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UN ASSASSINO SERIALE A BASE DELLA MORALE CATTOLICA

  GIOVANNI (15-64 E.C.),   UN   MACELLAIO
PARANOICO    A   BASE   DELLA   MORALE     CATTOLICA.

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Giovanni fu un bambino abbandonato in tenera età, esposto alle grotte di Qumran, l’orfanatrofio di Gerusalemme. Lì fu raccolto dagli Esseni, monaci essi stessi ex-figli abbandonati, che lo allevarono alla men peggio.
  Giovanni subì una lunga serie di deprivazioni affettive  e  sociali, cadde nell’isolamento sociale,

   Egli esperì la non-accettazione, la non-affiliazione

e la non integrazione sociale,  la mancanza di affetto e di cure  parentali, la mancanza di modelli sociali, che

per l’individuo sono  basilari e indispensabili  per                                           

la costruzione della personalità sana  normale e abile alla vita

L’isolato (sia animale che ominide) non è in grado di produrre comportamento  normale.  La trasmissione della cultura avviene soltanto tramite i contatti sociali, esibita da modelli adeguati (Mainardi, 1974; )
L’imprinting tramite la figura materna focalizza i modelli  su cui il bambino baserà il suo comportamento sociale  e costruire la sua scala di valori.

Cure parentali, ossia il periodo di dipendenza della nuova generazione  da quella vecchia  con conseguenti possibilità di passaggio di informazioni da una generazione all’altra ( Mainardi, 1974)
Nell’abbandono il bambino perde tutto il patrimonio culturale ereditario della specie  regredendo verso l’animalesco e il primitivo.
Da qui sorse  la “fame di amore” e la “ sete di giustizia”, e il bisogno di famiglia vicaria, di genitori vicari e la sindrome  maniaco-depressiva e quella paranoidea (Lorenz, 1966; Mainardi, 1974, Scharfetter, 1974; de Waal, 2013; Vallortagora, 2001, 2014, 2015, 2016).

 

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fig 2: I sogni dell’Apocalisse,  dai teologi  ritenuta
rivelazione di un ente extrarrestre

 

B: PSICOSI

 Credenza che gli eventi apparsi per immagini nei 

  1. sogni, fossero accaduti realmente sul territorio
    ebreo.
    2. Credenza in  Gesù quale uomo reale, in carne e ossa,

   come corpo tridimensionale e non come immagine
   di uomo apparso a Pietro, suo guida psichica.

     Fu l’uomo più vicino a Pietro, insieme con Giacomo l’unico seguace delle farneticazioni di Pietro. Condivise tutte  le malattie mentali di Pietro, che espresse nel suo Vangelo e poi nell’’Apocalisse.

Condivise tutte le assurdità  inventate da Pietro,

paranoico, disabile mentale, antisociale,  di cui fu succube e seguace. Giovanni presenta le seguenti patologie:

 C) SINDROME PARANOICA:

  1. Invenzione dell’ “inferno eterno” (Mc)
  2. “Siedi alla mia destra affinché io ponga i tuoi
    nemici a sgabello dei tuoi piedi”(Luca )
  3. Odia tuo padre e tua madre, odia tua fratello e tua
    sorella…” (Luca)
  4. Delirio di persecuzione contro gli Ebrei per
    presunto “deicidio” ( Atti 3)
  5. Delirio di persecuzione contro le persone normali
    (s sadducei) per mancanza di credenza nell’aldilà
    (Mc)
    6. Identificazione con Isaia, un profeta affetto
    da paranoia e delirio di persecuzione.

La  personalità paranoica ha un modello di rappresen-tazione mentale, esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura di appartenenza, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza, e determina disagio o menomazione. È un disturbo rigido, stabile nel tempo ossia cronico , sul quale si costruisce l’organizzazione mentale dell’individuo, influenzando il suo equilibrio. Tale modo costante di pensare, agire, sentire  si manifesta nelle seguenti aree:

cognitività (modi di percepire e interpretare  se stessi,
gli altri e gli avvenimenti);
affettività (varietà, intensità e adeguatezza  della
risposta emotiva);
relazioni interpersonali;
controllo delle  pulsioni.
(Jores, 1981,  Lalli, 1999, Kahn, 1974).

Questi disturbi e le relative sofferenze decideranno
della sua vita.
All’epoca, almeno in Israele, non vi era nessun rimedio,
eccetto l’attesa del Messia I, il quale essendo un agitatore esclusivamente politico, non portava nessun giovamento psichico.

D: DISABILITÀ MENTALE  ( o IMBECILLITÀ)
Egli fu “ analfabeta e illetterato” (Atti, 5)
Nonostante passasse mezza giornata a studiare le scritture,

non imparò mai a leggere e a scrivere come  tutti gli Esseni di Qumran.
L’Apocalisse non la scrisse di suo pugno, ma la dettò a uno scrivano. Infatti  in essa più volte  si legge:” Alla chiesa di Efeso scrivi…”
(Giovanni, Apocalisse, 2,1   e seguenti).

E: MANIA DI POTERE POLITICO e RELIGIOSO
  

“Ci hai eletto sacerdote e re”(Apocalisse, 5,10)

E: ANTI-SOCIALITÀ
Giovanni condivise le patologie sviluppate da Pietro
e nei sogni messe in bocca a Gesù, un simbolo che recitò nei sogni di lui.

1.
Odia tuo padre e tua madre, odia tua fratello e tua
sorella…” (Luca)
2. Delirio di persecuzione contro gli Ebrei per
presunto “deicidio” ( Atti 3)

  1. Delirio di persecuzione contro le persone normali
    (s sadducei) per mancanza di credenza nell’aldilà
    (Mc)
    4. “Siedi alla mia destra affinché io ponga i tuoi
    nemici a sgabello dei tuoi piedi”(Luca )
  2. Identificazione con il profeta Isaia, profondamente
    antisociale.
    Ai quali aggiunse i propri espressi nell’Apocalisse,
    che gronda paranoia da ogni versetto.
    Giovanni fu affetto della sindrome dell’assassinio seriale.
    Il gruppo eversivo di Qumran fu  costituito da Pietro,
    Giovanni e Giacomo.

 Giovanni fu un paranoico, sviluppò  una sindrome da assassino seriale, e progettò attività politica, che espresse nell’Apocalisse:  nel minore progetto politico
riservato a se stesso,  e nel  mega progetto politico, delegato ai papi, suoi successori.

   In stato di delirio si autoproclamò  papa  e quale
papa vicario governò le fantomatiche  chiese di Asia
mentre fin dal 33 E.C. Pietro era capo della comunità cristiana.
In stato di delirio inventò le SETTE CHIESE
DELL’ASIA, che mai esistettero nella storia, e di cui i teologi  non hanno mai trovato alcuna traccia o data alcuna dimostrazione.

  Egli  elaborò i principi e i tratti  della comunità cristiana e del papato, raccolti nell’Apocalisse
ed espressi per simboli onirici nei 29 sogni dell’Apocalisse.

“Al vincitore…    darò autorità sopra le nazioni,
le pascerà con bastone di ferro” ( Apocalisse, 2, 27”

 

F: APOCALISSE

L’Apocalisse ( rivelazione di contenuti inconsci al conscio, è costituita da 29 sogni, due allucinazioni e sette crisi di delirio, che Giovanni ebbe nella vecchiaia quando,
allontanatosi da Qumran dove veniva tenuto sotto sorveglianza speciale per atteggiamenti sovversivi,
si ritirò in solitudine e dall’inconscio fece emergere
i contenuti lì occultati durante la permanenza a Qumran sotto il dominio degli Esseni, monaci pacifici e apolitici.
Come Pietro che aspirava a divenire “re degli Ebrei”
e ricco ( s. Simone e la simonia), anche Giovanni
bramava il potere politico e  covava brame di vendetta.
Bramava di “distruggere  un terzo dell’umanità”
( Apocalisse, )  ma dopo aver inflitto terribili e orribili
supplizi ( Apocalisse,   ). Tutti i supplizi più atroci che erano noti al suo tempo.
Giovanni fu affetto della sindrome di assassinio seriale.
Fu un macellaio.  A Qumran gli Esseni,  lo avevano rilevato fin dalla sua  giovinezza e perciò lo tenevano sotto controllo insieme a Pietro e Giovanni.
G: SUPERFLUITÀ DELL’ISTITUZIONE  DI ASSISTENZA DEGLI
ABBANDONATI

Nel I secolo E.C. sul territorio ebreo vi erano 4’000 Esseni di cui  140 a Qumran, dove crebbero Pietro e Giovanni,  i quali si occupavano dei bambini abbandonati o rimasti orfani. Essi costituivano un’istituzione ufficialmente riconosciuta e protetta dal re Erode.
Essi erano essi medesimi dei figli abbandonati, che, sviluppata la vocazione assistenziale, si occupavano dei poveri sventurati.

Non si occupavano di politica, ottenendo un buon rapporto
e protezione  da parte del re Erode.
Non occorrevano altre istituzioni assistenziali.
Quella fondata da Pietro  e coofondata e proseguita
da Giovanni,  fu completamente superflua e ispirata da interessi di lucro (vedi simonia) e mania di potere politico ( vedi “Gesù re dei giudei” (Vangelo)
“ci hai eletto re e sacerdoti” (Giovanni, Apocalisse, 5,10).
Nella comunità di Qumran  Pietro Giovanni e Giacomo
costituirono un gruppo eversivo, poiché essi volevano occuparsi anche di politica, mentre gli Esseni si astenevano dalla politica, anche per non creare conflitti con il ferocissimo Erode.
Sia per il loro interesse per la politica che per i loro
gravi disturbi mentali, Pietro, Giovanni e Giacomo furono emarginati e tenuto sotto controllo.
Essendo sotto il controllo degli Anziani di Qumran
nella prima giovinezza Giovanni rimosse nell’inconscio
le sue aspirazioni politiche, ossia occultò nell’inconscio

i suoi progetti politici e paranoici.
Nella vecchiaia  si ritirò in solitudine ( simbolo “isola di Patmos”) e lì richiamò nel conscio quello che aveva tenuto nascosto per molti anni nell’inconscio.

Questo processo di manifestazione dall’inconscio al conscio.

La rivelazione avvenne tra l’inconscio e il conscio di Giovanni, all’interno della sua psiche e del suo cranio.
I teologi invece hanno interpretato falsamente,
credendo che la rivelazione fosse avvenuta tra un ente
extraterrestre, soprannaturale, residente nel cielo.

H: RILEVANZA STORICA DI GIOVANNI

La biografia di Giovanni l’Apocalista e l’Apocalisse, hanno enorme  rilevanza storica e politica, poiché tutto quello che i teologi attribuiscono a Gesù interpretato quale un dio  dal  “sapere, amore e potere infiniti” fu prodotto da Giovanni in persona, soggetto gravemente malato di mente, generato  dal suo stato di abbandonato,  e prodotto in stato traumatico.
Giovanni fu quello che elaborò il grande progetto
politico, delegato ai papi, e che poi papi e teologi
fedelmente eseguirono nel medioevo, e continuano ad eseguire

ancora oggi. Giovani con Pietro sono la principale fonte della morale cattolica ( Catechismo, 1992).
Essendo questi due soggetti psichiatrici, affetti da gravissime patologie, anche la morale cattolica ha sviluppato principi immorali e assurdi.
In particolare Giovanni fu affetto da sindrome
di assassinio seriale, un sanguinario, un macellaio,
bramoso di “distruggere un terzo del genere umano”.
E nel medioevo, papi e teologi pseudogeniali e imbecilli,

eseguirono ciecamente quei dettati, attribuendoli a

un dio, presunto “amore, sapienza e potere infiniti”.
L’Apocalisse di Giovanni ispirò i teologi del medioevo che crearono l’Inquisizione e le orribili torture, sempre spacciandole come “volute da dio”, quale frutto

“di amore e sapienza infiniti”.
Questi, teologi disabili mentali,  non rilevarono che
i contenuti dell’Apocalisse fossero dei sogni prodotti
da Giovanni in persona, soggetto paranoico e sanguinario.

FINE

 

 

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