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LA RIVELAZIONE ( in greco APOCALISSE)

LA    RIVELAZIONE     ( in greco    APOCALISSE)
di Giovanni

 

10.1. Rivelazione o dis-occultamento

La Rivelazione o dis-occultamento ( in greco detta
Apocalisse) di Giovanni, redatta tra il 52  e il 64 d.C., è costituita  29 sogni, due allucinazioni e da sette deliri
espressi sotto forma dilettere.
Essa pertanto non è una cronaca o storia ma la raccolta di
patologici fenomeni psichici: sogni, allucinazioni e deliri
da Giovanni ritenuti eventi reali, fatti realmente accaduti.
Giovanni fu un cretino, sicuramente vittima da parto travagliato e prolungato.  Egli credeva che gli eventi apparsi nei sogni e nelle allucinazioni fossero eventi reali obiettivi. Perciò gli Esseni lo bUrlavano e lo schernivano.
Perci?o egli si allontana, si isola dagli Esseni di Qumran,
gridando e strillando dice:”IO l’ho visto,…. io l’ho  con i miei occhi..”  Poveraccio. Ma non precisa se lo ha visto di notte durante il sogno sul suo giaciglio di paglia oppure l’ha visto di giorno allo stato di veglia.
Nel paleolitico l’uomo primitivo  credeva   che i sogni fossero eventi obiettivi. A partire dal V secolo a.C in Greecia come pure in Israele, gli uomini intelligenti si resero conto che i sogni erano differenti dalla realtà del giorno. Perciò erano sorti gli indovini che interpretavano i sogni e i loro contenuti.
Nella Bibbia famoso fu Daniele, un grande interprete di sogni.
Giovanni fu un idiota e non sapeva distinguere le due realtà.
RIVELAZIONE DI CHE COSA?
Giovanni un cretino, credeva che gli eventi apparsi nei suoi sogni e nelle allucinazioni provenissero da un Ente extraterrestre, che ogni notte scendeva sulla terra e andava al suo giaciglio a raccontare quelle storie.

Quindi li credeva fenomeni extra psichici, extracranici

In realtà e in verità gli eventi  apparsi erano contenuti che il suo inconscio  inviava all’io-conscio
di notte nei sogni e di giorno allo stato di veglia nelle allucinazioni  o nei deliri. Quindi tutti quegli eventi
sono fenomeni intrapsichici, intracranici  di Giovanni.
Quindi la rivelazione avviene tra l’inconscio   e l’  Io-conscio di Giovanni e non tra un Ente celeste e Giovanni.
E i teologi ancora oggi continuano a credere  a questa ultima versione.

  1. RIVELAZIONE
    DIS-OCCULTAMENTO ( Apocalisse)

La Rivelazione è un opera che ebbe enorme influenza politica  e culturale  nella storia d’Italia e d’Europa  nel medioevo perciò merita una particolare analisi.

 

 

  1. A) SEDE DELL’OCCULTAMENTO E  DELLA RIVELAZIONE?

 

La Rivelazione è il dis-occultamento di oggetti  psichici,
la cui sede  è  l’inconscio nella psiche di Giovanni. La rivelazione avviene tra inconscio e conscio,  consiste nel trasferimento di taluni contenuti  dall’inconscio al conscio, veicolati mediante sogni, apparsi di notte durante il sonno REM. Complessivamente  essa è costituita da 27 sogni

due allucinazioni e da  sette  deliri.

Nell’antichità i teologi che non conoscendo  l’anatomia, la fisiologia, la psiche l’inconscio,  localizzarono tali oggetti in un ipotetico “mondo divino”.  Secondo loro il passaggio avviene tra il mondo extra-umano, sovrannaturale  e l’uomo, tra Dio e l’uomo, definendolo  un evento divino.  Essi leggono la Rivelazione letteralmente.

In realtà la Rivelazione è costituita da 27 sogni,

inviati durante il sonno REM,  da due allucinazioni, e da sette deliri di governanza, creati dall’inconscio di Giovanni
e trasmessi al conscio.  Ciò implica che il fenomeno è puramente umano, e non divino, che avviene all’interno della psiche,  del cervello  e del cranio di Giovanni.  Come tale  esso esprime tutta la personalità di Giovanni, quella conscia e quella inconscia. Essendo i racconti  dei sogni costituiti da simboli, è necessario prima tradurli in concetti e poi interpretarli. Quello che è stato fatto nel presente lavoro.

 

 

B: MOTIVAZIONE DELL’OCCULTAMENTO E DEL DIS-OCCULTAMENTO

 

Per la sua personalità paranoica,  assetata di “vendette e di distruzione”, per il suo atteggiamento dispotico, dittatoriale, professava il culto della teocrazia,  Giovanni era detestato nella comunità di Qumran, dove lui abitava. Era tollerato  come membro e discepolo di Pietro.  Non gli diedero permesso di esprimere la sua paranoia e il progetto teocratico.
Egli fu costretto a occultare nell’inconscio il suo programma teocratico e il programma delle vendette   atroci, che covava nella sua mente. Nella vecchiaia si ritirò in solitudine, in un luogo non ben definito (l’isola di Patmos è un simbolo onirico),  e lì diede  libero sfogo al suo programma teocratico  e al suo “programma di vendette” consistente nella distruzione e nella tortura di un terzo della intera umanità”. Per la sua malattie mentale
occultò  i suoi due programmi nell’inconscio, e li dis-occultò  nella solitudine  nella tarda vecchiaia.

L’Apocalisse è un libro che appartiene alla psichiatria.
Giovanni fu un bambino abbandonato, seviaziato nell’infanzia
e sviluppò  la terribilissima sindrome dell’ASSASSINIO SERIALE.

Essa gronda paranoia da ogni versetto.

Per tutto il medioevo fino ad oggi, i teologi ne hanno fatto un’opera divina, sovrannaturale,  esaltandola  fino al settimo cielo.

 

C:  CONTENUTI PRINCIPALI DI OCCULTAMENTO

 

Gli oggetti del  disoccultamento dono due:
a) il progetto politico su tutta la terra,
b) il progetto di distruzione e di morte per un terzo
della umanità (Qui emerge la paranoia di dell’autore).

 

La teocrazia  ( s. Gerusalemme celeste”)  si esprime  in due  programmi politici:

  1. a) Il grande programma teocratico che sarà affidato
    ai papi;
    b) il ridotto programma teocratico, che verrà attuato
    da Giovanni in persona.

Essi disegnano i principi  della comunità cristiana

giovannea ( s. “Gerusalemme celeste”)

  1. b) Il programma di distruzione e di morte si estende

a un terzo dell’umanità , voluta dal Sé dell’autore.

 

Gli strumenti  sono le sette  terribili punizioni

che  Giovanni  commina ai suoi nemici e ai trasgressori

del suo programma, la comunità cristiana  da lui ideata,

( s. Gerusalemme celeste)

 

D: I PRINCIPALI  ATTORI DELLE  AZIONI
Gli attori sono il Sé (s. Dio, Signore ) , lo intelletto

teocratizzante ( s. Gesù detto Agnello ), la personalità di Giovanni ( s. quattro esseri viventi), l’Io-agente (( s. Giovanni-sognico), ossia  il comportamento, tutti funzioni psichiche in  Giovanni   24 vassalli e servili, e fenomeni psichici vari.

 

E: MOTIVAZIONE INTRINSECA  DELLA REDAZIONE DELLA
RIVELAZIONE

La motivazione intrinseca della redazione della Rivelazione  fu la vendetta che il trovatello Giovanni  ora si prende, delegandola   alla “chiesa cristiana  giovannea”, 7  “L’uomo Giovanni( affetto di sindrome di abbandono non ancora estinta)  consegnò ai  messaggeri molte  torture   portanti  la vendetta  del suo Sé, che vivrà per sempre.  (Apocalisse,  15, 7)

Dopo il trauma dell’abbondono, egli mai perdonò, e ora progetta la vendetta contro coloro che non riconobbero e non riconoscono il dramma degli abbandonati e dei diseredati con le torture descritte.  Giovanni fu un integralista.
La Rivelazione  traccia il  profilo teorico alla
propria comunità cristiana (s. “Gerusalemme celeste “).

Nella sua “comunità cristiana”  Giovanni vuole applicare

criteri rigidi di reggenza.

Le Lettere alle chiese  sono l’espressione di  un delirio di dominanza, in cui egli si esercita nella sua mania di applicare  i principi elaborati nella teoria: la Rivelazione

Nel medioevo i papi, che non hanno capito nulla

del dramma e dei problemi di Giovanni, realizzeranno

la Rivelazione,  fondando lo stato pontificio con un territorio proprio, dopo averlo espropriato allo

stato italiano,  istituendo l’inquisizione  che fece

6’000’000 di morti ed elaborando strumenti orribili
di tortura.
Giovanni  fu uno psicotico  paranoico con una altissima

distruttività e un oscurantista.  In tutto il medioevo
eserciterà enorme influenza sui papi, pseudogeniali e imbecilli.  Questi papi interpretarono letteralmente
l’Apocalisse, e l’applicarono nel governo della Chiesa
per tutto il medioevo fino ad oggi.
Essi furono talmente disabili mentali da non cogliere l’incompatibilità tra “Dio sommo amore e somma sapienza”,
e il Dio paranoico,  torturato  e cannibale, che viene descritto nell’Apocallisse.  Le due figure sono assolutamente incompatibili.
In realtà quelli descritti nell’Apocalisse sono dei
fenomeni interni alla psiche e alla personalità di Giovanni.
Sono dei fenomeni interiori di Giovanni e della sua biografia. Perciò è necessario analizzare la sua personalità. Come sarà fatto di seguito.

10.2. PERSONALITÀ DI GIOVANNI L’APOCALISTA.

Giovanni l’Apocalista fu un figlio abbandonato in tenera età  e da essa si sviluppò la sindrome di abbandono.
Raccolto dai monaci Esseni, fu allevato nella comunità
di Qumran, nel deserto.
Egli presenta  disabilità mentale a livello di idiozia, “analfabetismo e illeteratezza” ( Atti 5), paranoia con sindrome di  assassino seriale con svariate torture, sadismo e cannibalismo.
5 “E fu dato loro il potere non di ucciderli,
ma di tormentarli per un lungo periodo di tempo;
e il loro tormento era molto doloroso; come quello
dello scorpione” (Apocalisse, 9,5)

E più oltre aggiunge:
18 “Venite  radunateci per il gran convito di Dio,
per magiare le carni dei re, le carni dei capitani
prodi, le carni dei cavalli e dei cavalieri,
le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi,
piccoli e grandi” ( Apocalisse, 19, 18).
Nell’apocalisse ricorrono spesso termini di tortura
come “sangue” (Apocalisse  8,8;  14,20), acqua avvelenata
torture ( Ap 9,5;  9,18; 14,11), piaghe (Apocalisse 15,6;
18,8;  19,18), l “ira di Dio” (Apocalisse 15,7;   15, 8)
bruciare gli uomini con il fuoco (Apocalisse 16,8;  16,10).
da  ogni sorte di tortura sarebbe dovuto morire
1/3 della umanità.
Questi dati rivelano in Govanni l’Apocalista la sindrome dell’assassino seriale, aggravata  da  varie sorti di torture e sadismo, dal cannibalismo:
18 “Venite raduntevi per il gran convito di Do:
per magiare le carni di re,  le carni di capitani, le
carni di uomini prodi, le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi” ( Apocallisse, 19, 18)

 

B:  MODIVAZIONI  PSICOLOGICHE
Le motivazioni psicologiche dell’assassino seriale è legata a pulsioni verso l’esercizio del potere
il che viene confermate dalla sete lettere, che rivelano  la mania del potere assoluto. Giovani lo dice esplicitamente… dittatoriale, con “mano di ferro”
Giovanni presenta  sensazione di inadeguatezza e da un bassissimo  livello di autostima, legati al trauma infantile della non-accettazone della deprivazione affettiva e delle cure parentali, e di altre umiliazioni subite a Qumran.
Giovanni fu uno psicopatico. In numerosi passi dell’Apocalisse  Giovanni mostra  l’incapacità di provare empatia con la sofferenza delle proprie vittime.
Associata al sadismo e al desiderio di potere, essa ha condotto alla tortura delle proprie vittime o a tecniche di uccisione che coinvolgono un supplizio prolungato nel tempo della vittima ( “Non uccideteli subito, ma prima torturateli per un lungo periodo di tempo” (Apocalise).

In Giovanni le motivazioni psicologiche dell’assassino seriale primariamente  sono legate a pulsioni verso l’esercizio del potere, soprattutto con connotazioni sadiche. La sua psicologia  è caratterizzata da un basso livello di autostima, legati al trauma infantile della deprivazione affettiva,  di cure parentali, di modelli sociali adeguati.
Il crimine costituisce una fonte di compensazione da cui trarre una sensazione di potenza, di riscatto sociale. Giovanni lo dice esplicitamente nell’Apocalisse:

(7)  Questi  torturatori erano degli intellettuali pronti alla guerra. La loro intellettualità aveva essenza sadica,  ma il loro aspetto era benevole.
(8)     La loro apparenza era sensitiva come quella delle donne, ma il loro  effetto era  sadico. (Apocalisse, 9, 7-8).

Un altro aspetto dell’intellettualità di Giovanni è il disprezzo e la persecuzione della scienza legata alla teocrazia,  quale potere assoluto.
(22) “In  essa  non  vide nessun  sistema di  leggi  scritte ,  perché  il  Sé (di Giovanni), il  padrone  superpotente,  e   l’Intelletto teocratizzante  (di Giovanni), sono  il sistema di norme.

(23)  E la comunità cristiana non ha bisogno di sapere  scientifico,  conscio e inconscio,  che  la  guidino,  perché  il Sé (di Giovanni)  la  istruisce,  e il suo faro  di sapere  é   l’Intelletto teocratizzante.

(24)  E i  popoli  saranno governati  dalla  cognizione divina,  e  i sovrani  della terra ad  essa  porteranno  la  loro venerazione.
(25)  E la sua divulgazione non sarà  mai sospesa,  perché  lì in essa non vi sarà  mai  riposo; a esso  tributeranno rispetto e onore  i popoli  della  terra.

E nessuna  lordura sessuale e nessun  praticante di culture straniere  o   di altre diversità  entreranno  in essa,  ma  solo  quelli  che sono  annotati  nel registro   esistenziale  dell’Intelletto teocratizzante(Apocalisse, 21,
9-27 )

RIEPILOGO.

Giovanni fu un soggetto psichiatrico, affetto
cretineria, “analfabetismo e illeteratezza” ( Atti 5), paranoia con sindrome di assassino seriale attuato
con  svariate  sorti di torture, sadismo e cannibalismo.
Egli ha grande rilevanza storica in Italia, poiché
teologi e papi pseudogeniali e imbecilli, interpretarono
letteralmente e senza filtro critico  i principi esposti nell’Apocallisse, giungendo a sviluppare omicidi seriali
aggravati da atroci torture, atti sadici. Il tutto venne da codesti papi imbecilli a dio^. essi furono talmente imbedcilli da non cogliere la incompatibilità tra
“Dio sommo amore e sommo sapienza”  e “il dio distrutture sadico” descritto nell’Apocalisse.

 

 

 

 

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