Home / Psicologia didattica / FORMAZIONE PSICHICA

FORMAZIONE PSICHICA

ELABORAZIONE    SINTOMATICA    ED    ELABORAZIONE
CAUSALE.
Nell’elaborazione di una crisi, un disturbo, una malattia, una difficoltà  acquista  grande rilevanza l’
approcccio ad essi, che può essere orientato ai sintomi o alla causa.  Di essi si sono occupati molti ricercatori:

(Boss, 1971;    Jores,1981;   Loban-Plotza,  1972,     Rubinstein, 1974,    Scharfetter, 1974 )

 

Una crisi, un disturbo, una malattia  presentano  cause ed  effetti,  sintomi o segni,  che li rendono noti.

I rimedi possono essere diretti solo ai sintomi o solo alle cause.
In medicina  sono stati sintetizzati farmaci, detti sintomatici, cioè in grado di alleviare temporaneamente
per 8, 12, 15 ore,  gli effetti dolorosi dovuti a traumi o malattie senza però raggiungere una soluzione terapeutica definitiva. Terminato l’effetto del farmaco, dopo 8, 12, 15 ore, il paziente  ricade nella sofferenza e nella disfunzione.  Questi farmaci sono dei palliativi che non eliminano  il disturbo o malattia, dando solo sollievo temporaneamente.
Studi approfonditi (Boss, 1971; Scharfetter, 1974)
hanno dimostrato  che il trattamento sintomatico è superficiale, temporaneo, parziale  e perpetua i disturbi e la malattia. Pertanto  è sterile.

Al contrario l’elaborazione causale di un problema, di una disturbo, di una malattia affronta le loro cause, le loro radici  pertanto essa è duratura e esaustiva. Essa elimina permanentemente i disturbi e la malattia, l’insufficienza apprendimentale.
È ovvio che il trattamento causale è di gran lunga più efficiente di quello sintomatico. Essa rappresenta
l’elaborazione di elezione, quello da preferire. Il principale.  Il trattamento sintomatico viene usato
soltanto nel primo approccio, in attesa di applicare
quello causale, il quale, per sua natura, richiede una preparazione.  Dal punto vista etico ü lecito usare
il trattamento sintomatico solo nel breve periodo
che intercede tra l’insorgenza della malattie e l’applicazione della cura causale. In questo periodo essa
è necessaria.  (Boss, 1971; Scharfetter, 1974)
In medicina e in psicoterapia questo è un grosso
problema che coinvolge anche l’etica professionale:
quando , come e in che misura applicare la cura sintomatica.
Di ogni problema esistono la/e causa/e e gli effetti
o segni. La sua elaborazione può essere orientata
all’elaborazione sintomatica, o degli effetti, o
a quella causale, con immagine detta  alla fonte,
o alla radice.
In tutti i settori della vita,( politica, etica,
economia, didattica, salute ) a ogni problema può essere
applicata l’elaborazione sintomatica oppure  quella
causale.  In tutti questi settori l’elaborazione sintomatica  può esser applicata al posto di quella
causale, affinchè l’operatore ne tragga vantaggio,  a danno però dell’utente. In tutte  le discipline
l’operatore ( il politico, l’economista, l’insegnante il medico, l’ingegnere) possono  applicare l’elaborazione sintomatica, al posto di quella causale, per trarne  vantaggio, violando così l’etica professionale, che   prescrive  il principio di utilità dell’utente.
Nel suo ponderoso libro sulla gestione delle medicina e della  psicoterapia,   Boss(1971) ha dedicato un intero capitolo alla problematica  tra cura sintomatica e quella causale.  La prima  può essere usata  per prolungare il trattamento a vantaggio del medico allo scopo di avere più lavoro e più profitto.

Lo studente nella vita si vedrà spesso confrontato con questi problemi: elaborazione sintomatica
o elabora causale, figurativamente   detta “affrontare i problema alla radice o alla fonte”.

La medicina come la psicoterapia possono apportare benefici al paziente, ma possono esser anche abusate e procurare

danni  e prolungamento del periodo di cura. Per ovviare a questo rischio, è stata introdocco  “il consenso informato”
che può ridurre il rischio di cadere vittima di questi abusi.
Anche nella didattica  l‘insegnante può   abusare dell’elaborazione  sintomatica, la quale produce svantaggi allo studente.
In genere  coloro che hanno abusato di più della elaborazione  della sono i teologi, i quali ai problemi dell’uomo   per 2000 anni hanno sempre offerto soltanto   elaborazione sintomatico mai quella causale.

Es. Pietro Giovani e i profeti erano affetti della sindrome  di abbandono, che produceve effetti devastanti nella loro psiche e acutissime sofferenze. I teologi hanno proposto e sempre applicato rimedi sintomatici: essi promossero  le famiglie numerose, al motto “un figlio è la benedizione di Dio”. Per insufficiente erogazone di accettazione, affetto, cure parentali, molti di questi divenivano malati di mente, donne diventavano prostitute anche nella famiglie  aristocratiche.  Prima  promuovevano la nascita di figli in esubero, che diventavano automaticamente malati di mente e delinquenti,  e poi si offriva loro dei rimedi sintomatici, speranza dell’aldilà, assistenzialismo.   L’aldilà aveva funzione compensatoria: far vivere quei bisogni basici della personalità che non avevano fruito   nelle famiglie biologiche.

 

B:  ELABORAZIONE  CAUSALE

Gli scienziati  invece hanno applicato cure causali. Essi hanno eliminato la sindrome di abbandono, mediante la prevenzione di procreazione di figli in esubero, a cui non si poteva erogare  accettazione, affetto e sufficienti cure parentali.  Inventarono numerosi contraccettivi, che permisero  di procreare figli in esubero.  Così hanno eliminato le cause di tale malattia e di tali sofferenze

B:    ELABORAZIONE SINTOMATICA  ED    ELABORAZIONE    CAUSALE    NELLA    DIDATTICA

Nella didattica soltanto le teorie elaborate dagli scienziati della psicologia possono sviluppare metodi che affrontino la cause di insufficienze scolastiche ponendovi  rimedio.
Esempio. Nella diattica della matematica che sembra   essere uno spauracchio, i letterati hanno insegnato tale

disciplina medainte il verbalismo, “descrizione dei teoremi di matematica” e niente altro. Gli scienziati   della psicologia  hanno  scoperto che la percezione ( osservazione manipolazioni e sperimentazione con l’oggetto), svolge una grande ruolo nella comprensione e apprendimento di   questa disciplina e hanno sviluppo metodi  includenti  la percezione nell’ apprendimento. Questo è un’elaborazione causale delle insufficienze e delle difficoltà nello studio della matematica.
Nella linguistica gli scienziati hanno scoperto  che i fattori principali nell’acquisizione di una lingua sono la percezione e la memoria verbale. Pertanto hanno sviluppato metodi incentrati prevalentemente su queste facoltà psichiche, riducendo il tempo necessario per l’acquisizione   da 5-6 anni a 2 anni  ( Bertelli, 2016).
In tutti questi anche l’autostima salì negli studenti.  E restò alta anche negli anni successivi.

In politica come in altre professioni si è abusato della cura sintomatica, ingannando l’utente, a scopo di vantaggio
dell’operatore  (Boss, M.(1971): Grundriss der medizin).
Lo studente ora è stato istruito sulle caratteristiche dei due tipi di elaborazione. E potrà prevenire di cadere nella trappola.

Nella didattica non sarà mai in grado di sanare questa sua disfunzione  creando false aspettative di tempi migliori (prodotti dall’uomo), nei quali possa esserci pace e sicurezza per tutti.

Per 2000 anni,  i teologi hanno sempre elaborato esclusivamente  trattamenti sintomatici ai numerosi problemi dell’uomo, compreso quello dell’abbandono dei minori.  Procedimento che si è mostrato  completamente sterile.

Gli scieneziati hanno elaborato  trattamenti  causali, che sono efficaci e risolutivi, ai quali i teologi si sono ferocemente opposti.
Es. nel trattamento della sindrome di abbandono,  hanno   elaborato la prevenzione,  per la totale eliminazione di gravi malattie e sofferenze . Così gli scienziati della medicina e biologia hanno inventato 26  anticoncezionali, per prevenire nascite indesiderate e
candidate alla creazione di soggetti malati e sofferenti.

Per 2000  anni la teologia  ha elaborato soltanto  rimedi sintomatici, ignorando sempre quelli causali.

ELABORAZIONE SINTOMTICA E CAUSALE I  NELLA DIDATTICA

Nella didattica i rimedi possono essere focalizzati   sui sintomi  o sulle cause. Nel primo caso si ha una elaborazione sintomatica dei  problemi e insufficienze didattiche, nel secondo  una elaborazione causale.

Anche nella didattica l’elaborazione sintomtica procura effetti superficiali, parziali effimeri, e perpetua l’insufficienza didattica.  Mentre  l’elaborazione causale  è quella   profonda  che elimina definitivamente i disturbi apprendimentali e i deficit.

  1. a) “you can do it…”, “studia che ce la fai..tu sei capace ad imparare…”. Ossia una pura affermazione campata in aria,
    che non esamina il tipo di disciplina che lo studente affronta e le sue difficoltà problemi personali.
    Al contrario la psicologia scientifica ha studiato   i vari tipi di difficoltà e le varie sorti di insufficienze dello studente, e ne ha cercato i rimedi più  opportuni.

Es.  nella linguistica:  strumenti di apprendimento sono l’illustrazione, l’inscenatura,   l’elaborazione profonda ecc ( vedi Bertelli : Psicolinguistica scientifica 2016),   il tempo di esposizione ( Macwoth, 1963, citato in Neisser,
197..). Un secondo caso è la pronuncia rallentata   con studenti  principianti di una lingua.
Un altro fattore causale è il numero di esposizione   che accresce l’apprendimento( Pavlov, 1953). applicando
queste norme ( pronuncia rallentata, elevato numero di ripetizioni mediante l’EIS-PR ) fu possibile impartire
la lingua italiana a studenti tedeschi in soli due anni

Essi raggiusnero la conversazone fluente, un alta autostima.

CAUSA DELLE INSUFFICIENZE  APPRENDIMENTALI
1. mancanza di illustraziione
2. mancanza di attività sensoriale
3. carente uso dello loro slang
4. carenza di successi apprendimentali
CASO-1: “You can do it”.
Questo principio che si basa su  speculazione  comportamentisti  è un  trattamento sintomatico.

Suggestioni verbalistiche, che non  elaborano  né i problemi della disciplina né quelli del studente sono sterili.

 

CASO-2. Corso in aula autostima” su internet
  L’autore si spaccia  per psicologo ma la psicologia che conosce è il behaviorismo, il quale è “una psicologia senza psiche”,  una pseudoscienza. Inoltre dell’autostima  egli elabora  soltanto i sintomi e non le cause, pertanto egli non risolve   gli evntuali problemi dello studente. La trattazione perpetua  il deficit di autostima, le debolezze dello studente.
Scientifico e autentico è il trattamento causale,
che  consiste nella ricerca e elaborazione dei fattori

che hanno causato il calo di autostima. Occorre una analisi
di ogni singolo studente  e della disciplina.
In genere nella didattica   della linguistica il sottoscritto quale psicolinguistica ha trovato alcuni fattori che funzionano da causa.
a. Il metodo EIS-PR: esposizione integrale sezionata
con pronuncia rallentata.
b) altri fattori ( vedi Bertelli: Psicologia didattica genereale, i.c.s; e Bertelli: psicolinguistica scientifica,
i.c.s).

Il trucco di questo inganno consiste nell’ erogare una addestramento fondato  sulla credenza, è un esercizio retorico,

credere, imparare pappagallescamwetne a memoria delle parole.  Ciò  è ancor più  facile in soggetti con bassa intelligenza, che sono  facilmente “ suggestionabili e manipolabili” ( vedi Psicologia ).

CASO-3. “Corso di ipnosi”:
Il   “corso di ipnosi” è una truffa,  poiché   esso tratta soltanto i sintomi del deficit di stima o disturbi del soggetto, ma ignora e trascura quelli causali, gli unici che possono portare un beneficio permanente  e duraturo. La cura sintomatica è effimera e perpetua il disturbo  pertanto essa non può  essere venduta per “cura psicologia”   intesa  come duratura.
La psicologia scientifica  ha il dovere di somministrare  solo cure causali. Quelle  sintomatiche vengono usate solo transitoriamente  prima di applicare quella causale ( Boss, 1971; Scharfettwer, 1974)
Inoltre  tale trattamento  presenta due elementi  illeciti:

  1. a) ignora il consenso del paziente, b) e introduce elementi
    coercitivi, estranei alla personalità del paziente.
    Essa viola la libertà del soggetto costituendo un reato perseguibile per legge.

Oltre a essere una truffa ( l’art 640 C.P.I.) esso viola la volontà  del paziente: “limitazione di libertà” ( art. 607)

 

CASO-4: Elaborazone causale di problemi dadattici.

         Corso di lingua italiana per stranieri.
Elaborazione causale del problema: i metodi didattici.

La psicologia scientifica (Bertelli, 2016) ha scoperto
che la pronuncia rallentata ( Neisser, 1974; Lurja, 1966)
e un  numero più   alto di esposiszione  allo stimolo,
(Pavlov, 1953, Bertelli, 2016) incrementa l’apprendimento

linguistico. L’autore del libro, applicò   pronuncia rallentata, incremento delle  ripetizioni mediante esposizione integrale sezionata, e parecchie  altri  principi didattici.

Gli studenti del corso acquisirono la lingua italiana    nel arco di due anni, ( conversazione fluente con  2000 vocaboli)  mentre i medesimi studenti   precedentemente   avevano  imparato il francese in quattro anni.
Gli studenti accrebbero notevolmente l’autostima, inoltre
informarono  di applicare i principi  della psicologia anche in altre discipline.
In questo caso fu applicata l’elaborazione causale  con notevoli vantaggi.

Bertelli, F.(2016):  Formazione psichica

 

 

Facebooktwitterrssyoutube

About Francesco Bertelli

Check Also

LA RIVELAZIONE ( in greco APOCALISSE)

LA    RIVELAZIONE     ( in greco    APOCALISSE) di Giovanni   10.1. Rivelazione o …

5 comments

  1. I realize this if off topic but I’m considering starting my own blog and was wondering what all is required to have put in place?
    I’m assuming using a blog like yours would cost a pretty penny?
    I’m not very web smart so I’m not 100% positive. Any tips or advice could be greatly appreciated.
    Kudos

  2. I would like to to thank you for this fantastic read!!
    I definitely enjoyed every tiny amount of it.
    I’ve got you book-marked to check out new stuff you post

  3. Hello! This post couldn’t be written any better! Reading through this
    post reminds me of my good old room mate! He always kept talking
    about this. I will forward this post to him. Fairly certain he will have a good read.
    Thank you for sharing!

  4. Fastidious answer back in return of the issue with real arguments and
    describing the whole thing about that.

  5. What’s up, everything is going perfectly here and ofcourse every
    one is sharing information, that’s genuinely good, keep
    up writing.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *