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BARBARIE ILLIMITATA DEI SAVOIA

BARBARIE   ILLIMITATA   DEI    SAVOIA

 

 

 

 

 

fig. 34: Su la villa La Mandria (Torino) di proprietà dei
Savoia,  64’000’000  mq. Giù miserabili contadini assassinati: pancia vuota, vestiti da cenciosi, uno spago come cintura e  scalzi. Dopo tanta barbarie anche calunniati quali
“briganti”.

Chi troppo e chi niente. Dopo anche la burla: Vittofogna
“padre della patria”.

“ In quel paese [ Rossano in Calabria n.d.a.]  vi erano carceri grandissime nelle quali rinchiudevano i manutengoli  i conniventi dei briganti. Due o tre vole al  mese giungevano colonne di persone state arrestate dalle pattuglie volanti. Nei paesi o nei casolari eranvi anche donne scapigliate coi loro pargoli l petto, preti frati, ragazzi vecchi, i quali tutti prima di passare alle carceri venivano ricoverati provvisoriamente   nei locali vuoti del Quartiere su POCA PAGLIA, PIANTONATI DA SENTINELLE….
   Queste colonne di venti o trenta persone ciascuna,
per la maggior parte pezzenti e macilenti, facevano compassione a chi aveva un po’ di cuore; li vedevo sofferenti  per la fame, per la sete, per la stanchezza di un viaggio a piedi di 40-50 chilometri. Era uno dei sistemi
di tortura  usati, copiato dai francesi  e poi adottato dai turchi contro gli armeni; qualcosa  di simile l’esercito sabaudo fece  anche in Sardegna, per esempio la notte della
“Caccia Grossa” quando vennero rastrellate  circa mille persone, a Nuoro, incatenate, in fila indiana, condotte lontane dalla città, lasciate all’aperto  mentre i LORO BENI VENIVANO SVENDUTI   ALL’ASTA; poi venivano rilasciate ma ORMAI SENZA NULLA) meno alcuni,  che furono processati [. . . .] Venivano sferzati dai Carabinieri e dai soldati di scorta, se stentavano  camminare per i dolori ai piedi
[molti erano scalzi, camminavano a piedi nudi n.d.a.] od anche se si fermavano per i bisogni, pertanto continuando ad andare  erano costretti a farsela addosso “se si insudiciavano per evitare bastonate, tutti questi incriminati, alcuni dei quali innocenti. E le donne specialmente”. Una volta in carcere “venivano slegati
per concedere loro riposo, ma per compenso si torturavano coi ferri, detti pollici, che i Carabinieri e i Sergenti
in specie stringevano fino al punto di fare uscire il sangue dalle unghie. Poteva assistere a tali supplizi
senza  sentire pietà. Tosto allontanti i carnefici, io
allentavo loro i ferri colle mie chiavi, e quei disgraziati  riconoscenti, piangevano, baciando i   lembi della mia tunica, persino gli stivali.  Prima dell’alba, li rimetteva al supplizio come erano stati lasciati. Scene poi di vera inquisizione nelle loro celle, io fungeva da segretario e da teste, il Capitano, e il Maresciallo  dei Carabinieri da giudici; questi volevano sapere il rifugio, il nascondiglio,   ed i nomi dei  briganti che essi favorivano, e alle loro risposte negative erano bastonate sulla testa che ricevevano. Da far grondare sangue”
(G. Ferrario, bersagliere, citato in Aprile, 2016, p. 17)
[sottolineature e grassetto dell’autore]

 

BARBARIE DELLE BARBARIE…..
– “i loro beni venivano svenduti all’asta”:
ecco come si arricchirono i Savoia. Quello che commise
Vitto-fogna fece  in Sardegna e Calabria, tutti i Savoia fecero nel corso del medioevo, sotto l’ombrello atomico del Vaticano, il quale faceva la stessa cosa con gli Ebrei ai quali derubava i beni con il pretesto di presunti reati
( AUTORE…..).

>>>
Era la cultura dell’epoca, basata sul modello dell’Apocalisse,  attribuita a Dio in pesona. In realtà
essa fu ideata e scritta da Giovanni, affetto della sindrome abbandonica, un cretino e una paranoico affetto dalla sindrome di assassinio seriale. Era il GRANDE PROGRAMMA POLITICO, ideato da Giovanni ma attribuito a Dio, quindi insindacabile.
Qui non c’è nulla di fatalismo antropoligico, poichè
questo in Cina da 200’000 anni  non è mai  successo.

 

  1. CONQUISTA   BARBARICA   DEL   REGNO   DELLE  DUE   SICILIE
“. . .In pochi mesi ( anno 1861) ci furono 8’968 fucilitati,…10’604 feriti, 7’112 prigionieeri; 918 case bruciate,  6 paesi inrmente arsi, 2’905 famiglie persquisite; 12 chiese saccheggiate, 13’629 deportati,
1’428 Comuni posti in stato di assedio;(. . …)
Sommando le decine di migliaia di deportati, le diecine di miglia di soldati rinchiusi nei campi di concentramento al Nord le diecine di migliaia di detenuti, .   si arriva alla somma di 400’000 persone incarcerate in un anno…
il Sud divenne una terra in cui:
– non ci fu una famiglia che non avesse un fucilato a
norma  di legge di occupazione ovvero per abuso;
– né famiglia che non avesse almeno un brigante ( diecine
di migliaia);
– non ci fu famiglia che non avesse almeno un recluso;
– né famiglia che  non avesse un militare deportato  nei campi di concentramento al Nord.
( da: Aprile 2016, p. 180)

 

Barbarie limitata dei popoli primitivi nomadi,
e barbarie illimitata dei paranoici.

La barbarie dei Savoia fu di gran lunga  peggiore di quelle dei popoli nomadi per sovrappopolazione, poichè quelle di quei popoli era una barbarie limitata, quella dei Savoia fu una barbarie illimitata dettata dalla paranoia.
I popoli nomadi  depredavano solo quello di cui avevano bisogno per sopravvivere.
Nel 410 D.C. Alarico, re dei Visigoti, entrò con il suo esercito in Roma  facendo tre giorni di saccheggi e violenze. Però  diede l’ordine  di non sa­cri­ficare vite umane e di risparmiare le chiese.

Coloro che non opposero resistenza non furono toccati. Rimasero illesi. E cosi  avvenne. I visigoti  si limitarono al saccheggio e alla razzia. Ovviamente tali operazioni sono  anche barbarie, violazione del diritto internazionale. Ma quanto meno non uccisero non inveirono sulla popolazione.
Quindi è lecito classificarle quale   “barbarie limitata”.
   Lo stesso fece Annibale, che aggredì Roma. Giunto
a Canne non ebbe la forza di distruggere  Roma, culturalmente più evoluto degli africani. Egli intendeva liberarsi solo del giogo predatorio imposto dal senato romano.
La loro fu una barbarie dettata dal bisogno di sopravvivenza e limitata ad essa.
In Italia durante l’invasione del Regno delle due Sicilie da parte dei Piemontesi furono massacrati anche vecchi, bambini, donne svergognate con stupro in pubblico
stupri seriali fino alla morte della donna vittima,
commesse atrocità mai udite nella storia neanche da parte dei popoli  nomadi.
Oltre 100’000  uomini fusi nelle cave di calce a Fenestrelle  ( Aprile, 2010, 2016)

Mentre i Savoia depredarono anche  quello non necessario, senza nessun freno inibitorio.
La loro fu una barbarie illimitata, dettata dalla paranoia. “Il sintomo principale delle paranoia è l’altissima distrutività anche in assenza di motivazioni”
( vedi psichiatria Lalli 1999, Scharfetter, 1974).
Ne consegue che è lecito definire quella dei popoli nomadi “barbarie limitata” ispirata dal bisogno di sopravvivenza, e quelle dei Savoia “barbarie illimitata”, ispirata primariamente dalla paranoia, loro malattia psichica , non necessaria alle contingenze storiche
e dalla dottrina cristiana che prevedeva la distruzione fisica del “nemico”.  Tale dottrina ispirata dall’Apocalisse di Giovanni e messa in  bocca a Dio nella medesima opera, improntò di sé la politica del vaticano e delle monarchie europee ( vedi psichiatria: Lalli 1999, Scharfetter, 1974).
Questi dati vengono taciuti dagli storici tradizio-fognisti. Essi stessi fogna di immoralità.
Non solo ma   Vittofogna E. II di Savoia viene anche magnificato,  esaltato, divinizzato e celebrato quale
“il re galantuomo” ( uno storico tradizio-fognista   dell’università italiana).

 

 

 

 

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