Home / Formazione psichica / LA FEDE, FENOMENO PSICHIATRICO

LA FEDE, FENOMENO PSICHIATRICO

LA    FEDE,   FENOMENO    PSICHIATRICO  .

 

 

fig. Il vecchio canuto è simbolo del proprio Sè, come sovrastruttura anche del Collettivo
fig. Il vecchio canuto è simbolo del
proprio Sè, come sovrastruttura anche del Collettivo

Fede, in coloro che la sentono realmente, è un atteggiamento forte in qualcosa di non esistente
nella realtà, ma motivata da un bisogno interiore.
Essa presuppone uno stato traumatico di estrema miseria
che l’Io conscio non riesce a risolvere, e allora ricorre
alla credenza  estrema ( la fede). La fede è sempre
accoppiata a un delirio,  ed è sintomo di una grave patologia psichica. Essa appartiene alla psichiatria.
I teologi, pseudogeni imbecilli, hanno assegnato
una dimensione sovraumana a questo sentimento,
travisando la natura dell’uomo. Della malattia essi
hanno fatto la salute anzi “la vera salute”.
Ne hanno fatto un  “dono di dio, grazia di dio”.
I teologi poi hanno esteso questo sentimento
a tutti gli uomini anche a quelli normali e sani di mente.
Ciò è falso. L’uomo normale ha solo  credenze, che
soggiacciono al  vaglio critico mai fede  nel senso clinico
del termine.
I teologi estrapolano  questo sentimento dal  contesto autobiografico del  suo produttore,
e lo estendono a tutti gli uomini anche a quelli normali.
I teologi hanno travisato la natura dell’uomo.
L’uomo normale e sano di mente non sente alcuna fede,
non  ne ha bisogno .  La fede appartiene alla psichiatria. Essa insorge  in condizioni traumatiche. È
appannaggio di soggetti psichiatrici, o dell’uomo normale caduto in condizioni traumatiche, che non
riesce  a risolvere,  come il pz-x  del prof. Scharfetter (1974).  Negli annali della psichiatria  vene sono
a centinaia di casi analoghi. .  È sempre un fenomeno patologico.
Vedi Pietro nel Vangelo, o il pz di prof Scharfetter(1974)

CASO CLINICO-1: PIETRO NEL VANGELO.
Pietro un povero sventurato, affetto da paranoia, imbecillità, antisocialità…. illeteratezza…,  aveva fede in Gesù, il guaritore, colui che sperava lo avrebbe liberato dai sui disturbi psichici:  paranoia, imbecillità, antisocialità…. illeteratezza,  all’epoca molto difficile.
Oggi vi è la psicoterapia, che comunque ha potere
molto limitato. Perciò gli scienziati della psichiatria
risolvono il problema mediante la prevenzione  del trauma
che genera la fede. L’unica terapia efficiente.

CASO CLINICO-2: DELIRIO DI “ONNIPOTENZA E ONNIBENEVOLENZA”

Negli anni ’60 del 1900 in Svizzera un operaio viene licenziato, e  finirà  letteralmente sul lastrico.
Esplode il delirio. In stato di confusione mentale gira caoticametne di qua e di là gridando: “Dio è onnipotente, …Dio aiuta…”.  Dalla polizia trasportato in clinica
psichiatrica, dove, per sua fortuna, lavora il prof Scharfetter, un eccellente terapeuta. Il quale
decodificando  il messaggio dell’inconscio, capisce che
il paziente ha bisogno di un lavoro che non trova.
Incarica l’assistente sociale di trovagli un lavoro.
Dopo  pochi giorni il lavoro è trovato, e il prof Scharfetter lo annuncia   al paziente. Il delirio, la confusione mentale e l’agitazione  recedono rapidamente sicchè  la somministrazione dei farmaci sedanti  può essere  sospesa.  15 dopo il paziente può esser anche dimesso dall’ospedale.
Il prof Scharfetter, decodificò i simboli  “dell’onnipotenza e onnibenevolenza  di dio”   che tradotti in concetti suonano:” Qualcuno talmente potente e talmente benevole  da dargli un lavoro”. Una fede.
Il prof Scharfetter   assunse questo ruolo  e il dramma fu risolto. I farmaci, “le polverine variopinte “ ( Bossi 1972)  divennero superflui.
METANALISI:
In questo evento compaiono due aspetti: il delirio  e la fede in qualcosa di straordinario (Lalli,2001, Psichiatria;
Scharfetter, 1974).
Se non ci fossero stati il prof Scharfetter  e il posto di lavoro essi (il delirio e  la fede) sarebbero rimasti solo parole, retorica, come quelle del Vangelo in Pietro.
I teologi, pseudogeni imbecilli, non sanno distinguere
tra il contesto patologico e il contesto normale,
tra uomo malato di mente e uomo sano, tra piano retorico e
piano dei fatti. Confondono le parole con i fatti travisando la natura dell’uomo.
La teologi è stata la più grande fabbrica di inflazione semantica in Italia.   In nessun altro paese del mondo  vi è tanta inflazione semantica come in Italia. E continua a esserlo.
Es. “la scienza di Dio” (teologo). Commento:  la scienza si basa sempre  sull’esperimento percepito  dai sensi (Galilei 1632, Klaus 1972).  Dio invece è un simbolo onirico, comparso durante il sonno REM. Pertanto è un fenomeno soggettivo, individuale, privato. Dio è solo un pezzo di sapere soggettivo non obiettivo. Dio è un pezzo del sapere soggettivo, non una scienza.

Facebooktwitterrssyoutube

About Francesco Bertelli

Check Also

RELIGIONE E SCIENZA A CONFRONTO

SANTITÀ    E    NORMALITÀ. TEOLOGIA    E     SCIENZA.       fig …

One comment

  1. Interesting article, there is much to think about, especially for some people. The authors are great, they did not stretch the pictures, so that the pixels get out.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *