto e il Competente.

15  Avete chiesto che fosse liberato un ribelle  criminale e avete represso  ( s. uccidere) l’elargitore della sanità mentale, di cui io sono testimone.

Ma il Sé lo ha riattivato  dall’inconscio e questo io l’ho visto.

16  Proprio per la credenza riposta in  esso, l’essenza dell’intelletto riscattatore ha dato vigore a questo atteggiamento che voi ora vedete agire. La credenza in lui ha conferito a questo atteggiamento  la completa remissione della sua inibizione.

17   Io so  che voi avete agito per ignoranza, come i vostri  capi.  Il Sé-Collettivo ha adempiuto  ciò che aveva annunciato per bocca dei narratori-di-sogni  nelle Scritture sogniche.

19   Ravvedetevi dalla vostra concezione, e aderite
allo insegnamento (dell’ Intelletto riscattatore)
affinché  i vostri  errori siano cancellati e vengano dei tempi di sollievo dalla sofferenza.

20  Ed egli mandi l’intelletto riscattatore che ü stato annunciato a voi per primi,   che  l’inconscio deve conservare fino all’epoca della restaurazione  di tutte le cose, delle quali il Sé ha

informato tramite la bocca dei profeti.

23  E chiunque non ascolterà la dottrina di questo

sognatore ( ossia Gesù), sarà distrutto

. . . .

26   A voi per primi, monaci di Qumran, il Sé dopo aver riattivato  l’intelletto riscattatore dall’inconscio, lo ha inviato per elargire doni, allontanando ciascuno di voi

dalla iniquità”

NOTA: In questo sogno Pietro rivela che i sogni  furono divulgati per primo fra i monaci di Qumran ( “a voi per primi…”). Durante le meditazioni circa 26-30 DC, Pietro  risiedette  sempre nelle grotte di Qumran,  e non percorse Israele coem raccontato nei sogni del Van gelo.

Inoltre  questo passo riprende il  motivo del deicidio, se ritenuto  testo letterale, come fanno  Pietro e i teologi, mentre

avvenendo in sogno,  il conflitto avvenne tra l’intelletto di Pietro

e la rappresentanza delle autorità di Qumran in Pietro.   ossia un conflitto intrapsichico, fra due funzioni psichiche.

 

7.11.10. RICONOSCIMENTO  DEL POTERE GUARENTE   DELL’  INTELLETTO  RISCATTANTE  ( At, 4, 1-14)

Mentre l’io-agente/comportamento  (s. Pietro-sognico) e l’atteggiamento teocratizzante di Pietro (s. Giovanni-sognico) riflettevano  sui problemi dei diseredati, sopraggiunsero le rappresentanze dei valori religiosi, della legge aronnica, e dei laici della comunità

di Qumran,  arrabbiati che essi istruivano  e annunciavano  ai monaci nella figura dell’intelletto   la riattivazione dall’inconscio

Li bloccarono e li tennero sotto inibizione  per un certo periodo.

A Qumran molti che avevano ascoltato il sogno di Pietro,  credettero in esso.  Il numero di coloro che credeva  cresceva.

Nel periodo successivo si riunirono il super-Io, e la rappresentanza dei valori religiosi tradizionali e sottoposero  l’intelletto-ricercante  (di Pietro) a giudizio chiedendo: ” Con quale motivazione o per incarico  di chi avete fatto questo?”

8    Allora l’io-conscio di Pietro, colmo di sapere scritturale  significò:” Capi dell’opposizione   giacché oggi noi veniamo interrogati sul beneficio  recato a un  disturbo  ( della personalità)  e in qual modo esso  abbia ottenuto la remissione  ( s. lo zoppo),

10  la cosa sia nota a voi tutti.   Nel nome dell’Intelletto Riscattatore, che voi  con torture avete represso nell’inconscio e che il Sé  ha riattivato;

per opera di esso ( intelletto)  l’atteggiamento inibito   sta  ora davanti a voi sano e salvo.

Questo è il fondamento che voi  oppositori avete  rigettato  e che ora è diventata il caposaldo

fondamentale di tutta la nostra concezione.

Nessun altro  è portatore di liberazione, non vi è altro essere dato agli uomini  dal quale sia stato stabilito che noi possiamo essere curati”

13   Rilevando la franchezza  dell’intelletto ricercante e di quello teorico,  considerando che erano  analfabeti  e di basso ceto sociale ( figli di nessuno), si meravigliavano e ammettevano che  essi  erano stati influenzati dall’intelletto riscattatore.

14   Rilevato l’atteggiamento di indipendenza vicino
a loro ( quello che era stato modificato),  gli accusatori  non trovavano argomenti contro l’intelletto ricercante di Pietro.

 

NOTA: A Qumran, dove Pietro viveva, le autorità non credevano  nelle modificazioni psichiche e miglioramenti di Pietro

e non tolleravano attacchi alloro prestigio e potere.  Questi atteggiamenti non venivano espressi consciamente

e verbalmente. Ma taluni di essi venivano trasmessi tramite la comunicazione  extraverbale, al 30% ( vedi Watzlawik, 1964)

Questi atteggiamenti opponenti agirono nell’inconscio di Pietro

opponendosi a quelle che credevano nel potere guaritore dell’intelletto. In questo sogno avviene il confronto

fra le due fazioni.  Ora l’io-agente di Pietro riesce a tener test agli oppositori. La inibizione fu realmente guarita.

 

7.11.11. AFFERMAZIONE  DELLA DOTTRINA  DI PIETRO  A QUMRAN   ( At, 4, 23-31

23   Appena liberati dalla inibizione  questi atteggiamenti

(l’io-agente  e l’atteggiamento teocratizzante di Pietro) divennero più espliciti anche fra i loro sostenitori ( a Qumran).

All’udire ciò tutti ringraziarono il  Sé, significando:” Oh Sé, , tu hai  strutturato l’inconscio e il conscio, e le relazioni sociali e tutti gli enti

che sono in essi,   tu che per mezzo del sapere scritturale dicesti per bocca del  conquistatore   :

Perché si agitarono le genti   le tribù  tramarono cose vane?

Si sollevarono i superiori    del conscio e inconscio

e gli anziani si radunarono   contro  il Collettivo e il suo Incaricato.

Perché  proprio contro l’intelletto  Riscattatore,  che tu  hai incaricato,  hanno complottato le autorità.

29    E ora,  Signore, rivolgi la tua attenzione alle loro minacce  e concedi ai tuoi fedeli (l’io-agente e l’impegnato di Pietro ),  di annunciare  esplicitamente  la tua dottrina.

30   Agisci  perché  si compiano modificazioni   e prodigi nell’essenza del suo servizievole intelletto Riscattatore.

Quando ebbero terminato la richiesta, ci fu  una manifestazione dall’inconscio, e tutti furono pieni di sapere dei sogni pietrini   e a Qumran comunicavano apertamente  i sogni del Vangelo.

 

NOTA: Conflitto tra i pro e i contra,  tra gli atteggiamenti favorevole e

e contrari  alla predicazione della concezione teocratica, elaborata dall’intelletto teorico. Alla fine prevale la tendenza favorevole, che poterà Pietro alla sua predicazione. Il tutto si svolge nella psiche, all’interno del cranio di Pietro e non fuori.  In questi anni Pietro ha fondato la  setta teocratica, detta cristiana staccandosi dalla concezione essenica, da cui egli proveniva e con cui presenta molti punti in comune.

 

7.11.12.  PROMOZIONE  DEL COMUNISMO  INTEGRALE   (s. Barnaba) (At, 4, 32-36)

A Qumran  i monaci che si convertivano alle regole della nuova comunità cresceva sempre di più  e,

all’interno di essa,  tutti avevano le stesse regole e la stessa concezione. E ognuno metteva in comune i beni materiali che possedeva e nessuno li dichiarava propri.

E i seguaci rendevano testimonianza della riAtvazione dell’intelletto riscattante, ed molta potere era entro   di loro.

Nessun di loro soffriva di bisogni, perché coloro che avevano   dei beni materiali, come campi o case, li vendevano e portavano   l’importo ai seguaci di Pietro, mettendolo a sua disposizione,  e questo veniva distribuito a ognuno, ciascuno secondo il proprio bisogno.

Ora, una funzione psichica, denominata  Barnaba, ossia  “derivato dalla norma predicata”,  nei sogni raffigurava la regola pietrina: “Vendere il proprio podere o la propria casa, e il ricavato consegnarlo  agli apostoli”
NOTA:  Presso gli Esseni nelle grotte di Qumran, donde Pietro proviene, veniva praticato la comunione dei prodotti dei campi che coltivavano.

Il comunismo di Pietro va ben oltre.  Nella comunità cristiana invece viene applicata il comunismo integrale, ossia tutti i beni vengono  venduti e  messi a disposizione di Pietro, il quale è il primo a beneficiarne, non avendo un reddito.

 

7.11.13. REPRESSIONE DELLA MANIA  DI RICCHEZZA in Pietro   [DOPPIO ASSASSINIO DI PIETRO]

(s. Anania)  ( At, 5, 1-11)

[Fuori testo: se  si legge letteralmente il brano

come fanno i teologi, il titolo dovrebbe suonare:
Duplice assassinio di Pietro”. Se invece si legge come simbolico, il testo suona come segue:]

In sogno l’io-agente di Pietro vide l’atteggiamento

della ricchezza,  suo sosia nell’inconscio, che vendette  i suoi beni immobili, dopo, tenuto per sé una parte, soltanto la rimanente parte consegnò agli apostoli.

Ma l’Io-conscio  gli significò:”Come mai, tu mania di

possesso,(s. Anania)   la mania di ricchezza si è impossessato di te?  Che tu abbia mentito   al sapere evangelico ( s. Spirito Santo),  e hai trattenuto una parte del prezzo del podere?  Prima di venderlo non era tua proprietà e anche venduto, il ricavato non era  a tua disposizione?  Perché hai pensato a questa azione? Tu non hai  mentito agli atteggiamenti ma al Sé.”
Resosi conto di questo la cognizione della mania  di ricchezza in Pietro  fu repressa e si estinse.

E grande paura colpì quelli che si resero conto di questo.

E interessi più recenti agirono su quel desiderio e rafforzarono la sua repressione.

7    E alcun tempo  dopo si avvicinò  anche l’emozione

dell’atteggiamento di  ricchezza ( s. moglie), che non conosceva l’accaduto.  L’io-conscio (di Pietro)  chiese: “Dimmi, hai venduto il podere a tal prezzo?”

Esso disse:”Sì,  a tanto”.  Allora l’io-agente di Pietro significò “Perché hai nutrito questa emozione? Tu hai mentito non agli atteggiamenti, ma al Sé”

  1. E su essa il mago Pietro  applicò la medesima pena.

E comunicò: “Poiché vi siete messi d’accordo di sfidare il sapere evangelico? I repressori  della cognizione sono ancora qui, ed essi rimuoveranno anche  te”  E così la emozione della frode  fu rimossa.

E una grande paura colpì gli altri atteggiamenti psichici.

NOTA: una lettura letterale, ci dice che Pietro, il mago,

( s. Elia)  per punizione abbia  fatto morire prima  Anania, e poi sua moglie. Il che è  un duplice assassinio. Ossia Pietro ha  commesso duplice assassinio, solo per il furto di una parte del ricavato. E lui, come Dio, non viene punito.  In questo caso il titolo  dovrebbe essere: “Duplice assassinio di Pietro”. Questo brano correla con il brano del Vangelo: “Uccidi settantesette volte, e l’ultima volta pentiti, e ti sarà perdonato”. Ossia a  “dio come pure  agli Apostoli  tutto é permesso”, anche l’assassinio.

 

7.11.14. MODICIFAZIONI OPERATE DA  PIETRO
(s. miracoli) (At 5, 12-16)

Molte modificazioni  erano compiuti da Pietro  e dai suoi seguaci.

Tutti erano soliti  intrattenersi  intorno alla  concezione dell’intelletto, ma altri non osavano associarsi  a loro.

A Qumran nessun degli Esseni ardiva unirsi a loro;    però i sofferenti li esaltavano.

Intanto cresceva il numero dei credenti  nell’intel-letto  di Pietro,  al punto che  portavano i loro disturbi per farli modificare; e quando  l’io-agente di Pietro  veniva a sapere, si occupava sfuggevolmente di loro.

Ora anche altre persone, afflitti da disturbi  psichici, dei vicini villaggi  venivano da Pietro,

e lui modificava i loro disturbi.

 

7.11.15. VITTORIA DI PIETRO SUGLI OPPOSITORI   A QUMRAN  ( s. arresto )   (At,5, 17-26, 31)

Le autorità di Qumran si opposero a Pietro   “per  invidia”.

Le loro rappresentanze   nello inconscio di Pietro  agirono in questa maniera.
Allora iniziarono ad agire il super-Io moraleggiante  e la rappresentanza dei laici  e inibirono l’atteggiamento divulgativo   di Pietro.

Ma nell’inconscio  un messaggero del Sé li liberò  dal inibizione  suggerendo loro:

20   “Andate fra  i sofferenti, e annunciate i sogni evangelici”

Udito ciò   si intrattenevano  sui principi della sanità mentale  e  divulgavano  i sogni evangelici.

21  Intanto le autorità di Qumran mandarono le guardie

a prelevare l’io-conscio di Pietro  e  interrogarlo.

Ma queste  annunciarono che l’io-conscio di Pietro  si era liberato dalla inibizione.

Un altro messaggero annunciò: “ Quegli atteggiamenti

che voi avete inibito, ora discute con i sofferenti

sui sogni evangeli e sui rimedi ai disturbi”

Le auorità convocarono Pietro e lo rimproverarono di quello che faceva. Ma Pietro rispose: “Bisogna

ubbidere al Sé e non a voi”.
… ..

Allora le autorità, tenendo consiglio, progettarono distruggere Pietro.

Ma un membro obiettò : “State attenti a quello che fate

perché  ci sono state amare sorprese nel passato.

. . ..

E suggerì di lasciarlo libero”
Così le autorità di Qumran decisero di concedere libertà

a Pietro.

E questi cominciò a divulgare pubblicamente la sua dottrina  a Qumran.

 

NOTA: Questo sogno racconta la vittoria di Pietro sulle autorità

ostili di Qumran, in merito alla divulgazione della sua dottrina

nel medesimo  monastero. Dopo di che egli divulga pubblicamente i sogni del Vangeli  a Qumran.

 

7.11.16.  ISTITUZIONE  DEL SACERDOZIO ELETTIVO ( s. Sette)   (At, 6, 1-7)

In quell’epoca,  mentre  aumentava il numero dei credenti, sorsero dei malcontenti e delle proteste dei pagani verso  i credenti, interno al gruppo  della comunità,  perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione  dei beni materiali.

Allora tutti i capi  convocarono i fedeli, e significarono:”  Non è giusto che noi trascuriamo  la predicazione  del Vangelo per il servizio alle mense.

Perciò cercate fra di voi quelli che hanno  buona fama  e noi affideremo a loro il compito della distribuzione.

Noi invece ci dedicheremo alla predicazione”

A tutti  piacque questa proposta ed incaricarono di questo  compito Stefano,  Filippo,  Procoro, Nicanoro, Timone, Parmenas, e Nicola un proselito di Antiochia.  Li presentarono  ai seguaci, i quali dopo aver  supplicato il Sé, li consacrarono sacerdoti mediante l’imposizione delle mani

Intanto la conoscenza del Vangelo  si diffondeva e   aumentava il numero dei credenti.

 

NOTA: con questa cerimonia Pietro istituisce il sacrdozio elettivo, in opposizione al sacerdozio ereditario previsto dalla Legge aronnica,  praticato dagli Ebrei. (cfr Numeri) il che era uno dei punti di  avversione di Pietro  alla legge aronnica. Secondo la quale nè lui nè i suoi compagni   avrebbero potuto diventare sacerdoti.

 

 

 

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