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POSSIBILE L’UNIFICAZIONE PACIFICA, INCRUENTA DELL’ ITALIA

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fig 1:  L’Illuminato/Orfeo   risolveva conflitti e controversie con  il ragionamento 

 

 

 

 

 

POSSIBILE    L’UNIFICAZIONE    PACIFICA,
INCRUENTA     DELL’   ITALIA

Per ragioni storico-geografiche, etniche, culturali, linguistiche l’unificazione d’Italia  era necessaria ed  andava fatta.
Ma essa avrebbe potuto essere fatta  in maniera pacifica, incruenta, costruttiva, civile, utile per tutti
e avrebbe potuto esser fatta in forma repubblicana.
Il progetto esisteva già e lo  aveva elaborato G. Mazzini. Le sue  idee e la sua azione politica contribuirono alla nascita             dello Stato unitario italiano;  l’affermazione della democrazia attraverso la forma repubblicana dello stato. Ma poi prevalse la monarchia.

Per convincersi di questa tesi basta osservare l’operato dell’uomo cinese nel corso di 200’000 di preistoria e storia  e la etica orfica elaborata da un geniale pensatore calabrese, l’Illuminto/Orfeo. Basta studiare  Zaleuco, un legislatore calabrese del VI secolo a.C.

  1. L’UOMO CINESE.Durante la Lunga Marcia Maozedong (1936), non ha mai letteralmente ucciso un solo contadino, non ha  mai distrutto una sola casa, ancor meno che meno una sittà, come hanno fatto i Savoia
    Nel 1997 l’uomo cinese ha riottenuto  HongKong, l’ isola di Macao dagli Inglesei ridotta a colonia, senza spargere una solo goccia di sangue.
    Attualmente da 70 anni attende di riunificare la isola Taivan alla madre patria, senza spargere una goccia di sangue  utilizzando solo l diplomazia. Su 220 stati sul pianeta terra, ha ottenuto il riconoscimento da 208 stati.  Restano ancora 12 stati che lo riconoscano è  l’unificazione sarà compiuta senza aver sparso  una sola goccia di sangue.  Senza un solo morto. Letteralmente senza una  vittima.
    Da 200’000 ( duecento mila) anni l’uomo cinese non ha mai fatto guerra a nessuno. Ha soltanto fatto guerra di difesa quando è stata aggredsita.
    Egli ha improntato i suoi rapporti con gli altri
    al princpio del win-win-policy, al principio del vantaggio reciproco, al riconoscimento dei diritti degli altri.
    Egli ha sempre applicato il ragionamento quale strumento per la soluzione di conflitti e di divergenze.
    Ciò fu causato dal suo DNA in cui vi sono solo
    pulsioni benevoli, prosociali, creativi e costruttivi.
    La personalità, il proprio sistema di valori,  si sedimenta nelle proprie opere. E ciò è accaduto anche nell’uomo cinese.
    I suoi valori si sono sedimentati  nella lingua, nella quale manca il congiuntivo, il condizionale e la forma dell’imperativo.  Il congiuntivo era la modalità con cui il padrone si rivolgeva agli schiavi, alle classi che riteneva subalterne.

L’uomo cinese non ha mai trattato nessuno da schiavo, da subalterno, da inferiore. Per tale motivo non ha mai creaeto e usato il modo congiuntivo, né il condizionale
nè la forma imperativa. Al suo posto egli ha usato la forma esortativa.
UOMO CINESE È L’ARCHITETTURA.
Non avendo nemici, da 200’000 anni ad oggi, ha costruito le sue case in canne di bambù, materiabile molto combustile, che i potenziali nemici avebbero facilmente potuto incendiare in caso di guerre. Oltre allle case anche nessuna città cinese fu mai circondata da mura, come quelle europee. Ha subito l’invasione di popoli nomadi, ma solo per la povertà di questi ultimi. Mai per ritorsioni  politiche ( A.A. 2010: Architettura cinese)

B: L’UOMO ORFICO, UOMO PACIFICO

I fedeli orfici non hanno  mai  usato violenza ad altri, mai hanno portato armi in tasca, mai hanno sparso sangue.

Gli orfici non hanno mai usato la violenza quale strumento per risolvere controversie. Per loro il sangue era un orrore, un obrobrio.
Fra gli orfici era perfino vietato parlare di atti di sangue.
Durante la frequenza del IV classe  elementare il sottoscritto, dai compagni di scuola appresi che era stato commesso un omicidio di cui essi parlavano prolissamente.  Tornato a casa il sttoscritto iniziò a raccontarlo anche in famiglia.  Mia madre sgranando gli occhi, furente mi
vietò di paralre di “queste cose sporche”. E anche di ascoltarle fuori quando altri ne avessero parlato.

Se il re Vittorio Emanuele II e i suoi sgherri
avessero conosciuto la storia  cinese, e applicato l’etica
dell’uomo cinese o di quello orfico, non avrebbero mai commesso le barbarie  che hanno commesso, non avrebbero ridotto il Sud a colonia interna.
La riunificazione dell’Italia sarebbe stata possibile

farla in maniera incruente, pacifica, costruttiva.

C: IL FATO ANTROPOLOGICO, FALSA TEORIA

Taluni  storici mettono alla base si tale barbarie
il concetto di fato antropologico: “l’uomo è fatto così”,
Secondo questa concezione il fato è insito nella natura dell’uomo, implica  rassegnazione e passività di fronte al corso necessitato degli avvenimenti  affermando che la catena immodificabile degli eventi è immanente alla  natura umana.
Quindi  le stragi, gli stupri, le distruzioni di centinaia di città meridionali,   sarebbero state necessarie nella formazione della nazione italiana.
Tutto falso. Questo è vero solo nell’uomo uomo occidentale, in Europa e in America.
In altri popoli e in altri continenti è falso e non
è mai accaduto. In Cina ciò non si è mai verificato.
E i fedeli orfici, non hanno mai usato la violenza nella
soluzione di conflitti.
Ciò avrebbero potuto fare anche i Savoia nell’interesse di tutti. Ciò spiega perché dopo appena 85 anni di governo, i Savoia sono stati epulsi dal’Italia  e la monarchia è stata abrogata:  1861-1946.
Se in Italia fossero prevalsi il pitagorismo e l’orfismo  sul cristianesimo,
a) i quali aborrivano il sangue e ogni azione sanguinaria,
b) ragionamento,   soluzione di conflitti tramite il
ragionamento,( Pitagora  e seguaci),
c) divieto ogni forma  di schiavitù, e di colonizzazione
( Zaleuco, VI a.C. ligislatore  di Locri in Calabria)

Fu il cristianesimo che ulteriormente confermò
la concezione già esistene dell’uso della violenza,

e della giustezza delle guerre. Fu il critianesimo che ha creato la concezione delle “guerra santa”, poi della “guerra giusta” e infine anche della “guerra necessaria”
( papa Wojtila, 1998,  2001).

Ispsirati e sostenuti dalla teologia cristiana,
i generali spagnoli e portoghesi  massacrarono 188 milioni
di uomini nell’Amrica Latina nel Cinquecento e Seicento,
spopolando l’intero continente.
Il grande calabrese Pitagora sosteneva e praticava il metodo del ragionamento. Discutere, risolver i conflitti
con il ragionamento, sotto la guida della razionalità.
Riunirsi e discutre  sotto la guida della ragione e il razionale.
Pitagora amava e praticava la giustizia di cui era devoto.
Nella vita privata, i fedeli orfici hanno sempre applicato  questa concezione: la soluzione per via pacifica di conflitti di interessi.

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