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ERA POST-CRISTIANA

DAL  CRISTIANESIMO   ALLA   SCIENZA

 

 

 

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fig  1 :  Il  parroco  non celebra più   la messa per mancanza  di   fedeli,   mentre solo 15 anni fa  la chiesa
ne era piena.   Un eloquentissimo    evento  dell’evoluzione contemporanea ( anno  2017).

 

Il mondo sta cambiando. È in fase di transizione.   Sta uscendo dalla era cristiana e sta entrando in quella scientifica, ossia postcristiana.
Si sente il bisogno di definire le nuove coordinate antropologiche e politiche per orientarsi.

Il che significa che stiamo uscendo dalla sterile retorica, tutta basata sulla parola, e stiamo entrano nell’era in cui conta il fatto. Determinante è il  fatto non più la parola.
Anche l’etica diventa fattuale, l’etica si basa sul fatto non più sulla parola, sull retorica.
La fine  del mito del creazionismo, quando la parola  creava il fatto. E perciò ci si concentrava solo sulle parole, sulle parole reboanti. E niente altro.
Oggi ci si concentra sul fatto. Il fatto dà rilevanza
alla parola e non viceversa.
Ciò implica che ogni individuo deve condividere la responsabilità collettiva per costruire un collettivo  migliore. Tutti partecipiamo e tutti  abbiamo la responsabilità nelle realizzazione.
I tentativi di parte della Chiesa di rallentare il processo di creazione di una nuova era, basata sulla morale scientifica, ossia quella realmente agente sulla condotta, è destinata a fallire, poichè  la laicizzazione avanza al galoppo  e trova il rifiuto della maggioranza della popolazione.
La scristianizzazione progredisce al ritmo del 0,5% della popolazione e accelera di anno in anno in Italia (Barbagli 2013)
È irreversibile. Fra 15 anni tutta l’Italia sarà scristianizzata, come i paesi del Nordeuropa.
Gli indicatori di tale transizione sono numerosi  e gravi.

L’Italia sta entrando in una nuova epoca storica, su un nuovo ripiano culturale: da quello paleolitico e teologico su quello scientifico.
Il movimento è irreversibile, poiché la cultura e anche la morale la costruiscono gli scienziati. Il numero di scienziati come pure i laboratori di ricerca sono indipendenti e  crescono di numero  con velocità esponenziale.

Pertanto il movimento è inarrestabile, nonostante ogni tentativo di corruzione da parte della chiesa.
Stiamo salendo verso la luce, verso l’empatia
e la solidarietà, salendo verso l’inclusivismo.
Noi stiamo salendo verso la ricchezza frugale,
la ricchezza limitata, quella che copre i nostri bisogni basilari. Il che ci basta.
Stiamo salendo su un ripiano in cui tutti sono onesti; tutti possono soddisfare i loro bisogni basici. Tutti saranno onesti.

 

INDICE

  1. Prodromi dell’era postcristiana.
    2. Sentire, pensare e agire anticristiano
    “Dio odia le donne” (Sgrena, 2016)
    3. La pratica religiosa (Barbagli 2013)
    4. Matrimoni civili contro quelli religiosi (ISTAT 2016)
    5. Estinzione della confessione, e sviluppo delle
    psicoterapie,  le equivalenti scientifico della
    “confessione dei peccati” = correzone dei disturbi
    psichici e comportamentali;
    6. L’estinzione del clero e emergenza degli psicologi
    7. Estinzione del pensiero teologico ed emergenza
    del pensiero scientifico
    8. Fallimento della morale cattolica
    9.  Crisi dell’ editoria cattolica

 

 

  1. I prodromi dell’era post-cristiana.L’era post-cristiana si era annunciata già
    dal 1500 con le critiche di Erasmo (1466-1536 di Rotterdam, Lutero (1483-1546), di Bruno e di altri le cui tappe principali sono:1. “Elogio della follia” (1511) ( Erasmo  1511)
    2. “Eppur si muove…” ( Galilei 1638)
    3. La vita è una “label”,  etichetta  ( Psicologo americano  1900)
    4. Fake news ( Trump, 2016, 2017)  notizie falsificate
    5. “… i  ragazzi   non sanno farsi neanche la croce…..” ( cardinale Tittamanti,  2014)
  2. Quello che apre la serie delle critiche al cristianesimo è l’Elogio della follia di Erasmo
    di Rotterdam. Questa opera, uno dei lavori letterari più influenti della civiltà occidentale, tramite il sarcasmo esprime un’aspra critica alla Chiesa e al pensiero unico della teologia.   Erasmo  non ebbe altro genere per esprimere la sua critica contro il Chiesa che la satira  e mettersi da parte della ”follia”.
    Contro  il dominante imperialismo e pensiero unico praticato dalla Chiesa, vi era solo la “pazzia e la follia”, che in questo contesto equivale a “elogio del non-conformismo”, del pensiero divergente. Chi la pensava diversamente dal pensiero teologico e dal Vaticano  era ritenuta “pazzo o folle” e bruciato vivo.
    Ed Erasmo elogia proprio questo genere di pensiero,
    che pone come una categoria  superiore rispetto a quello
    praticato dai teologi cattolici.
    E oltre a criticarlo verbalmente lo pratica. Infatti rifiutò di essere promosso gerarchicamente nella curia papale.   L’accesa critica alla corruzione della Chiesa rivela Erasmo come un intellettuale molto intelligente.
    Quello che nel 1500 fu  demanio di pochi intellettuali, oggi è sapere di tutti e dilaga.
  3. Quello divergente si rivela nel pensiero di Galilei
    (1638) ”eppur si muove”, confermato nei secoli successivi.
    Nel 1900 uno psicologo americano ha scritto:
    “La vita è costituita da labels, da etichette”
    Tutto dipende dalla etichetta  che si pone su un oggetto
    o su un fenomeno.E ricompare ancora oggi nella politica di Trump:
    Le fake news, le informazioni falsificate, che fanno
    capo alla teologia, la principale fonte di falsificazioni.

 

  1. Sentire, pensare e agire anticristiani
    “Dio odia le donne” (Sgrena 2016)
    Il sentire, il pensiero e il comportamento dell’uomo contemporaneo sono diametralmente gli opposti  di quelli del cristiano del medioevo quando l’uomo era completamente succube di Dio. Titoli come “Dio odia la donna” testimoniano il profondo cambiamento che è  avvenuto e  sta avvenendo nella mente dell’uomo della strada, che ora analizza criticamente i fenomeni del cristianesimo, senza la sudditanza e l’obbedienza cieca dei secoli passati.

La religione  serve per opprimere  la donna, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio.

Mentalità, principi tradizioni e costumi miravano a perpetuare il controllo sociale sulla donna. La legge del cristianesimo  riproduceva  la subalternità della donna al maschio. Ma ora la donna comincia  a prendere coscienza di questo fenomeno e progressivamente si rende indipendente.

 

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fig 2:   Oggi anche la morale, elaborata dagli  scienziati  della biologia e psicologia,  diventa scientifica e  quella cristiana, creata
da soggetti psichiatrici,   diventa obsoleta.  Epifania animale.

 

  1. La pratica religiosa (Barbagli 2013)La pratica religiosa, che fino al 1950 era sopra il
    il 98%, oggi ( anno di riferimento 2013) è scesa a
    12% fra gli adulti, in Italia e cala al ritmo del 0,5% ogni anno. Il che significa che fra 20 anni si estinguerà.
    Nel 2035 la pratica religiosa in Italia sarà sotto il
    2%, ossia sarà azzerata, come lo è già oggi nei paesi
    del Nordeuropa.
    E parallelamente in quei paesi ( Danimarca, Olanda, Norvegia ecc)  migliora anche la moralità e scende
    il tasso di criminalità. Ciò evidenzia che il nuovo stato
    sarà permanente. Il fenomeno è irreversibile.
    Questo indice viene confermato da altri indicatori, come il calo del clero, dei matrimoni religiosi, e della confessione.
  2. Matrimoni civili contro quelli religiosi (ISTAT)

Dati ISTAT ( anno 2016 )
matrimoni civili

2008:    36,8%
2014    43,0%
2015    45,3%  +2,3%/annuali   (incremento annuo)

PREVISIONE
2017;   50,6%
2020    56,0%
2025    66,0%
Nel 2015 il 45,3% dei matrimoni (88.000) è stato celebrato con rito civile, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Sono celebrate prevalentemente con rito civile le seconde nozze o successive (93%) e i matrimoni con almeno uno sposo straniero (87%).
La scelta di celebrare il matrimonio con il solo rito civile si sta affermando rapidamente anche nel caso dei primi matrimoni di coppie italiane: a livello medio nazionale si passa dal 20% del 2008 al 30% del 2015. Il fenomeno rappresenta un indicatore della diffusione di comportamenti familiari secolarizzati e presenta una forte variabilità territoriale che vede ai vertici della graduatoria le regioni del Nord e del Centro. Ben il 32% degli sposi che risiedono al Nord-Ovest e il 40% dei residenti al Nord-Est e al Centro hanno celebrato la prima unione con rito. Nel 2017 i matrimoni civili avranno superato quelli religiosi, e nel 2015  essi saranno
oltre il 66%, ossia la stragrande maggioranza.

 

  1.  Estinzione della confessione e sviluppo
    di svariate forme di psicoterapie
    .La “confessione dei peccati” ) van Leeuw(1972) è un simbolo onirico, che significava confessione e remissione dei disturbi comportamentali  secondo i principi della teologia. La confessione dei peccati  era un rito presente in tutte le religioni.
    Ma quello della religione cattolica era particolarmente retorico, inefficiente,
    vuoto di contenuto. Era una pura dichiarazione
    Essa serviva solo a rasserenare
    il fedele, il “peccatore”, senza modificare
    nessun comportamento. Da ciò il suo fallimento.

Gli scienziati della psicologia hanno elaborato
altre forme di  modificazione dei disturbi mentali  detta  “psicoterapia” o “cura della psiche”.
Ve ne sono di vari tipi: psicoterapia analitica, comportamentale, cognitivista, gelstaltica, sistemica, familiare, di gruppo ecc. Questi metodi sono efficienti almeno nell’ambito di talune malattie.

Esse sono costituite da lunghe procedure.
Ognuna di esse dura almeno un anno fino a due o tre. In compenso esse generano reali cambiamenti nel sentire, pensare, comportamento dell’individuo.
Esse sono realmente efficienti e perciò hanno  sostituito la confessione dei peccati.
Anche l’esorcizzazione, praticata dai teologi, si è dimostrata un completo fallimento  ed  oggi è legalmente vietata.

  1. L’estinzione del clero ed emergenza degli
    psicologi

L’indicatore più forte dell’estinzione del pensiero teologico è il calo delle vocazioni e quindi dei teologi della Chiesa.
Calo dei preti e delle suore con prossima estinzione  intorno al 2040 in Italia e al 2060 nel mondo.

 

anno   preti                                                                      psicologi

perdecimil-                                                                   perdecimil-
leluale                                                                           leluale

 

1880        156’000     26,0/10’000                                              0,0
. . . . .

. . . . .

1980        37’800      6,3/10’000                                 1’600     0,0/10’000

2000      20’400      3,4/10’000                               23’923      2,9/10’000

2020        6’800      1,0/10’000                               49’443        8,2/10’000

2040        0             0,0/10’000                                59’500         8,8/10’000

2060        0            0,0/10’000                               61’500         10,2/10’100

serie 1: preti;  serie 2: psicologi

Fig. 1: Estinzione dei teologi ed emersione degli psicologi in
Italia dal 1980 al 2060.

Le selezione naturale ha già  marcato gli inetti.  E bisogna  tenerne   conto.

 

  1. 7. Estinzione del pensiero teologico ed emergenza
    del pensiero scientifico

 

Secondo lo studio condotto da Thorndike ( 1924, citato in Correl, 1972), lo studio della  teologia non influisce sullo  sviluppo della personalità e dell’intelligenza dello studente ( vedi tabella I, 1.5).
Sulla personalità esso è nocivo, poiché impedisce  di sviluppare e di realizzare  se stessi, come hanno dimostrato gli scienziati della psicologia (Lalli,   1999;    Maslow   1961;     Revenstorf,   1982;    Rogers,  1961;    Rubinstein,   1977).
Il pensiero religioso fa capo al  creazionismo,    secondo
il quale il cosmo e l’uomo siano stati creati da un ente onnipotente  con  la parola. “La parola creò il mondo e l’uomo” (Genesi  1).
Cosa fa il teologo?  Ogni dato del mondo esterno, ogni fenomeno, ogni problema viene confrontato a ciò che dicono quei testi sognici ( “sacri”) dai quali viene sempre estratta il brano che giustifica tutto. Se ciò è possibile non vi sono problemi.  Tutto marcia tranquillo ma se il brano non è soddisfacente, il teologo  travisa il testo. La Chiesa ha commesso migliaia di falsità materiali.
Il pensiero teologico è un categoria inferiore, deleteria  di pensiero  ed è in via di estinzione. Esso retroce costantemente.  Viene usato sempre di meno,  sostituito da quello scientifico.

Lo sviluppo scientifico e tecnologico  libera  l’umanità dalla fame, dal bisogno e dalla malattia.
Il ruolo della scienza nella società non si esaurisce nel fatto che essa si qualifichi come forza produttiva.
   La scienza ha potere formativo sulla personalità e sulla moralità dei sui cultori.
  Essa non ha soltanto valore strumentale, ossia come
disciplina, ma anche potere formativo.

Solo la scienza è in grado di spiegare  adeguatamente  la realtà. Solo la scienza è capace di condurre l’uomo e la società verso il progresso e verso il benessere, materiale e psico-sociale. Solo la scienza é capace di coniare nell’uomo  un atteggiamento morale, che renda felice la propria vita e quella degli altri. Solo la scienza è capace di creare  nell’uomo una morale scientifica.   Solo la scienza é capace di portare l’uomo fuori dal circolo vizioso dell’ “uomo nemico dell’altro uomo”.  Laddove per secoli la teologia e la filosofia hanno fallito.

 Il pensiero scientifico è altamente utile nella formazione psichica  dello studente.  Esso non ha solo funzione strumentale, ma anche formativo promuovendo lo sviluppo

delle virtù basilari per una  personalità sana ed armonica, della intelligenza e della moralità ( Thorndike,  1913 ,  1924; Meredith  1926;    Buchwald,   1956;   Machmutov,   1974)  

  In ogni caso  con enorme differenza rispetto alla
teologia e filosofia che non influiscono  per niente.
( vedi tabella  1)
I benefici della scienza consistono nella
promozione di:

a) senso del realismo,
b) accuratezza,
c) lo sviluppo della intelligenza,
d) utilità sociale: abilità alla soluzione dei
problemi della vita e della professione,
e) evoluzione culturale dell’uomo,
f) incrementa  la produttività  per unità di tempo,
quindi fonte di ricchezza rispetto al lavoro manuale.

   Per le sue virtù e numerose utilità il pensiero scientifico ha acquistato  grande prestigio ed  è in rapida espansione. Il numero di scienziati e di cultori della scienza è in crescita esponenziale.  Oggi si tenta di introdurre la scienza nelle  facoltà umanistiche.
In Italia lo scienziato è stato  declassato a “vile meccanico”, garzone di bottega e a manuale  dei filosofi.
Il pensiero scientifico promuove
a) formazione della personalità,
b) sviluppo dell’intelligenza
c) sviluppo della moralità  scientifica.
Lo studio della scienza sviluppa nello studente un atteggiamento di aderenza ai fatti,  di rapida generalizzazione, problema-tizzazione e  razionalità.

 

  1. a) Formazione della personalità.

Restando sempre legata ai fatti, la scienza sviluppa   nello studente  senso del realismo, che è un fattore rilevante della personalità.
b) Sviluppo dell’intelligenza.  Essendo la trattazione
di ogni singola  disciplina   problematizzante  fa sviluppare  l’intelligenza, che abilita ad affrontar con maggior  probabilità di successo i problemi della vita. Per svilupparsi l’intelligenza ha bisogno di stimolazione.

Ogni singola disciplina  scientifica contribuisce allo sviluppo della intelligenza, cosa che manca alle discipline umanistiche, che si basano sul pappagallismo verbale.

 

  1. c) Sviluppo della moralità. Promuovendo la razionalità,
    essa promuove lo sviluppo della moralità, la quale a sua volta si basa sulla razionalità.

–  Esemplarità: esso offre l’esempio degli scienziati, che

per primi apprezzano e poi praticano i principi morali
proposti.  Il loro comportamento è pieno di esempi anche per gli altri. Il che li rende dei modelli sociali positivi.

 

  1. Fallimento della morale cattolica
    emergenza dell’ etica bioevolutiva.

    La morale cattolica ha fallito completamente
    nello scopo di migliorare il comportamento
    dell’individuo e quello del collettivo.
    I curatori della psiche, ossia gli psicologi  di stampo scientifico sono saliti da zero nel 1973,  a 49’000 del 2016.  E continuano a salire al ritmo di 1300 unità all’anno,   mentre nel campo teologico le vocazione teologiche si estinguono (vedi figura).

Nel  2040 è prevista l’estinzione del clero italiano
e il numero degli psicologi salirà intorno a 80’000 e saranno gli unici   “curatori di psiche”

 

8. Fallimento della morale cattolica
In Italia dilaga la crisi economica, che si basa su una crisi dei valori, sulla carenza di moralità nella politica. La crisi economica non è causata solo da fattori economici, ” ma anche da altri fattori, fra cui la corruzione, ossia ” la carente moralità ( Stiglitz, 1915, Premio Nobel in economia). Pertanto vale la pena  cercarne le  radici.
Per due millenni la  morale cattolica è stata alla base della cultura,  del vivere civile e della economia degli italiani.

A: GLI ERRORI  DELLA MORALE CATTOLICA

  1. Extrapolazione da soggetti psichiatrici.
    La morale cattolica è costituita da principi estrapolati dalla personalità di soggetti psichiatrici e poi trasferiti e applicati  sull’uomo normale, sano di mente. Tale trasferimento è illecito.
  2. Rimedi sintomatici e mai causali. Quella cattolica è  una morale che ha elaborato sempre  rimedi sintomatici e mai rimedi causali.  La cura sintomatica fornisce dei rimedi superficiali,  temporanei, effimeri, e perpetua la malattia e il   disturbo. Al contrario la cura causale affronta il male   alle  radici,  ed elimina  permanentemente la malattia,il disturbo. Il trattamento causale é quello seguito dalla scienza.
  3. Esaltazione e idolatria della malattia mentale,
    della psicopatologia, e  sottovalutazione   della  normalità, della salute.   La morale cattolica ha sempre esaltato, magnificato,   idolatrato  e promosso la malattia mentale, l’anormalità, l’irrazionale, il patologico. Ha posto a base della    ideologia il patologico. La pentecoste è una attacco di  allucinazione e di delirio
    in Pietro, che dalla teologia viene posto  come atto  e intervento divino.
  4. Sopravvalutazione della parola e sottovalutazione della  intelligenza, dai neuropsicologi e dalla psichitria ha classificata  come  pseudogenialità ( v. pseudo   genialità)5. Primato della salvezza dell’anima, trascuranza di  della salute del corpo.
  5. Morale classista, maschilista, verticalista,    settaristica.
  6.  Sopravvalutazione del presunto aldilà, e sottovalutazione della vita terrena.7. Completa inefficienza della morale cattolica:
    non operatività , inefficienza, sterilità
  7. Concezone distorta, patologica di tutte le     istituzioni umane: matrimonio, famiglia, paternità,
    sensualità, creatività.
  8. Promozione della pseudogenialità, della “pia ignoranza”  e persecuzione della creatività, del progresso,     della scienza, e  degli scienziati

12) Opposizione e persecuzione della scienza,
unica  autentica  benefattrice  dell’umanità, unica promotrice della moralità valida e sana.

  1. Guerrafondaia: la Chiesa ha sempre promosso la
    “guerra santa”, poi la “guerra giusta” (Wojitila 1993)
  1. Doppia norma.  La dottrina della Chiesa si basa sui 16 profeti dell’AT,   sul Vangelo di Pietro  e Apocalisse di Giovanni e scritti del NT, e sulla patristica.
    I 16 profeti del AT furono tutti soggetti psichiatrici, figli abbandonati  o espulsi dalla famiglia  (Isaia, Ezechiele, Geremia)  e affetti della sindrome di abbandono. Tutti  furono psicotici, paranoici, settaristici.

Lo stesso vale per Pietro, il produtore dei 154 sogni del Vangelo e di Giovanni l’apocalista, autore della Apocalisse.  Essi furono figli abbandonati  affetti della sindrome di abbandono  precoce,  da psicosi, paranoia,
antisocialità, “analfabetismo e illetteratezza” (Atti, 3), volgarmente denominata imbecillità .

Giovanni era affetto da   paranoia.   Nell’Apocalisse,  dice: ”Non uccideteli, ma prima torturateli a lungo e soltanto dopo uccideteli”.
18    Da questi tre flagelli, morte, sabotaggi e oscurantismo, fu ucciso un terzo  dell’umanità ( Apocalisse, x, 18)

Il lor stato di deprivazione generò l’invenzione dell’aldilà, ( resurrezione della carne, paradiso, giudizio universale, inferno). L’aldilà è un bisogno dei deprivati   mirante a permettere loro di fruire quelle emozioni  che non fruirono durante la loro infanzia. L’aldilà  ha una funzione compensatoria del tutto superflua
all’uomo normale che quelle emozioni ha vissuto nella  propria infanzia.

I papi, affetti da pseudo-genialità disabilità mentale,   carenti di senso critico   applicarono   letteralmente i principi patologici contenuti negli scritti dei profeti,   di Pietro e Giovanni.  E nella storia della Chiesa si ebbe.
1. L’Inquisizione  che produsse 6’000’000 ( leggi sei   milioni)  morti con terribili torture.

Passando dalla falsa interpretazione di un sogno alla falsa interpretazione di altri sogni, la teologia cattolica giunse all’ assurdo di perseguitare e giustiziare i diseredati e gli handicappati, contraddicendo alla richiesta di Pietro, che aspirava al riconoscimento del dramma dei diseredati e abbandonati.

“Con il diffondersi del cristianesimo…  le malattie mentali
e la follia ritornerà a essere la manifestazione di entità malefiche, che hanno preso possesso dell’individuo:
la cura, volta a libera l’individuo dal demonio, prenderà la forma delle più crudeli torture e delle condanne a morte…. “ ( Lalli, Psichiatria, 1999, p.82).
Per 17 secoli,  fino al 1600, imperversa la morale cattolica. E i malati di mente venivano perseguitati
e giustiziati con il pretesto che fossero “incarnazione del demonio”.

Tutti i dogmi, e i valori della morale cattolica si basano  su sogni falsamente interpretati. E questi erano sogni di soggetti psichiatrici, gravemente malati di mente.
La teologia cattolica ha  esaltato, magnificato, e idolatrato la malattia mentale.
Dopo i profeti  Pietro e Giovanni, la teologia ha continuato a privilegiare la malattia mentali e  scelse i suoi  campioni fra i malati di mente, come Francesco di Assisi, vissuto solo 44 anni, e Caterina di Siena,
vissuta 33 anni,  dichiarati “patroni d’Italia” e additandoli come modelli sociali da emulare.
Francesco fu un handicappato mentale, volgarmente detto anche imbecille, e lo stesso vale per Caterina da Siena
inabile a imparare e scrivere anche dopo aver ricevuto lezioni individuali da una suora normale.
La morale cattolica è stata inefficace. Ed è stata
sostituita dalla morale scientifica.

 

9.    CRISI DELL’EDITORIA CATTOLICA

A partire dagli anni ’90  i pubblicisti cattolici hanno rilevato  la crisi dell’editoria cattolica: molte riviste  chiudono per mancanza di lettori.
Mentre nei decenni passati libri su Dio e Gesù erano  libri vendutissimi, (bestseller) nel 21°  secolo  tutto è cambiato. Essi non si vendono più al punto che riviste e libri non possono più essere pubblicati. Sopravvivvono la rivista Famiglia Cristiana e la casa editrice S. Paolo  ma soolo grazie alle sovvenzioni  del Vaticano. Appena queste
cesseranno   anche esse andranno in bancarotta.
Questo fenomeno correla con altri indicatori sociali
della teologia cattolica: il cristianesimo è in via di estinzione.
Non solo il figlio unico causa crisi sdi vocazioni, ma anche altro. È il penisero, il sentire  generale  che ormai
rigetta  quello che si nasconde dietro il pensiero e le norme della teologia cattolica.  Tutto il penisero delelateologia cattolica appatiene alla psichiatria.
È  frutto della psichiatria. Man mano che l’uomo si evolve,
si libera dalle pastoie psichiatriche. E a farlo evolvere  è la scienza e gli scienziati

Oggi la politica e l’economia vengono  gestite  per  soddisfare bisogni privati,  trascurando gli interessi e il bene comune della collettività.  La ricchezza è mal distribuita.  Da ciò   deriva il fatto che “lo scisma sommerso” ( Prini 2000)  è diventato dilagante.
Da più parti si sente il bisogno di cambiamento  del  paradigma   etico.
Stiamo entrando nell’era post-cristiana. Tutti i principi, le norme, le istituzioni cristiani vengono sostituiti dagli equivalenti scientifici.
Stiamo entrando nell’era scientifica, in cui anche la morale   è scientifica. E usando questa morale scientifica quale metro di misura   studiosi indipendenti  hanno potuto valutare   le nefandezza della Chiesa   quali “crimini della Chiesa”
( Renzetti, 2013, 2014),  Fittipaldi (2017: Lussuria;  Nuzzi ( 2013, 2015, 2017).
CASO-1.   Tittamanti, cardinale di Milano,   furente racconta che  nel suo giro pastorale  nelle scuole,  “. …  i  ragazzi  non sanno farsi neanche la croce….ecc” (2014).   Ma c’è di molto peggio.   Ci sono dei  genitori  che insegnano ai loro figli che   “la chiesa è  come la mafia…..” !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!   Fatti ,  dettagli  e documenti  in   ( Fittipaldi ,   2013,  2017;   Nuzzi ,  2013,  2015,  2017;  Renzetti,  2013,  2014)  .

 

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