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UNO PSEUDO-PEDAGOGISTA

   SAN    MILANI,
UN   SOGGETTO    PSICHIATRICO
PSEUDO-PEDAGOGISTA.

 

 

San Milani (1923-1967) è stato un soggetto psichiatrico,
affetto da omosessualità e da pedofilia, da personalità   narcisistica, infantile.
Di nazionalità ebrea,  “misteriosamente” si convertì al cattolicesimo e divenne anche prete.
L’unico sapere che conosceva bene era la teologia,
e la Bibbia. Imitava i profeti, esponendo tutto tramite
enunciati come i profeti dell’AT, credendo che tutto quello
diceva e scriveva venisse da Dio, fosse “ispirazione
divina”. Un’attenta analisi delle sue opere permette di scoprire che l’ispirazione  proveniva dal suo quello-di-dietro ( pedofilo) e dal sul suo narcisismo.
Seppe mettersi al centro con la tecnica dei profeti:
inventando sensazionalismo, stravaganze, posizioni estreme ed assurde, irritanti al punto che poi si era costretti a intervenire. Fra cui il sottoscritto.
Le bestialità dette da questo “pseudogenio imbecille” sono talmente false e stomachevoli,  che mi sono sobbarcato a questo lungo e rivoltnte lavoro.
A  metterlo al centro furono proprio altri pedagogisti affetti dai medesimi disturbi mentali come i suoi:
integrale ignoranza della psicologia didattica,  plagio
e usurpazione. Fu uno  pseudogeniale disabile mentale ( Corboz, 1972, Scharfetter, 1974).
Gli storici superficiali dicono “misteriosamente”,
gli scienziati della psiche invece dicono: ”inconsciamente”
ossia le motivazioni della conversazione furono  inconsce o furono tenute occultate nell’inconscio poiché c’era dello sporco che dovette essere tenuto nascosto.
Essendo la omosessualità e la pedofilia malattie psichiche,  (Scharfetter, 1974, Corboz, 1972), e non malattie fisiologiche come si crede in Italia,  il suo stato psichico ha influenzato e inficiato  tutta la sua attività didattica. Tutta la sua attività didattica è stata inquinata dalle malattie mentali di cui era affetto.

A: INTERPRETAZIONE  DELLA CHIESA

A  suo tempo, durante la vita, la Chiesa lo ha declassato, diffamato, insultato, umiliato   perseguitato  come un “nemico”, isolato, e reso un reietto, e ora, che è divenuto popolare, lo esalta e lo propone  a scuola  come il pedagogista dei pedagogisti, e lo canonizzerà, dichiarandolo santo,  un “gloria della Chiesa”: SAN Milani.
A loro dire, San Milani, un prete, è il creatore della pedagogia moderna. Come Dio creò il mondo così san Milani, un prete cattolico, creò la pedagogia moderna.
Giacché la Chiesa insegue solo il potere, l’imperialismo
opera questi voltagabbana. Non perché essa abbia a cuore
la istruzione italiana, ma solo il potere politico.
Per tale motivo di seguito noi lo chiameremo non don Milani, ma  SAN Milani.  Come tutti gli altri Santi pedagogisti della chiesa, i quali credevano  che la loro ispirazione provenisse da Dio, e ignoravano che essa proveniva dal prurito del loro  quello-di-dietro.

 

B: LE BESTIALITÀ DI SAN  MILANI

  1. “Tempo pieno nei giorni della settimana e tempo
    pieno anche la domenica” (San Milani, 1967)
    2. “Mettere lo studente al centro” (San Milani, 1967)
    3. “La  ubbidienza non è più una virtù” (san Milani
    1967)
    4. “Formazione di base”  (San Milani 1967)
    5.  “Abolizione della bocciatura”
    ( San Milani, 1967; pedagogisti vari)
    6. “Fa quello che puoi;
    e quello che non puoi non fare” ( d. Milani, 1967;
    pedagogisti vari)
    7. “Leggere i giornali ogni giorno”
    8.  Ricerche e apprendimenti come metodo di studio
    9.  Laboratorio di scrittura collettivo
    10. Abolizione del voto.
    Il voto è discriminante perché “è ingiusto fare parti
    uguali tra disuguali”
    11. Il voto monopolizza l’attenzione e l’interesse
    degli studenti, facendoli studiare solo per la
    valutazione, in una situazione di ansia e competizione.
    12. Il voto dato non è uno strumento di lavoro e non
    aiuta gli studenti a migliorare

 

Esaminiamo le principali bestialità di San Milani.

  1. Tempo pieno nei giorni della settimana e
    tempo pieno anche la domenica
    ” (San Milani, 1967)

San Milani ha proposto di applicare “il tempo pieno ogni giorno  della settimana, e di fare scuola anche di domenica.
– Quale la base teorica di questo assunto?
– Quale il fine, la motivazione?

San Milani non ha portato nessun argomento teorico
che giustificasse il suo assunto. È stato un semplice
enunciato. Egli era un teologo, aveva la forma mentale
del teologo. Essendo stato formato dalla Bibbia,
come i profeti dell’AT esternava solo enunciati.
“Dio mi ha detto… “
Nulla accade per puro caso.

  1. L’ispirazione del prurito di quello-di-dietro
    scambiata per ispirazione divina.Dio non esiste, e anche “l’ispirazione di dio” non esiste.  Ma esiste qualcosa di altro. Nella psichiatria
    ben dimostrata, esiste  l’ispirazione del prurito di quello-di-dietro  nei pedofili.
    San Milani fu un omosessuale, pedofilo, ebreo.
    Questi tratti basilari della sua personalità stanno alla base delle sue speculazioni sulla pedagogia. Tratti che teologi e storici ignorano come se fossero elementi secondari marginali.
    Teologi e filosofi hanno un approccio atomistico
    all’uomo. Essi fanno un ammucchiata caotica delle sue
    caratteristiche, tenendo separate i tratta della personalità e della fisiologia.
    Per soddisfare le sue pulsioni e brame pedofile,
    egli propose il dopo scuola nei giorni della settimana, e perfino la scuola anche la domenica. Propose di fare scuola anche di domenica.
    Non avendo famiglia o una compagna, ed essendo pedofilo, cercò di soddisfare questi suoi bisogni patologici, tenendo i ragazzi a scuola anche nel pomeriggio e il giorno dell’intera domenica.
    Se avesse avuto una compagna , non avrebbe sognato  il doposcula e la scuola domenicale

Ora i pedagogisti, ignorando questo fenomeni inconsci, lo esaltano come fosse un ”rivoluzionario”, un genialissimo supergeniale, il genio dei geni della pedagogia moderna. Un inviato di dio a insegnare pedagogia in Italia.

In pratica San Milani e i pedagogisti suoi sostenitori
ignorano che il ragazzo  e i genitori hanno molti altri bisogni. I genitori hanno diritto di trascorrere  qualche

ora con i loro figli  al pomeriggio.
Durante l’insegnamento  del sottoscritto in una scuola italiana  in Germania, parecchie volte gli scolari si lagnavano di essere impreparati, poiché  le mamme la sera precedente li avevano tenuti troppo a lungo con sé.
E nei colloqui le mamme reclamavano poiché i figli stessero  poco con loro la sera. Qualcuna chiese:
– “Perché li (leggi i figli) abbiamo messi al mondo?
Solo per darli agli altri!!!”
Ma anche il ragazzo ha molti altri bisogni che deve soddisfare: sport, compagnia dei pari, internet, sensualità,  compagnia con i genitori, i compiti a casa, studio singolo ben diverso dallo studio collettivo a scuola, letture o intrattenimento differente di quelli proposti dalla scuola.
Lo scolaro deve soddisfare OTTO ALTRI BISOGNI BASILARI (leggi   OTTO ).

Qui sorge il difficilissimo problema della gestione del tempo da parte dello scolaro.  Quanto tempo dedicare
ai genitori, quanto tempo allo studio, quanto tempo allo sport ecc.
Ciò evidenzia quanta ottusa e disonesta  fosse la tesi di San Milani, che pretendeva  i ragazzi solo per sé anche nel pomeriggio nei giorni della settimana e  POI  ANCORA DI DOMENICA .
Ma allora perché i genitori hanno messo al mondo un figlio?
– Dove sono i diritti dei genitori e i diritti degli scolari, di cui LUI, ( SAN PEDOFILO)  posa a fare il paladino?

I pedagogisti non hanno ancora capito che l’ispirazione proveniva da quello-di-dietro ( il di lui ). Ossia San Milani  voleva soddisfare un bisogno suo personale, non i bisogni degli scolari e neanche quelli dei genitori.
Ecco la doppia morale del teologo: proprio nel momento in cui predica  lo “studente-centrismo”, “scuola centrata sui bisogni dello studente”, egli  pratica  “il docente-centrismo” ( i suoi pruditi speciali).
Ma c’è di più. Un docente-centrismo improntato
alla patologia e alla corruzione,  ai danni dello scolaro.
Egli  agisce solo ed esclusivamente  i suoi bisogni, che sono per di più patologici e  corrompenti, ignorando
i bisogni dei genitori e quelli autentici dei ragazzi.
Se un personaggio come San Milani fosse apparso in Germania  sarebbe stato subito sospeso definitivamente dalla scuola.
In Italia dopo essere diventato un divo, ora la ministra
dell’istruzione lo ripropone come il toccasana della scuola italiana.

 

  1. “Mettere lo studente al centro” (San Milani, 1967)
  “Mettere lo studente al centro” (San Milani, 1967)
La questione  di mette lo studente al centro della lezione 
 fu elaborato per la prima  volta dallo    psicologo  Rogers nel 1939  negli USA,  ripreso
 nella pubblicazione del 1942, dove rileva come le tematiche, gli argomenti, i problemi
e i metodi didattici  usati dagli insegnati erano  centrati sul  docente o sulla religione.
Tutta l’attività dell’insegnante era ispirata  dalla personalità e dalla classe sociale del insegnante.   Primo nella storia della psicologia e pedagogia, Rogers  formulò il concetto di “studente centrismo” e “doceo- centrismo”, ( 1939, 1942).  All’occasione accusò   altre istituzioni che imponevavo e sostenevano  questi atteggiamenti e queste pratiche. Per poter esplorare e  attuare 
 gli autentici bisogni dello studente, elaborò  la terapia dialogica.
    In Germania Tausch (1957, 1962) trattò lo stessa tematica, non senza  citare ed elogiare
spesso Rogers.
    In Olanda van Parreren (1972) introdusse questa tematica
 negli anni ’60 del 1900.
    In Svizzera Aebli (1957) introdusse questo concetto,
 esaminando e correggendo l’indirizzo del “doceocentrismo”
 che era presente anche nella didattica svizzera. 
    I rispettivi governi(USA,  Germania, Olanda, Svizzera) ne tenero conto  nelle riforme scolastiche che venivano elaborate in quegli anni.
 
 B:  PLAGIO E USURPAZIONE
   
   Quanto sopra evidenzia che gli psicologi avevano rilevato il fenomeno già dagli anni ’40. Rogers negli USA,
 25 anni prima di san Milani. Inoltre essi proposero  modificazioni
 per mettere al centro della didattica gli autentici interessi e bisogni dello studente.  Rogers sviluppò un 
 metodo per esplorare e rilevare i suoi bisogni: LA  TERAPIA DIALOGICA  (1942, ted 1963, 1965): due ponderosi volumi. Lo stesso fece Tausch (1972) in Germania.
    Filosofi e pedagogisti ripetono all’infinito “arte maieutica”, “arte maieutica”,   di Socrate. Ma ciò resta solo retorica per disabili mentali. In pratica non  serve a nulla. Non scalfisce neanche  lo studente.
 
 B:  Plagio, usurpazione.
 
   Perciò, quando lessi che esaltavano "le grandi conquiste” di  san Milani, e citavano tante bestialità, ebbi i crampi allo stomaco.
    L’attribuzione dello “studente-centrimo" a san Milani
 è un plagio e un’usurpazone.  Il plagio è un reato
 previsto dal CP.I, così pure l’usurpazione.

Plagio  ( art 624 cpi) e usurpazione  (631 dcpi)sono due reati  anche nel CPI.

Il motivo del “metter lo studente al centro”  da pedagogisti ignoranti, e da giornasticuli altrettanto
ignoranti, viene attribuita a San Milani e esaltata  come una grande innovazione introdotta da Don Milani.
Ciò è solo un plagio. Lettera di SB fu scritto nel 1967.

È un problema che per la prima è stata sollevata dal psicologo americano Rogers (1939, 1942, 1951, 1957)   nel 1939, nel primo libro sul bambino problematico.

Rogers, Carl. (1939    LEGGI 1939). Clinical Treatment of the Problem Child. Il motivo è stato ripreso e ampliato nel secondo libro nel 1942,  Rogers, Carl. (1942). Counseling and Psychotherapy: Newer Concepts in Practice.
E ultriormente studiato nel terzo libro del 1957: Rogers, C.R. (1957). The necessary and sufficient conditions of therapeutic personality change. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 21: 95-103.

Le  necessarie condizioni per il cambio della personalità del  ragazzo problematico.
I pedagogisti, la ministra e il papa si leggano i libri di  Rogers C.

  1. La ubbidienza non è più una virtù
    (san Milani  1967“La  ubbidienza non è più una virtù” (san Milani 1967)Gli psicologi hanno rilevato due fattori rispetto alla morale:
  2. a) un atteggiamento sulla morale e
    b) i contenuti (o valori) di tale atteggiamento.
    Il bambino sviluppa un atteggiamento verso la morale,
    una predisposizione pro o contro, che si concretizza
    in vari contenuti o valori( Piaget, 1932; Rubinstein 1948
    (ted.  1974))
    Un azione è il risultato di due fattori:
  3. a) di un atteggiamento sulla morale
    b) e di un contenuto specifico o valore.
    I fattori che regolano il comportamento sono sempre due:
    l’atteggiamento e il valoro specifico di quell’azione.
    Eliminando l’ubbidienza, secondo san Milani, si elimina si sradica entrambi: sia l’atteggiamento e che il valore specifico. Con ciò si cade nel primitivo, nell’indifferenziato, nell’anarchia, nel caotico, nel selvaggio, nell’illogico e nell’irrazionale.
    Cosa che non esiste neanche nel campo animale, dove l’animale ha una sua tendenza morale
    un logica, delle regole di comportamento( Lorenz, 1966; Mainardi, 1974; de Waal, 1992; 2001,   2009, 2011, 2013).
    Pertanto l’assunto “l’ubbidienza non è più un virtù”
    (San Milani 1967) è falso e deve esser rigettato.
    Ciò dà la misura della  sua  disabilità mentale e disonestà.

Ma la formulazione  espressa da san Milani, è sensazionalistica, clamorosa, reboante  come quelle dei profeti dell’AT. San Milani sembra esser il profeta dell’era moderna.  E i pedagogisti ora sorgono trionfanti, felici di aver trovato  il  Masaniello della pedagogia.
E ora arriva anche il papa:  la visita sulla tomba;
l’esaltazione del suo libro, il Vangelo della didattica moderna, la canonizzazione. E i miracoli, centinaia di mirali.

 

CASO CLINICO-1: Abuso della sensualità e fallimento
                               apprendimentale.
Uno scolaro 14.enne, ripetente della II media non impara
a scuola. L’insegnate di italiano sollecita i genitori di
farlo ritirare dalla scuola e mandarlo a lavorare per
“inabilità allo studio”.
Dall’esplorazione  risultò quanto segue.
Giacché la mamma cattolica gli aveva proibito di fruire
delle sensualità, lui per una settimana “ubbidiva” alla  madre”, astenendosi di ogni attività sessuale. La settimana successiva perdeva il controllo e si masturbava  6-7 volte al giorno, pari  a 47-48 volte a settimana.
Ciò lo aveva debilitato a tal punto che alla seconda media fu bocciato e ora alla terza ripetizione della II classe,
rischiava di essere  di nuovo bocciato.
Invece di ritirarlo dalla scuola, i genitori consultarono uno psicologo e vennerp dal sottoscritto. Il quale dopo l’esplorazione e l’accertamento che la causa principale del fallimento apprendimentale  era l’abuso della sensualità
e non  “la inabilità” espressa dall’insegnate di italiano,
propose  al ragazzo di rivedere i principi dettati dalla madre.

Dopo aver elogiato la personalità della madre che lavorava per il figlio, lo manteneva allo studio,
e voleva elevare il suo stato sociale, e che possedeva molte virtù, il sottoscritto criticò un solo principio di lei: la concezione  sulla sessualità:   la sessofobia. Giacché il ragazzo fu d’accordo su questa linea, propose con la psicoterapia di modificare solo questo principio, che danneggiava la sua personalità e la carriera scolastica.
Da una parte rinforzò l’atteggiamento morale, il rapporto  con la madre, e la stima verso la figura di autorità che incarnava la madre, e dall’altra    criticò un solo punto quello sulle sensualità, che peraltro   non lo aveva inventato lei, ma lo aveva ricevuto dalla cultura dominante in Italia: il cattolicesimo.
La madre è il pilastro della personalità sana.
Quando questa manca o è patologica, insorgono le terribili
malattie descritte dalla psichiatria ( Arieti, 1972; Lalli,
2001; Scharfetter 1974;, Aujouraguerra, 1972 e altri) e criminalità.
RISULTATI: dopo tre mesi di terapia il ragazzo mise sotto controllo la sensualità, fruendone una volta al giorno
sicché riusciva a concentrarsi e a seguire la lezione con profitto. Successivamente, a sua richiesta, il sottoscritto
fece lezioni sulla grammatica italiana, applicando il rinforzo segnaletico, che gli permise di recuperare  in 6 mesi  il deficit   linguistico che presentava.
Alla fine dell’anno fu promosso con la sufficienza  “meritata”;
e alla III media raggiunse il 7 in tutte le materie e 8
nella matematica  in cui aveva talento.

METANALISI.
a) Se avessi applicato i principi di san Milani, “quello che non puoi non fare”   quello scolaro  sarebbe dovuto restare nello stato  selvaggio di ignorante  per tutta la vita,  con il marchio infamanete di “disabile mentale”,   continuare a masturbarsi 6-7 volte al giorno,  lasciare la scuola come aveva suggerito l’insegnante di italiano, “esperto di pedagogia”  che aveva chiesto la  sua espulsione dalla scuola.
b) “Educazione”  di un criminale.
Se avessi applicato il principio di san Milani
(“l’ubbidienza non è più una virtù” = abolire la
morale) avrei innescato  una reazione a catena che lo
avrebbe portato alla immoralità e  poi alla criminalità.
La paranoia inizia con un “risentimento  che  ripetendosi
può portare alla paranoia , sviluppando criminalità”
(Scharfetter, 1974)
Tre anni dopo, il padre mi informa che il ragazzo
si è iscritto all’istituto tecnico, dove riesce
benissimo, specie nella discipline scientifiche, ha la fidanzata  e controlla bene la sensualità,
ed ha un buon rapporto   con i genitori.  Sia lui  (il padre) che il figlio sono contentissimi dei risultati
della terapia da me condotta ( Vedi audiocassetta)

CONCLUSIONE: “l’osservanza della legge e della morale è ancora una virtù indispensabile alla personalità sana
ed equilibrata.” E gli scienziati della psicoterapia  promuovono questo atteggiamento, ed espungono solo singoli contenuti patologici o irrazionali.  Coma ha fatto anche il sottoscritto in questo e molti altri casi clinici.

Con la formula usata da San Milani e dai pedagogisti;
(promozione della disubbidienza ) si elimina entrambi: sia l’atteggiamento positivo verso la morale che i suoi contenuti.   Il che non è accettabile. Fin dal 1932  lo psicologo Piaget, aveva  distinti di due fattori: atteggiamento morale e contenuti.
San Milani confonde i due fattori facendone uno solo: disubbidire  indipendentemente dai contenuti.

 

  1. “Formazione di base” (San Milani 1967)  Il concetto di “formazione di base”  è stato elaborato dallo psicologo Piaget  I.C. : Piaget, J.C. (1951) Il diritto all’educazione nel mondo attuale,
    Leggi ANNO  MILLENOVECENTOCINQUANTUNO,  l’edizione francese  è degli anni ’40,
    ossia 20  anni prima di quella di San Milani.
    Egli intendeva la formazione generale, ossia l’insieme di quei saperi necessari per affrontare  e gestire in maniera autonoma la propria vita.  Alla base della quale vi è anche la morale autonoma.
    Lo stesso tema aveva trattato lo psicologo russo Rubinstein (1948), collegando morale autonoma con la formazione della personalità, che sono intrecciate.
    Lo psicologo Aebli(1957) aveva trattato il tema fin dal 1956  applicandolo nelle scuole svizzere  e quelle
    tedesche,   e lo psicologo Foppa in Austria fin dal 1962 (Foppa, 1962).
    In pratica il tema era stato studiato e trattato  fin 1932  in teoria dallo psicologo J.C. Piaget,  e applicato
    nella didattica scolastica da Aebli(1957)  nelle scuole svizzere  e tedesche , da Foppa (1962) in  Austria,  da Rubinstein (1948)  in Russia, ossia 35 anni prima e noto nelle scuole europee  e in  quelle russe.
    Oggi i pedagogisti, che non conoscono la storia della psicologia affermano che san Milani  il loro pedagogo  abbia creato la pedagogia  moderna.  Secondo loro, lettori di uno solo libro,  san Milani inventò
    la pedagogia moderna, e  l’anno di nascita fu il 1967.

 

 

  1. “Abolizione della bocciatura”
    ( d. Milani, 1967; pedagogisti vari)
    L’abolizione della bocciatura è una delle tante bestialità
    inventate da san Milani e da pedagogisti ignoranti della
    vita, della didattica e della personalità.
    San Milano fu un teologo, plasmato dal pensiero teologico.  Quello teologico è un pensiero  patologico,
    inferiore e deteriore, sviluppato sul paradigma cognitivo teologico basato solo sulla parola, sulla elaborazione sintomatica, sull’approccio discendente,  coltivato e promosso da soggetti psichiatrici. Una sistema di idee che ha travisato l’essere dell’uomo. E continua a farlo ancora oggi.
    Come  gli sciamani, i profeti e i teologi, ebbe un rapporto morboso con sua madre, in seguito al quale divenne pedofilo. Non nacque con questa malattia ma l’acquisì. Invece di curare e guarire da tale cancro, lo difese  lo coltivò occultandolo  dietro la professione e il patrocinio dei ragazzi. E oggi i pedagogisti fanno lo stesso.Nel trattamento di difficoltà e problemi scolastici san Milani, ignorante di psicologia, ha applicato  l’elaborazione sintomatica, creando solo misure aleatorie.
    “L’abolizione della bocciatura”, è un  TRATTAMENTO  SINTOMATICO  non causale del problema, in moltissimi casi creato dagli stessi insegNanti ( vedi mascheramento, carenza di metodi didattici adeguati ecc)
    Gli scienziati della psicologia tedesca hanno rilevato che
    il  95% dei casi di insufficienze o fallimenti scolastici
    sono stati creati proprio dagli insegnanti  e dei
    procedimenti che essi applicano a scuola.
    Applicando una elaborazione sintomatica, essi perpetuano
    queste carenze e l’ignoranza dello studente.
    Al contrario applicando   L’ELABORAZIONE   CAUSALE gli scienziati l’hanno eliminata.
    In Germania  gli psicologi svolgono prima  un’ analisi delle insufficienze, ( elaborazione causale delle insufficienze:   del procedimento didattico, dell’insegnate)  dopo  l’assistenza di
    psicologi specializzati nei  singoli disturbi.
    Dopo un certo periodo di assistenza  lo scolaro
    insufficiente ritorna nella classe  normale a livello degli altri studenti (vedi Berteli, 2016)
    L’abolizione della bocciatura è un crimine contro la
    personalità dello studente, poiché essa non risolve il problema, rovinando tutta la carriera scolastica e professionale dello scolaro  e ledendo gravemente l’autostima.

 

  1. “Fa quel che puoi e
    non fare quello che non puoi.”
    ( D. Milani, Lettera di S B 1967)

 

Questo principio sancisce che lo studente deve studiare solo quello che può, ed “omettere quello in cui non riesce”

Anche qui emerge la incompetenza di questo pedofilo imbroglione e disonesto.

“Quello che non si riesce a fare”, può avere parecchie cause:

  1. a) carenza di motivazione
    b) inefficiente metodo didattico
    ( il caso più frequente di fallimenti scolastici)
    c) impedimento da parte dell’insegnante,
    come nel  mascheramento”
    d) stato sociale dello scolaro,
    e) solo in rari casi dipende dalla “disabilità mentale”
    dello studente.Nel 98% dei casi di tratta di fattori esterni di cui lo studente è vittima.  Alcuni dipendono proprio dall’insegnante che san Milani e i pedagogisti ancora oggi .   Se fosse  stato onesto lui avrebbe studiato la letteratura e avrebbe potuto porvi rimedio anche negli anni ’60  come fcero negli USA, in Svizzera,
    Austria e Germania.
    Lui, san Milani,  medesimo in persona è parte del problema non solo gli altri.
    Questo principio evidenzia la completa incompetenza didattica e la disonetà   di san Milani in fatto di didattica.
  1.   “Leggere i giornali ogni giorno”Lo studente ha bisogno di freschezza e di autori-rifenzialità dei contenuti didattici.
    Ma ciò non li fornisce il leggere i giornali   i quali sono sì recenti, ma non autoriferenziali rispetto allo scolaro.
    La didattica può introdurre nella scuola  freschezza e autoriferenzialità  attingendo alle tematiche che interessano gli scolari  e non dalle tematiche che interessa gli altri.
    Inoltre i giornali sono espressi a un livello di concettualizzazione troppo alto  per gli scolari.
    Il carico cognitivo che la lettura del giornale  fornisce
    è troppo grande per gli scolari della primarie e delle scuole medie inferiori( quelli di san Milani) non riescono ad elaborare ancora. L’eccessivo carico cognitivo inibisce l’apprendimento e non la favorisce (Staub, 2006)8. “ Ricerche e apprendimenti come metodo di studio”
    È  mezzo secolo che san Milani e i pedagogisti
  2. discettano di ricerca scientifica e apprendimento.
    Ciò evidenzia lo spessore della loro ignoranza.
    Essi non sanno cosa sia la ricerca scientifica, quella vera degli scienziati. Fanno  solo retorica.
    a) La ricerca scientifica, quella autentica è un’attività
    che richiede preparazione, il possesso dello strumentario per far ricerca ( statistica, analisi della matematica  ecc.). Cosa che non possiede un insegnantucolo che conosce solo 200-300 vocaboli fuori dell’ordinario
    e letto la Bibbia.
    b) Far ricerca e apprendimento sono due attività  differenti.
    L
La coscienza  è una struttura unitaria  che non può essere  contemporaneamente indirizzata a due attività separate (Scharfetter, 1974). Essa non può essere frammentata.

 

Se  essa è rivolta a una di questa attività non può esser contemporaneamente indirizzata a una seconda.  non si può
fare contemporaneamente ricerca e insegnamento, anche nei casi in cui si abbia competenza per la ricerca.
Ma negli insegnati come pure negli scolari, manca anche la competenza necessaria.
Ciò dà lo spessore della rozza ignoranza e anche della disonestà  di san Milan e dei pedagogisti che ancora oggi parlano di ricerca e di apprendimento contemporaneamente.

In Germania e nei paesi del Nordeuropa,  all’università ( leggi università ) per essere ammessi  alla ricerca occore avere un biennio di studio  di specializzazione nella ricerca. Un curriculum specifico per la ricerca.
Inoltre quando si fa ricerca ( quella autentica degli scienziati) occorre un matematico che sorvegli e controlli che gli sperimenti non vengano inquinati e inficiati d distorsioni (Rosenthaler, 1965, 1968; Canestrari 2003).

Ancor meno che meno  scolaretti di scuole primarie che non conosco sufficientemente il vocabolario della lingua
materna.

Galperin (1969) ha studiato  il concetto “di  attività sensoriale” che i pedagogisti italiano hanno falsamente tradotto con “sperimento”.  Sono due cose differenti. Ciò dà lo spessore della loro ignoranza e incompetenza.

 

  1. Laboratorio di scrittura collettivo
    Non ho mai incontrato nella lettura mondiale questo
    termine dei pedagogisti italiani. Non posso trattarlo.
    Sarà uno dei tanti frullati semantici inventato dai pedagogisti.
  2. Abolizione del voto.   Il voto è discriminante perché “è ingiusto
    fare parti   uguali tra disuguali”L’abolizione del voto è una delle tante bestialità

dette da san Milan e ancora ripetute dai pedagogisti, che mirano ai loro interessi personali.

Secondo gli scienziati della psicologia “la scuola è la preparazione alla vita, ed essa deve  rappresentare
la cultura in cui sarà immerso il ragazzo da adulto (Piaget 1932). Perciò lo scolaro deve esser periodicamente informato in che misura   egli  ha raggiunto queste  abilità.
Il  voto informa  ufficialmente il ragazzo sulla
acquisizione delle abilità necessarie alla vita.

e informa anche i loro genitori, che curano il loro sviluppo.  L’abolizione del voto è una follia
del san Milani. Essa dà  la misura della disabilità mentale,  della sua disonestà.

Pratica “il docente-centrismo “ proprio nel momento
in cui sul piano retorico, parla di ”studente-centrismo”.
Ipocrisia teologica.

I ragazzi devono esser preparati alle difficoltà  della professione e della vita.
Difficile non è il voto, difficile è la vita.  Il voto è uno specchio.

 

  1. b) Elaborazione sintomatica.
    L’abolizione del voto costituisce una “elaborazione sintomatica”  delle difficoltà degli esami. L’elaborazione sintomatica è  il rimedio  preferito dai disabili mentali,  dagli  imbecilli e dai disonesti, i quali non vogliono affrontare un’adeguata preparazione.
    È un tipo di pensiero  deteriore proprio dei disabili mentali.
    Gli scienziati della psicologia danno la priorità all’ elaborazione causale del problema, poiché questa
    elimina le difficoltà, i disturbi.

Lo scolaro che viene preparato bene a scuola, non ha paura di affrontare gli esami. Anzi li affronta con gioia, poiché certifica della sua competenza e il voto fa salire la  sua autostima  fonte di gioia.
Tutti gli scolari e studenti istruiti dal sottoscritto
hanno affrontato  con gioia gli esami per aver la conferma ufficiale della loro preparazione e delle loro attitudini. Non solo una dichiarazione orale. Il voto scritto  è più
autorevole e responsabilizzante ( vedi   fig 1)

c) Il voto genera motivazione estrinseca (Badelly(1981)
Nonostante  che quella estrinseca sia meno efficiente di quella  intrinseca, tuttavia ha un valore  e contribuisce
allo sviluppo della personalità.
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fig 1: I corsisti, adulti, al principio erano ritrosi e
vergognosi. Dopo una ottima preparazione alla fine invece
furono vivaci, e alla visita del direttore chiedevano   di essere interrogati e nessuno mancò agli esami.

I corsisti portatori di titoli quali “cretino” “imbecilli”, “stupidi”, tutti analfabeti e buttati fuori dalla
scuola alla 1.a e 2.a  delle primarie, al principio del corso serale  organizzato dai Sindacati erano taciturni, vergognosi, mummieschi, ostili  ora alla fine del corso sono diventati allegri,
sorridenti, con alta autostima,  e  orgogliosi
delle loro potenzialità, abilità. E soprattutto di
aver cancellato i terribili giudizi dei vecchi insegnanti  della scuola.  La loro autostima era cresciuta notevolmente.
Alla visita-esame del direttore facevano a gara a rispondere alle domande poste dal direttore. E tutti parteciparono all’esame, al quale avrebbero potuto anche rinunciare.

Questi pochi eventi citati e i molti non citati,
evidenziano la disabilità mentale  e la disonestà  di san Milani.  Le sue assunzioni  servirono solo
per creare chiasso   intorno alla sua persona affetta da narcisismo.
E pedagogisti, ignoranti come lui, continuano a metterlo
al centro della istruzione come figura unico.
“Temo il lettore di un solo libro”.   Ancor più  quando questo libro è patologico.
Se un fenomeno fosse accaduto in Germani, gli psichiatrici lo avrebbero subito sospeso dalla scuola,

e gli avrebbero consigliato di consultare uno psichiatra,

per curare  la pedofilia e il suo narcisismo.
In  Italia il papa lo dichierarà santo e gli attribuirà  anche miracoli. Anche gli orgasmi che raggiungeva con quei ragazzi muscolosi,  dichiarerà “ ispirazione  divina” opera di dio,

“sommo sapienza,  sommo amore e sommo potere”
RIEPILOGO

San Milani (1923-1967) fu un soggetto psichiatrico,
affetto da omosessualità e da pedofilia, da personalità megalomanica,  narcisistica, infantile.
Nell’elaborazione di problemi  ha cercato il sensazionale lo stravaganza, il meraviglio, l’assurdo, mediante il gioco retorico. Come i teologi ha creato innumerevoli frullati semantici,  presentando parecchi assurdi come verità superiori. E come uomo superiore ha presentato se stesso e non come uomo inferiore, malato.
Ha commesso plagio, usurpazione facendo passare per suo quello che era di altri.
Invece di curare le sue malattie fisiologiche ( omosessualità e pedofilia),    le ha occultate dietro la pedagogia.  Ha criticato la teologia cattolica solo per interesse personale, incarnando l’uomo  ebreo, che per 2000 anni è stato calunniato, torturato e perseguitato dalla Chiesa.
Fra i pedagogisti  nessuno si è accorto di queste bestialità e degli assurdi del suo libro.

Se fosse accaduto in Germania, gli psichiatri scolastici lo avrebbero sospeso dalla scuola e indirizzato da uno psichiatra a curare le sue malattie, anzicchè occultarle dietro la pedagogia.
In Italia lo esaltano e il papa lo dichiarerà  santo:
san Milani, operatore di moltissimi miracoli.
Gli orgasmi avuti   fantasticando  con i suoi ragazzi muscolosi li dichiarerà  miracoli.

La ministra analfabeta didattica, i pedagogisti e il papa
ignorano  che nel mondo esiste
COMUNITÀ  SCIENTIFICA  INTERNAZIONALE  DI
DIDATTICA (CSID)
  costituita fa 600 scienziati della psicologia  con oltre 6’000 pubblicazioni costati oltre  30’000’000 (  TRENTA MILIONI ) di ore di lavoro.
Questa comunità abilità gli studente del Nordeuropa
ad aquisire la lingua straniera ( l’inglese) in soli
4 ( leggi quattro) anni, mentre in Italia, con le
imbecillità dei pedagogisti e di don Milani ne occorrono
19  ( leggi diciannove) anni 15 in più. E ora progettano di prolungare tale arco, e far studiare la lingua straniera ancora all’università.

Lo stesso  sta per accadere  per l’italiano, quale lingua materna.
ecc.. . . .
ecc. . . .
ecc. . . . .

MANICOMIO    PUBBLICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

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FINE

 

 

 

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