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ORFEO, IL GENIALE CALABRESE

L’ILLUMINATO / ORFEO, IL GENIALE
CALABRESE

a.  IL SOGNO/MITO DI ORFEO TRADOTTO IN CONCETTI.

Orfeo fu un Calabrese  e fondò la religione
redentrice orfismo che ebbe il suo centro in Calabria e nella isole del Mediterraneo. Essa si occupò dell’assitenza dei bambini abbandonati  e studiò le cause  delle malattie psichiche dei
diseredati. Intuì il nesso tra abbandono e le malattie mentali connesse con la sindrome abbandonica. Propose  la prevenezione
della procreazione di figli in esubero. Ma fu  bandito dagli aristocratici egoisti. Orfeo istituì “case sacre”  dove curava quei poveri sventurati.
La sua storia e le sue idee furono   narrate dal suo înconscio  in codice analogico costituito da simboli onirici e riportate nella mitologia greca antica.
Esso appartiene alla sognologia/mitologia.  Dopo lungo studio della psicologia e dell’ inconscio, noi abbiamo tradotto i simboli onirici in concetti,  ottenendo così  la storia di un grande intellettuale, quale fu Orfeo. Da mito lo abbiamo trasformato in storia.
Il seguente brano è un estratto dal libro: Bertelli, 2020, L’Imbecille Lobrofogna, in cui viene analizzato   la religione orfica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2/b.  L’ILLUMINATO / ORFEO                        19

A: MITO DELL’ORFISMO TRADOTTO IN CONCETTI.

 

 

bty

fig. 1: Con le affascinanti argomentazioni della sua
alta intelligenza  l’Illuminato/Orfeo modificava
le passioni, i vizi in virtù (simb ammansimento delle
fiere selvagge con il suono della lira).
“  (E in Calabria) apparve un ragazzo abbandonato, solitario. Giunto alla pubertà 11-12  anni, scoprì di essere diverso dagli altri e di avere gravi disturbi mentali, gravi disfunzionalità. Egli era affetto da gravi disturbi mentali e comportamentali, da forti passioni, talvolta anche pulsioni alla criminalità, estremismi   (simbolo onirico: “scoprì la sua impurezza” ,  “i titani “).
Era un ragazzo selvaggio.  Egli scoprì di essere diverso dagli altri, vilipeso, emarginato.
Dotato di superiore intelligenza ( simbolo lira), si diede a riflettere ( simbolo  suonava la lira)  sul suo dramma,  analizzò  le sue drammaticissime e soffertissime esperienze di deprivato culturale e affettivo. Raccolse i sogni che apparivano e costruì la dottrina orfica  codificata in simboli onirici elaborati dal suo inconscio.

Nei sogni il suo inconscio  codificò  queste fortissime passioni  quali “giganti o titani”  ossia forze maniacali,
estremistiche,  difronte alle  quali il suo Io-conscio era impotente.
Il suo Sé ( simbolo Zeus)  diede incarico al suo pensiero ( dotato di intelligenza)  di dissolvere le sue malattie mentali, i suoi disturbi.
Così fu attivato  il suo intelletto, che prese nome “Illuminato” (in greco  “Orfeo”) donde  l’Illuminato/Orfeo.
Egli si diede  a riflettere ( simb. suonare la lira) sulle sue sventure e sulle sue cause. Le riflessioni fatte di giorno, dal suo inconscio di notte sul palcoscenico dei sogni, furono espresse da un uomo  intelligente  detto Orfeo
( it. Illuminto).
Questi analizzò i suoi disturbi, e, grazie alla sua acuta intelligenza e all’attitudine alla soluzione di problemi, seppe trovare soluzione  a tutti le emozioni  negative, (“le passioni”) che sconvolgevano  la sua psiche  dissolvendole.
L’uno dopo l’altro egli estinse tutti i disturbi psichici
generati dalla sindrome abbandonica, pervenendo alla loro
remissione. Egli operò  una   “purificazione della sua anima” ( oggi detta “psicoterapia”)
Dopo aver risolti i propri disturbi, ora riflette anche
su altri sventurati bambini abbandonati, affetti
dai medesimi disturbi e sofferenze da lui esperite
negli anni passati.

In lui si sviluppa un forte atteggiamento di giustizia ed equità ( simbolo Euridice, “dispensatrice di giustizia”)

 

fig 2: L’atteggiamento di giustizia (simbolo Euridice)
viene rimosso nel suo inconscio ( simbolo “discesa
negli inferi”)

Grazie alla sua alta intelligenza egli ha colto il legame tra abbandono nella prima infanzia e le passioni
o disturbi mentali e comportamentali nell’età adulta. E si prefigge  di far riconoscere ai cultori della religione di stato questi diritti ossia alla aristocrazia. Ma invano. Egoisticamente questi lo avversano  e distruggono la sua proposta (simbolo serpente e morso letale).

Questa istanza di giustizia dal suo inconscio nei sogni fu espressa da una giovane affascinante, “Elargitrice di giustizia”  in greco detta Euridice.
L’intellettuale anonimo tentò di estendere il dovere di riconoscimento a tutti i figli procreati e non solo a pochi preferiti per prevenire il dramma dei disturbi dell’abbandono.
Un dovere che avrebbe dovuto incombere a tutti i genitori.  Ciò avrebbe abolito la  schiavitù. ( I bambini abbandonati  raggiunta l’età  adulta, divenivano automaticamente schiavi, ossia oggetti  di cui tutti potevano disporre come oggetti).

La classe dominante, che praticavano la religione ufficiale quella di Zeus e degli 11 dei ( nell’XI secolo) rigettarono la richiesta dell’ intellettuale ( simbolizzata dalla morte di Euridice causata dal morso di un serpente)
L’atteggiamento di giustizia (Euridice) viene rimosso nell’incon-scio del geniale pensatore ( simbolo discesa di Euridice negli inferi)  e trasferito nell’inconscio.
Più tardi tutta la sua dottrina viene rigettata dalle istituzioni della religione di stato (simbolo decapitazione da parte delle Menadi nella Tracia). Ciò sul piano teorico ( simb. Tracia, il Nord della Grecia)
Ma il geniale pensatore (simbolo l’Illuminato/Orfeo)
non si arrende. E fonda una comunità  segreta in cui pratica  il soccorso a quei poveri sventurati abbandonati ( simbolo “case sacre”) e  pratica i principi della sua dottrina  ( simbolo  “via sacra”).

Continuando a riflettere scopre che i disturbi psichici e comportamentali sono modificabili ( simbolo “metampsicosi dell’anima” ossia modificabilità dei contenuti psichici)
esternandosi in comportamenti virtuosi( animali domestici) o malvaggi ( bestie selvagge).

Il geniale pensatore calabrese continua a meditare e a indagare ed elabora un sistema  di  valori, espressi come segue”  ( Fine del sogno/mito).

 

 

B:  I VALORI DELL’ORFISMO IN CALABRIA

In elenco.

1. Il culto del Collettivo quale valore supremo nella scala
dei principi (“Appello a Zeus”  simbolo del
Collettivo/Stato;  simbolo onirico: “Capretto sei
caduto nel latte”  ossia nel collettivo.
2. Modificabilità dei contenuti psichici ( simbolo
“metampsicosi dell’anima” (Orfeo))
3. Istituzione del principio “di utilità sociale”
quale metro di misura del bene e del male,
( simbolo “immortalità dell’anima e premio o
punizione dopo la morte”).
4. Amore reciproco: gli orfici erano legati  da amore
e benevolenza reciproca, specialmente verso i più
deboli.
5. Obbrobrio del sangue, della violenza;
( simbolo  pratica della “purezza”, ancora oggi
osservata dagli orfici in Calabria)
7. culto e pratica delle norme sociali, ( simbolo
 pratica della “purezza”);

  1. Culto della temperanza, opponendosi alle passioni
    e ai piaceri sfrenati come dei mali ( sim. “uccisione
    dei Titani”
    9. Assistenza ai bisognosi, primariamente ai bambini
    non accettati e abbandonati (istituzione di “case
    sacre”.
    (Simbolo onirico: “Capretto sei caduto nel latte”,
    Laminetta orfica  di  Terranova di Sibari in Calabria)
    10. I prodromi dell’ontologia.
    Sia pure espressa per simboli  e grossolanamente. “

FINE DEL SOGNO/MITO DI ORFEO

 

COMMENTO ALLA DOTTRINA DELL’ORFISMO
ORIGINARIO

Nei dettagli.

A:  I VALORI DELL’ORFISMO IN CALABRIA

1. Il culto del Collettivo quale valore supremo nella scala
dei principi.  Assegnava la preminenza al Collettivo
rispetto all’individuale e al soggettivo.
Aveva definito il rapporto tra Collettivo e individuo.
2. Modificabilità dei contenuti psichici ( simbolo
“metampsicosi dell’anima”) verrä ripreso da Pitagora

  1. Istituzione del principio “di utilità sociale”
    quale metro di misura del bene e del male,
    ( simbolo “immortalità dell’anima e premio o
    punizione dopo la morte”).
    Per la prima volta lungo l’asse evolutivo dell’uomo
    si fa distinzione tra compoRtamento buono e
    comportamento cattivo.
    4. Amore reciproco: gli orfici erano legati  da amore
    e benevolenza reciproca;
    Fra gli orfici il principio di reciprocità è fortemente sviluppato, come il sottoscritto ha potuto osservare da persone plasmate dalla dottrina orfica in Calabria;5. obbrobrio del sangue, della violenza;
    le persone praticanti l’orfismo in Calabria avevano obbrobrio del sangue, e delle armi.
    Nell’antichitä tutti portavano armi a titolo di autodifesa
    quando le aggressioni e le risse e fatti di sangue erano all’ordine del giorno

L’orfismo fu la prima relgione redentrice che proib?i il porto di armi, e l’uso della forza.
Ciò anticipa di 30 secoli la pacificité.
Nessun orfico ha mai portato in tasca un arma
o tentato aggressioni, come invece era usula da prte
di altre religioni, compresa il cristianesimo.

  1. culto e pratica delle norme sociali, ( simbolo
    pratica della “purezza”);
    8. Culto della temperanza,  opponendosi  alle passioni
    e ai piaceri come dei mali;
    9. Assistenza ai bisognosi, primariamente ai bambini
    non accettati e abbandonati.
    (Simbolo onirico: “Capretto sei caduto nel latte”,
    Laminetta orfica  di  Terranova di Sibari in Calabria)
    10. I prodromi dell’ontologia.
    Sia pure espressa per simboli onirici, l’Illuminato/Or-
    feo produce le prime  riflessioni sull’ontologia.
    Cos’è l’esistenza?   Cosa costituisce l’identità di un oggetto?  È possibile il cambiamento?  Entro quali  condizioni avviene il cambiamento.
    È l’alba dell’ontologia, espressa per simboli onirici,
    nel secolo XI a.C,   più tardi nel V secolo a.C. ripresa e sviluppata dal  filosofo Parmenide  ed espressa per concetti.
    Nell’Illuminato/Orfeo sin dall’XI secolo a.C. vi sono i germi del pensiero  che verrà sviluppato nei secoli seguenti.
    ( Russel, 1968 ).

 

Sia la teologia cattolica che la filosofia, per 30 secoli

hanno sostenuto e sostengono ancora oggi che l’anima e la mente sia un “entità unitaria e immodificabile”. Mentre  fin dall’XI secolo
Orfeo aveva intuito  che l’anima ossia gli atteggiamenti psichici sono modificabili. Grazie alla sue intelligenza geniale, egli aveva modificato le sue manie le sue pulsioni estremistiche, forse anche quelle tendenti alla criminalità. E da qui  dedusse la conclusione della possibilità di modificazione.

Solo nel 1900,  psicologi, e psichiatri rilevarono il nesso tra la sindrome abbandonica e le malattie mentali fra cui psicopatie criminalità e antisocialità.

Ossia Orfeo anticipa di 30 secoli l’evoluzione culturale
dell’uomo  su tutto il pianeta e non solo in Europa.

Nella ospedale infantile di West Stowell House di Londra
lo psicoterapeuta  Kahan ( 1974), ha trovato che i bambini subnormali e ammalti di mente, dotati di buon livello di intelligenza riuscivano a  ristrutturare la loro psiche e il loro comportamento, arrivando alla normalità ed entrando nella società e nel mondo del lavoro quali commessi nei supermercati, mentre i bambini  che erano dotati di bassa intelligenza, disabilità intellettivi fallivano in tale intento.
Essi vennero classificati  quali malati inguaribili.

 

Da ciò egli dedusse  che l’intelligenza gioca un ruolo determinante nella cura di malattie psichiche.
Corollario:   chi riesce a ristrutturare i propri comportamenti
è dotato di alta intelligenza.

Applicando tale assioma ad Orfeo, che guarì dai gravi disturbi psichici, possiamo dedurre che egli fu dotato di geniale intelligenza.

Lo stesso vale per Dante Alighieri, anche lui affetto di
gravi disturbi psichici ereditati dalla sue epoca storica, ( selva oscura, le tre bestie, i titani)
Orfeo anticipò di 30 secoli ( dal XI sec A.C. al 1900)
l’identificazione del nesso  tra abbandono infantile e gravi malattie  mentali, e la criminalità. Riconoscimento che
la psicologia empirica compì solo nella seconda metà  del ‘900.
( Arieti, 1972, Lalli 1999;  Scharfetter, 1974  et al)

Dalla remissione dei suoi disturbi psichici e comportamentali possiamo dedurre  la sua intelligenza geniale.
 ELABORAZIONE CAUSALE

Un altro sintomo della eminenza della sua intelligenza  fu
l’elaborazione causale della sindrome abbandonica.

Nello studio della antropologia il sottoscritto ha studiato oltre
20 religione redentrici. Ebbene tutte hanno applicato un’elaborazione sintomatica di tale sindrome.

Ossia l’assiStenzialismo ai singoli casi, ai singoli bambini abbandonati od orfani.  Ivi compreso il cristianesimo.
E non di più.
Orfeo fu l’unico che applicò l’elaborazione  causale
di tale sindrome, proponendo il controllo delle nascite
mediante il coito interrotto nel meridione detto “u-tira-lazzu”
metafora per coito interrotto).
L’elaborazione causale  è  applicata dagli scienziati e dagli individui abili al pensiero astratto. Il che è sintomo di superiore intelligenza ( DSM-V,  1996)

  “Intelligenza è una funzione psichica, che comporta la capacità di ragionare, pianificare, risolvere problemi pensare in maniera astratta, pensare idee complesse, apprendere rapidamente, e apprendere dall’esperienza.  Riflette un capacità più ampia e profonda di capire ciò che ci circonda, “afferrare” le cose,  attribuirgli un significato o “scoprire” il da farsi”
(52 scienziati della psicologia: Mainstream: Science of intelligence, 1994)

 

Noi abbiamo attentamente studiato teorie,  valore, funzione  dell’intelligenza, indagati  da varie discipline,  (  Anastasi 1964; Baddely, 1986;  Buchwald, 1956;  Funke et al.1998,  2006 in Mandl 2006;  Galperin, 1969; Heller, 2000; Keupp 1974;  Kostjuk, 1969; Kraiker 1974;  Machmutov, 1974; Meredith  1926;  Pavlov, 1953;  Perleth et al.1999;  Piaget, 1956; Resch, et al.  2005 ; Roth, 1998; Rubinstein, 1972, 1977; Quitzow, 1990; Shapiro, 1974;  Thorndike, 1913, 1924; Wink, 2005; Zimbardo et al, 1998; Zankov, 1974)

In totale 75 scienziati il cui lavoro ammonta a oltre
5’000’000 ( cinque milioni ) di ore di lavoro sul campo, nei quali  scienziati di varie discipline ( genetica,
psicologia, psichiatria, neurologi, psicologi didattici, ricercatori, biologi, etologi) hanno usato prevalentemente la loro alta intelligenza e siamo giunti alle seguenti conclusioni:

   L’Illuminato / Orfeo fu dotato di intelligenza eminente o geniale

 

FINE  ORFEO

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