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ARRIVO DELLA AGRICOLTURA IN GRECIA

L’UOMO   GRECO   ALL’   ENTRATA    NELL’   AGRICOLTURA

Intorno al 6’500 a.C. ( Zohari 1992) la Grecia entra nella cultura agraria proveniente dalla Cina centrale ( 12’000 a.C.)
espansasi in Mesopotamia intorno  all’8500 a.C, in Egitto intorno al 7’000 a.C., e in Grecia intorno al 6’500, intorno al 5’500 nell’Europa centrale e Italia ( Zohari 1992)
L’arrivo della cultura portò nuove istituzioni sociali,

nuove abilità psichiche come il pensiero  e i concetti astratti,  nuove stili di vita, così riassumibili:

  1. ISTITUZIONI E INNOVAZIONI DELLA CULTURA AGRARIA
  2. sedentarietà
    2. urbanizzazione
    3. eliminazione dell’amore libero
    4. istituzione della monogamia,
    5. istituzione del matrimonio
    6. istituzione della famiglia
    7. riduzione della sessualità
    8. divieto del cannibalismo per infanticidio
    9. PENSIERO E CONCETTI ASTRATTI
    10. principi generali ( gli dei simboli)
    11. primato dell’agricoltura sulla pastorizia
    12. i primi mestieri e professioni
    13. intensa laboriosità,
    14. inibizione della restaurazione della  cultura nomade,
    ( una lunga lotta )
    15. ( ogni tribù) sviluppo di specifiche istituzioni
    e attitudini psichiche (socializzazione, difesa,
    istruzione, specializzazione in singole e specifiche
    tecnologie,  ecc )
    16. sviluppo del clero, quale unica  classe intellettuale
    dell’epoca
    (vedi antropologia culturale:  Coon, 1954;  Eliade, 1981, 1983; 1995;  Tylor, 1881)

Questo schema basilare si riscontra in tutti le tribù che entrano nella cultura agraria. A essi bisogna aggiungere
nuovi atteggiamenti in singole tribù.
Nella cultura greca sono presenti nelle fatiche di Ercole:

  1. LE FATICHE DI ERCOLE( Innovazioni e istituzioni dell’uomo greco all’entrata nella cultura agraria)

( Ercole simbolo sognico incarna l’uomo greco all’entrata nella cultura agraria  creato dall’inconscio di uno sciamano  intorno al 6’500 a.C.)
(Traduzione in concetti)

  1. Ridimensionamento del potere politico ( s. leone),
    2. estinzione dell’amore libero, ( idra),
    3. istituzione della famiglia e monogamia,
    e fondazione della famiglia,
    4. ridimensionamento del potere  clericale, prima
    assoluto ora più ridotto ( uccisione del cinghiale),
    5. stalle: rigetto del vecchio sapere e rinnovamento culturale,
    6. dispersione dei pensieri  predatori, nocivi,
    7. divieto del cannibalismo dei bambini,
    8. sviluppo  dell’ attività intellettuale,  pensiero
    astratto da  parte dei greci dopo l’entrata
    nell’agricoltura,
    9. legame matrimoniale,
    10. sviluppo  di alta laboriosità dell’uomo agrario
    dopo l’entra nella cultura agraria,
    ( l’uomo lavorava dall’alaba al tramonto),
    11. sviluppo di relazioni sociali  ( sviluppo della
    socializzazione),
    12. inibizione di restaurazione dei vecchi atteggiamenti
    pre-agricoli, del nomadismo.

Nuovo stile di vita e nuovi atteggiamenti, sedimentati in nuove istituzioni  sociali e legislativi

COMMENTO    Le dodici fatiche di Ercole descrivono  i nuovi atteggiamenti  sviluppati dall’uomo agrario dopo l’entrata nella  cultura agraria, che sono comuni a tutte le tribù che entrarono nell’agricoltura. Ma in esse mancano alcuni che si riscontrano in altre mitologie:  la sedentarietà, l’urbanizzazione.

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