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MITO DI ORFEO TRADOTTO IN CONCETTI.

MITO   DI   ORFEO   TRADOTTO    IN
CONCETTI

 

[ NOTA: nell’antichità il sogno era “l’assoluta realtà” (Schmitd, 1942;   Tylor, 1881)e tutti comunicavano tramite il sogno e tramite i simboli onirici prodotti dall’ inconscio e non dai concetti prodotti dalla psiche di giorno allo stato di veglia.
Le riflessioni di quel’intellettuale nei sogni furono incarnate da un uomo detto  “l’Illuminato” in greco detto “Orfeo”. In questo contesto l’intellettuale fu un personaggio storico, e Orfeo un simbolo onirico  inserito in sogni.].
Dopo lunghi studi sull’inconscio, noi abbiamo tradotto i simboli onirici in concetti e abbiamo ottenuto la seguente storia dell’orfismo  N.d.a.]

 

 

 

 

fig. 18: Con le affascinanti argomentazioni della sua
alta intelligenza  l’Illuminato/Orfeo modificava
le passioni, i vizi in virtù (simb ammansimento delle
fiere selvagge con il suono della lira).

 

A: MITO DELL’ORFISMO TRADOTTO IN CONCETTI.

“  (E in Calabria) apparve un ragazzo abbandonato, solitario. Giunto alla pubertà 11-12  anni, scoprì di essere diverso dagli altri e di avere gravi disturbi mentali, gravi disfunzionalità. Egli era affetto da gravi disturbi mentali e comportamentali, da forti passioni, talvolta anche pulsioni alla criminalità ( “scoprì la sua impurezza”  simb. on. titani).
Era un ragazzo selvaggio.  Egli scoprì di essere diverso dagli altri, vilipeso, emarginato.
Dotato di superiore intelligenza ( simolo lira), si diede a riflettere ( simbolo  suonava la lira)  sul suo dramma,  analizzò  le sue drammaticissime e soffertissime esperienze di deprivato culturale. Raccolse i sogni che apparivano e costruì la dottrina orfica  codificata in simboli onirici elaborati dal suo inconscio.

Nei sogni il suo inconscio  codificò  queste fortissime passioni  quali “giganti o titani”  ossia forze maniacali difronte alle  quali il suo Io-conscio era impotente.
Il suo Sé ( simbolo Zeus)  diede incarico al suo pensiero ( dotato di intelligenza)  di dissolvere le sue malattie mentali, i suoi disturbi.
Così fu attivato  il suo intelletto, che prese nome “Illuminato” (in greco  “Orfeo”) donde  l’Illuminato/Orfeo.
Egli si diede  a riflettere ( simb. suonare la lira) sulle sue sventure e sulle sue cause. Le riflessioni fatte di giorno, dal suo inconscio di notte sul palcoscenico dei sogni, furono espresse da un uomo  intelligente  detto Orfeo.
Questi analizzò i suoi disturbi, e, grazie alla sua acuta intelligenza, seppe trovare soluzione  a tutti le emozioni  negative, (“le passioni”) che sconvolgevano  la sua psiche  dissolvendole.
L’uno dopo l’altro egli estinse tutti i disturbi psichici
generati dalla sindrome abbandonica, pervenendo alla loro
remissione. Egli operò  una   “purificazione della sua anima”
Dopo aver risolti i propri disturbi, ora pensa anche
da altri sventurati bambini abbandonati, affetti
dai medesimi disturbi e sofferenze da lui esperite
negli anni passati.

In lui si sviluppa un forte atteggiamento di giustizia ed equità ( simbolo Euridice, “dispensatrice di giustizia”)

 

fig 19: L’atteggiamento di giustizia (simbolo Euridice)
viene rimosso nel suo inconscio ( simbolo “discesa
negli inferi”)

Grazie alla sua alta intelligenza egli ha colto il legame tra abbandono nella prima infanzia e le passioni
o disturbi mentali e comportamentali. E si prefigge
di far riconoscere ai cultori della religione di stato
questi diritti ossia alla aristocrazia. Ma invano. Egoisticamente questi lo avversano  e distruggono la sua proposta (simbolo serpente e morso letale).

Questa istanza di giustizia dal suo inconscio nei sogni fu espressa da una giovane affascicnante, “Elargitrice di giustizia”  in greco detta Euridice.
L’intellettuale anonimo tentò di estendere il dovere di riconoscimento a tutti i figli procreati e non solo a pochi preferiti per prevenire il dramma dei disturbi dell’abbandono.
Un dovere che sarebbe dovuto incombere a tutti i genitori.  Ciò avrebbe abolito la  schiavitù. ( I bambini abbandonati  raggiunta l’età  adulta, divenivano automaticamente schiavi, ossia oggetti  di cui tutti potevano disporre).

La classe dominante, che praticavano la religione ufficiale quella di Zeus e degli 11 dei ( nell’XI secolo) rigettarono la richiesta dell’ intellettuale ( simbolizzata dalla morte di Euridice causata dal morso di un serpente)

—–
L’atteggiamento di giustizia viene rimosso nell’incon-scio del geniale pensatore ( simbolo discesa di Euridice negli inferi).
Più tardi tutta la sua dottrina viene rigettata dalle istituzioni della religione di stato (simbolo decapitazione da parte delle Menadi).
Ma il geniale pensatore (simbolo l’Illuminato/Orfeo)
non si arrende. E fonda una comunità  segreta in cui pratica  il soccorso a quei poveri sventurati abbandonati ( simbolo “case sacre”) e  pratica i principi della sua dottrina  ( simbolo  “via sacra”).

Continuando a riflettere scopre che i disturbi psichici e comportamentali sono modificabili ( simbolo “metampsicosi dell’anima” ossia modifabilitä dei contenuti psichici).
esternandosi in comportamenti virtuosi( animali domestici) o malvaggi ( bestie selvagge).
. . . .
Il geniale pensatore calabrese continua a meditare e a indagare ed elabora un sistema  di  valori, espressi
come segue.

 

 

1.17.3.3.  LA DOTTRINA DELL’ORFISMO
ORIGINARIO                        129
A:  I VALORI DELL’ORFISMO IN CALABRIA

1. Il culto del Collettivo quale valore supremo nella scala
dei principi.  Assegnava la preminenza al Collettivo
rispetto all’individuale e al soggettivo.
Aveva definito il rapporto tra Collettivo e individuo.
2. Modificabilità dei contenuti psichici ( simbolo
“metampsicosi dell’anima”)
3. Istituzione del principio “di utilità sociale”
quale metro di misura del bene e del male,
( simbolo “immortalitä dele’anima e premio o
punizione dopo la morte”).
Per la prima volta lungo l’asse evolutivo dell’uomo
si fa distinzione tra compotamento buono e
comportamento cattivo.
4. Amore reciproco: gli orfici erano legati  da amore
e benevolenza reciproca;
5. obbrobrio del sangue, della violenza;
7. culto e pratica delle norme sociali, ( simbolo
 pratica della “purezza”);
8. Culto della temperanza,  opponendosi  alle passioni
e ai piaceri come dei mali;
9. Assistenza ai bisognosi, primariamente ai bambini
non accettati e abbandonati.
(Simbolo onirico: “Capretto sei caduto nel latte”,
Laminetta orfica  di  Terranova di S. in Calabria)

  1. Sia pure espressa per simboli onirici, l’Illuminato/Or-
    feo produce le prime riflessioni sull’ontologia.
    Cos’è l’esistenza?   Cosa costituisce l’identità di un oggetto?  È possibile il cambiamento?  Entro quali  condizioni avviene il cambiamento.
    È l’alba dell’ontologia, espressa per simboli onirici,  nel V secolo a.C. ripresa e sviluppata dal  filosofo Parmenide  ed espressa per concetti.
    Nell’Illuminato/Orfeo sin dall’XI secolo a.C. vi sono i germi del pensiero  che verrà sviluppato nei secoli seguenti.—————–
[NOTA fuori testo:  all’epoca  non si sapeva quali fossero le cause di questi gravi disturbi psichici, delle molte disfunzionalità e inabilità comportamentali, spesso accompagnate da pulsioni criminali
di taluni  individui: gli ex-bambini abbandonati.
Genericamente essi venivano attribuite al demonio una figura che appariva nei sogni.
Intorno al 1010 a.C. in Israele  vi era un gruppo di questi soggetti detti profeti  che ritenevano che la causa dei loro mali e delle loro sofferenze fosse il regime politico ossia la monarchia. Inventarono il reato di monarchia,  fomentando  guerriglia sociale.
Ignota rimase nel corso dei secoli l’origine e la causa dei  disturbi in questi ragazzi abbandonati fino  al  1900  quando  psicologi
e psichiatrici identificarono la sindrome abbandonica quale fonte princiaple di gravi malattie mentali e di criminalità
Essi  accertarono che la causa e la la carenza di accettazione, di cure parentali, l’assenza  di modelli sociali formanti ( Arieti, 1972, citato in Lalli 1999; Harlow, 1964;  Scharfetter, 1974 ) erano alla base dei loro disturbi psichici.
Lo pscologo Harlow (1964) condusse esprimenti con scimmiette  messe nelle medesime condizioni dei ragazzi abbanonati e rilevò i medesimi sintomi.
Così gli piscologi coniarono il termine di “sindrome abbandonica” per questa categoria di patologie solo dopo la seconda metä del Novecento. E svilupparono metodi terapeutici opportuni pe quei disturbi.
Per evidenziare la gravitä  di questa terribilissima malattia che spesso presentava  gravi disabilità psichiche e pulsioni criminali  noi useremo il termine “ sindrome abbandonica”.  Ma occorre tener presente che questo termine fu introdoto solo nella seconda metà del Novecento.
Lombroso associò la patologie psichiche ad anomalie delle ossa del crfanio, all’utero della donna  ecc.
La interpretazione delle gravi malattie mentali attribuite alla regime politico da parte dei abbandonati della Bibbia e l’attirbuzione
alla struttura delle ossa, all’utero, o al meteo da parte di Lombrofogna (1835-1909)  evidenziano l’abisso fra il il geniale pensatore calabrese ( Illuminato/Orfeo) e  i profeti dei teologiCristiani nonché  Lobrofogna.

 


fig. 20: Le laminette  orfiche riferiscono il concetto
del  bene e del male, e della rispettiva premiazione nell’aldilà ( Laminetta di Strongoli, Calabria)

La teoria insita nelle laminette orfiche implica

  1. a) lo sgancio dell’uomo dall’animale,
    b) l’introduzione della morale autonoma,
    c) l’inizio della costruzione del’individualità,
    d) la nascita dell’Io in contrapposizione al “noi”
    ossia del Collettivo
    ( Tylor, 1981; Eliade, 1981, 1995; Tucci 1956)

fig. 21: Laminetta orfica di Vibo Valenzia ( Calabria)
legata a una catenina.

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