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PALEOLITICO E MODERNITÀ

CHIESA    E     PSICOLOGIA

Chiesa e psicologia sono antipodiche, antitetiche.

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fig. 1 : Il sogno è comparso sulla terra già 120’000’000 (centoventi milioni) di anni fa (Siegel, 1992). L’ornitorinco  sognava e sogna. Durante il sogno il giovane ornitorinco  si addestra nella caccia. (sIEWGEL, 19
Quindi il sogno ha una funzione.
I teologi credono che il sogno sia un abilità esclusiva
di Dio, che questi invii solo ai suoi privileggiati: ai profeti e ai teologi (Bibbia, TOB, 1998).
Durante il sonno profondo, REM, l’informazione immagizzanata nella memoria breviscadente (STM) durante lo stato di veglia,
durante il sonno profondo  viene trasferita nella memoria lungiscadente (LTM)( Badely, 1981). Pertanto il sogno ha la funzione di consolidare il sapere acquisito durante il giorno precedente.

Gli scienziati  della neurologia hanno dimostrato che ogni uomo ogni notte produce da 5-7 sogni, all’anno circa 2’100 ( duemila e cento). Nell’arco della vita ( 80 anni)
170’000 ( centosettanta mila) sogni.
Sul pianeta terra vengono prodotti 1’200 trilioni di sogni ogni anno.
Quello che si è detto sul sogno vale anche per l’allucinazione, per il delirio, per i miracoli teologici
(Bertelli, 2017, 2017). L’allucinazione un fenomeno  che avviene in natura  come pure in laboratorio in condizione di deprivazione sensoriale o deprivazione emozionale, dai teologi viene dichiarato “evento soprannaturale, spiegabile solo come evento divino” ( papa )

Il produttore dei sogni è l’inconscio, che  codifica le informazioni secondo criteri  di monosignificanza,
mentre il conscio codifica secondo criteri di plurisignificanza  ( il concetto ha parecchi caratte-ristiche o subconcetti,  il simbolo onirico creato dall’inconscio ha sempre una sola  carateristica, la monosignificanza, o unilateralità, unisonorità)
L’inconscio è anche il produttore del delirio, dell’allucinazione, della fede, dell’oltretomba
( resurrezione della carne, giudizio universale,
inferno e paradiso) dei mostri quali il drago,
la sfinge, ecc.
I teologi hanno localizzato i fenomeni dell’anima nel cielo.  Essi negano e si oppongono alla psicologia,
poiché il riconoscimento della psicologia
implica  la negazione e l’eliminazione della teologia.

Tutta la teologia è costituita da fenomeni inconsci,  falsamente interpretati e localizzati nel cielo, fuori dall’uomo. Quello che i teologi collocano nel cielo,  gli psicologi collocano nell’inconscio, all’interno dell’umo dichiarandoli fenomeni esclusivamente umani.
Teologia e psicologia, fede e ragione sono antipodiche, antitetiche,   come l’eliocentrismo e il geocentrismo.
La fede è un sentimento che insorge in soggetti in stato traumatico, pertanto essa è un sintomo di psicopatologia, mentre la ragione è frutto di personalità sana. La ragione viene prodotta da soggetti intelligenti e sani di mente.
Esse sono inconciliabili.
Riconoscere la psicologia implica rinnegare e liminare la teologia.
Per tale motivo la Chiesa non ha riconosciuto  la psicologia, e ha impedito il suo accesso nella scuola italiana.  Il suo braccio destro, la pedagogia,
usurpa tutte le conquiste e i meriti della psicologia
dopo aver cambiato nomenclatura, denominandoli  con
il lessico filosofico. Ma anche in questa veste
essa fallisce. Per tale motivo ha portato la scuola italiana alla rovina.
La psicologia, oggi costituita da 36 branche,
è ignorata nella scuola italiana.
In Italia  la Chiesa  ha vietato di usare il termine “psicologia o psiche”   al suo posto viene usato solo il termine pedagogia.
Nella scuola italiana non esistono metodi “psicologici”
nella didattica, ma solo “metodi pedagogici”.
Non esiste  la psicologia esiste invece “la scienza pedagogica”, la” pedagogia sperimentale”, la “neuroscienza al posto di “neuropsicolgia_”  o “scienza nerusologica”
e altre. Non esiste la “neuropsicologia”, quale scienza
del cervello e della psiche, ma “neuroscienza”
ecc.
Mentre nei paesi del Nordeuropa, negli USA  e in Russia vi è la “neuropsicologia”, in Itali esiste solo la “neuroscienza”.
Un termine generico e vago,  coniato per eliminare  il termine psicologia e psiche.

E i disabili mentali della pedagogia hanno coniato il termine:  “scienza pedagogica” che è un plagio e usurpazione ( art   C)

La  pedagogia non è una scienza poiché  essa si basa
sulla speculazione filosofica. Essa  è una branca della filosofia. La scienza si basa sull’esperimento
sistematico (Galilei 1632)

La chiesa si è opposta a tutte le scienze, ma in maniera
speciale alla psicologia, che tratta il nucleo centrale della teologia: le entità della mente e la morale cattolica.
Il riconoscimento e l’adozione della psicologia implica
automaticamente la definitiva eliminazione della
teologia. La teologia tratta i fenomeni inconsci dell’uomo,
che ha collocato nel cielo, attribuendoli a un Ente onnipotente, onisapiente, e onnipotente, “padrone del mondo e dell’uomo”.
I fenomeni, trattati  dalla teologia, la psicologia scientifica li pone quali fenomeni  nell’inconscio,

ossia all’interno dell’uomo, quali agenti intrapsichici intracranici.  Nella psicologia tutto è umano.
Il divino è solo un simbolo onirico  che ha un significato riferenziale, ma non è oggetto autonomo.

Il “soprannaturale, divino, trascendente” dei teologi
equivale  ai fenomeni inconsci degli scienziati, che ha sede nella cervello umano.
La chiesa contrasta, impedisce, ostacola fa opposizione
travisando la natura e l’essere dell’uomo.
Per cogliere  questi distorsioni, queste contraddizioni
occorre  ricorrere alla psichiatria.
Solo con l’ausilio della psichiatria si riesce a penetrare
in questa giungla oscura che è la teologia.
La psicologia esiste solo quale istituzione privata.
La psicoterapia viene praticata negli studi privati degli psicoterapeuti, non come istituzione pubblica, come
negli altri paesi europei, americani e russi,
dove ha funzione e dignità pari alla medicina.
Ma chi sono  i  funzionari della Chiesa,  elaboratori di tali  assurdi?
Come gli sciamani del paleolitico, i profeti del neolitico,  i teologi sono   pseudogeni imbecilli,  disabili mentali,
dodati di  fortissima  memoria verbale,     di bassa intelligenza  e carente giudizio, che nell’infanzia hanno subito un imprinting   patologico (    Eliade, 1995;     Corboz, 1974;   DSM-V,  1996;      Lalli 2001;   Lorenz  1966;  Scharfetter  1974;  ). Improntato al paradigma cognitivo teologico,  il loro pensiero   è   deficitario e patologico .

B: LE CARNEVALATE DEL PAPA.

La chiesa impedisce la diffusione della psicologia in Italia,  ma quando essa ne ha bisogno ne fa largo uso.

Nel 2014, il papa in persona chiese di far curare il cardinale polacco ammalto di pedofilia, con la “psicoterapia” (RAI, 2014).
Ma poi lo curarono con gli usuali metodi vaticani: le morti fulminanti ( Deschner, 2013).
Quando della scienza e della psicologia ne hanno bisogno loro, i funzionari della Chiesa, la psicologia è una scienza efficiente, quando ne ha bisogno il popolo
allora essa viene ostruita.
Lo stesso avviene a scuola con la psicologia didattica.

Non senza conseguenze: siamo già precipitati nell’era post-cristiana.  Ed è subito post-cristianesimo
(Bertelli, 20017)

 

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