Home / Formazione psichica / LA SANTITÀ UN CAPITOLO DEL LA PSICHIATRIA

LA SANTITÀ UN CAPITOLO DEL LA PSICHIATRIA

  LE   IMBECILLITÀ    DI     FRANCESCO
di   Assisi  .

 

saio 001-iloveimg-cropped (1)

fig 1: La mantellina degli schiavi  dell’antica Roma   scelta da Francesco quale suo abito. Essa segnala anche il degrado psichico da lui raggiunto.

 

Le disabilità mentali di Francesco possono essere dedotte dal suo comportamento, dalle sue opere e
e dai suoi detti registrati nei Fioretti, redatto
da unsuo seguace.

  1. Sogni ritenuti eventi reali.
    2. Allucinazioni creduti eventi reali.
    Credenza che le allucinazioni auditive fossero
    eventi obiettivi e reali
    3. Deliri dichiarati fatti reali.
  2. Detenzione di potere magico
    5. Abbraccio e bacio di un lebbroso.
    6. Offerta di elemosina al parroco ricco
    (mancanza del concetto astratto di ricchezza)
    7. Donazione del guadagno di vendita quale elemosina.
    8. I bisogni di digiuno, creduto ispirazione divina 
    9. Credenza  nell’ispirazione divina
    10. Aspirazione a titolo aristocratico mentre
    lui era  già ricco, membro dell’aristocrazia borghese.

 

  1. 11. Confusione tra povertà economica e povertà      di spirito

12. Carenza di reponsabilità sociale, verso suo
padre
13. Credenza che Gesù fosse un ente realmente
      esistente nel cielo)
14. Conversione al cristianesimo del sultano
di Bagdad,  del Re di Francia.
15. Ipervalutazione  e idolatria dell’estrema
    povertà, “Madonna Povertà”
(Della povertà Calvino  ne fa un peccato
Francesco una virtù).

  1. Ipervalutazione dell’estrema ubbidienza.
    17. Completa mancanza di autonomia.
    18. Stimmate valutate quale superiore stato
    sociale
    associato a dio,  onnipotente
    (Imitazione  di Cristo).
    19. Confusione tra dio e demonio:
    Dio creduto  agente del bene e del male
    20. Confusione tra Gesù e Dio.
    21. Frequenti colloqui con Dio, Gesù,  Madonna,
        con gli angeli  a sua richiesta o desidderio.
    22. ecc…. l’elenco potrebbe continuare.
        ( Fioretti di Francesco)

 

t_lupo 001-iloveimg-cropped:

fig 2:    Scena di un sogno creduta  evento reale. Il conteso segnala  che l’evento accadde in sogno
Invece Francesco credette per tutta la vita, che fosse stato   un evento accaduto nella  realtà.
Egli era un idiota   privo di  abilità di giudizio.

  1. Sogni ritenuti eventi reali.
    Francesco credeva che i sogni fossero degli eventi obiettivi e reali (lupo di gubbio + uccelli, discorso ai pesci, alle rondini, agli uccelli, alle cornacchie, ecc)
    L’uomo primitivo credeva  che i sogni fossero eventi reali, anzi “l’assoluta realtà” (Schmidt 1942).
    A partire dal2500 a.C., l’ujomo evoluto
    cominci?o a distinguere tra notte e giorno, tra sogno e realtà raccolta allo stato di veglia.
    In Israele, fin dal V secolo ilsogno veniva creduto  qualcosa diversa e differente della realtà.  Solo Pietro  nel I secolo E.C.
    ancora credeva che il sognofosse realtà.Egli
    credeva che Gesù, una  figura che appariva nei sogni,  fosse un uomo reale, in coro e mente.
    Ora nel 1200 Francesco crede anche lui  che il sogno fosse realtà. I Fioretti è costituito da
    deliri, allucinazhioni e sogni, ritenuti
    eventi reali e non fantasie prodotte dal suo inconscio, aventi funzione simbolica.
    Così l’ammansimento del lupo fu un sogno
    che raffigurava il dominio e poi l’estinzione della paranoia che covana nel suo inconscio verso sua madre e i suoi persecutori.
    Dietro Francesco anche i teologi credono
    che il sogno fosse realtà. Questo ü un esempio paradigmatico  di come la chiesa ha falsificato i documenti della sua fondazione. Tutta la dottrina cristiana  è costruita su documenti falsificati:
    sogni, deliri, allucinazioni di soggetti psichiatrici, oppure individui normali ma caduti
    in situazioni traumatiche, dichiarati eventi reali.  Per spiegare la straordinariwetà essi
    vengono connotati quali “miracoli” compiuti da
    un ente soprannaturale, onnipotente.2. Allucinazioni creduti eventi reali.
    Credenza che le allucinazioni  auditive fossero
    eventi obiettivi e reali. La teoelogia sostiene
    che una crisi di allucinazhione sia espressione
    del potwere divino. “Dio prende possesso del
    privileggiato” ( Bibbia TOB 1998) connotandolo positivamente.
    la scienza dlle neurologia e della psicologia
    hanno dimostrato che l’allucinazione è un fenomeno che accade in natura in situazhione di “isolamento
    sociale, in stato di “deprivazione sensoriale” o “deprivazione emozionale”. (Bertelli 2017)

L’allucinazioen viene prodotta in laboratorio
in cabina di isolazhiooen acustico-visiva.
essa insorge sempre dopo due ore di deprivazione sensoriale. È stata descritta da U.Nobile,
e altri esploratori in stato di deprivazhione.
Negli annali di psichiatri vengon decriutti
centinaia di casi di allucinazhioni.
Il contenuto dell’allucinazioine  contiene
un messaggio all’ Io conscio, che si riferisce
alla situazhione traumatica in cui si trova il
soggetto.  Vedi il caso clinico pz-1 di Scharfetter in (Bertelli, 2017)

3. Deliri dichiarati fatti reali.
Anche il delirio è un insieme di sintomi,
che si manifestano in situazioni traumatiche che il soggetto non riesce a dominare(Lalli, 1999; Scharfetter, 1994)
I Fioretti sono costituiti prevalentemnete da
contenuti di deliri. Così Francesco pensa Dio e subito dopo si presenta dio a colloquiare con lui.

Pensa Gesù e queti si presenta a colloquiare con lui.  Questo fenomeno non si verifica neanche nel Vanglo, che sono la raccolta di 154 sogni.

 

  1. Detenzione di potere magico: credenza di possedere poter magico: fulmineo ammansimento del lupo  con il segno della croce, predicare agli uccelli,  pesci,  ecc ( vedi Fioretti).
    Egli crede di avere il potere magico di addomesticare un lupo selvaggio con l’aiuto di dio.

Assumendo che lui potesse parlare con il lupo, e  con gli uccelli di comandare  a bacchetta, credeva di possedere  “potere soprannaturale”, ossi che avese potere magico. Il mago è colui che ha il potere di influenzare  gli altri con parole, gesti e la propria mente.
Francesco credeva di influenzare animali e cose, mediante la sua parola “onnipotente”.
Imitava Pietro nel Vangelo il quale credeva di possere potere soprannaturale.

La Chiesa ha supportato tale favola, assorbendo
la popolarità  che da esso derivava.
Fino al 1900 la Chiesa ha supportato queste favole, sostenendo che Francescco avesse fatto miracoli, ( ammansimento dellupo, predica agli uccelli, rondini, cornaccie, pesci ) ecc..
Ciò costituisce un falsità materiali ai sensi dell’art. 481 CPI. Ed è una falsificazione dei dati biografici di Francesco, giacchè l’evento fu il contenuto di un sogno  come viene confermato dal contesto biografico e  dal contesto storico.
Nelle cronache del suo tempo nessuno ha mai saputo
di tale evento.

  1. b) Falsità ideologica.
    A questa primo reato si aggiunge anche la falsità idceologica: la falsa interpretazine del racconto di Francesco. Al evento immaginoso i teologiattribuiscono una valenza oprannaturale.

Quell’evento accadde  dopo che Francesco aveva raggruppato intorno a sé una famiglia vicaria
e la famiglia delle clarisse, che gli erogarono
affettoe emozioni, che lenirono le sue sofferenze.
Ciò lo indusse a estinguere la paranoia.
L’agente della modificazione non fu Dio o Gesù
ma la nuova famiglia vicaria che lo accettava
e gli erogava affetto.

  1. Abbraccio e bacio di un lebbroso.
    Baciare il lebbroso (mancanza del concetto
    astratto di contagiosità. Francesco era unidiota,
    era inabile al pensiero astratto. Non conosceva il concetto astratto di “contagiosità”, e non
    prese conscienza che rischiava di esser contagiato. (Corboz, 1972; scharfetter, 1974, lalli 1999)s

 

  1. Offerta di elemosina al parroco ricco
    (mancanza del concetto astratto di ricchezza
    Tornato da una giornata di vendita, andò dal parroco e gli consegnò tutto il ricavato
    con il prfetesto che avrebbe dovuto fare

“l’elemosina ai povri”. Essendoidiota, non

possedeva il concetto astrattodi “povertà2,

Il parroco era ricco non overo: oltre alla prebenda aveva donivari dai parrochiani.

Nel medioevo  era un ricco.

8. I bisogni di digiuno, creduto ispirazione
   divina 
 e non un bisogno del corpo malato di epatite e di bronchite.
Il cibo è un bisogno del corpo indipendente
da Dio.
Affetto da epatite, il suo fegato non metabolizzava bene i grassi, sicchè vomitava. L’unico rimedio a questi disturbi era il digiuno. Francesco digiunava  per prevenire sofferenze e
anche umiliazioni sociali. Vedendolo la gente lo disprezzava e gli “lanciava insulti, pietro e fango” ( Fioretti, cap I)
Dietro di lui anche i teologi hanno osannato
al digiuno, esaltato quale virtù.

. . .
. . .

 

  1. Confusione tra Dio e demonio:
    Dio creduto agente del bene e del male.
    Mentre nel Vangelo Pietro fa una netta distinzione
    tra Dio, agente del bene, tutto luce, e satana agente del male,  tutto omba, Francesco alcontrario  confonde i due ruoli.
    anche qui confusione dei due ruoli diametralmente opposti.
    Ma i teologi gradano almiracolo, al miracolo:
    sapienza divina.

Lo stesso avviene  fra Dio e Gesù,  che spesso vengono confusi ( Fioretti )

I  Fioretti   e   i   dolori  di   testa.

     Leggendo i Fioretti di Francesco  insorgono dolori alla testa.  Le gravi contraddizioni, le  assurdità che   vi si leggono  costringono a rileggere il testo, ad analizzarlo.  Si crede   di aver letto male.
Si rilegge.    E alla  fine  ci si ricorda della psichiatria.
Francesco  era  un  soggetto  psichiatrico. 
    Finito un capitolo,  si passa al prossimo.  E qui è lo stesso.
Francesco  appartiene alla psichiatria. È  un soggetto  psichiatrico  e non può esser additato
 quale modello sociale virtuoso.

Leggendo i Fioretti  si esce fuori della realtà del  normale,  del razionale e si entra in un altro mondo.
Il mondo dell’illogico, dell’irrazionale.  Il che irrita molto. Sconvolge.

    Non lo  è a tal punto che i papi sono i primi a non seguire il suo esempio e i suoi principi.

Ecco il papa Roncalli (1958-1963) , che mangiava di giorno  e di   notte  e aveva una stazza di 130 kg.

 

imagesCAXWHVA7

fig 3:  Papa Roncalli ( 1958-1963)  aveva una stazza di 130 kg,  coperto di oro e sfarzo.
Dov’è  Madonna povertà?    Ai    fessi.

Facebooktwitterrssyoutube

About Francesco Bertelli

Check Also

PALEOLITICO E MODERNITÀ

CHIESA    E     PSICOLOGIA Chiesa e psicologia sono antipodiche, antitetiche. fig. 1 : …

One comment

  1. The research of some behavioral norms can lead to unexpected results. However, this makes it possible to understand the causes of many actions that contribute to degradation.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *