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FORMAZIONE PSICHICA

 

 

 

6.21.         GESÙ,     SOLO     UN    SIMBOLO  ONIRICO

 

fig. Ricostruzione del volto psicotico di Pietro secondo la medicina forense del dr. Ninive
fig. Ricostruzione del volto psicotico di    Gesù   secondo la medicina forense del dr. Ninive

 

 

Gesù  fu un simbolo onirico apparso  nei 154 sogni,  IN due allucinazioni  i,  raccolti da Pietro durante le sue meditazioni nel periodo tra il 26 e il 30 dell’E.C.,  in una grotta di Qumran, ( vedi figura) sul mar Morto, durante il sonno REM.  Gesù  fu    semplicemente  un simbolo onirico nei sogni di Pietro, soggetto psichiatrico, che raffigura il suo intelletto, la sua razionalità, le sue riflessioni, espresse in codice analogico, ossia simboli onirici, prodotti dal suo inconscio  e inviati all’ Io-agente,  di notte, durante il sonno REM ( periodo in cui insorgono i rapidi movimenti oculari)( Dement et al 1957).  A dirlo non è  la psicologia o l’antropologia,  ma tutti e quattro gli evangelisti: Matteo, Marco Giovanni e Luca,  i quali unanimamente scrivono: “Gesù parlava solo per sogni” ( Mt, Mr, Gv, Lc).  E Giovanni, furente, aggiunge: “Tutto accadde nel sogno, e fuori dei sogni nulla accadde” (Gv. 1 ). Ciò  non è un’interpretazione, che può essere anche falsa, ma un dato storico, che è irrefutabile (Bertelli, 2016).
Essendo una funzione inscritta nella personalità di Pietro, essa presenta tutti i tratti e le patologie di lui. Essendo Pietro affetto da psicosi, paranoia e  handicap mentale, anche Gesù presenta le medesime caratteristiche.  Ciò viene confermato dalle sue opere  riportate dai Vangeli, sia pure nel ruolo di semplice attore, che sul palcoscenico notturno dei sogni  recitava  per immagini quello che  l’intelletto di Pietro produceva di giorno  e formulati per concetti.
Come  persona fisica Gesù  non è mai esistito, come uomo  in carne e ossa Gesù non è mai comparso sulla terra,  come unità  biologica  egli non lascia nessuna traccia in Palestina.  È invece esistito come simbolo sognico,  fantasma notturno, come immagine di uomo, come fotografia di uomo, come figura bidimensionale e non come corpo tridimensionale,  attore  sul palcoscenico notturno di Pietro, durante lo stato di sonno  REM, quando  il potenziale elettrico del suo sistema nervoso era  sceso a pochissimi milliwatt. È   esistito  come fenomeno onirico, come riferente  e non come riferito, come simbolo e non come concetto, come busta e non come foglio scritto, come contenitore e non come contenuto.
Gesù fu un prodotto dell’inconscio di Pietro, che lo ha usato  come strumento di comunicazione tra il suo inconscio e il suo conscio  sul palcoscenico notturno.
Come Mosè nei sogni di Aronne (personaggio storico),
come il Virgilio-sognico nei sogni di Dante  Alighieri riportati nella Commedia, come il Moravia-sognico nei
sogni della scrittrice E. Morante, dove svolge il medesimo ruolo, Gesù fu un simbolo onirico che incarnò l’intelletto
di Pietro nel periodo dal 26 al 30 dell’E.C.  Quello che Pietro meditava  di giorno, nelle notti successive
veniva recitato da Gesù  simboli onirici creati dall’inconscio  sul palcoscenico notturno durante il sogno.
Quello che Pietro meditava di giorno in silenzio   codificati in concetti , di notte Gesù lo diceva a voce alta sul palcoscenico dei sogni
codificato per simboli onirici creati dal  suo inconscio, ossia per immagini di cose e di uomini.

.Anche  quale simbolo onirico  GESÙ  è affetto da paranoia, disabilità mentale, psicosi, “analfabetismo  e illetteratezza” (Atti 3)

La paranoia di Gesù viene dimostrata da:
1  la creazione dell’”inferno eterno” (Matteo, 3,7)
2. l’identificazione con Isaia, affetto da paranoia:
“Siediti alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
   come sgabello ai tuoi piedi”  ( Luca, 20, 42)

Un dio che ha “nemici” e “pone i nemici come sgabello dei piedi”   non è un “dio di amore” ma un “dio di odio” ossia affetto da paranoia.  Non è un dio, ossia un ente superiore e perfetto, ma un ente inferiore e patologico .Gesù è una  entità patologica,
è una  entità psichiatrica  prodotta da Pietro soggetto  psichiatrico e riconfermato dai  teologi. Teologi pseudogeniali
non hanno colto la incompatibilità  tra “degradare un uomo a sgabello dei suoi piedi”, e  poi essere creduto un “amore infinito”.
Bianco e nero contemporaneamente nella  medesima persona.    Gesù è un infimo sogetto psichiatrico prodotto da un soggetto
psichiatrico, ossia Pietro.

b:  Disabilità mentale:
1. mancanza di concetti astratti  nel Vangelo.
In tutto il Vangelo, la cui elaborazione durò quattro anni,  Gesù non ebbe mai un concetto astratto. Produsse solo concetti concreti. la mancanza di concetti atratti
è un sintomo della disabilità mentale ( DSM-4;  Lalli, 1999;  Corboz, 1974; Scharfetter, 1974 )
Nel Vangelo compare un solo concetto astratto, “la verità”. Richiesto da Pilato in merito Gesù, imbarazzato, non sa rispondere.

  1. Inabilità alla cencettualizzazione del “regno dei cieli”

Dopo quattro anni di riflessione, Gesù non seppe
definire cosa intendesse per “regno dei cieli”. Più volte
domandato in merito non seppe rispondere. I seguaci erano talmente confusi che Matteo crede che esso arrivasse alla “fine dei tempi” ossia alla fine dell’umanità, e Marco,
l’evangelista,  invece che “arrivasse presto”. Dopo duemila anni di cristianesimo e oltre un milione di teologi, vissuti fino ad oggi, nessuno   ha saputo spiegare   questa espressione.
3. Assenza di concetti astratti. I disabili mentali, volgarmente  denominati imbecilli,   producono solo
concetti concreti,  sono inabili alla produzione di concetti astratti. ( Lutz, 1963; Aujuraguerra, 1972,  Lalli 1999).
In tutto il Vangelo mancano concetti astratti, eccetto “la verità” di Pilato a cui Gesù,
imbarazzato, non sa rispondere.

3. Psicosi.
Gesù è talmente affetto da psicosi, confuso mentalmente, che vuole “abolire tutta la legge (Torah)”  di Aronne.  Non sa distinguere tra la legge di Aronne, che è una grande conquista culturale, e l’abolizione del capitolo,  quello riguardante la legalizzazione della schiavitù e l’abbandono dei figli indesiderati.
Era necessario  abolire solo un capitolo della legge Aronnica: il capitolo concernente la schiavitù e l’abbandono dei figli indesiderati, come fecero altri popoli dell’epoca. Come fece il sacerdote fondatore della religione eleusina,  in Grecia che trattava la medesima tematica del Vangelo, ricevendo il consenso del sommo sacerdote, dei politici, e di tutto il popolo greco. ( vedi Misteri eleusini)

Il simbolo del periodo precedente fu Giovanni Battista, e quello successivo  il Giovane fulgente, quello che elaborerà i problemi della  comunità cristiana riportati  negli Atti.

Ogni uomo è dotato dell’intelletto, nei sogni recitato
da un personaggio analogo. Oggi vi sono 7 miliardi di
uomini sul pianeta, e esistono 7 milioni di intelletti
recitati da altrettanti personaggi. Oggi il simbolo più frequente nei sogni dei moderni è il maestro, il professore, l’esperto, il saggio che guida il comportamento dell’individuo. Anche Gesù veniva apostrofato con il titolo
di “maestro”. Lo stesso fece Dante con il Virgilio-sognico
durante il  sonno.
Essendo Pietro, figlio abbandonato affetto da psicosi   paranoia e disabilità   mentale, “analfabeta e illetterato” ( Atti 3) anche Gesù è affetto da psicosi,  da paranoia, e da handicap  mentale, volgarmente  denominato imbecillità,

da “analfabetismo e illetteratezza”.
Ma i teologi pseudogeniali lo descrivono come “uomo e come spirito”, ossia come uomo in carne e ossa ( Ratzinger, 2014  e altri). Gli attribuiscono “natura divina”,  “onnipotenza”  “potere, amore e sapere infiniti”

ASSURDI  TEOLOGICI

Si resta scioccati quando si scoprono queste astronomiche contraddizioni: la psicosi viene trasformata
in natura sovraumana, la paranoia in “amore infinito”, la disabilità  mentale in “sapienza infinita”. Furono
gli pseudogeniali teologi che inventarono codeste  assurdità. Essendo dotati di carente quoziente intellettivo
non colsero l’incompatibilità tra psicosi, (grave minorazione mentale) e potenza infinita, tra paranoia (inferno eterno inventato da Giovanni/Gesù) e “amore infinito, tra handicap mentale e “sapienza infinita”.  In realtà Gesù  fu  affetto da paranoia, da disabilità

mentale o imbecillità, da psicosi ( vedi sopra).
Furono i teologi dotati di pseudogenialità, ossia di discografica memoria verbale e di carente quoziente intellettivo,  inabili a cogliere tali contraddizioni, tali assurdità.

L’onnipotenza non è un fatto reale, ma  un fenomeno patologico creato da soggetti psichiatrici in stato traumatico  nello stato  di delirio.  Un fenomeno intrapsichico  che compare ancora  oggi, in stati traumatici di soggetti psichiatrici.
Essa appartiene alla psichiatria  (Aujuraguerra, 1972; Lalli, 1999,  Sharfetter, 1974). L’inconscio di soggetti caduti in gravi crisi esistenziale, ( deprivazione  permanente di affetto, di legami sociali, cure parentali, o di mancanza di cibo  e a rischio di morte ecc) sviluppa
un “ente onnipotente”  abile a liberarli dalle miserie e sofferenze (Sharfetter, 1974). Lo stesso fenomeno accadde
spesso nei sogni e nelle allucinazioni dei figli abbandonati o orfani, durante tutto il medioevo, quando
questi casi erano  frequentissimi. Essi si ritiravano in eremi o monasteri.  Oggi, quando gli scienziati hanno provveduto ad assistere questi poveri sventurati,  tali fenomeni  diventano sempre più rari.
“La onnipotenza” di Gesù fu un fenomeno intrapsichico di Pietro, soggetto gravemente malato di mente, inventato
da teologi affetti anch’essi da pseudogenialità, che genera anche facile suggestonabilità e credibilità (Sharfetter, 1974).
La motivazione di tali invenzioni fu la mania di
dominanza e di sfruttamento di codesti teologi. Gesù fu strumentalizzato ed è stato usato quale mezzo di potere politico.
Originariamente Gesù fu il simbolo, tutore dei diritti
dei diseredati, e predicato da Pietro e suoi seguaci.
Oggi Gesù è solo uno strumento di potere politico.

Nelle religioni misteriche o redentrici esiste una figura analoga a quella di Gesù, ovviamente con aspetti diversi e simboli differenti. Nell’antichità ogni nazione   aveva  la sua religione misterica o redentrice aveva la propria religione redentrice che gestiva i disturbi dei figli abbandonai e degli orfani: la Grecia  i  misteri eleusini, l’orfismo, il Cabirismo, ecc ( vedi antropologia culturale).
Ma il contenuto era sempre il medesimo: il dramma,
i disturbi mentali e le sofferenze dei figli abbandonati e degli orfani.
Oggi gli scienziati della psicologia e della medicina,
nonché politici sensibili, hanno elaborato trattamenti
causali, mediante la prevenzione di procreazione di
questi casi drammaticissimi e pietosissimi. Sicchè Gesù è divenuto superfluo e ingombrante.  Ingombrante poiché la chiesa, in nome di Gesù,   si oppone ferocemente al controllo della nascita di questi poveri sventurati.
La chiesa ha bisogno di gente malata  e povera   per giustificare la sua presenza sulla terra e   sopravvivere.

 

 

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