Home / Formazione psichica / GIOVANNI L’APOCALISTA UN PARANOICO E UN CRETINO

GIOVANNI L’APOCALISTA UN PARANOICO E UN CRETINO

  GIOVANNI    L’APOCALISTA,    UN    CRETINO   E
UN   PARANOICO

Giovanni l’Apocalista (10-64 D.c.) fu un disabile intellettivo, a livello di idiozia, sicuramente dovuta a parto travagliato e  ritardato.
Nel travaglio di parto il cervello riceve poco ossigeno, sicchè gli assoni che congiungono i neuroni si atrofizzano generando così  la disabilità intellettiva.
Questo era la causa più frequente di disabilità intellet-tiva al suo tempo. Perciò oggi i medici hanno reso obbligatorio il parto negli ospedali per prevenire questo infortunio molto grave, a cui essi pongono rimedio con parto cesareo e la cappa di ossigeno, ove necessario.

 

La idiozia di Giovanni si riscontra in parecchi sintomi:

1. GIOVANNI FU UN ANALFABETA.
   (Pietro e Giovanni) “Uomini  illetterati e senza istruzione…”  Atti ( 4)
Ma in realtà l’istruzione la riceveva ogni giorno, poiché

trascorreva mezza giornata ogni giorno a studiare la Bibbia insieme con gli Esseni. Il problema era che gli Esseni essendo dotati di buon livello di intelligenza avevano imparato a leggere e scrivere, al contrario Giovanni, essendo dotato di bassissima intelligenza non ne era capace.

Ma l’istruzione la ricevette come tutti gli altri Esseni.
   Nonostante che ogni giorno trascorresse mezza giornata  a studiare la Bibbia non imparò mai a scrivere come tutti gli altri Esseni che abitavano a Qumran. Vene erano 140
Pietro e Giovanni furono gli unici che non impararono a leggere e scrivere. I sogni, le allucinazioni i deliri dell’Apocalisse Giovanni li dettò a un seguace, il quale li mise per iscritto. Nell’Apocalise si legge: “Scrivi…”
Questa era la parola con cui ordinava al suo seguace di scrivere  le sue visioni.

  1. NESSUNA APPRENDIMENTO DALL’ESPERIENZA.
    Giovanni non seppe apprendere nulla dalla frequenza degli altri compagni,  e dai metodi applicati da altri (DSM-V, 1996).3. Giovanni  fu talmente cretino da credere che i sogni che  gli apparivano fossero eventi reali accaduti sul territorio ebreo nonostante che i suoi compagni , gli Esseni, gli spiegassero, che quelle immagini fossero  immagini inviate da un ente superiore, ma comunque fossero  immagini. In Israele ciò era ben accertato fin dl V secolo a.C., quando Daniele divenne eccellente interprete dei sogni. E anche a Qumran lo sapevano e lo avevano spiegato a Giovanni. Ma egli non riuscì a capire.Contro gli Esseni che lo burlano per la sua ingenuità, egli grida: “Io l’ho visto, io l’ho visto…( Apocalisse )
    riferendosi alle immagini viste nei sogni appaarsi di notte

o nelle allucinazioni apparse di giorno.
Anche delle allucinazioni non saspeva distinguwerew
che quelle immagini fossero un secondo strato di immagini e non oggetti reali.
Nella storia delle neurologia e della psichiatria l’eminente psichiatra Scharfetter ( 1974) ha dimostrato che i soggetti normali, sani di mente,  quando insorgono allucinazioni  sanno distinguere lo strato di immagini obiettivi percepiti da quello allucinatorio. A tal proposito sono stati eseeguiti centtinaia di esperimenti
cabina di isolazione, in stato di deprivazione sensoriale,

che scatena le allucinazioni( Fischer, 1972; Scharfetter, 1974).

Però lui non sa distinguere se ha visto di giorno allo stato di veglia o visto di notte allo stato di sonno REM.

Giovanni non sa fare nessun distinzione tra visione notturno durante il sonno, dalla visione di giorno allo stato di veglia.
Giovanni continuò a credere che quelle immagini si svolgessero sul territorio ebreo e non nella grotta in cui lui dormiva di notte. Questo fu uno dei motivi per cui gli Esseni lo burlavano per la sua inettitudine intellettiva.
E Giovanni ne soffriva molto al punto da odiare tutti i superiori e i compagni.
Giovanni non ebbe nessuna relazione amichevole con i 140 Esseni di Qumran, eccetto con Pietro, con il quale condivideva  tutto. Egli era allo stesso livello di Pietro

anche lui idiota e pranoico.

  1. Carenza di concetti atratti.
    Giovanni produsse solo concetti concreti, pensieri concreti  mai concetti astratti.  Quei pochi concetti astratti che vi compaiono non furono mai spiegati. Restarono misteri.

Il cristianesimo originario quello del Vangelo e della Rivelazione ( = in greco detta  Apocalisse) fu definita
religione “misterica”, appunto poiché Giovanni  e i teologi cattolici non seppero spiegare i concetti astrati o i simboli onirici che vi compaiono.

  1. 4. ELABORAZIONE SINTOMATICA MAI ELABORAZIOINE CAUSALE

DEI PROBLEMI CHE EGLI TRATTÒ.
Tutti le questioni elaborate da Giovanni  ricevettero un’elaborazione sintomatica, aleatoria. Quella sintomatica è una  trattazione superficiale, del qui-e-ora, che coglie solo  gli effetti, il percepibile, il superficiale.

È la soluzione specifica del disabile intellettivo dotato di bassa intelligenza.
Al contrario  l’elaborazione causale coglie le cause di un fenomeno, ed essa è operata  solo da individui dotati di intelligenza,  medio-superiore, che riesdcno a cogliere anche “il non immediatamente percepibile” ( Kostjiuk 1969).
Ciò testimonia della disabilità intellettiva di Giovanni.

 

Del terribilissimo dramma dell’abbandono dei bambini
Giovanni sviluppò solo l’assistenzialismo  di quei poveri sventurati. Egli non risali mai alle cause e alla loro rimozione. Non colse il nesso tra abbandono , carenza di modello sociali validi per la costruzione della personalità
solo l’assistenua fisica. Ignorò i devastanti danni inflitti alla personalità, alla criminalità e alle sofferenze, come invece fecero altri fondtori di religioni redentrici.
Ad es. l’Illuminato/Orfeo in Calabria nell’XI  secolo a.C. propose il controllo delle nascite per prevenire l’abbandono di bambini in esubero. Nel VI ssecolo a.C. il legislatore calabrese Zaleuco di Locri, impose per legge
“nessun schiavo in famiglia”. Schiavi si diventava quando non si veniva riconosciuti da una capofamiglia e non si aveva una famiglia di appartenenza. Il che implica che essi aveva compreso il nesso tra abbandono dei bambini e le devastanti conseguenze sulla psiche e sullla criminalità.

  1. 5. NON COMPRENSIONE DEL “REGNO DEI CIELI”
    Come Pietro anche Giovanni non seppe spiegare ai suoi seguaci che lo richiedevano cosa significasse il “concetto di regno dei cieli”
  2. CARENTE AUTONOMIA NELLA GESTIONE DELLA VITA

    Nei primi anni dell’adolescenza  Giovanni fu  incapace a gestire normalmente il quotidiano senza l’aiuto di qualcuno.
    Ciò è sintomo di carente intelligenza. Mentre i suoi compagni di sventura, dotati di buona intelligenza, progressivamente si adattarono al loro drammaticissimo destino, Giovanni, dotato di bassissima intelligenza non vi riuscì.
    Seguiva il comportamento di Pietro che veniva mantenuto
    dagli Esseni che lavoravano fisicamenrte per procurarsi il cibo.

 

 

 

  1. ABERRANTE INTERPRETAZIONE DEI SOGNI.
    “ Fuoco eterno”  inferno eterno, “l’eterna punizione”
    e “sommo amore”, somma sapienza.
    Giovanni  fu talmente cretino non da non cogliere l’incompatibilità tra “amore infinito” e “punizione eterna”.
    Un Ente che nutre odio eterno non è compatibile con amore infinito e sapienza infinita.
    L’ infinità dell’amore esclude la punizione eterna
    L’infinità delle sapienza  esclude la costruzione  di punizioni eterne.
    DIMOSTRAZIONE. Grazie alla loro intelligenza gli scienziati hanno elaborato  metodi per correggere
    i disturbi che affliggono individui malati, non solo punizioni e ancora meno punizioni eterne. Ma prevenzione:
    La scienza ha basato le sue cure nella prevenzione della malattia e del delitto.  Cosa che a Pietro, ai teologi e a Dio non è mai passato neanche per l’anticamera del’intelletto.
    Pietro inventò il delirio di persecuzione contro gli Ebrei  che fu applicato per 2000 anni ( leggi duemila anni)

 

 

 

  1. INVENZIONE DELLA DELIRIO DI PERSECUZIONE CONTRO
    PAOLO, CHE RITENEVA L’INCARNAZIONE DEL DEMONIO
    Giovanni inventò  il delirio di persecuzione contro

Paolo.

 

9) CREDEVA E PRATICAVA  IL DELIRIO DI PERSECUZIONE CONTRO
GLI EBREI, CHE RITENEVA REALA E OBIETTIVO.

Non aveva compreso che quella della crocifissione fu solo un  sogno, costituito da immagini avvenuto nelle sua mente malata e nella sua grotta di Qumran. Non sul territorio ebreo. Inoltre il “monte Golgota” (Luca), il luogo della presunta crocifissione,  non esisteva e non esiste a Gerusalemme, che era stesa su una pianura.

10. NESSUN DISTINZIONE  TRA UOMO NORMALE E SANO
E UOMO AFFETTO DALLA SINDROME ABBANDONICA
UNICO BISOGNOSO DI PARADISO COMPENSATORIO
Pietro sviluppò delirio di perecuzione  contro “gli uomini normali “ (    ) poichè questi non credevano nell’aldilà, ossia nel paradiso. Non capì che gli uomini normali, avendo vissuto in famiglia nella infanzia  le gioie della accettazione, dell’ assistenza dei genitori, non avevano

bisogno di compensazione, di “seconda nascita”, come quelli che ne erano stati deprivati, come lui, Pietro  ex-bambino abbandonato.
E lo stesso non capirono teologi pseudogeni imbecilli, che per 2000 anni fino ad oggi ripetettero i deliri di Pietro, spacciandoli per  ”sapienza divina”.

 

  1. “GESÙ PROMOTORE DI ODIO”
    Giovanni non colse l’incompatibilità tra “amore infinito di Dio” e la “torture e le punizioni etewrne” che riservava ai suoi nemici ( leggi nemici)
    ( Apocalisse)

 

 

  1. MIRACOLI, SOGNI FALSAMENTE INTEPRETATI
    I teologi hanno usato i miracoli quale dimostrazione della divinità e del sapere  infinito di Gesù
    In realtà furono dei simboli onirici delle immagini create dal suo inconscio che alludevano a eventi biografici di Pietro e della sua mente
  2. CARENTE CONCETTUALIZZAZIONE ASTRATTA DEL PROGETTO “REGNO    dei cieli”
    Attraverso tutto l’Apocalisse Giovanni mostra carente intelligenza. Ciò emerge in varie occasioni  e principalmente nella  carente definizione  del simbolo
    “seconda nascita”.
    Tramite Gesù più volte richiesto, Giovanni non seppe mai

concettualizzare queste entità, cosa egli intendesse con questa termine. Ogni volta diede risposte parziali, frammentarie,  espresse per concetti concreti mai per concetti astratti. Il Vangelo di Giovanni abbonda di immagini, di simboli onirici di parabole, di concetti concreti, ma  manca di concetti astratti.
Ciò evidenzia il fatto che egli  non seppe concettualizzare   quelle entità, quelle immagini che apprivano nei sogni. Ossia egli non riusciva a produrre concetti astratti, ma solo concetti concreti. Egli riferiva
lee immagini concrete vite nei sogni senza averle capite o saperle concettualizzarle: “la seconda nascita”, “la parola”,  ecc

L’uomo con basso quoziente intellettivo produce solo  concetti concreti, e non concetti astratti.  (Funke, 2006; Kostjuk, 1969; Galperin, 1969;  Süss, 1999;  Zimbardo, et al. 1998)

 

(Funke, 2006; Kostjuk, 1969; Galperin, 1969; Kahn,  1974;  Süss, 1999;  Zimbardo, et al. 1998)

Ne deduciamo che Giovanni  ebbe un basso QI a livello di idiozia.  Giovanni  fu un cretino. Nella scala Wechlser, intelligenza sotto la media si colloca  nella fascia 70-80 gradi, ossia quella degli handicappati mentali, Pietro fu handicappto mentale, con basso QI.
.

 

Fu credibile e suggestionabile, un tatto dello  handicappato mentale   (DSM-V,  1996) Zimbardo, 1998; Lalli, 1999)

 

 

COMPARAZIONE CON I MISTERI  ELEUSINI.
In confronto dei misteri eleusini, che trattavano il medesimo dramma del cristianesimo,  quello di Giovanni è una miserrima miseria.  Nei misteri durava 7 mesi e due mesi, a cui partecipavano le autorità politiche di Atene, quelle della religione e il sommo sacerdote o suo rappresentante e tutto il popolo greco.

L’affiliazione ala comunità era superficiale,

frettolosa, misera, costituita dalla frettolosa “confessione  dei peccati”, mentre il medesimo processo  nei misteri eleusini  durava sette mesi.

 

 

L’Apocalisse è carente di concetti astratti. I suoi scritti sono giustapposizione di concetti concreti e di frasi semplici: soggetto, verbo e complementi.

(Funke, 2006; Kostjuk, 1969; Galperin, 1969; (DSM-V,  1996)

Süss, 1999;  Zimbardo, et al. 1998)

Dati tali fondatori non fa meraviglia che oggi il cristianesimo  sia non “in crisi” come  sostengono eufemisticamente cosiddetti studiosi: il cristianesimo è in estinzione, come suggeriscono i dati statistici di tutti gli indicatori sociali del cristianesimo.
Agli errori ed orrori dei suoi fondatori ( Pietro e Giovanni) si aggiungono anche quelli dei teologi moderni:
mdelirio di potere politico, lussuria, mani di sfarzo e di lusso mentre predicano la “povertà”, omosessualità all’80%
( Martel 2019) e pedofilia, ecc
I dati statistici  prevedono che intorno al 2040 si estinguerà il clero italiano e nel 2060 il clero mondiale.
E con esso anche il papato.
FINE

Facebooktwitterrssyoutube

About Francesco Bertelli

Check Also

ARRIVO DELLA AGRICOLTURA IN GRECIA

L’UOMO   GRECO   ALL’   ENTRATA    NELL’   AGRICOLTURA Intorno al 6’500 a.C. ( Zohari 1992) la …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *