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ERA POST-FILOSOFICA

    L’ESSENZA    DELL’   IDEALISMO.

 

   L’idealismo è una modalità degenerativa del pensiero, una modalità deteriore, inferiore elaborata da soggetti psichiatrici.

L’idealismo di Croce è il riciclaggio del mito del creazionismo biblico, “Dio creò il mondo”( con la parola)
espresso con termini filosofici.
Croce fece un frullato semantico. Alle parole della Bibbia “Dio creò il mondo” ( con la parola e dal nulla”  sostituì “Lo spirito si dispiega nella storia ossia nel reale”
Secondo l’idealismo la parola crea il fatto. La parola viene prima dell’oggetto che designa. Il fatto viene dopo la parola. Le assurdità dell’idealismo sono:
Io penso il treno e il treno appare alla stazione.
Io penso muovere il treno e il treno si mette in moto.

Pavlov(1936) lo scopritore del riflesso condizionato,
ha dimostrato che la lingua è costituita da suoni associati ad oggetti, dei quali però l’oggetto è anteriore di milioni di anni rispetto ai suoni linguistici (le parole). E così minò l’idealismo riducendolo in frantumi ( Kosjuck 1969)

B: GLI SCIENZIATI DELL’ANATOMIA

Dopo Pavlov(1936) altri ricercatori si occuparono di questo tema.
Gli scienziati dell’anatomia comparata (RAI-2, 2005)   hanno dimostrato che la lingua cominciò a formarsi a partire da 200’00 anni fa quando la faringe cominciò a strutturarsi e a produrre suoni più fini, articolando così delle parole. In tale condizione l’uomo a ogni oggetto esterno cominciò ad assegnare un suono linguistico ( una parola).
Da questo processo di fatti  deriva che esistettero prima gli oggetti e poi le parole che li designavano, li rappresentavano nella psiche (A.A. Linguistica generale, 2005, RAI-2, 2005).

Recentemente  appena 3’000 anni fa,  gli scienziati inventarono  la scrittura (cuneiforme). E allora a ogni oggetti l’uomo assegnò un segno grafico, un parola scritta. E sorse la lingua scritta quella cuneiforme dei sumeri.
Anche in questo caso esistettero prima gli oggetti esterni da milioni di anni, e dopo solo dopo le parole
orali e molto dopo anche quelle scritte.
Ora gli idealisti, Hegel, Croce e qualche filosofo contemporaneo ci dicono che la parola viene prima del fatto. Questo è pura follia.
Essi riproducono solo dei deliri. Questi sono dei deliri non pensiero superiore come essi credono.
Dal cielo Croce tolse Dio, giudice supremo secondo i teologi, e pose se stesso giudice supremo del sapere umano. E discettò dicendo innumerevoli bestialità  e imbecillità
L’idealismo di Croce è il riciclaggio del mito del creazionismo biblico, “Dio creò il mondo”( con la parola)
espresso con termini filosofici

  Chiaramente  l’idealismo è una forma degenerativa
di pensiero. Una forma patologica prodotta da soggetti quali furono Hegel, Croce e oggi qualche filosofo idealista, che non trova nessun riscontro fattuale.
L’idealismo è un plagio del mito della creazione della Bibbia, il quale fu un sogno non un evento reale.
Tradotto in concetto suona: Aronne introdusse l’agricoltura nella tribù ebrea. Punto e niente altro.
Si tratta di  introduzione e non di creazione.

.
Essi hanno bisogno  di cure psichiatriche e invece si montano la testa  e posano fare i  profeti, dicendo:
Lo spirito mi ha detto”  Non capiscono che lo spirito
di cui parlano è un semplice delirio  prodotto  dal loro personale inconscio. Lo spirito è una chimera inventato dal loro inconscio in stato di delirio.
Filosofi contemporanei sono talmente disabili mentali che non capiscono queste cose e credono che realmente Dio creò il mondo con la parola. Ed essi imitano dio, creando la realtà contemporanea  con “il lessico della filosofia”.

Croce fu talmente imbecille  da definire la scienza
barbarie della barbarie”  e gli scienziati “barbari dei barbari”,  “disabili mentali” ( “in napoletano “spiriti minuti” ossia “disabili”, garzoni di bottega.”  negando loro il pensiero astratto.
L’idealismo è una modalità degenerativa del pensiero,
e i filosofi idealisti sono tutti dei soggetti psichiatrici che hanno bisogno di cure psichiatriche.
Questi soggetti, gli idealisti non attivano la loro intelligenza (ammesso che ne avessero) ma solo la memoria verbale. Quando questi filosofi fanno idealismo attivano una sola facoltà psichica, la memoria verbale,
lasciando inattiva l’intelligenza ( quella poca che hanno). Essi riportano valanghe di concetti astratti,
ma sono quelli degli altri che essi non hanno neanche
capito. Essi conoscono solo i suoni dei concetti non i loro contenuti. Perciò essi dicono imbecillità enormi:
Gli scienziati della psichiatria tedesca ( Corboz, 1972, Lutz, 1962, Scharfetter, 1974; Aujuraguerra, 1972) hanno rilevato che l’imbecille manca di operatività.  Impara a memoria meccanicamente concetti astratti, ma poi non sa
agire con essi. Sicché il vasto repertorio mnemonico è sterile. La sterilità è il connotato principale del pensiero dell’imbecille.  Egli sembra geniale, ma nei fatti non lo è.
E questo fu anche il caso di  Croce, come evidenzia un secolo della storia italiana. Una drammaticissima storia.

L’idealismo di B. Croce ha causato la rovina dell’Italia.
SIAMO   GIÀ   ENTRATI   NELL’ERA     POST-FILOSOFICA.

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