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IL CREDO BIOEVOLUTIVO

IL    CREDO    BIOEVOLUTIVO

 

fig. Due struzzi soccorrono un elefantino rimasto orfano offrendo gli cibo e protezione.

fig 1: Due struzzi soccorrono un elefantino rimasto orfano:
l’uno gli dà cibo, e l’altro gli segnala protezione
ponendo l’ala sulla sua schiena  (Epoca:  da 50’000’000 anni fa)  (Da: de Waal: 2016)

Nel medioevo i teologi cristiani giustiziavano i disabili e gli abbandonati, con il pretesto che fossero “l’incarnazione del demonio”  (Lalli, Psichiatria, 2001)

 

Il Credo dell’etica bioevolutiva è costituito  da 15  articoli  e riassume i principi fondamentali della morale bioevolutiva.  Esso copre tutti i settori della esistenza umana: la salute fisica e psichica, longevità,   relazioni sociali,  il collettivo ( stato, patria nazione),  l’ambiente quale ecosistema,  la cultura e  il futuro del pianeta.
Esso si basa sulla logica e sulla razionalità.
È stato estrapolato dal comportamento animale,
presente sul pianeta già da 50’000’000 (leggi cinquanta milioni) di anni.
È stato osservato in soggetti tutti sani di mente e normali pertanto esso è generalizzabile
tutti gli uomini, e merita il titolo di “universale” e di scientifico.
Soddisfa le categorie di scientificità:
a) spereimentale ( osservazioni di campo,
sperimenti di laboratorio);
b) obiettività, attendibilità e validità;
c) depurazione dalle distorsioni cognitive

I principi sono ordinati gerarchicamente:
a) la sopravvivenza della specie,
b) il bene comune ( benessere per tutti e non
solo per i pochi)

  1. c) il benesser di ogni singolo membro;
    d) il principio di reciprocità.La morale bioevolutiva e l’intelligenza sono state i due motori che hanno fatto evolvere l’animale primitivo,  dai dinosauri fino alle scimmie, e successivamente nell’uomo attuale,
    il quale continua a evolversi.
    Esso è  diametralmente l’opposto del credo
    del cristianesimo, estrapolato da soggetti
    psichiatrici, gravemente malati di mente,
    basato sulla illogicità e sulla irrazionalità,

costruito con il crimine e la psicopatologia.
Gesù fu un disabile mentale, un imbecille, paranoico (l’inferno eterno), antisociale
(“odia tuo padre e tua madre” Lc) come il suo produttore Pietro  entro la cui personalità era inscritto.
Giovanni l’Apocalista fu affetto della sindrome
dell’assassino seriale (Gv, Apocalisse), preso come modello e sostegno teorico da papi pseudogni imbecilli (Deschner, 2013) che hanno le più orribile nefandezze in nome di “Dio”, il quale  nonostante la “sapienza, amore e potere infiniti” attribuitigli non ha mai corretto il comportamento imbecillesco e criminale dei sui vicari (papi e preti).
Teologi, pseudogeni imbecilli,  non colgono l’incompatibilità tra “amore e potere infiniti” e poi permettere ai suoi vicari di praticare l’odio  e le carneficine  più orribili e schifose.

IL  QUINDICI-OLOGO
DELLA MORALE BIOEVOLTIVA

  1. Reciprocità,
    2. empatia e solidarietà ( compassione)
    3. equità e  giustizia,
       4. riconoscenza,
    5. soccorso,
    6. consolazione,
    7. condivisione,
    8. imparzialità (fairness),
    9.  gratitudine,
    10. cooperazione,
    11. altruismo possibile o piramide galleggiante,
    12. bontà e utilità sociale,
    13. creatività e produttività,
    14. culto del collettivo ( o della specie)
    ( stato, patria).
    15. soluzione riconciliativa   e costruttiva  di
    conflitti.
    (Lorenz, 1976; Mainardi, 1974;  de Waal, 2001, 2009;
    2011, 2013).

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

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Etologo. Muzio, Milano.
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Bertelli,F. (2015b):  Tratti dell’Etica scientifica.  Blog,
www.francescobertelli.it
Bertelli,F. (2015c):  Criteri di Scientificità. Blog,
www.francescobertelli.it
Bertelli, F. (2014): Gesù tradotto. ( i.c.s.)
Deschner, K (2013): La storia criminale del cristianesimo
Ariel

Jores, A.(1981): Psychosomatik Medizin, Huber Berlin
Katz, L.(2000): (Ed.) Evolutionary Origins of Morality:
Cross-Disciplinary Perspectives
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Kitcher, Philip (2005) “Biology and Ethics” in David Copp
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Kohlberg, L. (1973): The Meaning and the Measurement
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Lorenz, K. ( 1978)L’etologia: fondamenti e metodi
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Lorenz,K.(1981): L’aggressività, Euroclub, Bergamo,

Luban-Plozza, B (1971): Der psychosomtische
Kranke in der praxis.  Springer, Berlin

Mainardi, D.(1974): L’animale culturale. Rizzoli, Milano
Mainardi, D.( 2006): Nella mente degli animali,
Cairo Publishing
Mainardi D.(2009): L’intelligenza degli animali.
Mascaro, S., Korb, K.B., Nicholson, A.E., Woodberry, O.
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    Evoluzione e  moralità.  Garzanti, Milano
de Waal, F.:(2011) L’età dell’empatia. Lezioni
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Garzanti, Milano
de Waal, F.:(2013). Il bonobo e l’ateo –
In cerca di umanità fra i primati.
Cortina,
Milano

de Waal, F.:(2016) Are we smart enough? .
Wright, R. (1994): The Moral Animal: The New
Science  of evolutionary  Psychology, New York,
Pantheon

 

 

 

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