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REVOCA DEL TITOLO DI SCIENZIATO A LOMBROFOGNA

REVOCA   DEL   TITOLO   DI   SCIENZIATO   A
       LOMBROFOGNA,   DEL   TITOLO   DI   SCIENTIFICO
ALLE    SUE   OPERE   E   AL    MUSEO.

     Lombrofogna  si è autoproclamato “scienziato”, e ha proclamto “scientifiche” le sue opere, “scientifico“ il museo criminale senza averne le attitudini, la preparazione e il metodo necessario.
Tali titoli costituiscono una usurpazione, in violazione degli art 376,  falso materiale e falso ideoligico in C.P.I.

 

Tutte e tre questi titoli sono infondati e immeritati.
a) Lombrofogna  non fu mai scienziato,
b) le opere di Lombrofogna  non sono scientifiche;
c) il museo  di Antropologia Crimnale di Torino non è
opera scientifica,  ma una collezione allestita
secondo criteri   letterari.
b) Nessun scienziato straniero  ha riconosciuto le sue
opere quali scientifiche. Anzi lo hanno aspramente
criticato, burlato e dereiso.
Lombrofogna  fu uno scienziato all’italiana.

E.C. Lombrofogna non fu uno scienziato, non fu uno psichiatra. Fu solo un letterato teologizzante e mercenario
che strumentalizzò la letteratura a scopi di interessi privati altrui e propri.  Le letteratura intesa quale descrittivismo superficiale e fugace.
E.C. Lombrofogna non fu mai scienziato. Egli si autoproclamò  scienziato,  ma di tale professione gli mancò
l’intera gamma di caratteristiche e requisiti necessari:

 

1. la vocazione,
2. le attitudini intellettive ed etiche dello scienziato,
3. la conoscenza della matematica del liceo,
4. la prerazione alla ricerca scientifica,  la conoscenza
della statistica,
5. applicazione del metodo scientifico articolato in
a) sperimentazione adeguata,
b) rilevamento di obiettività, attendibilità e validità
delle sue ipotesi,
c) depurazione delle distorsioni cognitive,
6. applicazione del paradigma cognitivo scientifico,
7. conoscenza e riconoscimento  delle ricerche scientifiche
altrui,
8. assistenza da parte di un matematico  nelle ricerche,
9.  scoperta di verità  finalizzate al bene comune.
10. plagio,
11. inflazione semantica
12. Espulsione dall’Associazuione di Antropologia culturale
Italiana ( Mantegazza)

 

  1. La vocazione alla scienza.
    Lo scienziato non fa invenzioni per “puro caso” come una marionetta,  come sostiene un ciarlatano della filosofia italiana. Al contrario  è mosso da una forte motivazione intrinseca  di origine autobiografica che lo spinge a fare ricerca  per alleviare un dramma, una fonte di sofferenza dell’uomo (Widmer, 1972, Berufahl; vedi due esempi in Bertelli 2015,  2015 )
    La sua autentica vocazione fu quella letteraria.
    Infatti esordì con degli articoli sui giornali i cui contenuti erano letterari. E intendeva fare lo scrittore. Per motivi di  lucro lo zio  gli consiglio di studiare medicina dove avrebbe trovato molto lavoro nelle molte guerre in corso. E lui ciò fece. Divenne medico condotto.
  2. 2. Le attitudini intellettive ed etiche dello
    scienziato
    Fare ricerca scientifica richiede una intelligenza
    superiore, abile al pensiero e a concetti astratti, al primo posto l’attitudine alla soluzione di problemi. Abile a cogliere  “il non immediatamente percepibile” ( Kostjuk, 1969;
    Piaget, 1957;  Rubinstein 1972, 1977;  Zimbardo et al 1998)
    Dall’analisi della sua biografia e delle sue opere
    egli risulta essere  un disabile intellettivo
    a livello di imbecillità,  dotato di di  discografica memoria verbale  ( vedi 2.)La conoscenza della matematica del liceo
       Per disabilità alla matematica Lombrofogna abbandonò il liceo, e studiò privatamente solo materie letterarie,  acquisendo  uno sterminato sapere letterario.

    4. La conoscenza della statistica.
    Non studiò mai la statistica né la capiva, una disciplina indispensabile nella ricerca empirico-scientifica.
    Basterebbe solo questo dato per squalificarlo quale scienziato. NOTA: nelle università tedesche, dove le cose  si fanno seriamente non ciarlatanescamente, per far ricerca
    lo studente deve aver studiato statistica della ricerca costituita da almeno tre semestri e altre cinque discipline
    attinenti la  psicologia, la neurologia il cervello e la psiche.
    Tutto questo mancava completamente a Lombrofogna.

    5. Applicazione del metodo scientifico articolato in

    Per eruire una verità occorre il metodo scientifico costituito
    da tre categorie di criteri:
    a) sperimentazione adeguata,
    b) rilevamento di obiettività, attendibilità e validità
    delle sue ipotesi,
    c) depurazione delle distorsioni cognitive.

    “Empirico-scientifico significa che per l’esame di una teoria
    essa oltre al criterio della correttezza logica  presuppone
    il criterio dell’ esperimento” ( Zimbardo et al 1998, p. 8)
    come sostenuto da Galilei(1632) e universalmente accettato e applicato  dalla comunità scientifica internazionale
    (Klaus 1972)

Lombrofogna avrebbe  dovuto organizzare due gruppi di soggetti uno di esperimento e uno di controllo e poi confrontarli.
Lombrofogna ciò non fece, nè accettò quando lo fecero altri più competenti e più onesti di lui.

 

  1. Applicazione del paradigma cognitivo scientifico.
    Per poter lavorare nel campo scientifico occorre
    utilizzare il paradigma cognitivo scientifico (Keup 1974;
    Kuhn 1972; Kostjuk, 1969; Widmer, 1972; Zimbardo et al 1998) che Lombrofogna ignorava e mai usò. Egli applicò sempre ed esclusivamente  il paradigma cognitivo teo-filosofico.
    Tutte le sue opere sono improntate a tale paradigma.
  2. Conoscenza e riconoscimento delle ricerche
    scientifiche  altrui.
    Le  varie discipline  e i numerosi assiomi del sapere scientifico sono intrecciati fra loro. Non si può procedere avanti senza conoscere  quelli precedenti.
    A Londra Goring  Eseguì autentici sperimenti  su criminali e persone normali, e trovò che fra i due gruppi non esisteva nessuna dsifferenza.  Lombrofogna non ne tenne minimamente conto. Non riesaminò le sue ipotesi  le quale non perseguivano
    “l’accrescimento del sapere eumano”, ma intweressi di parte
    suoi propri. La scienza degradata a interesse di parte.8. Assistenza da parte di un matematico  nelle
       ricerche.
    Nelle università tedesche, dove le cose  si fanno seriamente non ciarlatanescamente, durante una ricerca  lo studente deve essere sorvegliato da un matematico per prevenire effetti Rosenthal ossia errori in buona e cattiva fede ( Rosenthal, 1965, 1968, citati in Zimbardo et al 1998)
    Lombrofogna non fu mai consigliato, assistito e sorvegliato da un matematico.
    Quella di Lombrofogna non fu ricerca  scientifica, ma solo opera letteraria emulante i profeti della Bibbia, i quali in stato  di delirio gridavano: Dio mi ha detto…”
    Lombrofogna delirando invece diceva: “La scienza mi ha detto…”
    “La scienza dice…”
    Semplici enunciati senza nessun supporto fattuale.
    Le sue fantasie le attribuiva alla scienza.  Da imbecille quale fu, non realizzava che “la fantasia, l’intuizione” sono  fenomeni che appartengono  alla letteratura e teologia non alla scienza.
    Disonestamente ha falsificato l’essenza del sapere scientifico.

    9. Scoperta di verità  finalizzate al bene comune.
    La cienza persegue fini pe raggiungere veirtä
    che siano utili all^’uomo. Essa persegue il bene comune.
    Lombrofogna al contrario persegu?i interei privati
    di lucro. Strumentalizzò la scienza.

    Per tale motivo Lombrofogna non fu mai scienziato,
    contraddisse tutti i criteri di scientificità.
    e non può usurpare il titolo di scienziato.
    Anzi gli deve essere revocato il titolo di scienziato
    che ha usurpato e di cui lo adornano i suoi garzoni
    altrettanto  imbecilli come lui.

  3. 1 Plagio.

Plagio è l’inserimento di parte di opera  altrui  nella propria senza indicazione della fonte.
Tali titoli costituiscono un’usurpazione, in violazione deLL’ art 376,  falso materiale e falso ideoligico in C.P.I.
   Nei suoi scritti  e nei suoi libri Lombrofogna usò il punto di vista e gli strumenti (righello, goniometro ecc di P. Camper) di altri esperti  senza citarli.
Egli  non agì secondo la norma e deontologia  professio-nale. Non citò le fonti del suo pensiero e del suo strumentario.
Lombrofogna  non ha inventato nessuno strumento di  ricerca.  Li ha plagiati da Camper anatomista olandese del Settecento, il quale classificò la criminologia un capitolo dell’anatomia e della fisiologia, ma mai una disciplina autonoma.
Quindi non può  dirsi “fondatore della antropologia criminale”  solo perché dichiarò la criminologia una disciplina indipendente, autonoma  ma solo in Italia.

Tali titoli costituiscono una usurpazione, in violazione degli art 376,  falso materiale e falso ideoligico in C.P.I

  1. Inflazione semantica.
    Lombrofogna ha inflazionato la lingua  e la cultura
    italiana  confondendo animalogia, mentologia e psicologia, teologia, filosifa e scienza.
    Al termeine psicoclogia che aveva una ben precisa definiione scientifica, egli sostituì  contenuti suoi,
    di tipo letterario.
    Da letterato ha invaso  il campo scientifico,
    applicando  le carattersteiche  letterarie nella scienza.
    Della scienza  assunse e usò solo il lessico ma non i
    contenuti e i principi

 

La psicologia secondo l’imbecille Lombrofogna:
“ La psicologia è lo studio delle passioni, degli scritti, del gergo, della religione, della morale, dell’educazione,
delle malattie mentali, delle influenze storiche, meteoriche, ereditarie, alimentati sopra il delitto.
Persino la parte anatomica  benchè sia solo un  sfondo
del quadro, non può dirsi che appendice della psicologia, la quale ha pur bisogno di un fondamento anatomico, se non si vuole vederla aleggiare fra le nuvole e smarrirsi”(Lombroso 1876)

 

In questo brano egli confonde psicologia con linguaggio,
religione, etica, educazione, psichiatria (“malattie mentali”),  storia, metereologia, ereditarietà,
e criminalità.
È terribile. Lombrofogna è in stato di “fuga delle idee”.
Un puro frullato di grafemi di parole, i cui contenuti sono assoltamente incompatibili fra loro.
Per ascoltare gli equivalenti bisogna andare in una clinica psichiatrica, nel reparto degli agitati, nel momento  in cui  un soggetto è affetto da  “fuga di idee”.
È un imbecille al margine della cretineria.

E assume anche la posa del superuomo, del superintel-lettuale, del genio dei geni.

NOSTRE TESI:
1. Lombrofogna non fu mai uno “scieziato”,
2. le sue opere  non sono scientifiche,
3. il museo criminale  di Torino non è scientifico
è una semplice collezione di crani, eseguita
con criteri arabitrari e fantastici,
4. il museo criminale promuove la criminalità.

RICHIESTA DI REVOCA DEL TITOLO DI SCIENZA E SCIENTIFICO.

Noi energicamente chiediamo che gli venga revocato il titolo  di scienziato perchè ha svergognato  la scienza italiana, e ha messo in ridicolo gli intellettuali italiani.

  1. Accademia dei Lincei.
    2. Istituto MAX PLANK in Germania
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