Home / Psicologia didattica / GENIO E FOLLIA ? ? ?

GENIO E FOLLIA ? ? ?

GENIO  E FOLLIA

“Genio e follia” è stata la frase ad effetto
inventata da quell’imbecille che fu C. Lombroso (1835-1909) EssO ha terrorizzato le persone intelligenti, le quali  inconsciamente  assumevano di aver accanto alla intelligenza un filone di irrazionalità, di malattia mentale, di pazzia.
Si credeva che il genio fosse un malato di mente, un esser infeirore.
Il motto “genio e follia” assume che l’intelligenza
sia accoppiata  alla irrazionalità  e che entrambe culminino a livello massimo di “genio e follia”. Genio massimo livello di intelligenza e follia massimo livello di  irrazionalità.
Per cogliere  i sensi connessi bisogna analizzare il termine “follia”.  All’epoca “follia” significava
quello che oggi viene espresso con i termini di “anticonformismo”,  “dissenso”,  “diversità”, “divergenza”, “pensiero divergente”,  “cambio di paradigma” (Keup, 1974;  Kuhn, 1972).
Sia pure in maniera vaga, a questi significati alludeva  Erasmo di Rotterdam quando nel 1509 scrisse “L’elogio della follia”, ( o Elogio della pazzia)  che mirava a criticare
il pensiero unico, l’assolutismo della teologia e del Vaticano.
La ricerca scientifica della psicologia ha evidenziato
la relativitàdei due termini.
Il pensiero intelligente, solutore di problemi, scopre nuove soluzioni che costituiscono una rottura con la precedente soluzione. Questo crea una diversità, una innovazione, un cambio di paradigma.
Partendo dal contesto culturale dell’epoca, in cui
si assumeva la verità  unica, assoluta ed eterna,  ogni innovazione veniva percepita come “falsa”, irrazionale,  folle, pazza.
Vigeva la teocrazia, il pensiero unico, la verità unica
ed eterna, imposto con la violenza dalla teologia cattolica.
Ogni messa in discussione di tale veritä assoluta ed eterna, costituiva qualcosa di irrazionale, di falso,
di folle.

Storicamente questo è stato il processo che ha seguito
il pensiero teologico e quello scientifico.
Due filoni di pensiero: quello teologico e quello scientifico.
Il pensiero teologico, che ha creato l’assolutismo, il dogmatismo, l’eternità, la verità assoluta da una parte.
E nella banda opposta quello scientifico, che crea nuove soluzioni, innovazioni, rotture con il pasato, cambio di paradigma.
Il pensiero teologico  era stato creato da soggetti psichiatrici e di disabili intellettivi, a livello di imbecillità o di cretineria.
Pietro il produttore di sogni del Vangelo, zeppo di assurdità,  Giovanni l’Apocalista, produttore  dei 29 sogni della Apocalisse, E dietro di loro di Agostino, Tommaso di Aquino e tutti i teologi che hanno creato  lo strapotere del Vaticano  la Inquisizione ecc.  Tutti soggetti psichiatrici, le cui  opere crearono il pensiero unico, l’assoluto, le verità eterne ecc.
Il pensiero scientifico invece fu promosso da
individui intelligenti o superintelligenti, che hanno prodotto  nuovo sapere, nuove soluzioni, che si opponeva
a quello dei teologi e dei loro garzoni.
Esso viene prodotto  solo da persone intelligenti abili alla soluzioni di problemi.
I teologi sono stati tutti pseudogeni imbecilleschi
mentre gli scienziati tutti intelligenze superiori.
La lotta tra pensiero teologico e pensiero scientifico
equivale alla lotta tra imbecilli  da una parte e persone intelligenti e superintelligenti dall’altra parte.

Oggi ( anno 2018) il pensiero teologico è in via di estinzione, e quello scientifico ( rappresentato da discipline scientifiche)  gode di ottima salute e cresce
di anno in anno.
L’ISTAT  informa che nel 2040 si estinguerà il clero italiano, e intorno al 2060 si estinguerà il clero mondiale e con esso anche il papato, che ha barbaramente  influenzato e perseguitato il pensiero  scientifico.

Quindi il motto di Lombroso è completamente falsa.

B: NUOVA DEFINIZIONE
Da questo contesto risulta quanto segue.
Il motto  dell’imbecille Lombroso, eccellente letterato,
secondo cui il genio  sia legato alla follia alla pazzia,
è completamente falso.
Il termine “genio e follia”, va modificato in
“genio e  anti-conformismo,
genio e dissenso,
genio e rottura con il passato,
genio e pensiero divergente,
genio e cambio di paradigma” (Keup, 1974; Kuhn  1972 ).

Il pensiero intelligente  crea nuove soluzioni, che risultano essere anticonformista, divergente, disseziente,
con quello mainstream, dominante della classe consolidata,
ma non irrazionale, non folle, non pazzo.
( folle deriva dal sanscrito e significa “vuoto di contenuto” ).
L’imbecille Lombroso non ha colto la differenza
tra i due significati e ha inventato la frase ad effetto,
che ha avuto molta fortuna.
È tempo di gettare tutte le imbecillità di Lombroso nell’immonddezzaio  della cultura.

RIEPILOGO

L’imbecille Lombroso ha inventato la frase ad effetto:
“genio e follia”,  che ha terrorizzato le persone intelligenti e gli scienziati.
Le ricerche della psicologia hanno permesso di confutare  la infondatezza di tale imbecillità.
La formula giusta suona:
“Genio e  anti-conformismo,
genio e dissenso,
genio e rottura con il passato,
genio e pensiero divergente,
genio e cambio di paradigma” (Keup, 1974; Kuhn  1972 ).

 

 

Facebooktwitterrssyoutube

About Francesco Bertelli

Check Also

L’IMBECILLE C. LOMBROSO

  C.  LOMBROSO  (1835-1909),    IMBECILLE E   DISABILE    ETICO. NON-SCIENZIATO, NON PSICHIATRA, SOLO LETTERATO  …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *