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L’ UOMO OCCIDENTALE

L’UOMO     OCCIDENTALE

 

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fig. 13: L’uomo inglese predatorio, rapace  bellicoso
egemonico degno rapprentante dell’uomo
occidentale.

  1. A) INVENZIONE DELL’AGRICOLTURA DA
    PARTE  DELL’UOMO CINESE

La  più antica forma di coltivazione del riso risale   al 12’000 a.C. ( ossia a 14’000 anni fa ) e avvenne  nella provincia di Yuchangyan, nella Cina centrale, dove furono scoperti  6 chicchi di riso, pezzi di ceramica dadati al radiocarbonio C-14, poi anche calibrati,  all’Università di Boston (USA)  e di quelli  di Pechino (Cina).  (Science 1998;  Xinhua,  News Agency, 2/16, 2005).
Ciò segna il passaggio dal periodo paleolitico a quello neolitico.  “Come il più antico esemplare mai  trovato nel mondo, la scoperta evidenzia la rilevanza della  Cina centrale  nella origine della coltivazione del riso  e l’inizio dell’ agricoltura  nel mondo. L’uomo cinese  è stato il primo sul pianeta terra a  sviluppare la cultura agraria.
Partendo dal centro della Cina la coltivazione si sparse e intorno al  11’00 A.C. era arrivato ai confini della paese.
Continuando ad espandersi   lungo la valle dell’Indo intorno al 8500 AC arrivò in Mesopotomia, intorno al 7’000 in Egitto, intorno al 6500  in Grecia antica, intorno al 5’500  in Italia e nell’Europa centrale, e al 4’000  in Inghilterra (Zohari,  1993, citato in Diamont, 1993).
La invenzione dell’agricoltura innestò enorme progresso  culturale, ideativi,  comportamentale, sociale ed etico dell’uomo.
La Cina fu la culla della cultura umana. Essa è di 3’500 anni anteriore a quella sumerica, partita nel 8’500 AC, di 5’000 anni anteriore a quella egiziana ed greca, partite intorno al 7’000 A.C. (Zohari,  1993), di 8’500 anni anteriore a quella dell’Europa occidentale e dell’Inghilterra.
I maestri di calunnia occidentali hanno scritto  che la agricoltura sia stata inventata dai Sumeri nel 8500 AC e poi “regalata” anche ai Cinesi. A loro dire i Cinesi sarebbero dei plagiatori ! ! !
L’invenzione dell’agricoltura portò molte e rilevanti istituzioni:
a) la sedentarietà,
b) l’urbanizzazione,
c) la riduzione della sessualità,
d) istituzione   della famiglia e della   monogamia,

  1. e) l’abolizione del cannibalismo per infanticio,
  2. f) lo sviluppo del pensiero e di concetti astratti,
    g) sistema di valori e di principi, prima 5 e poi 11
    simbolicamente denominati dei,
    h) nuove organizzazioni politiche,
    i) creazione di principi relativamente generali,
    j) a partire dal 10’000 a.C. sviluppo dell’architet-

Furono gli scienziati che abolirono il cannibalismo non direttamente ma indirettamente, fornendo carni sufficiente per la nutrizione non i teologi. Questi solo presero coscienza del fenomeno  e lo proibirono.
Da  14’000 anni a questa parte, ossia dalla comparsa dell’agricoltura  la maggior parte delle scoperte sono avvenuta  nella Cina e nella Mesopotamia (gli attuali Iraq e Iran ). L’Europa importava tecnologia da quelle regioni: agricoltura, allevamento, scrittura, metallurgia, la ruota , lo stato come istituzione ( in politica). Le prime esperienze di “democrazia”  ossia “di discussione pubblica” sono registrate in India, in Cina (Mokyr, 1993).
La democrazia è nata in Asia e non in occidente ( Sen, 2005)[economista indiano].

In quei millenni la Cina fu la più avanzata società al mondo non solo dal  punto di vista  tecnologico ma anche politico ( Diamondd, 1998, p. 316)
Nel Medioevo poi la Cina divenne la prima nazione tecnologica al mondo. Là furono inventate tra le altre cose  la ghisa, la bussola, la carriola, la polvere da sparo, la carta, la stampa nel 886 DC e tanto altre. La Cina era  anche una  straordinaria potenza marittima ( Diamond, 1998,  p. 318)
“La partenza anticipata della Cina  riguardo all’agricoltura, alla tecnologia, alla scrittura e alla formazione dello stato (come istituzione politica) fece si che questa nazione avesse una grande influenza sulla storia di quelle confinanti: Giappone, Corea, Vietnam ecc” ( Diamond, 1998, p. 264)

Nel 1’500 DC la Cina cade sotto il dominio degli occidentali, viene ridotta allo stato di colonia e sfruttata.

 

 

B: L’UOMO OCCIDENTALE EGEMONICO, GUERAFONDAIO
VIOLENTO, PREDATORIO.
Su questo scenario mondiale emerge l’uomo occidentale, egemonico,  violento, predatorio, usurpatore, guerrafondaio.

Per tale motivo le città sono circondate da mura in pietra, e le case costruite escluvamente in pietra
per prevenire l’incendio da parte dei numerosi potenziali nemici. Sparta e Micene sono  completamente costruite in pietra.
fig. 14: Le case venicano costruite in pietra materiale
non infiammabile, per prevenire che venissero
bruciate dai  loro potenziali nemici
(A.A.  2010).

 

Nella Grecia antica, secondo e primo millenio A.C.

le case  e le mura di cinta costruite in pietra mate-riale non infiammabile, per prevenire che venissero  bruciate dai  loro potenziali nemici  rivelano la personalità dell’uomo ocidentale.
Al contrario  in Cina  l’uomo cinese non avendo nemici, non essendo egemonico, ma pacifico  costruiva le case in canne di bambù materiale infiammabile (A.A.  2010)

C:  PERSONALITÀ  DELL’UOMO OCCIDENTALE
A partire dal 1500 DC l’Uomo europeo invade il continente americano e quello asiatico, depredando,  schiavizzando, massacrando, arrogando superiorità, unicità e esercitando imperialismo.
– Chi è questo uomo?

Possiamo approfondire  l’analisi solo con l’ ausilio della psicologia e della psichiatria  (Lalli, 1999; Scharfetter, 1974) ai sensi della storia integrale (Bertelli 2014).
Esso crede di esser il “popolo eletto “  del suo Dio, di aver “qualità superiori”, “eccezionalismo”. Interpretando i sogni di Aronne  ( Esodo: Bibbia) come eventi storici, ossia leggendo i simboli dei sogni come concetti, ha travisato la realtà (Bertelli 2014). Crede che il suo dio abbia “creato il mondo”, abbia portato “la cultura, la etica, la famiglia, la monogamia,  la cultura sulla terra”  come sostiene ancora oggi il Catechismo cattolico, edito 1993 dal Vaticano (Roma/Italia) ( Catechismo Cattolico, 1993), che viene  insegnato a scuola, ignorando che i racconti riportati  nella Genesi e nella Bibbia sono dei sogni e le loro unità sono simboli onirici. Essi vanno prima tradotti in concetti e dopo interpretati (Bertelli 2014).
Essi non sono cronoca o storia ma sognologia/mitologia.

 

 

D: PENSIERO DELL’UOMO OCCIDENTALE.

 

In genere, il pensiero occidentale  assume un
insieme di “entità”, che sono fisse, definitivamente statiche e trascendenti. Esse possono essere definite da ”sì” o “no”
Il modo cinese presume un ordine del mondo che è  aperto, incessantemente dinamico, immanetemente multiplo, circolare che può essere decritto come “sì”, “no”, e sintesi degli opposti.
Dalla tradizione risulta che occidente e oriente hanno

differente schemi logici di  ragionare. Secondo il diagramma aristotelico della quadratura degli opposti  la realtà viene percepita come ”vera” o “falsa”.
Al contrario il diagramma cinese è circolare yin-yang.
Esso mostra il campo movente da yin verso yang, e incontrandosi  formano una unità superiore, una sintesi.  La logica cinese  è stata progettata per un mondo dinamico che si muove verso l’armonia, creando una unità di ordine superiore.
Ossia il pensiero cinese mira sempre all’integra-zione degli opposti.  Da ciò deriva l’ ”inclusivismo”  “l’armonia sociale”, a cui  aspira sempre l’Uomo Cinese.
Questi due differenti maniere di pensare si applicano
in tutte le attività umane: politica, scienza, matematica, economia, storia, medicina ecc

Il pensiero dell’Uomo Occidentale muove dallo elemento e promette di andare verso la struttura, dal singolare   al generale, dall’individuo al collettivo sociale, “international collectivity” . Ma spesso non arriva al generale, non mantiene le promesse  annunciate. Esso é quindi un pensiero settoriale, classista e lobbista. L’uomo occidentale ripete milioni di volte “international community”, posando a fare il suo paladino,  ma poi fa soltanto l’interesse particolare.
Quello che nel 18.esimo e 19.esimo secolo veniva chiamato  “imperialismo culturale”, oggi ha ricevuto una nuova etichetta: ” trascendental pretense” [pretesa trascendentale] ( Solomon).
“ È uno sforzo aggressivo e talvota arrogante a dimostrare che non vi è altra (valida) alternativa. . .
La pretesa trascendentale…. è universale per tutto il genere umano, forse per tutte le crature razionali”
( Solomon 1973). In parole semplici:  da qui all’eternità, eterna.
I cosiddetti “principi universali”  enunciati dall’uomo occidentale per bocca di Solomon sono vuoti ed fuori della realtà.   Essi non possono essere applicati nella pratica di nessun popolo  neanche negli USA dove i problemi razziali  dimostrano la sua infondatezza.  Perciò  sono vuoti di significato. Pura retorica  ( Chung-Yue Chang, 2010; Rifkin, 2002).
Il pensiero occidentale porta allo escluvinismo, al classismo,  all’imperialismo ( Rifkin, 2002), quello cinese all’inclusivismo, all’integrazione, alla coesistenza pacifica.
E: OPERRE DELL’UOMO OCCIDENTALE

Fig 15: Tratta degli schiavi da parte
dell’uomo occidentale

 

Questo atteggiamento  si è sedimentato nei parametri della grammatica  della lingua cinese, dove nelle classificazione, nei raggruppamenti,   egli parte sempre dalla struttura e poi si occupa dell’ elemento, parte dal maggiore e poi va al particolare,  mantenendo una strettissima interazione: lo elemento riceve la funzione dalla struttura.  Per definire lo elemento occorre  sempre aver presente  la struttura ( il periodo generale )
Il suo approccio alla realtà   è strutturalmente orientato e si manifesta in tutte le sue opere.
Risultati di questi atteggiamenti sono stati la invenzione e la pratica della schiavitù,  del colonialismo, del postcolonialismo, del maltusianesismo politico, della criminalizzazine di singoli individui o di interi paesi (campagne di calunnie ), la psichiatrizzazione di singoli individui nell’occidente, la “schiavitù impercettibile”, recentemente le prigioni segrete ecc ( China Daily, 2010).
Nel periodo dal 1950 ad oggi, 70 anni, l’uomo occidentale  ha  condotto  220 guerre, versando fiume di sangue umano, e riversando sul pianeta oceani di lacrime.
Gli individui più evoluti anche in occidente e in Asia  hanno preso coscienza dei tratti della personalità  dell’uomo occidentale, e hanno dichiarato l’Uomo Americano, il maggiore rappresentante di questi atteggiamenti patologici, “il problema del pianeta ” e sollecitano il “processo di decolonizzazione: liberate la mente dal colonialismo”  (Mahbubani, 2008)[storico singaporese] Un processo in corso.
F:  OPERRE DELL’UOMO ITALIANO

In Italia il maggior rappresentante di tali patologie  è stata la casa Savoia e i suoi sgherri:
al primo posto Lombrofogna, maestro di calunnia,
macellaio, ebreo, emulatore di Ezechia e di C.G. Cesare, colui che  massacrò 1’000’000 ( un milione )
di uomini nella Gallia, e che porto a Roma 1’000’000
( leggi UN MILIONE) di schiavi.
– Chi diede a Cesare il diritto di massacrare un milione di uomini e di schivizzarne altrettanti

se non la sua malattia mentale: la psicopatia
(Lallli, 1999;  Scharfetter) ?.
All’atto della nascita sua madre morì, e Cesare crebbe senza madre allevato da estranei glaceali.
Egli crebbe senza affetto, non conobbe mai l’ affetto e la benevolenza della convivenza sociale. Divenne uno psicopatico, glaceale, a tal punto che  a 15 anni Sila
voleva farlo assassinare.
Da adulto violò le leggi del senato, massacrò e schivizzò milioni di uomini.
Questo è il modello che emula il signor E.C. Lombrofogna, e Vittofogna E. II di Savoia esaltati, magnificati, divinati dagli storici tradizio-fognisti, che auspicano la “Terza Roma”.
Oggi però l’uomo occidentale e la sua cultura
sono entrati in crisi.

 

 

 

 

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