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INGLESE IN DUE ANNI

   L’ INGLESE    IN    DUE   ANNI   CON   L’EIS_PR.

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Fig 1: B. Croce filosofo pseudogenio imbecille          fig 2: Il somaro, simbolo della ignoranza  di B  Croce, e della
autore dello storicismo assoluto ,                                  caparbietà: ancora oggi , dopo il fallimento dello storicismo,
rovina della scuola italiana                                            i pedagogisti  applicano   la medesima  procedura.  E , a loro dire,
la colpa   è tutta dello studente.

 

A: ROVINOSA  DIDATTICA  LINGUISTICA IN ITALIA

Per imparare la lingua inglese  in Italia occorrono
13 anni a   3 ( tre )ore settimanali,   pari a 19 anni a due ore settimanali: 5 anni alle primarie, 3 anni alle medie inferiori e 5 anni alle scuole superiori.
Ma ora arriva la notizia folgorante: negli ultimi anni   i pedagogisti  hanno rilevato che  gli studenti hanno gravi lacune all’università e alcuni di essi hanno proposto di  continuare lo studio della lingua inglese anche in quella sede. In questo caso l’acquisizione della lingua inglese, in Italia,  richiederà   20-22 anni, mentre nei paesi nordici, a parità di condizioni, ne occorrono solo  4 ( quattro), 15 di meno.
Nei paesi del Nordeuropa ( Svizzera, Austria, Olanda, Danimaraca Svezia, Norvegia  Germania, ecc) ne impiegano
solo 4 ( leggi quattro)  a due ore settimanali. Ossia  in quei paesi impiegano 14 anni di meno che non in Italia.

Ciò incide sul tempo, e sulle finanze sia dello stato  che delle famiglie.

Il sottoscritto ha elaborato un metodo proprio che ha abilitato  studenti  tedeschi ad acquisire l’italiano in soli due anni, ( acquisizione di 2000 vocaboli, conversazione fluente,   erroresente).
I medesimi studenti riferirono al sottoscritto che

negli anni precedenti avevano acquisito il francese  sotto la guida di un esperto insegnate tedesco nell’arco di 4 ( quattro anni). Il che significa che il metodo aveva permesso di risparmiare di due anni, pari al 50%. Rispetto ai metodi italiani il risparmio fu di 89% pari a 17 anni.
Aggiunsero  inoltre che l’insegnante di francese era bravissimo, parlava fluentemente francese, ma “non applicava i principi di psicologia didattica”  come faceva il sottoscritto.
Dal che essi per primi, e poi anche il sottoscritto, dedussero che il merito da tale successo era da ascrivere alla psicologia didattica. Infatti il sottoscritto aveva applicato 120 ( leggi centoventi) variabili di psicologia

nel corso di lingua.
E  inoltre che  molti dei principi psicologi appresi  nelle mie lezioni  essi li avevano applicati con successo in altre discipline.
Di ciò informarono anche il direttore del dipartimento
di linguistica dell’istituto.
Tale metodo è denominato  esposizione integrale
sezionata con pronuncia rallentata
( acronimo EIS_PR).
B: CAUSE DEL FALLIMENTO DELLA SCUOLA ITALIANA.

La causa del fallimento della scuola italiana
è  lo storicismo assoluto creato da B. Croce
un filosofo pseudogeniale e imbecillesco,
che i suoi seguaci, i pedagogisti, ancora oggi applicano nella scuola.
Tali pedagogisti non hanno ancora capito che il problema  sono loro e i loro procedure inefficienti,

addirittura ostruenti l’apprendimento.

Se questi pedagogisti  avessero guardato cosa accade
nei paesi delNordeuropa, avrebbero scoperto che lì
gli studentei acquisiscono l’ingles in soli 4  quattro)

anni,  (2000 vocaboli, conversaione fluente, senza errori) e non da ieri o un decennio addietro, ma fin dagli anni 60 del secolo scorso.
Basterebbe  adottare i metodi della psicologia tedesca
e il problema sarebbe risolto.
Ma inoltre si potrebbe fare ancora meglio, applicando il metodo  EIS_PR, ( esposizione integrale
sezionata, con pronuncia rallentata), elaborata dal

sottoscritto.  E l’inglese potrebbe essere acquisito
in due anni, mentre in Italia ne impiegano 19 anni.
Vediamo come reagirono le autorità tedesche  nelle
scuole superiori.  E questo non ieri ma negli anni 1978 e 1979.
B: REAZIONI DELL’AUTORITÀ TEDESCHE E
DI QUELLE ITALIANE

Il direttore del dipartimento di lingue
dell’Istituto di Formazione Superiore di Wetzikon

( I.I.W.W.  WETZIKON, Zurigo/Svizzera ), dove il sottoscritto insegnavo e applicavo il metodo EIS_PR, venne nel mio studio e mi propose di assumere la direzione didattica del dipartimento di lingue. Giacché all’epoca stavo studiando e compilando il libro sulla didattica generale, per mancanza di tempo rinunciai all’incarico.
Terminato il libro, invitato, assunsi il ruolo di assistente di psicologia all’università di Cosenza.
Il prof Bertacchini, all’epoca titolare di cattedra, fu entusiasta del mio libro sulla Didattica Generale, che mancava in Italia.  E propose alle “autorità” di farlo publicare con  i  fondi dell’università. Ma queste si opposero.
Da altre fonti seppi che “l’ autorità”  era il vescovo di Cosenza che decideva chi dovesse essere assunto e chi no;  quali fossero i libri da far pubblicare con i fondi dell’università e quali.  Il sottoscritto non andava in chiesa la domenica.  Di conseguenza fui sabotato. Dovetti lasciare l’incarico e il libro non fu pubblicato, contro
il parere e la volontà del prof Bertacchini.
Ma oggi  dopo parecchi anni emergono le conseguenze.
La scuola italiana è in rovina. L’universitä viene declassata  a livello di scuola media.
E negli anni 10  del 2000 essi non bastano più. Ora,

nel 2017,  i pedagogisti hanno proposto di far studiare l’inglese ancora all’università, portando l’arco di tempo

a 20, 21 anni in toto.

 

RIEPILOGO
Oggi è possibile acquisire l’inglese in due anni con il metodo EIS_PR,(Bertelli 2016)  oppure l’inglese in quattro anni  con il metodo tedesco.
Ma gli “esperti italiani di pedagogia”  non
applicano né l’uno l’altro.  Non soddisfatti di tanto
scempio, danno la colpa del fallimento    agli studenti, condannandoli a studiare l’inglese per 20 o 21 anni.

Bibliografia
Bertelli F (2016): Psicolinguistica scientifica.
Inglese in due anni,  cinese in tre anni.

 

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