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CIABATTINO NON ANDARE OLTRE LA SCARPA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

L’ ITALIANO   IN   DUE   ANNI   CON   EIS_PR.

NELLE   SCUOLE    PUBBLICHE   L’  ITALIANO
SGRAMMATICATO   IN   31    ANNI.

 

 

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FIG 1:   Umanisti e    somari  della pedagogia  ragliano  troppo  e capiscono poco. Più giù alcuni dei ragli
dei pedagogisti italiani.

 

RAGLI  DEI  SOMARI    DELLA     PEDAGOGIA   e    DELL’UMANESIMO

“Mi hanno  “  “rimasto “ “   solo.  ” (Travaglio, F.Q. 2017)
“Il tavolo…”  “Egli”   ” è bianco….” (Autore  UMANISTA ,  Rai, 2017)
ecc 1. . . .  .”le ciliegIe. . . .”
ecc 2    . . . . “le camicIe. . .. ”
ecc3 . . . .  “L’ America. . . .  senza di  ”  LEI  “. . .”   ( giornalista italiano,  2017,   ex-studente del liceo                                                                                    classico, umanista.!  ! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
. . . .

ecc n
…. “. . .più superiore” .  (  UMANISTA   IN  Blog 2016 ) .

fig 2: L’italiano degli studenti universitari contemporanei, “formati   da umanisti  e da esperti della pedagogia”
Attenzione:  a dire degli   “umanisti”    la responsabilità è tutta degli studenti.  Questi umanisti vogliono restaurare    le barbarie dell’Inquisizione.

 

INDICE
1. Carenza grammaticali e lessicali di studenti  universitari nella lingua italiana.
2. Periodo di studio: (5+3+5) =  13 anni di studio
3. ore di scuola: (25+15+22)= 62 h  media 4,7 ore settimanali
4. Nelle scuole straniere del Nordeuropa: italiano  in 4 anni,    con l’EIS_PR   solo  2  due anni ( leggi due anni).
5. La didattica agli psicologi.
6. “Ciabattino non andare oltre le scarpae!!!!!!!!!!!”

I 600 docenti che  a febbraio  denunciarono le insufficienze linguistiche degli studenti universitari nell’ italiano, lingua materna, tornano alla carica.  Ma nessuno risponde.
I professori denunciano insufficienti competenze nell’uso  della lingua itaiana concernente la grammatica, la sintassi, la stilistica,  il lessico  e carente competenza nello esprimersi di studenti universitari.
Questo risultato  dopo aver studiato per 13 anni ( 5 anni nella scuola primaria, 3 anni nelle scuole medie inferiori, 5 anni nelle scuole superiori  a una media di 4,7 ore settimanali.

RIMEDI PROPOSTI
I medesimi  600 professori propongono” revisione delle indicazioni nazionali”: la partecipazione di docenti delle medie e delle superiori rispettivamente alla verifica in uscita dalla primarie e all’esame di terza media.

Essi propongono l’introduzione di veriche nazionali periodiche durante gli otto anni del primo ciclo ovvero dettati, riassunti, conoscenza del lessico, analisi grammaticale e scrittura corsiva a mano” ( IL Fatto Quotidiano, 2017/25/05)
Fra l’altro si dice che il Miur assuma un ruolo, che non ha   mai avuto, di orientamento e di verifica del lavoro fatto.  Se ci sono dei traguardi vanno verificati.
Altri specializzati in pedagogia, sono tutti specializzati
Oggi manca questo strumento di verifica  delle competenze di base

Più avanti  sostengono momenti di verifica durante l’iter scolastico sia una condizione indipensabile per l’acquisizioen e il consolidamento delle competenze di base.  E più oltresi legge: “ gli insegnanti avrebbero finalmente dei chiari obiettivi comuni a tutte le scuole   a cui finalizzare una parte significativa del loro lavoro”
(Il Fatto Quotidiano, 2017)

Concludendo i 600 professori propongono come rimedio “
la verifiche scolastiche”, ossia ulteriori esami per gli studenti e  “chiari obiettivi”  per gli insegnanti.

Una pedagogasta  specializzata in pedagogia musicale, ha suggerito “una buona lettura”.

La colpa è delle “poche letture degli studenti”.
Questi specialisti della pedagogia  hanno individuato
una sola causa: la poca lettura.
Fino l’altro ieri, essi, i pedagogisti, gli esperti di pedagogia,  le superprofessoresse di pedagogia decunciavano “I ragazzi di oggi leggono troppo, stanno attaccati troppe ore allo schermo”.
E ora, improvvisamente, tutto cambia. I ragazzi leggono poco e perciò  non conoscono bene l’italiano.

b) È intervenuta anche la Corte  costituziinale.
È molto strano. Cosa c’entra la corte costituziionale,  un ente giuridico, con la didattica visto che
l’insufficienza in lingua italiana è un problema didattico, e psichico non giuridico?
RIMEDI  proposti da pedagogsti, eperti e superesperti in pedagogia.
Alcuni illustrissimi pedagogisti hanno proposto “punizioni  più severe”.  Proponendo “punizione agli studenti”  essi assumono che la causa e la colpa del fallimento scolastico  risiedano negli studenti.  Essi sono la causa di ogni male.  Ritorniamo  al medioevo, all’inquisizione.
I teologi non sapevano risolvere i problemi  dell’handicap  dei disturbi mentali, e attribuivano causa e responsabilità ai pazienti medesimi.  E li giustiziavano, con il pretesto che il demonio deve essere distrutto anche fisicamente.
Poi si fecero strada gli scienziati della psichiatria,
i quali sottrassero la gestione delle malattie mentali ai teologi, e risparmiarono la vita ai poveri sventurati,
portatori di handicap.

“CIABATTINO NON ANDARE OLTRE LA SCARPA….”

PROBLEMA:  quale le cause autentiche dei fallimenti
scolastici, quali le cause delle insufficienze  linguistiche  in italiano come pure in inglese, quale lingua straniera?
Vediamo cosa succede all’estero, nei paesi del Nordeuropa.

L’ITALIANO IN 4 ( QUATTRO) ANNI. Leggi quattro anni.

Nelle scuole di questi paesi Svizzera, Austria,
Olanda, Danimarca, Svezia, eccetto la Polonia
l’italiano come pure l’inglese vengono   acquisiti  in
4 anni. E questo non da ieri, o da un decennio fa.  Ma dagli anni ’60 del 1900. Ossia da mezzo secolo.

ITALIANO  IN 2    (DUE) ANNI CON EIS__PR (Bertelli, 2014)
Io personalmente, ho insegnato l’italiano a studenti
tedeschi, nello Istituto  Scuole superiori di Wetzikon ( Zurigo/Svizzera) in due  anni, a due ore settimanali:
E non da ieri o l’anno scorso, o un decennio fa. Ma
negli anni 1978 e 1979,  ossia circa mezzo secolo fa.
Come quali   mezzi?
Ho sviluppato un metodo in cui sono presenti e agiscono 60 variabili  estrapolati dalla psicologia scientifica e  non dalla filosofia o dalla pedagogia.    Sottolineo 60 variabili.
Delle quali 18 sono quelle che incidono di più nell’ apprendimento.

Non è la buona lettura proposta  dai “ somari prevalenti” della lingua italiana, neanche la buona lettura proposta dai   filosofi.
Applicando queste 60 variabili, ho abilitato gli studenti  delle scuole superiori ad acquisre l’italiano in soli due anni (leggi due anni). Il risultao è costituito dall’ aquisizone di 2’000 vocaboli, conversazione fluente, erroresente. Sottolineo  senza errori.
Quali i fattori di tali risultati?

Gli studenti del corso, di loro iniziativa, mi elogiarono  e ringraziarono del metodo da me impiegato,

che aveva permesso loro di cquisire l’italiano in soli due anni.  E aggiunsero. Precedentemente essi avevano studiato il francese allo stello livello, impiegando quattro anni a due ore settimanali. L’insegnate di francese
parlava fluentemente il francese, era molto diligente, ma
non cosceva e non applicava la psicologia come il sottoscritto. Dal che essi dedussero che i fattori
causali del successo era la psicologia da me applicata.
Essi riferirono anche al direttore del  dipartimwento di lingue dell’Istituto, il quale  successivamente mi offerse  la direzione didattica del dipartimento di lingue di quell’istituto.

Vediamo nei dettagli  quali sono questi fattori.

ERRORI DEL PROCEDIMENTO  DELLO STORICISMO DI B.CROCE
E DEI PEDAGOGISTI ITALIANI .

1. Unilateralismo psichico;
2. focalazzazione sui contenuti e non sulla forma;
3. descrittivismo e narrativismo;

  1. concentrazione su una sola modalità linguistica;
    5. trascuranza di tre modalità linguistiche;
    6. insufficiente elaborazione didattica degli
    elementi introdotti nella lezione;
    7. cura solo  dell’apprendimento apparente;
    8. sovraccarico cognitivo;
    9.  mancanza del rinforzo segnaletico;
    10. mancanza di illustrazione;
    11. mancanza di inscenatura;
    12. mancanza di elaborazione dell’algoritmo delle
    strutture frasali;
    13. carente studio dei fattori di codificazione
    nella lingua italiana;
  2. carenza dello studio del lessico;
    15. mancanza di correzione preventiva dell’errore;
    16. carenza di trasferimento apprendimentale;
  3. insufficiente codificazione iconica.

B: nelle scuole primarie e medie inferiori anche:

18. Parziale mascheramento.

Questi  18 deficit  sono causati dai teorici  della didattica, pedagogisti,   filosofi  e dagli insegnanti e non dagli studenti. Quindi, ammesso che si dovesse punire qualcuno,  i soggetti da punire sarebbero B. Croce,
i pedagogisti e i filosofi e non gli studenti. Gli studenti sono le vittime degli errori dei cosiddetti teorici
e degli insegnanti.
La psicolinguistica scientifica elaborata dagli scienziati della psicologia didattica, ha 60  ( leggi  sessanta ) variabili delle quali le 18 summenzonate sono le principali, quelle che incidono di più sull’apprendimento.
Sono queste 60 variabili che hanno abilitato gli studenti  del corso condotto dal sottoscritto ad acquisire l’italiano, quale seconda lingua straniera, a studentei di lingua madre tedesca,  in due anni ( leggi due anni) a due ore settimanali.

Mentre gli studenti italiani non riesceo a imparare l’italiano, quale lingua materna, in 13 anni, e a 4,7 ore settimanali pari a 31 anni a due ore settimanali.
GERARCHIA DELLE RESPONSABILITÀ

Più su ho nominato insegnanti, pedagogisti, B. Croce.

Taluni  studenti accusano gli insegnanti, altri accusano i pedagogisti. Anche qui bisogna fare luce e determinare
chi sono i veri colpevoli, o per lo meno determinare la  catena delle responsabilità.

 

GERARCHIA DELLE RESPONSABILITÀ DEL
DISASTRO SCOLATICO  ITALIANO.

  1. I teorici della didattica: B. Croce (1866-1952)
    G.Gentile e l’idealismo
    2. I ministri della istruzione che hanno assunto
    i dettati di Croce senza filtro critico  e lo hanno imposto a scuola
    3. I pedagogisti e filosofi, che hanno assunto gli
    enunciati  di Croce e di Gentile, e li hanno
    applicati nei procedimenti didattici.
    4.  (Parzialmente)  Gli insegnanti  delle varie discipline  che
    hanno  passivamente subìto le pseudo teorie di Croce.
    (NOTA: parzialmente segnala il fatto che gli insegnanti  devono applicare i procedimenti  imposti dal ministereo e dai “esperti sdi pedagogia”. In questo ambito essi non sono colpevoli. Ma lo sono nella misura  in cui non applicano  quei
    metodi scientifici, prodotti dalla psicologia,  che sono sul mercato e che essi potrebbero acquisire. In Germania
    insegnanti onesti  (Pfinster, 1972, leggi 1972, un insegnante )    chiesero al governo di  istituire nel  percorso universitario  discipline psicologiche concernenti  la   didattica).VITTIME:  gli studenti sono vittime non colpevoli.
    Gli insegnanti   sono parzialmente vittime e solo parzialmente responsabili.
    Essi sono vittime poiché sono costretti ad applicare  le norme dettate dal ministro dell’istruzione.
    Sono  corresponsabili poiché di propria iniziativa non studiano  le scienze  psicologiche,  come potrebbero.

 

CONCLUSIONE DEL CONFRONTO
FATTORI DI TALI RISULTATI.

L’apprendimento  e la docenza  sono attività che vengono elaborate dal cervello e dalla psiche.  I professinisti che
studiano questi due organi sono gli psicologi e solo
loro. Nessun altro.  Nei paesi del Nordeuropa sono gli psicologi che hanno portato l’apprendimento a dei primati prima mai visti. Gli studenti di Svizzera, Austria, Germania, Olanda ecc. fin dagli anni ’60 del secolo scorso impiegano solo quattro anni per imparare l’italiano quale lingua straniera  a due ore settimanali, mentre gli studenti italiani  ne impiegano 13   a 4,7 ore settimanali, pari a 31 anni a due ore settimanali.
Applicando il  EIS-PR da me elaborato, gli studenti tedeschi hanno impiegato solo due anni ( al I livello
ossia acquisizione di 2000 vocaboli , conversazone fluente, ed erroresente).
Pertanto l’apprendimento e la docenza  sono competenza degli psicologi e vanno affidati agli psicologi.  Sono gli psicologi che conoscono come funziona il cervello e la psiche, che studiano e conoscono  hanno titolo e competenza a definire i metodi didattici delle varie discipline.
Quello che hano fatto i ministri dei paesi del Nordeuropa.
Per modificare o massimizzare occorre conoscere le proprietà e le leggi che governano questi due organi.

Pertanto per influenzare ( modificare in meglio o in peggio, migliorare il compotamento ossia modificare il comportamento di un individuo) occorre conoscere le proprietà e le leggi della psiche.
I teologi studiano l’anima e hanno diritto di parlare solo dell’anima, non della  psiche.
I filosofi studiano la mente. Essi possono discettare solo di mente e mentologia. Non hanno nessuna competenza  di parlare e discettare di psiche.   Psiche è un concetto della scienza, carico di significati.  Teologi filosofi, pedagogisti   imparano solo
i suoni delle parole non i contenuti.   Perciò    non possono usare questo termine  inquinando la   comunicazione.

Il tempo è maturo per mettere la scuola nelle mani degli psicologi. Siamo nell’era post-cristiana (Bertelli, 2016). È necessario che la scuola sia messa nelle mani degli scienziati della psicologia. Solo gli psicologi potranno  portare un po’ di ordine e di efficienza  nelle scuole italiane.

RIEPILOGO

CIABATTINO   NON   ANDARE   OLTRE   LE   SCARPE !!!!!!!!!!!!

LA   DIDATTICA     AGLI   PSICOLOGI…
E   LE    ACCADEMIE    AI     ”SOMARI    PREVALENTI”

Gli studenti del Nordeuropa   ( eccetto  la Polonia)   imparano un lingua in  4 (  quattro ) anni.
Per la medesima lingua in Italia gli studenti italiani ne  impiegano 13 a 4,7 ore settimanali, pari a 31 anni a 2 ore settimanali. Un assurdo fra gli assurdi.
Perchè mai gli studenti europei riescono a impare l’italiano in 2 anni, e quelli italiani ne abbisognano  31 anni ossia 13 anni a 4,7 ore settimanali?

Noi proponiamo:

1. L’italiano in due anni come fanno  gli studenti del Nordeuropa.
2. L’italiano corretto ed   espressivo.
3. L’italiano  solo nelle  scuole primarie e medie inferiori e superiori. Non all’università.
4. Non degradate l’università  a una scuola primaria.
5. L’inglese in soli due anni per gli   adulti  e 4 anni  per gli scolari   e non in 19 anni
6. Nessuna punizione agli studenti. Piuttosto risarcimento
dei danni subiti.

 

 

 

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FINE

 

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