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DIO TRADOTTO

11.16.   SCIENTIFICHE   E    LAICHE    LE    RADICI    CULTURALI  D’ ITALIA   E
DI    EUROPA

Le radici d’Europa  sono scientifiche e laiche come dimostrano   differenti filoni di ricerche.

L’agricoltura nasce  nell’Europa sudorientale  intorno al 7’000 a.C., (Zohary et al,, 1993, citato in Diamond, 1993). Inventata in Cina intorno al 12’000 a.C.,

(Science, 1998, 2003; Xinhua,  2005;  Zohary, 1993;)   essa  comparve in  Mesopotamia intorno all’8’500a.C.,  in Egitto al 7’000 e nella stessa epoca espande  in Europa (Zohary et al,, 1993, citato in Diamond, 1998)

Il motore, l’elemento differenziale,  del nuovo  stadio culturale  è un  atteggiamento assolutamente  nuovo che si sviluppa nell’uomo: la manipolazione del mondo circostante per trarne  benefici e vantaggi. Mentre l’uomo nomade  per tre milioni di anni  visse di raccolta e caccia, ossia prendendo passivamente quello che trova nell’ambiente, ora invece egli manipola l’ambiente circostante per avere quello di cui ha bisogno: disbosca selve, pianta  cereali, domestica animali, ecc (Kruta,  1993).

Dalla passività passa all’attività, dall’osservazione passiva alla  ricerca, all’invenzione e alla produzione  di beni. Questo nuovo atteggiamento induce l’osservazione attenta, la ricerca, l’inventiva, il lavoro  prolungato.  Nascono  la tecnica e la scienza, che stanno  alla base dell’evoluzione culturale dell’uomo, la quale ora assume un ritmo più rapido. L’atteggiamento attivo di manipolazione dell’ambiente è il  fattore nuovo e differenziale che investe la vita dell’uomo, e che si articola in varie forme e che sta alla base della tecnologia e della scienza. Tecnica e scienza sono il motore dell’evoluzione culturale dell’uomo, i cui risultati più tardi vengono rappresentati dall’arte e rispecchiati nei sogni (o i miti)(Kruta, 1993; Zohary, 1993; Mokyr, 1995; Diamond, 1998)

A ogni cambiamento delle condizioni di vita sorgono nuove  visioni del mondo, nuovi rapporti sociali, nuove scale di valori. E questi vengono raffigurate nell’arte, nelle statuette, nelle ceramiche e rispecchiate nei sogni detti anche  miti come hanno  evidenziato   (Kruta, 1993) e altri, analizzando  migliaia di manufatti di quell’epoca.  Grazie  alla produzione di un surplus alimentare con agricoltura  e allevamento, si formano gruppi di specialisti: intellettuali di vrie discipline che  sviluppano  il diritto, il commercio, l’amministrazione, le istituzione sociali, l’arte, il culto ecc. La creatività tecnologica  è il fattore primario  dei miglioramenti  nel campo dell’alimentazione, del vestiario, delle abitazioni, della salute e  perfino  della morale ( Mokyr, 1990; Kruta, 1993; Diamond, 1998 )

Il bisogno ha stimolato la creatività umana, l’inventiva    (Diamond, 1998). Dunque non forze soprannaturali, ma umane   e ambientali sono all base della civiltà e dell’evoluzione.

Dopo sorsero il diritto, il commercio, l’amministrazione   le istituzione sociali e la morale.

Un secondo filone di atteggiamenti che hanno contribuito   all’evoluzione culturale dell’Europa  è  il laicismo.

Una  delle  prime imprese compiute    all’intelli-genzia greca nel VII millennio  a.C. fu quella di aver  ridotto  il potere teocratico, assumendo per sé  quello politico, come  racconta per simboli il sogno della uccisione del dannosissimo cinghiale di Erimante che devastava  i campi della Grecia antica ( vedi Fatiche di Ercole).  All’insorgere dell’agri-coltura in Grecia,  Ercole, simbolo del potere temporale,  ridusse il potere religioso ( s.  uccide il devastante cinghiale di Erimanto )

La stessa cosa  avvenne in Cina  intorno al 12’000 a.C. subito dopo lo sviluppo dell’agricoltura quando l’arciere Yi uccide il cinghiale, simbolo del potere religioso.

Ma il potere religioso  non  si estingue

solo si riduce e alcuni secoli   più tardi,  Meleagro ridimensiona  il potere religioso (s. uccisione del cinghiale di Calidone ). La lotta continua.

Quello che nel sogno greco viene raccontato  per simboli, nella storia ebrea venne  raccontata  più dettagliatamente in Samuele I, quando gli Ebrei raggiunsero il medesimo stadio culturale. Dopo due secoli di governo teocratico,  corrotto e sfruttatore, nel 1020  a.C.  il popolo ebreo chiese l’abrogazione della teocrazia e   l’instaurazione della monarchia, che nei popoli vicini dava ottimi  risultati. Samuele, il teocrate in carica, per dieci anni,   riuscì a temporeggiare, ma nel 1010 a.C. alla fine dovette cedere. Ma subito dopo fondò  la fazione dei teocratici,  che continuarono ad opporsi alla   monarchia e al progresso  e al benessere che essa portava. Per due  secoli, nel X e IX secolo essi continuarono a creare turbolenze   politiche. Successivamente essi scemarono di numero e di potere   al punto che dovettero calmarsi.

La fondazione della monarchia in Isaraele  è frutto del pensiero laico , ferocemente combattuto dalla fazione teocratica costituita dai raccoglitori-di-sogni, detti profeti e nei I secolo  d.C.  da Pietro e Giovanni, i quali bramano e tramano per l’instaurazione dell teocrazia. Quello che non riescono a realizzare loro, lo faranno i papi nel corso di  2000 anni, al punto di dominare perfino sull’imperatore.

 

La lotta degli intellettuali della fazione monarchica contro i profeti ( quelli raccolti nella Bibbia) che aspiravano alla teocrazia, rappresenta una forma della lotta laica contro il regime religioso, di stampo teocratico.

Questa avversione e lotta  della chiesa cattolica  contro    il potere politico continua ancora oggi. Ancora nel 1998 e nel 2002 il papa, Wojtila ha incitato a violare le leggi dello stato italiano, come  fecero  i profeti dell’AT, i quali erano degli agitatori politici.

Nel  VII secolo  Isaia tentò di rovesciare la monarchia.

Scientifiche e laiche  sono le radici d’Europa.

Questi sono i due filoni di pensiero e di atteggiamenti,

che produssero  nuove scoperte tecnologiche e nuove istituzioni   produttrici di miglioramenti sociali ed economiche.

La religione usurpa  i meriti creati dagli scienziati e dai pensatori laici, con lo strattagemma del sogno, una straordinaria   macchina  di travisamento.

Lo strattagemma con cui Dio usurpa i meriti degli scienziati è il sogno. Dopo che essi hanno inventato un qualcosa di utile all’uomo, il teologo lo sogna

nelle notti successive, commentato dal Sé, che compare sotto  le spoglie del vecchio canuto. Una volta alzatosi,

allo stato di veglia il telogo intgerpreta che  quel vecchio canuto sia Dio, e che lui abbia fatto quella invenzione. E ne usurpa il merito. Esempi paradigmatici

sono Aronne che impara l’agricoltura egiziana, e poi la

istruisce aagli Ebrei. I teologi subito interpretano che

l’agricoltura l’abbia inventata Dio in persona.

Un secondo esempio é l’abolizione del cannibalismo.
I sensibilissimi scienziati inventarono l’allevamento

del bestiame, rendendo obsoleto il cannibalismo per infanticidio. Lo sciamano Aronne sognò che il vecchio canuto gli vietasse il cannibalismo.  Ne lui né i teologi si chiesero chi gli avesse fornito

agnelli e capretti per sostituire i bambini da macellare.

Il più famoso di questi  travisamenti storici è  la scena in cui   Mosè, dopo averle ricevute da Dio,  consegna le tavole delle leggi,  il Decalogo,  al popolo ebreo, reso ancor più noto dalla statua di  Michelangelo ( Esodo, 20). Dal popolo ebreo poi fu diffuso in occidente, creando la cosiddetta  “cultura occidentale”. Seconda questa versione l’ebraismo e il cristianesimo sono le fonti della cultura occidentale.

Si ignora che quello  non fu un evento storico, ma onirico.  La scena si svolse nel sogno  di Aronne, mentre questi era allo   stato di sonno. Inoltre  il Decalogo di Aronne, è un volgarissimo plagio  e tardiva scopiazzatura  del Quarantaduo-logo di  Ani, compilato  intorno al 5100 a.C. e registrato nel Libro dei Morti: ( www.genie.it/utenti/inanna/livello2/egitto-coma) ( vedi 11.13)

Le fonti della cultura occidentale sono l’Egitto e l’Europa,  nella quale primeggia la Grecia. E questa cultura è di stampo   scientifico e laico.

Il papa Wojtila (2004) ossessivamente  parlava di “evidenza storica”, che le  “radici d’Europa  sono cristiane”.  Dove trova lui  questa  presunta “evidenza storica”?  Tutte le fonti sono dei sogni falsamente interpretati.
Bertelli, F.( 2015):  Dio  Tradotto

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