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LE TRUFFE DEL PAPA E FATIMA

FATIMA   E   LE   TRUFFE    DEL   PAPA          
 

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fig 1:  Cabine di isolazione acustico-visiva,  in cui  isorgono allucinazioni

dopo due ore  di  parmanenza.  Questi fenomeni i teologi  li chiamano “miracoli”

 
    La Chiesa riconobbe il “carattere soprannaturale” delle apparizioni già nel 1930. 
   Ora il papa Francesco  dichiara “santi “ i tre pastorelli,  additandoli come uomini superiori, come

modelli sociali da emulare, e  come mezzo di dimostrazione dell’ente denomanato Dio.    Nella giungla oscura della teologia, bisogna definire questi termini, di cui non si conosce  il loro contenuto autentico: miracolo, Dio, ente soprannaturale, ecc.    Partiamo da  allucinazione.   Nel 1917  tre pastorelli ebbero delle “visioni”, che i teologi hanno definito quali “evento soprannaturale”,
quindi fuori e al di sopra della  natura dell’uomo, e   operato da un ente soprannaturale, detto Dio.

 


A:  L’ALLUCINAZIONE  NELL’ ANTROPOLOGIA   CULTURALE

L’allucinazione è stata descritta fin dal paleolitico
40’000 anni fa, dagli sciamani (Eliade, 1995) ed avvenne in varie circostanze della vita. Ma le condizioni della
apparizione sono sempre le medesime: isolazione sociale,
deprivazione sensoriale e deprivazione affettiva.
L’hanno descritta

1. Gli sciamani nel paleolitico, viventi nelle grotte,
raccontano di allucinazioni  o “visioni” (Eliade 1995)
40’000 anni fa.  Essi erano  ex-bambini abbandonati, o rimasti orfani,  Comunque  sempre socialmente isolati.

  1. Gli eremiti del medioevo viventi isolati nelle grotte
    di montagna  e in caverne, sotto il termine “estasi”.
  2. Gli esploratori polari, fra cui U. Nobile ( 1926 e
    seguenti) (U. Nobile).
  3. I viaggiatori nel deserto.
    5. I piloti degli aerei americani durante la guerra
    di Vietnam  1968, dopo lunga permanenza in stato di
    deprivazione acustico e isolazione sociale.
    6.   Gli studenti  sottopostisi a esperimenti nelle cabine di isolazione acustico-visiva alle università
    tedesche e americane  dal 1970  ad oggi, fra cui anche il sottoscritto.
    7.  Soggetti psicotici, socialmente e affettivamente  isolati;
    8. Lourdes, Fatima,  Francesco di Paola,  cadono in questa   categoria di fenomeni psichici, ecc

 

 

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fig 2:  Eremita, vivente in una grotta  di montagna,  ha spesso  visioni, dai neuropsicologi denominate allucinazioni,
dai teologi “visioni divine”  e dichiarato santo ( vedi aureola).

 

In condizionali naturali l’allucinazione  è generata
dalla “deprivazione sensoriale” o “deprivazione emozionale”, isolazione sociale.  Frequentissima fra
gli eremiti, nel medioevo,  denominata “estasi”.
Di esse  è piena la storia   del medioevo.    La Donna di Fatima è una delle molte ma non l’unica.

Le allucinazioni sono state esperite da U. Nobile, l’esploratore polare, durante le molte ore di volo
sulla calotta polare, in condizione di solitudine e deprivazione acustica, nel 1926, e di altri esploratori polari, i quali descrissero il fenomeno dell’allucinazione naturale.  Nei voli successivi, trovandosi in compagnia,   Nobile,  non ebbe allucinazioni.

Allucinazioni furono quelle dei piloti americani durante la guerra del Vietnam nel 1968.  Dopo  molte  ore di volo essi accusarono allucinazioni che crearono anche incidenti.  I neurologi militari americani studiarono il fenomeno e scoprirono la sua causa : “la deprivazione sensoriale” che insorgeva sempre dopo due ore di volo.  Nella cabina il pilota era sottoposto a deprivazione acustico-visiva. E dopo due ore in tale stato  insorgevano le allucinazioni.
Essi posero rimedio  al disturbo somministrando nella cuffia del pilota  musica abbastanza alta, almeno durante il periodo di volo pre-combattimento.
Un altro caso frequente  di allucinazione  avveniva durante i lunghi tragitti sulle autostrade, dove l’autista   è sottoposto  alla monotonia e quindi alla deprivazione sensoriale. I neurologi consigliano musica forte e pause almeno ogni 3-4 ore di guida.
In talune università tedesche e in quelle americane
dodate di cabina di isolazione  i neurologi producono
allucinazione a migliaia, letteralmente a migliaia,
generate sperimentalmente  nella cabine di isolazione, in cui il soggetto  viene sottoposto a deprivazione acustico-visiva.
Dopo due ore di isolazione sensoriale  insorge sempre l’allucinazione. Dopo 23 ore in tale  stato insorgono disturbi psichici irreversibili (Fischer 1972).
Per tale motivo il governo tedesco ha  vietato
permanenze  in cabina superiori alle 20 ore.
Durante lo studio il sottoscritto si sottopose
a questi esperimenti, ottenendo i medesimi risultati  esperiti dagli altri colleghi.
Nel 1974, durante lo studio della neuropsicologia
40 studenti si sottoposero all’esperimento in cabina di isolazione, fra cui anche il sottoscritto, all’epoca studente. Tutti coloro che restarono nella cabina più  di due ore ebbero allucinazioni.

Per poter codificare le varie informazioni che l’inconscio vuole inviare all’Io-agente o conscio, combina
(frulla insieme) varie immagini, creando delle figure che non esistono nel mondo reale, i mostri delle sognologie
(l’idra di Lerna, la sfinge ecc). Esempio classico è il drago, un animale che non esiste nella biologia,  costituito da parti di differenti animali. Il drago di Dante  nella Commedia era costituito da cinque differenti parti di animali o oggetti vari.
Il drago nel sogno di Giorgio, ha testa di leone, corpo e coda di coccodrillo.

 

B: L’ ALLUCINAZIONE QUALE FENOMENO NEURO-PSICHICO
(Boss, 1968;  Scharfetter, 1974; Lalli 2001
Aujuoraguerra, 1972;  Corboz, 1974; Fischer 1972)).

L’allucinazione, compare di giorno allo stato di veglia, ed è uno strato di immagini che si sovrappone   a quello raccolte dai sensi,  costituenti  la percezione. Ossia è un secondo strato di immagini, che appare nella coscienza del soggetto (Scharfetter, 1974).
In concreto il soggetto ha due strati di immagini:
il primo  è quelle delle immagini raccolte dai nove sensi che costituisce la percezione reale.
Ad esso si sovrappone un secondo strato di immagini, prodotte dall’inconscio, mediante attivazione delle immagini prelevate dal repertorio delle immagini, residente nel lobo occipitale.
Il primo strato viene prodotto dai sensi, principalmente
udito e vista, e il secondo invece è solo l’attivazione di immagini già esistenti nel magazzino delle immagini soggettive.  Esse vengono combinate insieme, secondo il messaggio che l’inconscio vuole inviare all’Io conscio.
Pertanto questo ultimo strato non può essere  denominato “percezione”,  ma solo “apparizione” o allucinazione (Boss, 1968; Fischer, 1972;  Scharfetter, 1974).
Dei due strati il primo è fisiologico, prodotto dai sensi,
e rappresenta la realtà esterna, il secondo invece
è prodotto dall’inconscio, e rappresenta il mondo interno
del soggetto,  non reale, ma artificioso prodotto  mediante attivazione di immagini già presenti nel magazzino di immagini residenti nel lobo occipitale, usate quali mezzi di comunicazioine con l’Io-conscio, e sono gli stessi che compaiono anche nei sogni. Essi possono essere letti come simboli onirici e tradotti in concetti.
In laboratorio i neurologi riescono a crea allucinazioni inserendo un elettrode  nel lobo occipitale, e somministrando una micro-carica elettrica. ( La medesima operazione, l’inserimento di un elettrode, in altri lobi della corteccia, non produce nessuna allucinazione).
Quando tale flusso scende sotto una soglia critica,
insorge l’allucinazione.
Gli oggetti, le immagini che compaiono nella allucinazione  hanno funzione compensatoria: esse compensano quello che manca all’Io conscio, e che genera l’isolamento.

 

CASO CLINICO-1: Allucinazione

 

 

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fig 3:  Sulla parete della sua camera  a un paziente  con disturbi mentali,  appare prima un sole raggiante e abbagliante,
e   successivamente da esso emerge    un vecchio canuto     il quale annuncia: “Io sono il tuo Dio….”  ( leggi DIO !!!!!)
( Scharfetter, 1974)

Il soggetto è un  paziente 31.enne, internato in clinica psichiatrica. Dalla matrigna ridotto allo stato di schiavitù,
non è riuscito a farsi la fidanzata e una famiglia come lui voleva, non ha amici, poiché la matrigna glielo proibisce e gli prende tutti soldi della busta-paga.
Presenta personalità infantile e atrofica.
Per problemi vari  dalla polizia internato in clinica psichiatrica,  egli viene preso in cura dal prof Scharfetter, eccellente psicoterapeuta, il quale,   dopo aver studiato i problemi del  pz,  promuove  l’indipendenza dalla matrigna e lo sviluppo della personalità .   A un certo punto ebbe una visione che ora racconta  nell’aula universitaria   agli studenti di psichiatria, fra cui anche il sottoscritto (anno 1972)
(Protocollo nella clinica psichiatrica di Zurigo/Svizzera 1972).

CRISI DI ALLUCINAZIONE
“ Di giorno nella  mia camera,  vedo che sulla mia mano sgorga e cola sangue. Poco dopo sulla parete appare un sole fulgente, abbagliante dal quale emerge un uomo-anziano  con capelli bianchi e dice ”Io sono il tuo Dio…” ( leggi DIO!!!!!!!!!!!!)
Durante l’intervista precisa: “Io sapevo che quella era la mia mano, ma sopra di essa io vedevo il sangue colare, che non era reale.  Come pure sapevo che intorno a me ci fossero le pareti della camera e che quelle figure fossero solo  immagini.  Ma io la “ vedevo”. In altri termini   “io sapevo che lì  nella camera c’era solo la parete, ma sopra di esse  “io vidi il sole e pi il vecchio canuto parlare..” Quell’uomo non era reale ma io “lo vedevo”
e ne ero cosciente.(Scharfeter, 1974)
B: traduzione in concetti
Le singole unità tradotte in concetti suonano:
“La tua esistenza è senza vita, stai perdendo la vita,
(sangue simbolo  di vita). Ma qui ci sono io ( il tuo Sé), tuo sovrano, sovrano del comportamento….”
(Fuori testo: il Sé chiede all’io conscio di realizzare
se stesso,  e si pone come sovrfano del  comportamento  e dellapersonalità del paziente,  poichè  finora
(fino a 31 anni)  sovrana era stata la matrigna  tirannica.  Cosa che finora il soggetto, reso schiavo dalla matrigna criminale, non aveva potuto fare)
Sole quale simbolo onirico significa luminosità,  coscienza.  Dio simbolizza il Sè  del pz, i cui valori erano
la fidanzata, famiglia e indipendenza, cose che relizzerà nei mesi seguenti.

Questa descrizione copre perfettamente la situazione  biografica del paziente.
L’allucinazione  compare quando inizia lo sviluppo della sua personalità.
Il prof.    Scharfetter, eccellente psicoterapeuta,
capito la causa dei suo disturbi psichici, lo sollecita
a distaccarsi dalla matrigna, ma giacchè questa non desiste
informa la polizia, la quale impone alla matrigna il domicilio  coatto e il divieto  di ogni visita e di ogni contatto anche telefonico al figliastro. In queste condizioni ora inizia lo sviluppo della personaltà del paziente. Il suo inconscio  per immagini informa l’Io conscio della sua condizione interiore.
“La tua esistenza è senza vita, stai perdendo la vita,
(sangue simbolo  di vita). Ma qui ci sono io ( il tuo Sé), tuo sovrano, sovrano del comportamento….”

Nei mesi successivi il professore   ci informa che il pz X-1
migliora e dopo 10 mesi, viene dimesso dalla terapia:
ora, divenuto indipendente dalla matrigna,  ha una fidanzata, progetta famiglia ed  è tornato alla normalità psichica e fisica.

NOTA: il prof Scharfetter, uno scienziato della psichiatria,  ha applicato un trattamento causale dell’
allucinazione,  eliminando (anche con l’intervento della polizia) i fattori che la generavano: lo stato di schiavitù in cui veniva tenuto il giovane,  che gli impedivano di  realizzare i suoi valori: la fidanzata, la famiglia e la indipendenza.
Nella psichiatria  la allucinazione è valutata come sintomo di una stress  esistenziale, che danneggia la personalità.
I teologi invece applicano una trattamento sintomatico,
e  fanno della allucinazione un evento “divino” “soprannaturale”, perpetuando   la malattia  e i disturbi.
Nel Catechismo si impone “di servire Dio”, “povertà, ubbidienza e castitä”  quali virtù, ossia comportamenti
valutati positivamente. Mentre in realtà esse sono nocive alla personalità e anche al  corpo.

ANALI  DELLA DONNA DI FATIMA

Donna di Fatima: Una donna con il rosario in mano, tradotto in concetti raffigura “una madre  che recita il rosario”
Quella che mancava ai ragazzi i quali dall’alba altramonto
erano soli e tristi per i campi o sui limiti dei campi a pascolar le capre,  senza  esperire  l’affetto e    le cure parentali della madre.
Esse erano affamati di affetto e di cure parentali,   e tali bisogni impellenti vennero esperesse dalla figura
apparsa durante l’allucinazione.

  • senza coetanei e compagni, in stato di completa analfabetismo, senza modellida sociali per costruire la loro personalità.
  • Era   lei stessa una bestia  fra altre bestie, che solo vegetavano per procacciarsi il cibo per la sopravvivenza.
    L’uomo non    è un macchina.
    “Caratteristica dei bambini dell’uomo è il bisogno fondamentale di stabilire rapporti soddisfacenti fin dai  primi giorni di vita….
    Egli ha bisogno di un rapporto oggettuale, che lo porta a uno sviluppo normale durante la maturazione e la crescita “ ( Kahan, 1974, p 5)
    A Lucia sono mancate queste cose, sono mancate
    ancora modelli sociali da emulare per costruire la sua personalità. Il ragazzo costruisce la sua personalitä osservando e poi imitando gli schemi comportamentali che osserva  in altri  nell’ambiente sociale.
  • Dunque i tre pastorelli erano nelle condizioni tipiche di  deprivazione sensoriale e affettiva,
  • in grave trauma psichico.

E in queste condizioni ebbero delle allucinazioni.

RIEPILOGO
a) Il fenomeno dell’allucinazione è  uno  stato descritto ed
è  conosciuto dal paleolitico ad oggi, ed   avviene sempre nelle medesime condizioni fisiologiche e psichiche: deprivazione sensoriale o deprivazione affettiva,   isolazione psico-sociale.
b) Le immagini che costituiscono l’allucinazione
riferiscono  la deprivazone sofferta dall’ Io conscio  in termini simbolici.
c) Essa è prodotta dall’inconscio
d) Essa è sempre il prodotto di uno stato traumatico
che affligge il soggetto, accompagnato da sofferenze.
È l’espressione di una malattia psichica, intesa quale
disfunzione, deprivazione  di un bisogno basico,
inferiorità, sofferenza, qualcosa di indesiderato.
( Keup, 1974, Istituo Max Plank/Germania).

 

LE TRUFFE DEL PAPA

  1. Truffa-1: Il fenomeno fisiopsichico dal papa viene
    dichiarato divino, “soprannaturale, trascendente”.

FALSO: Come si è visto su, esso è un fenomeno fisiologico e psichico. Gli scienziati della neuropsicologia ne creano a migliaia, letteralmente  a migliaia nelle cabine di isolazione acustico-visiva.

 

  1. TRUFFA-2: Il miracolo quale dimostrazione dell’esistenza  di dio.
    Il papa postula  che  il fenomeno soprannaturale può essere creato solo da un ente soprannaturale, divino trascendente, detto Dio, “onnipotente”.   Il papa travisa la natura dell’uomo,  usando   questo fenomeno per dimostrare l’esistenza di dio.
    FALSO: Essendo un fenomeno fisiologico e psichico
    Dio non c’entra nulla. L’assunzione che quel fenomen   possa causarlo  solo Dio è completamente falso.
    Se il papa fosse interessato a scoprire realmente la “verità”, potrebbe sottoporsi lui personalmente  a condizioni di deprivazione sensoriale  in cabina di isolazione sensoriale, , ed   esperirebbe  allucinazioni, come gli studenti delle università tedesche.

 

3.FALSO-3: Questo fenomeno usato quale dimostrazione
  dell’onnipotenza di Dio
.
Questo fenoeno viene ancora usato per dimostrare  la onnipotenza di Dio.
Dopo aver assunto arbitrariamente che il fenomeno
sia   operato da   un ente soprannaturale, divino,  dopo pretende di  dimostrare anche la  sua onnipotenza.
4. TRUFFA-4: Il sapere di Dio è superiore a quello
   dei politici, che perciò devono tacere e ubbidire
ai dettati di Dio.
Questo Dio trasmette il suo sapere infinito al suo vicario in terra  il papa.  In conclusione: il papa ha sempre ragione, ed il suo sapere è superiore al sapere di tutti i politici.
Il papa interferisce in politica, pretendendo di possedere un sapere superiore  da imporre ai politici e pensatori laici.
Il papa assume che il fenomeno di allucinazione sia un
fenomeno prodotto da un ente anch’esso “soprannaturale”

E da ciò poi postula l’esistenza di dio, la sua onnipotenza e la sua superiorità sul sapere di altri uomini.
In realtà il papa soffre di delirio, e le sue assunzioni  sono espressioni dei disturbi mentali  che egli non riesce a risolvere con altri mezzi.
Disturbi che nella psichiatria vengono rubricati quali “deliri” e nella giurisprudenza quali truffa ( art.  640 CPI)

Il papa traffa   usando gli eventi di Fatima  quali mezzi di dimostrazione dei suoi assunti.

RIEPILOGO
L’allucinazione è un fenomeno squisitamente  fisiologico
e psichico che si verifica in caso di deprivazione sensoriale  acustico-visiva oppure di deprivazione emozionale,  sia in natura come pure in laboratorio.

CAUSOLOGIA ( eziologia):  deprivazione sensoriale
oppure  prolungata deprivazione emozionale.
  Quello  allucinatorio è un evento traumatico che insorge
in seguito a una crisi psichica che il paziente non riesce a dominare.
I contenuti dell’allucinazione  hanno funzione compensatoria rispetto agli eventi che stressano  l’Io-conscio. Le unità espressive ( le singole immagini)
sono create dall’inconscio, pertanto esse possono essere decodificate come i simboli onirici e tradotti in concetti.
L’inconscio ha un proprio specifico modalità di codificazione dei significati, di cui carica le singole immagini (Bertelli 2014).
L’allucinazione è sempre un messaggio da parte dell’inconscio all’Io-conscio, il cui fine generale è quello di alleviare le sofferenze del soggetto.
Una crisi di allucinazione implica uno stato traumatico
e il tentativo di apporvi rimedio.
VALUTAZIONE ANTROPOLOGICA
L’allucinazione ha grande rilevanza nell’antropologia culturale, poiché essa è il pilastro di talune religioni
come  il cristianesimo. La teologia cattolica  ha fatto
di questo fenomeno patologico un pilastro della sua dottrina, dichiarandola manifestazione della divinità,
“dio prende possesso dell’uomo” (Bibbia Tob 1999).

Mai quali “miracoli” o “manifestazione  della divinità”, “stato superiore”  come fanno i teologi, i quali magnificano, esaltano,   connotano positivamente quello che è negativo, dichiarano come gioia, beatitudine quello che invece sofferenza.
Gli scienziati della neurologia e della percezione
definiscono questi fenomeni quali “eventi traumatici
disfunzionalità, deprivazione, stato inferiore, malattia
psichica
” , o sindrome all’interno di una malattia, sempre accompagnate a sofferenza.

 

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