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TEOLOGI A E SCIENZA A CONFRONTO

TEOLOGI    E       SCIENZIATI  A  CONFRONTO

Teologi e scienziati costituiscono due categorie di intellettuali che
presentano   caratteristiche diametralmente   opposte:
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Fig 1: Papa Giovanni XXIV, pesava oltre       120 kg.

  1. a) disturbi della personalità
    b) obesità
    c) pensiero retrogrado

a)  Il teologo presenta disturbi della personalità. Egli proviene da famiglia rotta,  i cui genitori   erano dotati di
disturbi psichici.   Gli sciamani del paleolitico, come pure i profeti dell’AT,  i teologi  loro successori  furono
tutti figli   abbandonati, o provenienti da famiglie   rotte (Eliade, 1995).   Ad es. padre Pio fu membro di una famiglia numerosa
e fu costretto a farsi monaco   per l’estrema povertà della sua famiglia.   Da questo contesto sociale  derivano
i loro disturbi mentali.  La  vocazione, che i teologi attribuiscono a un ente soprannaturale, era semplicemente
un bisogno corporeo: bisogno di cibo, di un giaciglio, di compagnia, contati sociali ecc.
I disturbi della personalità connotano   gli sciamani  del paleolitico, i profeti della Bibbia, e i teologi del medioevo e di quelli
attuali.   Quale compensazione  i papi cercarono sempre il lusso, lo sfarzo,  il mastodontico nascondoli  diedtro la richiesta”di dio”,
lo scopo di  “onorare dio”, attirandosi le critiche dei teologi nordici  ( Erasmo di  Rotterdam e altri)

 

B:  SINDROME DI OBESITÀ

L’obesità è una malattia  mentale cronica. L’obeso presenta una struttura della personalità debole e labile,
con bassa resilienza, il cui  tratto principale  è la mania di intrusione, di appropriazione, arraffamento ( di “mettere entro di sé”   “mania di appropriazione, di intrusione,  di arraffare”( Boss, 1971).
“ La sua personalità è conflittuale e nevrotica.
Egli vive l’obesità come situazione di supremazia e di onnipotenza. Ciò lo avvicina al suo Dio che è onnipotente.
Mediante l’obesità sembra invadere uno spazio maggiore… lo spazio degli altri “(Lalli, 1999, p. 346 ).
L’obeso ha bassa resilienza, e fantasticheria di onnipotenza.
L’obesità è il risultato di modalità relazionale anormale. Essa viene utilizzata per avere “maggior spazio nel mondo,  ma in maniera ostile e intrusiva” (Lalli, 1999, p. 347) .
Eticamente l’obeso è   gravemente deficitario violando
i principi  di reciprocità, l’empatia per gl altri,
l’equità, condivisione  della etica bioevolutiva.
L’obeso non vede e non sente la deprivazione di altri,
non condivide cibo, potere politico con gli altri,
attirandosi così l’antipatia e l’odio dei deprivati.
Sia il rapporto verso se stesso che quello verso gli altri  è alterato
Da ogni punto di vista, l’obeso è un modello sociale patologico.  Egli non può esser esibito quale modello
sociale,  come fanno i teologi.

 

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fig 2: Tommaso di Aquino,  pesava oltre      120 kg. Fu un super-obeso.
B: PATOLOGICO, IL PENSIERO TEOLOGICO

Quello teologico è un pensiero deteriore patologico inferiore, nocivo.  Esso è stato prodotto
da soggetti psichiatrici, malati di mente quali
Pietro,  Giovanni   l’Apocalista e altri.
Esso presenta i seguenti tratti:

  1. Analisi percettiva pregiudizi-guidata, analisi
    discendente.
    Applicazione dell’analisi percettiva guidata
       da pregiudizi, ignorante i fatti, distorcente la realtà.
    Nella raccolta dei dati esterni, percettivi,
    è distante dai fatti e si lascia guidare da pregiudizi
    da interessi personali.2. Analisi cognitiva superficiale.
    Utilizzazione dell’analisi cognitiva superficiale,
    limitata solo alle parole.
  2. Elaborazone sintomatica
    Applicazione solo dell’elaborazone sintomatica
    che perpetua l’errore, l’insufficienza, la crisi,
    la malattia e ignora l’elaborazione  causale, che elimina
    e sradica definitivamente l’errore, il difetto, la insufficienza,la malattia la  crisi.
    L’elaborazione sintomatica perpetua l’errore, l’insufficienza, la crisi. Mentre l’elaborazione causale
    elimina, sradica la fonte dei disturbi e instaura
    il sapere, la conoscenza nella  didattica, sradica la crisi politica, la malattia nella medicina.
  3. Approccio elementaristico al posto
    di quello strutturale5. Modalità atomistica,
    Studio dei fatti in modalità atomistica, invece
    di modalità sistemica6. Unilateralismo psichico.
    Applicazione dell’unilateralismo psichico invece
    del multilateralismo: attivazione di una sola facoltà
    psichica, la memoria verbale ignorando la intelligenza, autentica solutrice di problemi..

L’unilateralismo psichico genera la pseudogenialità
imbecillesca. Una pseudogenialità infarcita di imbecillità,
disabilità mentale,  che genera un pensiero sterile,  inefficiente.

7. Orientamento  all’interesse privato
settaristico;  invece di quello generale  utile a tutti.

 

 

2:    Personalità  dello scienziato:

  1. a) personalità virtuosa
    b) normo peso
    C) pensiero scientifico, altamente produttivo.

 

 

 

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fig 3:    Congresso degli scienziati nel 1927, presenti       29 individui. Sono tutti normopeso, alcuni
addirittura in peso ideale. Nessuno obeso.

 

A:  PERSONALITÀ  VIRTUOSA.

Per analizzare l’influenza delle scienze sulla personalità  Buchwald(1956)  ha analizzato la biografia di molti scienziati rilevando  i seguenti tratti della personalità: obiettività, sobrietà,  perseverazione, coraggio intellettuale, attenzione e precisione.
Lo studio della fisica e delle scienze naturali allena a determinate virtù, incidenti anche  sullo sviluppo psichico.  Lo studio delle scienze non ha soltanto  valore professionale ma anche formativo. Il fattore causale  è la razionalità.

I tratti della personalità che contribuisce  a sviluppare sono:
senso del realismo, sobrietà, resilienza, attenzione e concentrazione.

B:  PESO  CORPOREO

Il peso corporeo è un ottimo indicatore della salute  mentale.   Gli scienziati presentano normo peso e taluni addirittura  peso ideale.
Vedi fig 3. Fra 29 scienziati non  c’è nessun obeso, tutti   presentano peso corporeo normale e taluni addirittura peso ideale.
Essi hanno un normale rapporto con il proprio corpo.  Il che  manifesta  un sano sistema etico anche verso se steso e
verso il proprio corpo.

C:  PENSIERO SCIENTIFICO.

Lo scienziato  presenta e usa  il paradigma  cognitivo  scientifico.

  1. Analisi percettiva fatto-guidata.
    2. Analisi cognitiva profonda.
    3. Elaborazone causale.
    4. Approccio strutturale
    5. Modalità  sistemica.
    6. Multilateralismo psichico.
    7. Adeguata valutazione del fatto
    8. Giusta valutazione dell’essere dell’uomo:
    9. Pensiero critico e autocritico;
    10. Orientamento  all’interesse collettivo;
    11. Equa attribuzione dei meriti altrui.

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fig. 4:   R.  Levi-Montalcini (1909-2012)

  1. La scienziata Levi-Montalicni(1909-2012) è vissuta
    103, 24 anni più a lungo della media della sua epoca storica.RIEPILOGO.
    La personalità dei teologi è connotata da disturbi della personalità e da pensiero deteriore, primitivo, patologico.
    Al contrario gli scienziati presentano una  personalità sana, un forte atteggiamento etico, e un
    pensiero sano, creativo, produttivo, solutore di problemi.
  2. Gli scienziati sono gli autentici benefattori dell’umanità, i motori che hanno fatto avanzare l’uomo
    lungo l’asse evolutivo, compreso quello etico.
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