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L’ IMBECILLE LOMBRO-FOGNA

C. LOMBROFOGNA, UN LETTERATO TEOLOGIZZANTE,
UNO PSEUDOSCIENZIATO IMBECILLE, UN
PLURICRIMINALE.

C. Lombrofogna fu un letterato teologizzante, un medico forense, uno pseudoscienziato imbecille, un pluricriminale, fogna di vizi e di immoralità.

A: UN LETTERATO TEOLOGIZZANTE,

Per talento, preparazione e attività letteraria Lombroso fu un letterato teologizzante e medico forense. Ha tentato di restaurare le patologie della teologia cattolica nella psichiatria scientifica. Ma vi è riuscito solo in Italia.
Ha ridotto l’uomo a solo “delitto e castigo”,
criminalità e punizione”. L’uomo a una sola dimensione
come aveva già fatto la teologia cristiana: “Peccato e inferno eterno”

B: UNO PSEUDOSCIENZIATO IMBECILLE

Da semplice e superficiale letterato e da medico forense ha usurpato il titolo e il ruolo di scienziato. Grazie al suo immenso sapere letterario che gli permetteva di discettare di tutto, anche di scienza, seppe vendere le sue fantasie letterarie quale “scienza”. E in Italia vi riuscì benisssimo. All’estero fu subito rigettato e squalificato
quale ciarlatano. Le indagini empiriche di Gering
in Inghilterra smetirono clamorosamente le sue assurdità.

Per questa categoria di intellettualoidi, la psichiatria tedesca ha coniato il termine di “pseudogenio imbecille”
( Corboz, 1974; Scharfetter, 1974; Keller 1973)
Lo pseudogenio imbecille è un soggetto dotato di discografica memoria verbale, ma di bassissima intelligenza. Egli produce solo concetti concreti, è inabile a produrre e comprender quelli astratti,
sicchè incorre in giudizi assurdi. Non sa operare con i concetti astratti. Lombroso non conosceva la matematica del liceo, che abbandonò per inabilità intellettiva.

Tutte le sue ipotesi furono confutate e rigettate.
Con il sostegno degli sgherri dei Savoia
in Italia riuscì a imporsi. E le sue assurdsità hanno dettato leggi fino al 2018, ossia l’anno scorso, quando veniva ancora definito “scienziato” “lo scienziato Lombroso”. Ci sono voluti un secolo e mezzo perché
il mean stream italiano accettasse quello che all’estero era noto dagli anni Ottanta dell’Ottocento.
Il suo vastissimo sapere letterario lo faceva sembrare un genio inconoscibile. Solo sembrare ma non essere.
Ma in realtà egli fu dotato di bassissimo quoziente intellettivo a livello di imbecillità. Lombroso fu un imbecille ( DSM-5, 2012 ). Tutti le sue ipotesi risultaro
false, assurdità.

C: PLURICRIMINALE

Lombrofogna fu un delinquente, autore di numerosi furti, di falso ideologico e di falso materiale, di calunnie contro le genti del Meridione.

REATI DI LOMBROFOGNA
1. Furto di cadaveri dall’esercito piemontese,
( art. 624 del CPI)
2. furto di cadaveri da ospedali e cimiteri della
Lombardia, ( art. 624 del CPI)
3. furto dei resti del brigante Antonio Gasbarrone,
( art. 624 del CPI)
4. calunnia contro il popolo calabrese,( art 368 del CPI)
5. falso ideologico, ( art. 479 del CPI)
6. falso materiale, ( art. 476 del CPI)
7. usurpazione di titolo e di ruolo di scienziato,
( art. 498 del CPI)
8. omertà con i Savoia ( art. 416 del CPI)
9. Violazione della deontologia professionale
del medico e dello psichiatra ( Lalli 1999)
( art. 575 del CPI: reato contro l’incolumità)
( interessi privati su quelli collettivi)
10. plagio ( art. 603 del CPI)

Nei dettagli.

1. Furto di cadaveri dall’esercito piemontese,
( art. 624 del CPI)
Lombroso ha ammesso personalmnte di aver rubato
cadveri dall’esercito piemontese, e di aver ricevuto illegamente cadaveri rubati negi ospedali da suoi amici.

2. furto di cadaveri da ospedali e cimiteri della
Lombardia, ( art. 624 del CPI)
3. furto dei resti del brigante Antonio Gasbarrone,
( art. 624 del CPI)
4. calunnia contro il popolo calabrese,( art 368 del CPI)
5. falso ideologico, ( art. 479 del CPI)
6. falso materiale, ( art. 476 del CPI)
7. usurpazione di titolo e di ruolo di scienziato,
( art. 498 del CPI)
8. omertà con i Savoia ( art. 416 del CPI)
9. Violazione della deontologia professionale
del medico e dello psichiatra ( Lalli 1999)
( art. 575 del CPI: reato contro l’incolumità)
( interessi privati su quelli collettivi)
10. plagio ( art. 603 del CPI)

Il MUSEO INCARNA LE PATOLOGIE DELLA PERSONALITÀ DI Lombrofogna, di quelle della società ottocentesca e di quella odierna che si spacciano per scientifiche
proprio quando calpestano sotto i piedi i principi della psicologia moderna.
3. CRIMINE ORGANIZZATO, DI STAMPO MAFIOSO:
MAFIA DI STATO.

Indagini di archivio hanno dimostrato che vi fu un intrallazzo, una connessione tra il re Vittorio E. II e i vari sgherri al servizio dei Savoia.
Fra questi compare anche C. Lombroso.
In breve fu un vera e propria organizzazione criminale, nella quale Lombroso ha svolto il ruolo di sgherro con la penna, l’intellettualoide al servizio dei Savoia.

MAFIA DI STATO

OMERTÀ ( art. 416 del CPI)
Omertà intesa nel senso dell’astenersi volutamente da accuse, denunce, testimonianze, o anche da qualsiasi giudizio nei confronti di una determinata persona o situazione per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri (CPI)
È necessario perseguire penalmente l’omertà di Lombrofogna
e dei suoi seguaci odierni.
L’omertà è la “solidarietà, silenzio su mancanze, colpe altrui per salvaguardare propri interessi, per timore di conseguenze negative ecc. “|
Essa è la forma di solidarietà propria della malavita, per cui si mantiene il silenzio su un delitto o sulle sue circostanze in modo da ostacolare la ricerca e la punizione del colpevole”.

A: LOCALIZZAZIONE DELLA GENESI DELLA CRIMINALITÀ
NELL’INDIVIDUO.

La visita al museo è l’indottrinamento di male-educazione agli studenti per evitare di far trapelare la verità e trarne le dovute conseguenze localizzando l’origine dell’atto criminale nell’individuo, e contemporaneamente discolpando l’autentica causa che fu lo sfruttamento degli operai e contadini, mediante leggi inique emanate dal re Vittofogna E. II di Savoia.
Falsa localizzazione e menzognera discolpazione.
Tutta la storia viene travisata. È la storia tradizionale, improntata al paradigma cognitivo teologico, basato sulla parola creatrice e travisante.
Noi vogliamo una storia integrale (Bertelli 2014) che includa anche psicologia, biologia, etica le quali colgano anche i propri interessi illegali occultati dietro il ciarpame retorico.
Una storia integrale che smascheri i travisamenti e le omertà dei mafiosi della storia.
L’individuo viene strappato via dal suo contesto sociale, facendolo diventare un atomo senza nessun legame con la realtà circostante.
In questa concezione l’uomo viene visto come un atomo a se stante, isolato dalla società.
Al contrario l’uomo è un “animale culturale” ossia un prodotto culturale risultato di lunghe serie di interazioni sociali. Un animale plasmato dalla cultura della sua epoca (Mainardi, 1974 [biologo]).

“La personalità è il risultato delle interazioni tra l’entità psico fisica dell’individuo, la sua famiglia, la propria etnia, l’epoca storica e il paese in cui egli vive” ( Keller 1973) [psicologo]. Cinque fattori contribuiscono alla formazione della personalità.

“L’atto criminale è un comportamento appreso” ( Keup, 1974)[ psicologo membro dell’ISTITUTO MAX PLANK in Germania, la capitale della scienza nel mondo].
“L’apprendimento è un fenomeno sociale…… che avviene nelle interazioni sociali “(Kostjuk, 1969)
Psicologia e biologia concordano nella concezione dell’uomo quale membro di una “rete sociale” con la quale è in costante interazione.
Le affermazioni di Lombrofogna sono dei semplici enunciati; delle semplici ipotesi che non hanno mai raggiunto lo stato di tesi. Egli non ha mai portato alcuna prova empirico-scientifica di tali enunciati.

Lombrofogna fu un deliquente e pertanto il
suo teschio deve esser incluso nella sezione dei criminali
non in quello dei nobili.
Lo stesso vale per il re Vittofogna E. II di Savoia.
Egli fu un criminale seriale ( praticò e impose “corruzione e baionetta) verso la propria famiglia e verso il popolo italiano. Pertanto anche il suo teschio deve essere esposto fra quelli dei criminali, ossia
nelle prime sei camere del museo, e non nel Vittoriano
quale “padre della patria”.
Non è un nobile, ma il più vile dei criminali
sia per le varie sorti che per il numero dei delitti
commessi (Aprile 2010, 2011, 2016, 2018) sia all’interno della propria famiglia che verso il popolo italiano quale governante.

Vittofogna E. II di Savoia è colui che ha commesso il più alto numero di crimini nell’Ottocento, di gran lunga
superiori ai crimini commessi dai criminali, i cui crani
sono raccolti nel museo di Antropologia Criminale di torino (Aprile 2010, 2011, 2016, 2018). Gran parte di questi ha commesso uno, due o tre crimini.
Vittofogna E. II di Savoia ne ha commesso circa
un milione di morti (Civiltà Cattolica) acompagnate da inaudite atrocità.

Vittofogna E. II di Savoia è colui che ha commesso
la più ampia gamma di crimini: stress letale verso la legittima moglie Adelaide, fatta morire dopo soli 13 anni di matrimonio, verso gli ultimi due figli legittimi morti
nele primo anno di vita, verso centinaia figli illegittimi abbandonati e finiti nelle schiere della malavita e dei malati di mente, verso le donne del popolo che, per soddisfare le sue manie, stuprò rovinando la loro esistenza.

Il MUSEO INCARNA LE PATOLOGIE DELLA PERSONALITÀ DI Lombrofogna, di quelle della società ottocentesca
deella criminalità dei Savoia, e di quella odierna che si spacciano per scientifica proprio quando calpestano sotto i piedi i principi della psicologia moderna.
OMERTÀ
Omertà intesa nel senso dell’astenersi volutamente da accuse, denunce, testimonianze, o anche da qualsiasi giudizio nei confronti di una determinata persona o situazione per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri (CPI)
È necessario perseguire penalmente l’omertà di Lombrofogna
e dei suoi seguaci odierni.
L’omertà è la “solidarietà, silenzio su mancanze, colpe altrui per salvaguardare propri interessi, per timore di conseguenze negative ecc. “|
Essa è la forma di solidarietà propria della malavita, per cui si mantiene il silenzio su un delitto o sulle sue circostanze in modo da ostacolare la ricerca e la punizione del colpevole”.

Rubò vari cadaveri dall’esercito sabaudo, dagli ospedali dove lavorava come medico forense( art x
del Codicei penale Italian), falsificò i dati di carcerati innocenti pur di sostenere le sue tesi assurde
( falso ideologico e falso materiale…..art

Ha calunniato le genti del Meridione, in particolare quelle della Calabria, su cui rivers?o valanga di insulti.
“A proposito delle regioni meridionali d’Italia la debolezza dell’Italia è nelle ginocchia, è alle gambe, ai piedi, il male vero è qui” ( Lombroso 1976)
“Il meridionale non ama i liquori. Si sente ebbro dalla nascita: il sole, il vento gli distillano un terribile alool naturale, di cui tutti quelli che nascono laggiù
ne sontono gli effetti” (Lombroso, cranio 143)

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